Classi J, K e N (cacciatorpediniere)

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Classi J, K e N
HMS Kimberley
HMS Kimberley
Descrizione generale
Naval Ensign of the United Kingdom.svg
Tipo Cacciatorpediniere
Numero unità 24
Proprietario/a Naval Ensign of Australia.svg Royal Australian Navy
Naval Ensign of Poland.svg Marynarka Wojenna
Flag of the Netherlands.svg Koninklijke Marine
Naval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Indian Navy
Utilizzatore principale Naval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
Impostata 1937
Varata 1938
Completata 1939
Entrata in servizio 1939
Caratteristiche generali
Dislocamento 1.700
Stazza lorda 3.300 tsl
Lunghezza 108,5 m
Larghezza 10,83 m
Pescaggio 2,74 m
Propulsione 2 caldaie tipo Admiralty potenzianti
turbine Parsons a ingranaggi su 2 assi
40.000 hp
Velocità 36 nodi
Autonomia 5.700n.mi. a 15 nodi, 3700 a 20 nodi
Equipaggio 183
Equipaggiamento
Sensori di bordo Sonar, in seguito radar di scoperta Type 271 e di tiro
Armamento
Armamento artiglieria alla costruzione:
  • 6 cannoni da 120/50mm. Mk XIX in impianti binati
  • 2 impianti di mitragliere da 12,7mm.Mk III Vickers quadrupli sulle ali di plancia
  • 1 cannone da 40 mm Pom-Pom quadruplo Mk VII

siluri:

  • 10 da 533mm in 2 lanciasiluri Mk II sull'asse
  • 45-50 cariche di profondità

[senza fonte]

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La classe J e le successive K e N sono state tre gruppi di cacciatorpediniere della Royal Navy britannica varati nel 1938. Le tre flottiglie erano composte da otto unità ciascuna, i nomi delle quali iniziavano tutti con le lettere J, K o N. Tutte le unità subirono modifiche durante la seconda guerra mondiale, durante la quale 15 navi andarono perse. I pennant number della unità della classe vennero cambiati da F a G nel 1940.

Origini della 'J'[modifica | modifica wikitesto]

La rapida evoluzione della tecnica navale, e la corsa al gigantismo che si verificava anche tra i caccia, mal si adattavano alla tranquilla prassi inglese di sviluppare con leggere modifiche le varie classi di navi cui misero mano nel periodo interguerra.

Il fatto è che gli inglesi terminarono la Prima guerra mondiale con la loro marina militare che era ancora la più forte del mondo, e tra i motivi di tale superiorità vi erano i numerosi e potenti cacciatorpediniere classe 'V' e 'W', navi che all'epoca potevano solo essere definite come eccellenti.

Dopo alcuni anni di stasi, spiegate per l'appunto anche con la mancanza di urgenza di trovare mezzi navali più moderni di queste più che soddisfacenti unità, gli inglesi ricominciarono a preoccuparsi di mantenere elevati gli standard della loro flotta e allora le nuove classi di cacciatorpediniere, ricavate dai prototipi Ambuscade e Amazon, cominciarono ad uscire con un ritmo annuale.

Dal 1929, ogni anno, vennero varate le classi 'A', 'B', 'C', 'D', 'E, 'F', 'G', 'H', e 'I'. Ben 79 navi in tutto, con caratteristiche leggermente migliorate rispetto alle precedenti. Ma si trattava comunque di vascelli da circa 1.300 t., con un armamento onesto ma niente di straordinario.

Nel frattempo che i francesi, i giapponesi e gli italiani avevano in cantiere navigli della categoria da oltre 2.000t., la tecnica inglese si cristallizzò per anni su di un tipo economico e facile da produrre, ancorché dotato di motori di grande potenza.

Tuttavia, tra il 1929 e il 1935 non solo le navi residue del periodo bellico erano inesorabilmente invecchiate, ma le nuove flottiglie, rimaste sostanzialmente uguali ai prototipi, erano, 'a discapito dei piccoli miglioramenti apportati ogni volta, considerabili altrettanti punti di passaggio da una situazione di assoluta eccellenza ad una di altrettanto netta obsolescenza'(David K. Brown, esperto navale inglese).

Per rimediare, la marina inglese mise mano nel 1937, grazie al programma navale approvato nel 1935, ai 16 'Tribal', che per quanto potenti, erano costosi e forse un po' sbilanciati nell'artiglieria rispetto alla dotazione siluristica.

La situazione era ancora lungi dall'essere sistemata, perché era necessario un altro progetto, più economico e quindi, capace di essere prodotto nelle congrue quantità desiderate.

Così nel biennio 1936-37 venne progettato un nuovo modello di nave, derivato in parte dai 'Tribal' dotato di un armamento più equilibrato di 3 impianti binati e un altro lanciasiluri, per un totale di ben 16 armi principali.

Costruzione e tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Dotate di nuovi cannoni binati Mk XIX, le navi classe 'Jervis' erano in gradi di concentrare una potenza di fuoco elevata in soli tre impianti, lasciando libera la linea di mezzeria in modo da rendere possibile la presenza di due lanciasiluri quintupli, in grado di sparare su entrambi i lati. La nave era dotata, come al solito, di un torrione con il locale timoneria coperto, seguito da quello per il sonar, mentre la plancia e la direzione del tiro, sia normale che A/A erano sistemate sopra la struttura.

Scafo[modifica | modifica wikitesto]

Lo scafo, per quanto non fosse visibile esternamente, era di costruzione molto diversa da quella delle navi precedenti, inclusi i 'Tribal', perché era di tipo longitudinale, ideato per irrobustire la struttura, e questo contribuì a salvare alcune unità dalla perdita causata dai danni di guerra.

Gli unici elementi continui erano la chiglia e dai paramezzali, con le costole messe in opera al di sopra di essi. Questa soluzione migliorava nettamente gli sforzi di torsione e di insellamento, e permetteva maggiore uso della saldatura per la costruzione.

Gli spruzzi delle ondate a prua erano un poco eccessivi, a causa non tanto del bordo libero ma del peso dato dalle 2 torri d'artiglieria prodiere.

Lo scafo, in termini di disegno aveva un castello che si estendeva per circa un terzo dello scafo, mentre il tagliamare dava origine ad un cavallino assai pronunciato, per migliorare le doti di tenuta al mare. L'unico ponte continuo era quello di coperta. Gli alloggi per i comuni e sottufficiali erano a prua, mentre gli alloggi ufficiali erano a poppa.

Quanto a sovrastrutture, la tuga prodiera partiva da metà del castello, e si prolungava fino a davanti il fumaiolo, e comprendeva locali di timoneria, plancia locale ventilatori, mentre a poppa ve ne era un'altra, con la mensa ufficiali e la cucina.

Le macchine, sistemate a mezza nave, erano simili a quelle delle altre classi di caccia britannici, e basate su 2 caldaie tipo Ammiragliato, da 21 kg di pressione per cmq, abbinate a turbine Parsons per 2 assi, ma con i condotti serviti da un unico fumaiolo, inclinato all'indietro, per migliorare il campo di tiro delle artiglierie. Per ottenere questo risultato i locali caldaie erano sistemati contigui l'uno dietro l'altro, anche se questa compattezza di disegno era rischiosa in caso di colpi in pieno, perché uno di questi avrebbe potuto mettere fuori uso entrambe le caldaie.

Vi erano 2 alberi, l'anteriore a tripode, per sostenere le antenne radio. Le armi contraeree leggere erano sistemate sulle ali di plancia, con 4 mitragliatrici Vickers da 12,7mm e un impianto quadruplo da 40mm immediatamente dietro il fumaiolo.

Armamento[modifica | modifica wikitesto]

L'armamento era costituito da 3 cannoni da 120/50mm in impianti binati Mk XIX, pesanti 25 tonnellate, con torretta aperta, elevazione di 40 gradi e cadenza di tiro, dipendente dal caricamento manuale, fino a 10 colpi per minuto.

Essi erano azionati con un impianto elettro-idraulico abbinato a 2 generatori diesel, in quanto altrimenti, con un solo locale caldaie in funzione i turbogeneratori non avrebbero potuto dare potenza sufficiente per l'azionamento degli impianti, che così erano indipendenti per l'energia di azionamento dall'apparato propulsivo, vantaggio non da poco per una nave militare. 2 impianti erano a prua, uno davanti e l'altro sopra la tuga prodiera. L'ultimo era sulla tuga poppiera, con un riflettore vicino, sistemato in una postazione sopraelevata.

Il compito di difendere la nave da minacce aeree, oltre al tiro di sbarramento dei cannoni principali, era data da un impianto 'Pom-pom' da 40mm MK VII, quadruplo, basato su mitragliere Vickers da 40/39mm, vecchia arma ancora ampiamente impiegata nella RN all'epoca.

Altre armi erano 2 impianti quadrupli da 12,7mm. Mk II, sulle ali di plancia.

I siluri erano 10, in impianti quintupli Mk II, disposti a metà scafo, capaci di lanciare su entrambi i lati.

Le cariche di profondità erano l'unico armamento delle navi in funzione ASW: 2 lanciabombe laterali, 1 tramoggia poppiera. All'inizio della Seconda guerra mondiale per questo compito, l'armamento era assai primordiale. Non vi erano predisposizione per le mine, a differenza delle navi tedesche e italiane.

Navi[modifica | modifica wikitesto]

La iniziale dei pennant number delle unità delle tre classi venne cambiata nel 1940 da F a G.

  • ‡ = cacciatorpediniere conduttori

Classe J[modifica | modifica wikitesto]

Pennant
number
Nome Costruttori Impostazione Varo Completamento Destino
F00 Jervis Hawthorn Leslie & Company, Hebburn 26 agosto 1937 9 settembre 1938 12 maggio 1939 Venduta per essere demolita nel 1949
F22 Jackal John Brown & Company, Clydebank 24 settembre 1937 25 ottobre 1938 31 marzo 1939 Colpita da una bomba al largo di Mersa Matruh l'11 maggio 1942 e autoaffondata dalla Jervis il giorno seguente
F34 Jaguar William Denny & Brothers, Dumbarton 25 novembre 1937 22 novembre 1938 12 settembre 1939 Silurata dall'U-boat U.652 al largo di Sollum il 26 marzo 1942
F46 Juno
(ex-Jamaica)
Fairfield Shipbuilding & Engineering Company, Govan 15 ottobre 1937 8 dicembre 1938 25 agosto 1939 Bombardata e affondata al largo di Creta il 21 maggio 1941
F53 Janus Swan Hunter & Wigham Richardson, Wallsend 29 settembre 1937 11 ottobre 1938 5 agosto 1939 Silurata e affondata al largo di Anzio da aerei tedeschi il 23 gennaio 1944
F61 Javelin
(ex-Kashmir)
John Brown 11 ottobre 1937 21 dicembre 1938 10 giugno 1939 Venduta per essere demolita nel 1949
F72 Jersey J. Samuel White, Cowes 1937 26 settembre 1938 28 aprile 1939 Colpita da una mina al largo della Valletta il 2 maggio 1941, spezzata in due e affondata due giorni dopo
F85 Jupiter Yarrow & Company, Scotstoun 28 settembre 1937 27 ottobre 1938 25 giugno 1939 Affondata dopo aver colpito una mina olandese durante la battaglia del mare di Giava il 27 febbraio 1942
-
Jubilant
-
-
-
-
Ordinata nel marzo 1937, cancellata nel dicembre 1937

Classe K[modifica | modifica wikitesto]

Pennant
number
Nome Costruttori Impostazione Varo Completamento Destino
F01 Kelly Hawthorn Leslie 26 agosto 1937 25 ottobre 1938 23 agosto 1939 Affondata da aerei tedeschi al largo di Creta il 23 maggio 1941
F28 Kandahar Denny 18 gennaio 1938 21 marzo 1939 10 ottobre 1939 Danneggiata dopo aver colpito una mina al largo di Tripoli il 19 dicembre 1941, affondata a cannonate dalla Jaguar il giorno seguente
F12 Kashmir
(ex-Javelin)
John I. Thornycroft & Company, Woolston 18 novembre 1937 4 aprile 1939 26 ottobre 1939 Affondata da aerei tedeschi al largo di Creta il 23 maggio 1941
F37 Kelvin Fairfield 5 ottobre 1937 19 gennaio 1939 27 novembre 1939 Venduta per essere demolita nel 1949
F45 Khartoum Swan Hunter 27 ottobre 1937 6 febbraio 1939 6 novembre 1939 Affondata nel porto di Perim dopo l'esplosione di un siluro a bordo il 23 giugno 1940
F50 Kimberley Thornycroft 17 gennaio 1938 1 giugno 1939 21 febbraio 1940 Venduta per essere demolita nel 1949
F64 Kingston White 6 ottobre 1937 9 gennaio 1939 14 settembre 1939 Gravemente danneggiata dalla nave da battaglia italiana Littorio durante la seconda battaglia della Sirte il 22 marzo 1942. Bombardata da aerei tedeschi mentre si trovava in bacino per riparazioni a Malta l'11 aprile seguente e danneggiata irreparabilmente. Utilizzata come frangiflutti
F91 Kipling Yarrow 26 ottobre 1937 19 gennaio 1939 22 dicembre 1939 Affondata da aerei tedeschi al largo di Mersa Matruh l'11 maggio 1942


Classe N[modifica | modifica wikitesto]

Delle otto unità componenti la classe, cinque andarono alla Royal Australian Navy, uno alla Marynarka Wojenna, la marina militare polacca dipendente dal governo in esilio ma operante sotto il comando britannico, e due alla Koninklijke Marine dei Paesi Bassi[1].

Pennant
number
Nome Costruttori Impostazione Varo Completamento Destino
Flag of the Netherlands.svg Koninklijke Marine
G84 Noble Denny 10 luglio 1939 17 aprile 1941 20 febbraio 1942 Ceduta ai Paesi Bassi come Van Galen nel 1942, venduta per essere demolita nel 1957
G16 Nonpareil Denny 22 maggio 1940 25 giugno 1941 30 ottobre 1942 Ceduta ai Paesi Bassi come Tjerk Hiddes nel 1942. Ceduta all'Indonesia come Gadjah Mada nel 1951, venduta per essere demolita nel 1961
Naval Ensign of Australia.svg Royal Australian Navy
G97 Napier Fairfield 26 luglio 1939 22 maggio 1940 11 dicembre 1940 Venduta per essere demolita nel 1945
G02 Nestor Fairfield 26 luglio 1939 9 luglio 1940 12 febbraio 1941 Bombardata da aereo italiani il 15 giugno 1942 e autoaffondata dalla Javelin con cariche di profondità
G38 Nizam John Brown 27 luglio 1939 4 luglio 1940 19 dicembre 1940 Venduta per essere demolita nel 1955
G49 Norman Thornycroft 27 luglio 1939 30 ottobre 1940 29 settembre 1941 Venduta per essere demolita nel 1958
G25 Nepal
(ex-Norseman)
Thornycroft 9 settembre 1939 4 dicembre 1941 29 maggio 1942 Venduta per essere demolita nel 1955
Naval Ensign of Poland.svg Marynarka Wojenna
G65 Nerissa John Brown 26 luglio 1939 7 maggio 1940 12 febbraio 1941 Ceduta alla Polonia come Piorun nel 1940, restituita e rinominata HMS Noble nel 1946, venduta per essere demolita nel 1955

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

Le navi 'J' erano in tutto 8 vascelli, capeggiati dal Jervis, e vennero seguite dalle 'K' o Kelly, dal nome della capoflottiglia. Esse erano pure 8, non 8+1 come le navi delle classi precedenti (8 navi normali, più la capoflottiglia con attrezzature aggiuntive).

La 'N' arrivò in servizio solo dopo l'inizio della guerra, nel 1940-42. Le prime due classi vennero invece completate entro il luglio 1939, con un programma di emergenza sintomatico della imminenza della guerra.

Le unità ebbero una vita operativa intensissima, combattendo prima in Atlantico, poi nel teatro mediterraneo, grazie al fatto che pur essendo relativamente economiche e piccole, erano molto ben armate per scontrarsi con la flotta italiana. Sfortunatamente non lo erano altrettanto per sopravvivere alla minaccia aerea del settore.

Il Kelly, per esempio, varato dai cantieri 'Geordie' di Hatworn Leslie, portante il nome di un comandante della flotta inglese deceduto nel 1936, prese il mare al comando di Lord Mountbatten, primo ed unico comandante della nave. Essa, dopo aver trasportato in patria i duchi di Windsor dal loro esilio francese, passò poi alla guerra attiva. La sua prima azione fu per la salvezza dei naufraghi della portaerei Courageus, affondata da un sottomarino tedesco appena 2 settimane dopo lo scoppio della guerra.

In breve tempo, essa venne danneggiata dallo scoppio di una mina, dopo essere stata riparata venne ancora danneggiata dalla collisione con il Gurkha, una più grossa nave classe Tribal.

Durante un'azione notturna, infine, il Kelly venne colpito da una motosilurante tedesca, e il siluro, entrato a lama di coltello dentro il fianco prima di esplodere, provocò uno squarcio di 15 metri che quasi mandò a fondo la nave prima che essa riuscisse a raggiungere un porto amico. Nel 1941 andò in Mediterraneo, dove al posto di un lanciasiluri ebbe 2 cannoni da 102mm ad alto angolo di tiro per rendere la nave meglio difesa nel settore contraereo.

Anche così esso ebbe la peggio quando il 23 maggio 1941, assieme al Kashmir, venne attaccato da 24 Ju 87 tedeschi. La nave era impegnata nella disperata operazione di salvataggio, effettuata da parte della RN, di 50.000 soldati inglesi dalla Grecia ormai caduta in mano tedesca. Pur sparando con tutte le armi di bordo e manovrando violentemente, sia il Kashmir che il Kelly vennero colpiti mortalmente. Quest'ultimo, nei 21 mesi della sua carriera aveva già avuto ben 3 danneggiamenti gravi, pur non partecipando a grandi battaglie, prima di questo colpo definitivo, con una bomba che lo centrò a mezzanave, facendolo rovesciare e inabissare in un fondale di 2700 metri. Il Kipling, altra nave classe 'K', venne in soccorso dei naufraghi, salvandone 279, ma subendo vittime a sua volta a causa del mitragliamento da parte degli aerei tedeschi.

Delle 8 classe J la capoclasse, il Jervis, il 28 novembre 1939 sopravvisse a una salva di 2 siluri, i quali asportarono sia la prua che al poppa della nave, ma la struttura sopportò i danni, e l'unità tornò in servizio 13 mesi dopo. Venne danneggiato dagli SLC durante l'incursione su Alessandria nella famosa azione che portò nel dicembre 1941 al danneggiamento della HMS Queen Elizabeth e HMS Valiant. Come ultima prova venne danneggiato da una bomba guidata Hs 293 ad Anzio, nel gennaio 1944. Alla fine, risultò una delle sole 2 'J' sopravvissute alla guerra.

Tra le altre navi della classe, lo Jupiter affondò su di un campo minato olandese il 27 febbraio 1942, durante le operazioni nel Mare di Giava.

Il Jaguar, invece, venne affondato dall'U-652 il 26 marzo 1942, al largo di Sidi el Barrani.

Il Jersey affondò su mine vicino Malta, il 6 maggio 1941.

Lo Juno affondò il 21 maggio 1941 a causa di bombe italiane (Cant 1007Z).

La unità classe J, K e N erano valide, ma dotate di cannoni inefficaci contro la minaccia aerea. Così ebbero perdite elevate, con un totale di 13 navi perdute su 24. Le unità dell'ultima classe erano condotte da equipaggi alleati, 5 australiani, 2 olandesi e 1 polacco. Per quest'ultima classe, durante la guerra, solo 1, il Nestor, andò persa, forse anche perché esse montavano fin dall'inizio un cannone da 102 mm al posto di un lanciasiluri.

Alla fine della guerra i caccia superstiti avevano fino a 10 mitragliere aggiuntive da 20mm Oerlikon. Costruiti con criteri eminentemente offensivi, questi caccia ebbero poche occasioni di scaricare le proprie armi contro avversari di superficie, mentre la minaccia 'asimmetrica' aerea e subacquea si dimostrò molto più grave.

Durante il periodo postbellico, le navi superstiti vennero radiate nell'arco di pochi anni, usurate dal servizio bellico: I superstiti J e K vennero demoliti nel 1949, 6 anni dopo toccò agli N, restituiti dagli australiani e polacchi (ribattezzata Piorun). Le navi olandesi sopravvissero più a lungo, il Van Galen nel 1956, il Tjerk Hiddes venne trasferito all'Indonesia nel 1951, e infine chiuse l'era delle navi di questo tipo quando venne demolito nel 1961.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ HMAS Nestor, Royal Australian Navy. URL consultato il 25 aprile 2011.

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