Classe County (incrociatore)

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Classe County
HMAS Australia, venduta alla Marina Australiana.
HMAS Australia, venduta alla Marina Australiana.
Descrizione generale
Naval Ensign of the United Kingdom.svg
Tipo Incrociatore pesante
Numero unità 13+2 (sottoclasse York)
Proprietario/a Naval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
Naval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Australian Navy
Caratteristiche generali
Dislocamento 9.840
Stazza lorda 13.315 tsl
Lunghezza 192 m
Larghezza 20,1 m
Pescaggio 6,6 m
Propulsione 80.000 Shp
Velocità 32 nodi  (59 km/h)
Autonomia n.mi. a nodi ( km a km/h)
Equipaggio 665
Armamento
Armamento artiglieria alla costruzione:
  • 8 cannoni da 8"/50 Mark VIII (203 mm)
    (4 torri binate)
  • 4 cannoni (poi aumentati a 8) da 4"/45 QF Mark V (102mm)
    (4 installazioni singole poi trasformate in binate)
  • 8 cannoni da 2 libbre Mark II
    (2 impianti quadrupli)
  • 8 mitragliatrici da 12,7 mm
    (2 impianti quadrupli)

dal 1941:

siluri:

  • 8 lanciasiluri da 21" Mark VII (533 mm)
Corazzatura Cintura: 127 mm
Torrette: 50 mm
Ponti: 100 mm
Mezzi aerei 0-2 idrovolante Supermarine Walrus, 1 catapulta

[senza fonte]

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La classe County è una classe di incrociatori pesanti della Royal Navy costruita nel periodo interguerra, impostata in base ai criteri del Trattato navale di Londra, che limitava tra l'altro il dislocamento degli incrociatori pesanti a 10.000 tonnellate metriche. Si trattava di una classe numerosa, ben 13 navi varate e 5 altre cancellate, e anche così la più numerosa della loro categoria.
I "County" avevano il nome di contee inglesi ed erano suddivise in varie sottoclassi (Kent, London e Norfolk) progressivamente migliorate.

Obiettivi[modifica | modifica sorgente]

I nuovi incrociatori da 10.000 tonnellate, noti anche come "Treaty Cruiser" [1] vista la grande influenza che i trattati navali internazionali ebbero sulla loro progettazione, furono le prime unità costruite in base alle nuove restrizioni. Per contenere il dislocamento totale, i progettisti e l'Ammiragliato si trovarono a dover scegliere con attenzione quali caratteristiche sviluppare di più nelle nuove navi. La US Navy ricorse ad un progetto di unità con torrette triple, in modo da ridurre la lunghezza delle navi per risparmiare peso da utilizzare per la protezione. Questo ovviamente aveva ripercussioni nelle velocità di punta degli incrociatori statunitensi. Le necessità dell'impero britannico, incentrate soprattutto sul controllo di estese rotte coloniali tra la madrepatria e le diverse zone dell'impero, spinsero i progettisti a privilegiare l'autonomia e la velocità delle nuove unità rispetto alla protezione. Vennero quindi mantenute le torrette principali binate ed uno scafo allungato per reggere il mare in ogni condizione meteorologica.

Le caratteristiche dei County[modifica | modifica sorgente]

Progetto e protezione[modifica | modifica sorgente]

Lo scafo delle navi di tale classe prevedeva un bordo libero notevolissimo, ovviamente a beneficio della tenuta di mare e dell'abitabilità, entrambe eccellenti. 3 fumaioli molto snelli ed alti contribuivano a dare alle navi un aspetto imponente ed elegante, quasi da transatlantico. La superficie da proteggere, naturalmente, era molto ampia e anche per questo le navi erano dotate di una protezione assai limitata, specie per le torrette.
Il miglior valore di protezione lo possedeva la cintura corazzata, variabile tra i 76 e i 102mm, mentre il ponte principale variava tra i 51 e i 127mm. Le torri e barbette disponevano di solo 25-51mm.

Propulsione[modifica | modifica sorgente]

Il sistema propulsivo prevedeva turbine Parsons o di altri modelli su ben 4 assi, per un totale di 80,000 hp. Ben 3.200 t di carburante davano un'autonomia estremamente elevata, anche perché la potenza era assai limitata per una tale nave.
La velocità massima era indicata in 32 nodi, non molti ma mantenibili, come uso per la Royal Navy, in condizioni pratiche[2] e non nelle prove in tempo di pace, come in uso in altre Marine (segnatamente, quella Italiana e anche la Marina Imperiale Giapponese).

Armamento e velivoli[modifica | modifica sorgente]

Il progetto dei "County" prevedeva 8 cannoni Mk VIII calibro 203mm, capaci di sparare fino a 27.000 metri proiettili da circa 120 kg Erano buone armi, anche se non straordinarie, in quanto le loro prestazioni erano tenute in secondo piano rispetto all'affidabilità complessiva (che pure ebbe problemi, inizialmente). L'armamento antiaereo verteva su 4 cannoni singoli calibro 4 pollici, 102mm, che vennero poi sostituiti da torrette binate, per dare alle navi una potenza di fuoco sufficiente.
Altre armi erano gli impianti "pom-pom", affusti multipli per mitragliere Vickers, molto spettacolari ma tendenti ai guasti e molto difficili da tenere in efficienza. Mitragliere da 12,7 e poi da 20mm Oerlikon completavano le dotazioni antiaeree.
Come armamento silurante erano installati 8 tubi di lancio calibro 533mm, mentre l'hangar per l'idrovolante non sempre era presente.

Comparazione delle classi[modifica | modifica sorgente]

Servizio[modifica | modifica sorgente]

La HMS Sussex

Per molti anni l'elegante sagoma dei "County" segnò la presenza della RN in ogni parte del mondo, quasi a garanzia della potenza colonialista e politica inglese. Degno di nota che nei 10 anni successivi la Royal Navy non costruì altri incrociatori pesanti, a parte gli York.
Quando subentrarono le ostilità, i County vennero impiegati in larga misura per proteggere la flotta mercantile e le rotte di navigazione.
Essi presero parte a molti eventi bellici di grande importanza, come la caccia alla Bismarck, innumerevoli missioni in Mediterraneo, l'attacco finale alla Scharnorst. Ma il loro ruolo principale era quello, meno appariscente, di proteggere le navi da trasporto e distruggere i corsari tedeschi, come avvenne con l'Atlantis, centrata dalla Devonshire da oltre 16.000 metri con 8 colpi.

Due navi, l'HMAS Australia e l'HMAS Canberra, vennero cedute alla Marina Australiana. Quest'ultima nave venne affondata durante la disastrosa notte della battaglia dell'Isola di Savo. Sempre per mano dei giapponesi, stavolta non con l'attacco notturno di una squadra di incrociatori, ma grazie all'aviazione imbarcata, andarono persi il Cornwall e il Dorsetshire della Marina Inglese, distrutti da circa 80 bombardieri in picchiata giapponesi nell'aprile 1942. Gli altri incrociatori, nonostante i numerosi danni via via subiti, sopravvissero (10 su 13) alla guerra e vennero via via radiati nel dopoguerra, ormai obsoleti. Caso a parte per la sottoclasse degli York, progettati per ultimi per essere più economici nella costruzione e che solo per il calibro dei pezzi erano classificati come incrociatori pesanti. Le navi di questa sottoclasse, inizialmente prevista di otto esemplari di cui solo due realizzati, vennero entrambe affondate, l' ''Exeter'' in combattimento dai giapponesi nel corso della battaglia del mar di Giava, lo ''York'' dai mezzi d'assalto della marina italiana mentre era alla fonda nella baia di Suda, a Creta.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Morris, op. cit., p. 174
  2. ^ Collins, op. cit., p. 127

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Collins-Jane's, Warship of World War II, Glasgow, HarperCollins Publishers, 1996, ISBN 0-00-470872-5.
  • (EN) Douglas Morris, Cruisers of the Royal and Commonwealth navies, Liskeard, Maritime Books, 1987, ISBN 0-907771-35-1.

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