Pierre Messmer

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Pierre Messmer
Pierre Messmer01.JPG

Primo Ministro della Francia
Durata mandato 6 luglio 1972 –
27 maggio 1974
Presidente Georges Pompidou
Predecessore Jacques Chaban-Delmas
Successore Jacques Chirac

Dati generali
Partito politico Unione dei Democratici per la Repubblica

Pierre Messmer (Vincennes, 20 marzo 1916Parigi, 29 agosto 2007) è stato un politico francese.

Carriera militare[modifica | modifica wikitesto]

Diplomato all'École nationale de la France d’outre-mer e all'École des langues orientales di Parigi, nel 1939 ottenne un dottorato in legge. Nel 1939, allo scoppio delle ostilità, fu mobilitato come sottotenente del dodicesimo reggimento dei Tiratori senegalesi. Nell'estate del 1940 si rifiutò di rimanere in madrepatria ormai asservita ai nazisti, raggiunse il generale de Gaulle a Londra ed entrò a far parte dell'esercito francese di Liberazione. Ufficiale della Legione straniera francese, combatté coraggiosamente contro i nazisti in Africa e raggiunse il grado di capitano. Nel 1943, dopo una missione nelle Antille rientrò a Londra, e fu nominato da De Gaulle comandante in calo delle Forze francesi in Inghilterra e delle Forze francesi dell'interno. Nell'estate 1944 sbarcò in Normandia, e il 25 agosto entrò a Parigi con i liberatore della Capitale.

Amministratore coloniale[modifica | modifica wikitesto]

Promosso colonnello, fu inviato in missione a Calcutta e poi paracadutato a Tonchino, dove fu fatto prigioniero. Dopo due mesi di detenzione riuscì ad evadere e, dopo essere rientrato in patria, fu nominato dai governi della Quarta Repubblica francese amministratore della Mauretania (1952), della Costa d'Avorio (1954-1956), alto commissario in Camerun (1956-1958), in Africa Equatoriale Francese (AEF) e in Africa Orientale Francese (AOF) (1958-1959)

Fu anche direttore di gabinetto di alcuni uomini del governo, fra cui Gaston Defferre, ministro della Francia d'oltremare nel 1956.

Mandati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Pur senza appartenere alla cerchia dei "baroni del gollismo"[1], fu un esponente di primo piano del movimento gollista. Fu eletto deputato all'Assemblée Nationale nel 1968, venendo sempre rieletto fino al 1988, per l'UDR divenuta RPR nel 1976. Ministro degli Eserciti dal 1960 al 1969.

Il Maggio francese[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 1968, sostenne la linea del Primo ministro Georges Pompidou, il quale scartò recisamente la soluzione di una repressione energica del movimento di protesta. In quelle circostanze, Messmer rifiutò l'ordine di De Gaulle di mobilitare l'esercito, e in particolare i paracadutisti, contro i cortei di studenti. Ottenute le dimissioni di Pompidou, nel luglio seguente De Gaulle era orientato a nominare Primo ministro Pierre Messmer o, in alternativa, Maurice Couve de Murville. Consigliato da Jacques Foccart, il generale optò alla fine per Couve.[2]

Primo ministro[modifica | modifica wikitesto]

Escluso in un primo momento dal governo Chaban-Delmas in carica dal giugno 1969, vi entrò il 21 febbraio 1971 quando fu nominato ministro di Stato, ministro per i Dipartimenti e i territori d'oltremare.

Il 6 luglio 1972 fu nominato Primo ministro dal presidente della Repubblica Georges Pompidou, succedendo a Jacques Chaban-Delmas costretto alle dimissioni dal capo dello Stato. La nomina di Messmer, che dal 1969 era presidente dell'associazione Présence du gaullisme tesa alla difesa dei capisaldi del gollismo dal rischio di derive riformiste, segnò un deciso cambio di rotta rispetto alla linea aperturista del suo predecessore. Pur trovandosi in una situazione di difficoltà a causa della malattia di Pompidou, Messmer portò la maggioranza gollista a raggiungere una netta affermazione alle elezioni legislative del 1973. Auspice Pompidou, il suo governo intensificò la crescita industriale in atto nel paese, e affrontò con prontezza la crisi petrolifera del novembre 1973 sviluppando il programma nucleare avviato nel 1969 che porterà alla costruzione delle tredici centrali nucleari che forniscono attualmente i due terzi dell'energia elettrica del paese. Il 5 marzo 1974 diede via libera alla realizzazione della linea TGV Parigi-Lione, che sarà inaugurata da François Mitterrand il 27 settembre 1981.[3]

Candidato mancato alle presidenziali del 1974[modifica | modifica wikitesto]

Alla morte improvvisa di Pompidou il 2 aprile 1974, Messmer fu invitato dall'entourage del defunto capo dello Stato[4] ad avanzare la sua candidatura alle presidenziali. L'idea dei fedelissimi di Pompidou era di fare del Primo ministro il candidato d'unione del movimento gollista, ostacolando le aspirazioni di Jacques Chaban-Delmas, dato per sconfitto in partenza. Ma Chaban presentò ugualmente la sua candidatura e Messmer, che inizialmente si era fatto avanti, fu costretto a farsi da parte. Nel corso della campagna elettorale per le presidenziali appoggiò senza entusiasmo Chaban-Delmas, probabilmente per assecondare la strategia di Chirac che preferiva puntare sul candidato dello schieramento liberale e centrista Valéry Giscard d'Estaing. Quest'ultimo riuscì a entrare nel ballottaggio, e al secondo turno batté François Mitterrand per un'incollatura.

L'emarginazione politica[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1974 al 1986 Messmer si tenne in disparte, anche a causa dell'ostracismo di alcuni "baroni del gollismo", che non gli perdonavano l'atteggiamento ondivago assunto nei riguardi della candidatura di Chaban alle presidenziali del 1974. Nel 1976 aderì al RPR, il partito neogollista rifondato da Jacques Chirac.

Tra il 1986 e il 1988 fu capogruppo del Raggruppamento per la Repubblica (RPR) all'Assemblée Nationale, ma non fu rieletto deputato alle elezioni anticipate del 1988. Da allora si ritirò dalla politica. Al referendum sull'adesione della Francia al Trattato di Maastricht espresse voto contrario. Alle elezioni presidenziali del 1981 e 1988 appoggiò Jacques Chirac, mentre in quelle del 1995 preferì sostenere Edouard Balladur.

Nel 1996, fu il promotore della traslazione della salma di André Malraux al Panthéon.

Mandati locali[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1972 al 1989 fu sindaco di Sarrebourg. Dal 1978 al 1979 fu presidente della Regione Lorena.

Accademico di Francia[modifica | modifica wikitesto]

Fu eletto nel 1999 membro dellAcadémie Française. Cancelliere dellInstitut de France al 1999 al 2006, dal 2006 è stato cancelliere dell'Ordine della Liberazione, prendendo il posto del genero di De Gaulle, il generale Alain de Boissieu, scomparso in quell'anno.

Lucidissimo e in buona salute, negli ultimi anni della sua vita ha continuato a rilasciare interviste alla stampa e alla tv. È autore di due libri di memorie.

Aneddoti[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 giugno 1940 Messmer, giovane ufficiale dell'esercito francese, dopo aver ascoltato alla radio il proclama del marescialle Pétain che dichiarava la cessazione delle ostilità, si recò in autostop a Marsiglia, e insieme ad altri ufficiali francesi s'imbarcò su un cargo, il Capo Olmo, che apparteneva alla marina italiana e che, dopo essere stato requisito per un breve tempo come preda di guerra, dopo la cessazione delle ostilità stava per essere restituito al nostro governo. Una volta a bordo, prese possesso dell'imbarcazione e ordinò al comandante francese di fare rotta per Gibilterra e poi per Liverpool, da dove raggiunse il generale De Gaulle a Londra.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze francesi[modifica | modifica wikitesto]

Decorazioni di Pierre Messmer
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore
— 1994
Compagno dell'Ordre de la Libération - nastrino per uniforme ordinaria Compagno dell'Ordre de la Libération
— 23 giugno 1941
Croix de guerre 1939-1945 - nastrino per uniforme ordinaria Croix de guerre 1939-1945
Medaglia della Resistenza - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia della Resistenza
Médaille des Évadés - nastrino per uniforme ordinaria Médaille des Évadés
Croix du Combattant - nastrino per uniforme ordinaria Croix du Combattant
Medaille d'Outre-Mer con barette "Érythrée" "Libye" "Bir Hakeim" - nastrino per uniforme ordinaria Medaille d'Outre-Mer con barette "Érythrée" "Libye" "Bir Hakeim"
Médaille commémorative de la guerre 1939-1945 - nastrino per uniforme ordinaria Médaille commémorative de la guerre 1939-1945

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine Reale della Cambogia (Cambogia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Reale della Cambogia (Cambogia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
— 1962
Ufficiale della Legion of Merit (Stati Uniti) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale della Legion of Merit (Stati Uniti)
Commendatore dell'Ordine di Nichan Iftikar (Tunisia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine di Nichan Iftikar (Tunisia)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I gollisti della prima ora, dirigenti storici del movimento, come Jacques Chaban-Delmas, Michel Debré, Jacques Foccart, Roger Frey, Olivier Guichard, André Malraux.
  2. ^ Foccart Parle 1 - Entretiens avec Philippe Gaillard (1995).
  3. ^ Bernard Esambert : Une vie d'influence - dans les couilisses de la Ve République - Flammarion 2013, pag. 179-183.
  4. ^ I consiglieri Pierre Juillet e Marie-France Garaud, e il ministro dell'Interno Jacques Chirac.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Primo Ministro della Repubblica Francese Successore Flag of France.svg
Jacques Chaban-Delmas 1972 - 1974 Jacques Chirac
Predecessore Seggio 13 dell'Académie française Successore
Maurice Schumann 1999 Simone Veil

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