Ordre de la Libération
| Ordre de la Libération | ||
|---|---|---|
| Ordre national de la Libération | ||
| Croix de la Libération | ||
| generale Charles de Gaulle | ||
| Tipologia | Onorificenza civile e militare | |
| Motto | En servant la Patrie, il a remporté la Victoire | |
| Status | in uso, non più concessa | |
| Capo | Grand Maître Charles de Gaulle | |
| Istituzione | Brazzaville, 16 novembre 1940 | |
| Cessazione | 23 gennaio 1946 | |
| Gradi | Compagno (classe unica) | |
| Ordine più alto | Ordre de la Légion d'honneur | |
| Ordine più basso | Médaille militaire | |
| nastro dell'Ordre de la Libération | ||
L'Ordre de la Libération (“Ordine della Liberazione”) è una decorazione francese concessa agli eroi della liberazione della Francia durante la Seconda guerra mondiale. Essa rappresenta un'onorificenza eccezionale, seconda solo alla Legion d'onore e concessa solo ad un ristrettissimo numero di persone, per lo più civili, esclusivamente per operazioni in Francia nel secondo conflitto mondiale. Un'altra medaglia, la Médaille de la Résistance, venne creata per una concessione più larga per quanti avessero operato per la resistenza in patria.
Indice |
[modifica] Storia
L'Ordre de la Libération venne istituito il 16 novembre 1940 dal generale De Gaulle, che lo concesse per la prima volta sul campo a sette persone a Brazzaville. Lo spirito dell'ordine era quello di “ricompensare coloro che, militari o civili, si fossero distinti con atti di eroismo a favore della Francia e del suo impero coloniale durante il conflitto mondiale”.
Non vi erano criteri di concessione relativi all'età, al sesso, al rango od alla nazionalità e poteva essere concessa solo per atti straordinari.
L'Ordine godeva di un singolo rango col titolo di Compagnon de la Libération (“Compagno della Liberazione”). Il generale De Gaulle, fondatore dell'ordine, ne fu l'unico Grand Maître (“Gran Maestro”).
L'ultima concessione dell'ordine avvenne il 23 gennaio 1946.
[modifica] Insegne
La medaglia dell'ordine, detta Croix de la Libération (“Croce della Liberazione”), consiste in uno scudo rettangolare in bronzo con un gladio avente una croce di Lorena (simbolo delle forze libere francesi), il tutto accompagnato dal motto latino “PATRIAM SERVANDO VICTORIAM TULIT” sul retro (“Ottenne la vittoria servendo la patria”). Il nastro, a differenza di molte altre rappresentazioni grafiche, era costituito da un campo verde con quattro strisce nere di cui quelle laterali più spesse di quelle centrali. I primi nastri, poi, disponevano di strisce diagonali di colore nero sul modello delle medaglie inglesi; dall'agosto-settembre del 1942 in poi, un'ulteriore versione riportava due strisce verticali nere.
[modifica] Elenco degli insigniti notabili
Nella storia dell'Ordine vennero concesse 1061 croci:
- 1038 a persone
- 18 a militari d'esercito, aviazione e marina
- 5 a città: Nantes, Grenoble, Parigi, Vassieux-en-Vercors e l'Île de Sein.
[modifica] Popolazione
Tra le 1038 croci concesse alla popolazione, 65 vennero conferite a persone morte prima della fine del conflitto in Francia (8 maggio 1945) e 260 ricevettero l'onorificenza postuma.
Tra gli insigniti, rilevante fu la presenza di sei donne:
- Berty Albrecht [1], co-fondatrice del movimento Combat, che morì in prigione a Fresnes nel 1943
- Laure Diebold [2], agente del “Mithridate” e segretaria di Jean Moulin, deportata.
- Marie Hackin [3], morta in mare nel febbraio 1941 durante una missione
- Marcelle Henry [4] del VIC, morì poco dopo essere tornata dalla deportazione
- Simone Michel-Lévy [5], del Postmen Resistance, morì durante la deportazione
- Émilienne Moreau-Evrard [6], eroina della prima guerra mondiale, agente per il “Brutus” e poi membro dell'Assemblée Consultative Provisoire
L'Ordine venne concesso anche a due personalità di rilievo che contribuirono grandemente alla liberazione della Francia:
- Winston Churchill, primo ministro inglese (1958)
- Re Giorgio VI (1960, postuma)
Quattro furono gli italiani insigniti di questa onorificenza:
- Dino del Favero [7], legionario
- Augusto Bruschi [8], legionario
- Gustavo Camerini [9], capitano
- Ettore Toneatti [10], legionario
[modifica] Unità militari
[modifica] Armée de Terre
- Bataillon de Marche n°2
- 13th Foreign Legion Demi-Brigade
- Bataillon d'Infanterie de Marine et du Pacifique
- Régiment de Marche du Tchad
- 2nd Colonial Infantry Regiment
- 1st Colonial Artillery Regiment
- 1/3ème Régiment d'Artillerie Coloniale
- 1er Régiment de Marche de Spahis Marocains (August 7, 1945) e il colonnello Jean Rémy nel 1944
- 501ème Régiment de chars de Combat
[modifica] Marine
[modifica] Armée de l'Air
- 1ère Escadrille de Chasse
- Régiment de Chasse Normandie-Niemen
- 2ème Régiment de Chasseurs Parachutistes de l'Armée de l'Air
- Groupe de Bombardment Lorraine
- Groupe de Chasse Ile-de-France
- Groupe de Chasse Alsace
[modifica] Città
- Nantes: 11 novembre 1941
- Grenoble: 4 maggio 1944
- Parigi: 24 marzo 1945
- Vassieux-en-Vercors: 4 agosto 1945
- l'Ile de Sein: 1º gennaio 1946
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Voci correlate
separatore
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