Croce di Lorena

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Croce di Lorena

La croce di Lorena è un simbolo a forma di croce con doppia trasversa. È chiamata anche croce patriarcale.

Il simbolo Unicode della Croce di Lorena è ☨ (U+2628).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Compagnon de la Libération

La croce a doppia traversa, chiamata croce d'Angiò poi di Lorena, figura nello stemma dei duchi d'Angiò divenuti duchi di Lorena dal 1473 (Renato II 1451 - 1508, figlio di Iolanda d'Angiò). Deve la sua forma alla croce cristiana; sulla piccola traversa superiore è rappresentato il titulus crucis, cioè l'iscrizione che Ponzio Pilato avrebbe fatto porre sulla croce di Gesù: "Gesù Nazareno, re dei Giudei", abbreviata in "INRI" (dal latino Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum).

Essa rappresenta un reliquiario contenente un frammento della vera croce, venerata dai duchi d'Angiò, a partire da Luigi I (1339 - 1384) che lo fece ricamare sul suo vessillo. Questo reliquiario, conservato a Baugé, aveva una doppia traversa.

La Croce di Lorena e "Francia libera"[modifica | modifica sorgente]

La bandiera francese con la Croce di Lorena, simbolo della Francia Libera

Francia libera, movimento di liberazione e resistenza francese durante la seconda guerra mondiale, l'adottò come suo simbolo grazie al capitano di corvetta Georges Thierry d'Argenlieu, che scrisse a De Gaulle che ai francesi liberi serviva una croce per lottare contro la svastica. Nell'ordine generale n° 2 del 3 luglio 1940, il vice-ammiraglio Emile Muselier (1882-1965) creò per le forze francesi legate a De Gaulle un vessillo di bompresso (quadrato blu con, al centro, la croce di Lorena in rosso in opposizione alla croce uncinata) e per gli aerei, una coccarda a croce di Lorena.

Il simbolo fu modificato dopo pochi mesi perché troppo cupo. Nel modello definitivo era blu, bianco e rosso; sullo spazio bianco a forma di losanga c'era una croce di Lorena rossa non trilobata. Questo vessillo rimarrà per le future navi della Marina francese.

Il simbolo fu adottato da tutti i componenti di Francia libera e sarebbe poi comparso su numerose insegne e medaglie commemorative. La croce di Lorena è ugualmente rappresentata su alcuni monumenti e sui francobolli emessi sotto il governo del generale De Gaulle. Il gagliardetto sull'auto ufficiale di de Gaulle era tricolore a croce di Lorena, ma il Generale non la fece figurare sul tricolore della Repubblica francese né fra i suoi simboli ufficiali. Esso fu però poi utilizzato, a Colombey-les-deux-Églises, come monumento in onore del defunto Generale e posto vicino alla sua tomba.

In altri paesi europei[modifica | modifica sorgente]

Nell'Ungheria, la croce patriarcale fu adottata dal re Luigi I. La croce è bianca, sopra tre monti verdi e su uno sfondo rosso. Lo stemma attuale di Ungheria vede rappresentata la croce su una metà dello scudo, stemma dell'Ungheria moderna, ed otto strisce orizzontali di rosso e bianco su quell'altra, stemma dell'Ungheria antica.

Lo stemma della Slovacchia mostra una croce patriarcale bianca su uno sfondo rosso, ma sopra tre monti blu. La Slovacchia, infatti, è stata una provincia dell'Ungheria per la maggior parte di sua storia.

Nella Lituania, la croce patriarcale è un simbolo nazionale, adottato per il re Casimiro IV, che fu anche re di Polonia. Appare in tre contesti: sullo stemma, nello scudo del cavaliere; come il simbolo dell'aeronautica militare del paese; e come il ordine cavalleresco più alto del paese, il Ordine della Croce di Vytis.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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