Classe Flower (corvetta)
| Classe Flower | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Tipo | corvetta |
| Classe | Flower |
| Entrata in servizio | 14 gennaio 1940 |
| Caratteristiche generali | |
| Dislocamento | 1179 |
| Lunghezza | 62,5 m |
| Larghezza | 10,1 m |
| Pescaggio | 3,5 m |
| Propulsione | 1 motrice alternativa a triplice espansione, 2750hp. |
| Velocità | 16 nodi |
| Autonomia | 3450 n.mi. a 12 nodi ( 6400 km a 22 km/h) |
| Equipaggio | 85 |
| Equipaggiamento | |
| Sensori di bordo | Sonar, in seguito radar di scoperta e di tiro |
| Armamento | |
| Armamento | alla costruzione:
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Le corvette classe Flower, varate nel periodo 1940-42, vennero completate in ben 145 esemplari in Gran Bretagna, e 113 in Canada, erano navi da pattugliamento di caratteristiche operative modeste ma adeguate al compito.
Molte di queste corvette furono assegnate o trasferite ad altre marine già durante la guerra: marina olandese, marina greca, marina della Francia libera, marina norvegese, marina indiana e US Navy.
In particolare la seconda serie di corvette classe Flower, indicata anche come revised Flower, venne ribattezzata classe Action dalla US Navy.
Indice |
Costruzione [modifica]
Concepita da un progetto di baleniera adeguata alle tempeste dell'Atlantico meridionale[1][2], si trattava di un vascello con fiancate rigonfie, senza svasatura, e prua quasi verticale, estremamente corta e tozza. Il castello era assai corto, l'albero era dietro alla plancia, sopra la quale arrivò ben presto il 'gabbione' contenente l'antenna radar di scoperta Type 271. Un ecogoniometro era pure installato da qualche parte sotto lo scafo, perché vi era un locale per l'Asdic, cioè come gli inglesi chiamavano il sonar. Il sistema ASDIC era composto da un trasduttore, contenuto in una cupola sotto la nave, che inviava un segnale acustico che tornava all'origine quando incontravano un oggetto sommerso, posto ad una distanza massima di circa 2700 m. La cupola poteva essere fissa, come nell'apparato Type 123 installato sulle corvette della classe.
Il motore era costituito da una motrice a triplice espansione, a vapore, da appena 2750hp. La potenza era scaricata su di un unico asse, caso più unico che raro nel caso della Marina inglese. Pur non essendo tanto inferiore come dislocamento rispetto a quello della Classe Black swan, questa potenza dava solo 16 nodi di velocità massima per lo scafo.
L'armamento verteva su di un cannone Mk 10 da 101mm su di un 'podio' a prua, come su alcune corvette moderne, e lacune mitragliere contraeree, come mitragliere da 7,7, poi Oerlikon da 20mm sulle ali di plancia, e un impianto 'Pom-pom' a poppa, sostituito poi con una mitragliera da 20mm. Infine vi erano le bombe di profondità, in una tramoggia a poppa.
Servizio [modifica]
Si può ben immaginare quanto queste navi fossero necessarie nei bui giorni del 1940 e 1941. Ma sebbene queste unità vennero usate ampiamente, e con ragionevole profitto, non si dimostrarono del tutto adeguate, sebbene in questo caso la valutazione è alquanto controversa. Esse erano assai instabili sull'asse longitudinale, e imbarcavano acqua in condizioni di mare agitato, rendendo molto faticosa la vita agli equipaggi.
Non erano nemmeno molto veloci con i loro 16 nodi di velocità massima, ma erano affidabili e numerose, con una robustezza considerevole, e più in generale qualcosa che potesse essere schierato subito e in quantità anche se l'armanento e le dotazioni di scoperta ed apparati di comunicazione differivano nelle unità costruite in Gran Bretagna o in Canada[3]. Fu grazie al valore degli equipaggi, quindi, più che a quello del materiale, che si riuscì a ridurre la minaccia ai convogli.
Ad esempio nel dicembre 1941, il convoglio HG-76 salpò da Gibilterra con destinazione Liverpool; esso era scortato dal 36º gruppo di supporto di sei corvette Flower al comando del capitano Frederic John Walker, rinforzato dalla portaerei di scorta HMS Audacity, che imbarcava l'802° Naval Air Squadron, e da tre corvette della Forza H[4]. Il convoglio venne accanitamente difeso, ed anche se la Audacity venne affondata, anche gli U-Boot pagarono un pesante pedaggio.
Le perdite ammontarono a 31 esemplari, non molte per l'entità della guerra che queste combatterono.
Nei media [modifica]
Questa classe di navi fu resa famosa dall'unità fittizia Compass Rose protagonista del libro inglese "The cruel sea",poi diventato un film.
Note [modifica]
- ^ Collins, op. cit., p. 156
- ^ (EN) La classe Flower su uboat.net. URL consultato in data 2 gennaio 2010.
- ^ Flower class - UBoat.net. URL consultato in data 28 gennaio 2011.
Bibliografia [modifica]
- Collins-Jane's, Warship of World War II (in inglese), Glasgow, HarperCollins Publishers, 1996. ISBN 0-00-470872-5
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Collegamenti esterni [modifica]
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