Fairmile B

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Fairmile B
Fairmail B ML303.jpg
US flag 48 stars.svg Naval Ensign of the United Kingdom.svg Naval Ensign of Italy.svg
Numero unità oltre 670
Caratteristiche generali
Propulsione 2 motori Packard
Velocità 20 nodi
Equipaggiamento
Sensori di bordo ASDIC
Armamento
Artiglieria un cannone da 47 mm, 2 mitragliatrici da 7,7 mm e 12 cariche di profondità
Siluri 2

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Le motovedette antisommergibili "Fairmile" furono costruite in centinaia di esemplari, su progetto americano, da vari cantieri nel corso del secondo conflitto mondiale; il progettista era Noel Macklin, ed il nome deriva appunto dal cantiere dove furono costruiti i primi esemplari[1]. Le motovedette Fairmile B vennero realizzate dagli inglesi in ben 670 esemplari tra il 1940 e il 1944, con una differente forma dello scafo rispetto alle Fairmile A e con una carena rotonda che teneva bene il mare, leggermente ingrandita rispetto al tipo originario, con 2 piedi di lunghezza in più (112 contro 110) ed una larghezza maggiore (18 piedi e 3 pollici contro 17 piedi e 5 pollici)[1].

Una Fairmile sopravvissuta al conflitto e ricnovertita al servizio civile alla fonda a Brixton nel 2009

Avrebbero dovuto avere una propulsione su 3 motori e 3 assi, ma le esigenze di guerra resero possibile l'installazione di soli 2 motori (e di conseguenza due assi), con una velocità massima di appena 20 nodi. La potenza non aiutava certo le unità che avevano tubi di lancio siluri, che le rendevano le motosiluranti più lente al mondo. Il normale armamento era di un cannone da 47 mm, 2 mitragliatrici da 7,7 mm e 12 cariche di profondità.

Le Fairmile nella Guardia di Finanza[modifica | modifica sorgente]

Al termine della seconda guerra mondiale la Guardia di Finanza ne acquistò un primo lotto di 6 unità, sostituendo i motori originali diesel Packard con gli Hall-Scott a benzina, allo scopo di incrementare la velocità.

Immesse in servizio alla fine del 1947 dopo un periodo di allestimento a Messina, le "Fairmile" rappresentarono il primo sforzo di ricostituzione del naviglio dopo la crisi postbellica, e costituirono un elemento fondamentale per la lotta al contrabbando fino alla fine del decennio successivo.

Un secondo gruppo di ulteriori sei unità venne acquisito nel 1951, mentre una tredicesima, ribattezzata "Ciorlieri", venne recuperata a Livorno dalla Stazione Navale di Civitavecchia e rimessa in linea grazie al lavoro dei Finanzieri dell'Officina Navale, mentre di una quattordicesima unità di questo tipo, la "D'Antoni", si sa solamente che fu operativa solo negli anni cinquanta.

Nel 1953 una motovedetta di questa classe, la "Fais", fu la prima unità della Guardia di Finanza su cui venne installato un radar.

Fairmile della Guardia di Finanza[modifica | modifica sorgente]

Fais - Macchi - Mazzei - Meattini - Satta - Smalto - Genna - Gori - Agolletti - Steri - Fortuna - Bertoldi - Ciorlieri - D'Antoni - Greco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Fairmiles of the Royal Canadian Navy » Origins of the Fairmiles

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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