Classe Colossus (portaerei)

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Classe Colossus
La portaerei HMS Triumph
La portaerei HMS Triumph
Descrizione generale
Naval Ensign of the United Kingdom.svg
Tipo portaerei leggera
Numero unità 10
Proprietà Naval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
Civil and Naval Ensign of France.svg Marine Nationale
Naval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Canadian Navy
Flag of the Netherlands.svg Koninklijke Marine
Flag of Argentina.svg Armada de la República Argentina
Naval Ensign of Australia.svg Royal Australian Navy
Flag of Brazil.svg Marinha do Brasil
Entrata in servizio 1944
Caratteristiche generali
Dislocamento 19.900
Lunghezza 211,1 m
Larghezza 24,4 m
Pescaggio 7,5 m
Ponte di volo lineare: 211,1 x 34,4m
Propulsione Vapore:
Velocità 24 nodi
Autonomia 7.000 miglia a 18 nodi
Equipaggio 1.300 tra marinai ed aviatori
Armamento
Armamento artiglieria:

dati tratti da [1]

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La classe Colossus fu una classe di portaerei della Royal Navy costruita durante il secondo conflitto mondiale. La classe avrebbe dovuto essere costituita da sedici unità classificate come portaerei leggere, ma soltanto dieci vennero completate, mentre le ultime sei vennero allestite con delle modifiche progettuali, costituendo la classe Majestic; di queste, cinque vennero completate e vendute a nazioni del Commonwealth, mentre l'ultima, il cui allestimento venne sospeso, venne successivamente utilizzata per fornire le caldaie ad una nave della classe Colossus che aveva avuto un incendio ad una delle caldaie.

Delle dieci unità completate due portaerei, la HMS Pioneer (R76) e la HMS Perseus (R51), vennero utilizzate per la manutenzione degli aeromobili, con la HMS Perseus (R51) che in particolare venne usata per le prime prove della catapulta a vapore.

Progetto[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'affondamento delle corazzate Prince of Wales e Repulse avvenuto nel dicembre 1941 da parte di aerei giapponesi decollati da basi terrestri, divenne chiara la vulnerabilità delle navi prive di supporto di fronte ad un attacco aereo e la necessità di disporre di una componente aeronavale più grande.

All'inizio della seconda guerra mondiale gli inglesi operarono con portaerei scorta e d'attacco, ma le portaerei di scorta operavano solamente in difesa di convogli e non potevano svolgere un ruolo offensivo, date le loro ridotte dimensioni e la loro bassa velocità e dovevano essere rimpiazzate da portaerei più grandi che però necessitavano di tempi di costruzione più lunghi. Per rispondere a queste necessità venne presa in considerazione anche la conversione di navi mercantili che venne poi scartata a causa della necessità di trasporto combustibile.

La classe Colossus nacque come soluzione rapida alla carenza di portaerei d'attacco. Il loro progetto era basato sulla Classe Illustrious, ma di minori dimensioni, data la necessità che le unità fossero disponibili entro due anni e la costruzione venne sviluppata più simile ad una nave commerciale che ad una nava militare.

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

Le quattro unità allestite prima della fine del conflitto, vennero consegnate alla fine del 1944 e immediatamente dislocate in Estremo Oriente. Le unità della Classe Colossus non avevano il ponte di volo corazzato come le Illustrious e durante l'Operazione Iceberg non erano protette contro gli attacchi dei kamikaze[1].

Dopo il secondo conflitto mondiale alcune unità prestarono servizio nella guerra di Corea, trasportando una gran quantità di velivoli con un ridotto costo operativo. La portaerei HMS Triumph che ebbe la vita operativa più lunga, venne anche utilizzata come nave scuola per i cadetti e, nel 1952, per le prime prove del ponte angolato.

Diverse unità della classe furono vendute all'estero e, a dimostrazione della bontà del progetto, prestarono a lungo servizio con un costo operativo ralativamente, limitato con l'ultima unità della classe che venne ritirata dal servizio solamente all'inizio del nuovo secolo.

Unità[modifica | modifica wikitesto]

HMS Glory (R62) off Korea 1951.jpg
La portaerei HMS Glory nel 1951
Minas Gerais DN-ST-90-01327.jpg
La portaerei brasiliana Minais Gerais nel 1984

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Collins, p. 123

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Collins-Jane's, Warship of World War II, Glasgow, HarperCollins Publishers, 1996, ISBN 0-00-470872-5.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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