Classi E e F (cacciatorpediniere)

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Classi E e F
L'Electra durante la guerra
L'Electra durante la guerra
Descrizione generale
Naval Ensign of the United Kingdom.svg Canadian Blue Ensign 1921-1957.svg Flag of Greece.svg Naval Jack of the Dominican Republic.svg
Tipo Cacciatorpediniere
Numero unità 18
Proprietà Naval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
Naval Ensign of Canada.svg Royal Canadian Navy
Naval Ensign of Greece (1863-1924 and 1935-1970).svg Vasilikón Naftikón
Marina de Guerra Dominicana
Ordinata 1931-1932
Varata 1934
Entrata in servizio 1932
Caratteristiche generali
Dislocamento 1.427,5
Lunghezza 100 m
Larghezza 10,13 m
Pescaggio 3,8 m
Propulsione 3 caldaie Admiralty a tubi d'acqua
Turbine a ingranaggi Parsons
38.000 Shp su due assi
Velocità 35,5 nodi  (65,7 km/h)
Autonomia 6.350 mn a 15 nodi (11.760 km a 27,8 km/h)
Equipaggio 145
Armamento
Armamento
  • 4 cannoni da 119 mm singoli
  • 8 mitragliatrici da 12,7 mm antiaeree in installazioni quadruple
  • 8 tubi lanciasiluri da 533 mm in installazioni quadruple
  • 1 lanciatore per 20 cariche di profondità
Note
  • Capiflottiglia:
  • Dislocamento: 1.518 t
  • Lunghezza: 105
  • Larghezza: 10,29
  • Equipaggio: 175
  • Armamento: 5 cannoni da 119 mm singoli
  • Esk ed Express come posamine:
  • Armamento:2 cannoni da 119 mm singoli
    60 mine
dati tratti da [1]

[senza fonte]

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Le classi E e F sono state una classe di 18 cacciatorpediniere prodotte per la Royal Navy britannica che prestarono servizio nella seconda guerra mondiale. Tre unità vennero successivamente trasferite alla Royal Canadian Navy, una alla Elliniko Polemikó Navtikó e una alla Marina de Guerra Dominicana. La flottiglia E venne ordinata nel 1931 e le F l'anno successivo. Le unità vennero varate nel 1934.

Progetto[modifica | modifica wikitesto]

Per la prima volta dalle unità classe A del 1927, la versione cacciatorpediniere conduttore (Exmouth ed Faulknor), fu progettata più grande per poter installare un cannone da 120mm addizionale fra i due fumaioli. L'allungamento permise di realizzare tre compartimenti stagni per le caldaie, aumentando la capacità di galleggiamento.[2] Le unità conduttori non vennero attrezzate per la posa e la rimozione delle mine.

Navi[modifica | modifica wikitesto]

Classe E[modifica | modifica wikitesto]

Nome Pennant number Costruttori Impostazione Varo Completamento Fine
Echo H.23 William Denny & Brothers, Dumbarton 20 marzo 1933 16 febbraio 1934 22 ottobre 1934 Trasferita alla Elliniko Polemikó Navtikó nel 1944 come Navarinon
Eclipse H.08 William Denny & Brothers, Dumbarton 22 marzo 1933 12 aprile 1934 29 novembre 1934 Affondata da una mina al largo di Kalymnos, Grecia, il 24 ottobre 1943
Electra H.27 Hawthorn Leslie & Company, Hebburn 15 marzo 1933 15 febbraio 1934 13 settembre 1934 Affondata dall'incrociatore leggero giapponese Jintsu nella battaglia del mare di Giava il 27 febbraio 1942
Encounter H.10 Hawthorn Leslie & Company, Hebburn 15 marzo 1933 29 marzo 1934 2 novembre 1934 Autoaffondata dopo essere stata gravemente danneggiata dagli incrociatori pesanti giapponesi Ashigara e Myōkō nella battaglia del mare di Giava il 1 marzo 1942
Escapade H.17 Scotts Shipbuilding & Engineering Company, Greenock 30 marzo 1933 30 gennaio 1934 30 agosto 1934 Venduta alla G & W Brunton, Grangemouth per essere demolita nell'agosto 1947
Escort H.66 Scotts Shipbuilding & Engineering Company, Greenock 30 marzo 1933 29 marzo 1934 30 ottobre 1934 Silurata dal sommergibile italiano Guglielmo Marconi l'8 luglio 1940; e affondata l'11 luglio durante il rimorchio
Esk H.15 Swan Hunter & Wigham Richardson, Wallsend 24 marzo 1933 19 marzo 1934 28 settembre 1934 Affondata da una mina nei pressi di Texel, in Olanda, il 31 agosto 1940
Express H.61 Swan Hunter & Wigham Richardson, Wallsend 24 marzo 1933 29 maggio 1934 2 novembre 1934 Trasferita alla Royal Canadian Navy nel 1943 come HMCS Gatineau
Exmouth (capoflottiglia) H.02 HM Dockyard, Portsmouth 15 maggio 1933 7 febbraio 1934 9 novembre 1934 Affondato dall'U-22 nel Moray Firth il 21 gennaio 1940

Classe F[modifica | modifica wikitesto]

Nome Pennant number Costruttori Impostazione Varo Entrata in servizio Fine
Fame H.78 Parsons Marine Steam Turbine Company, Wallsend (scafo subappaltato alla Vickers Armstrongs, Barrow-in-Furness) 5 luglio 1933 28 giugno 1934 26 aprile 1935 Trasferita alla Marina de Guerra Dominicana nel febbraio 1949 come Generalisimo
Fearless H.67 Cammell Laird & Company, Birkenhead 17 marzo 1933 12 maggio 1934 22 dicembre 1934 Silurata da aerei italiani nel Mediterraneo il 23 luglio 1941, autoaffondata lo stesso giorno
Firedrake H.79 Parsons Marine Steam Turbine Company, Wallsend (scafo subappaltato alla Vickers Armstrongs, Walker) 5 luglio 1933 28 giugno 1934 30 maggio 1935 Affondata dall'U-211 il 16 dicembre 1942
Foresight H.68 Cammell Laird & Company, Birkenhead 21 luglio 1933 29 giugno 1934 15 maggio 1935 Silurata da aerei italiani il 12 agosto 1942 e autoaffondata lo stesso giorno
Forester H.74 J. Samuel White & Company, Cowes 15 maggio 1933 28 giugno 1934 29 marzo 1935 Venduta il 22 gennaio 1946 e demolita a Rosyth nel giugno 1947
Fortune H.70 John Brown & Company, Clydebank 25 luglio 1933 29 agosto 1934 27 aprile 1935 Trasferita alla Royal Canadian Navy come HMCS Saskatchewan il 31 maggio 1943
Foxhound H.69 John Brown & Company, Clydebank 21 agosto 1933 12 ottobre 1934 6 giugno 1935 Trasferita alla Royal Canadian Navy come HMCS Qu'Appelle l'8 febbraio 1944
Fury H.76 J. Samuel White & Company, Cowes 19 maggio 1933 10 settembre 1934 18 maggio 1935 Danneggiata senza possibilità di riparazione da una mina al largo della Normandia il 21 giugno 1944, demolita il 18 settembre 1944
Faulknor (capoflottiglia) H.62 Yarrow & Company, Scotstoun 31 luglio 1933 12 giugno 1934 24 maggio 1935 Venduta il 22 gennaio 1946 e demolita a Milford Haven nell'aprile 1946

Notes[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ British and Empire Warships of the Second World War, H. T. Lenton, Greenhill Books, ISBN 1-85367-277-7
  2. ^ Destroyers of World War Two, M. J. Whitley, 1988, Cassell Publishing ISBN 1-85409-521-8

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Destroyer Leader, Peter C Smith, Barnsley, Pen & Sword, 2006.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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