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Leclerc de Hauteclocque ritratto a
Rambouillet, il 23 agosto 1944
Philippe François Marie Leclerc de Hauteclocque[1] (Belloy-Saint-Léonard, 22 novembre 1902 – Béchar, 28 novembre 1947) è stato un generale francese della seconda guerra mondiale.
Ricevette il titolo postumo di maresciallo di Francia nel 1952, tanto da essere oggi conosciuto dai francesi semplicemente come Maresciallo Leclerc.
È considerato un eroe nazionale e la sua memoria è onorata con monumenti in varie piazze di città e paesi francesi.
L'esercito francese ha assegnato il nome Leclerc al suo più recente modello di carro armato.
La sua carriera militare iniziò all'École spéciale militaire de Saint-Cyr, l'accademia militare francese, da cui uscì nel 1924 per raggiungere il grado di capitano nel 1937.
Partecipò alla seconda guerra mondiale e, all'atto della resa francese nel giugno 1940, raggiunse Londra; nella capitale britannica già si trovava il generale Charles de Gaulle, capo della cosiddetta Francia libera, organizzazione che raccoglieva tutti i francesi che non avevano accettato la resa ai tedeschi e che, pur con mezzi limitati, tentava di ripristinare l'onore militare della Francia cominciando dal controllo delle sue colonie sparse nel mondo.
Fu proprio questa la prima missione di Leclerc, promosso al grado di maggiore e inviato nell'Africa Equatoriale Francese per assumere il controllo della colonia del Camerun, incarico retto dal 29 agosto 1940 al 12 novembre 1940.
Ma la Francia Libera era pressata dalla necessità di aumentare il proprio credito presso gli Alleati con alcune vittorie militari, e questo portò alla pianificazione di un attacco nel Sahara libico, allora sotto il controllo dell'esercito italiano.
Il 16 gennaio 1941, promosso colonnello della Francia libera Leclerc guidò un tentativo di conquista dell'oasi libica di Murzuk con una colonna proveniente dal Ciad, ma fu respinto dalle truppe italiane delle compagnie sahariane e dovette ritirarsi.
Andrà meglio nel successivo assedio dell'oasi di Cufra, conquistata con l'appoggio degli inglesi il 1º marzo 1941. Successivamente, con le forze italo-tedesche ormai in arretramento continuo, ebbe modo di distinguersi nelle battaglie in Tunisia fino alla capitolazione definitiva delle forze italo-tedesche in Africa (13 Maggio 1943).
Sbarcato in Normandia alla testa della 2ª Divisione blindata francese il 1º agosto 1944, partecipò alla campagna di Francia incluse la battaglia della sacca di Falaise e la liberazione di Parigi, lasciata dagli americani ai soli francesi per motivi di prestigio dopo molte insistenze da parte di de Gaulle. Successivamente partecipò all'invasione della Germania nazista sempre alla testa della sua divisione.
Comandante abile, coraggioso e deciso, Leclerc macchiò il suo operato durante con un atto ingiustificabile avvenuto a guerra ormai finita, nella piccola città termale bavarese di Bad Reichenhall: il 7 maggio 1945 le sue forze catturarono una dozzina di volontari francesi della Divisione SS "Charlemagne" che tentavano il rientro in patria, ed egli diede ordine di fucilarli l'indomani perché ritenne "arrogante" la risposta data alla sua domanda sul perché dei francesi indossassero uniformi tedesche.
Gli fu risposto che anche lui non indossava un'uniforme francese, bensì americana (i Francesi Liberi erano equipaggiati totalmente con armi, mezzi ed uniformi americane) e tanto bastò.
A rendere l'atto ancora più esecrabile fu l'ordine di fucilarli «quattro per volta, affinché gli ultimi vedessero morire i precedenti» e il fatto che essi provenissero da un ospedale militare, essendo convalescenti da ferite riportate sul Fronte Orientale. Formalmente poi, l'assenza di un qualsiasi processo o corte marziale (li si sarebbe potuti facilmente accusare di collaborazionismo) rende l'evento un mero atto di giustizia sommaria.
Terminate le operazioni contro la Germania, Leclerc fu inviato in Estremo Oriente dove firmò per conto della Francia il documento di resa del Giappone (2 settembre 1945) e successivamente fu impegnato nella riconquista dell'Indocina Francese, in cui erano nati forti fermenti indipendentisti sostenuti dal movimento paramilitare comunista dei Viet Minh. Sostituito in questo incarico dal generale Jean-Étienne Valluy, in quanto ritenuto troppo incline al negoziato piuttosto che alla lotta contro il pericolo comunista, tornò in Francia.
Philippe François Marie Leclerc de Hauteclocque morì il 28 novembre 1947 in seguito ad un incidente aereo avvenuto a Colomb-Béchar, nel deserto dell'Algeria, durante un volo di trasferimento.
Stemma di Philippe Leclerc de Hauteclocque
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Onorificenze francesi [modifica]
Onorificenze straniere [modifica]
- ^ Nato Philippe François Marie, conte de Hauteclocque, assunse tale nome grazie ad un decreto del 1945 che lo autorizzava ad incorporare nel proprio il nome di copertura che si era scelto durante la militanza nella Resistenza Francese (Jacques-Philippe Leclerc).
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