Atlantis (HSK 2)

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Atlantis
L'incrociatore ausiliario Atlantis in navigazione
L'incrociatore ausiliario Atlantis in navigazione
Descrizione generale
War Ensign of Germany 1938-1945.svg
Tipo nave corsara
Proprietà Kriegsmarine
Cantiere Bremen-Vulkan Werft di Bremen
Varata o 1937
Entrata in servizio 1940
Destino finale affondata il 22 novembre 1941 da un incrociatore britannico
Caratteristiche generali
Dislocamento a pieno carico 17.600 t
Lunghezza 155 m
Larghezza 18,7 m
Pescaggio 8,7 m
Velocità 16 nodi
Autonomia 16.000 mn a 10 nodi
Equipaggio 347
Armamento
Artiglieria alla conversione:
  • 6 cannoni da 150 mm
  • 1 cannone da 75 mm
  • 2 cannoni antiaerei da 37 mm
  • 4 cannoni antiaerei da 20 mm
Siluri 6 tubi lanciasiluri da 533 mm
Altro 92 mine
Mezzi aerei Una catapulta, 2 idrovolanti Heinkel He 114C-2

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L'Atlantis era un incrociatore ausiliario della Kriegsmarine che trovò impiego come nave corsara durante la seconda guerra mondiale. Conosciuta anche come HSK 2 (Hilfskreuzer 2 - incrociatore ausiliario 2), "Schiff 16" e col codice "C", fu la prima ad andare a caccia di prede sulle rotte marittime.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Atlantis fu in origine costruita come una nave da carico, denominata Goldenfels, della Hansa Line e fu poi convertita in nave corsara tra il 1939 e il 1940, munendola di artiglierie, pezzi contraerei, mine e lanciasiluri e posta al comando del capitano di fregata Bernhard Rogge.

Nel marzo del 1940 iniziò la sua crociera che durò ben 622 giorni, la più lunga di tutte le altre navi corsare tedesche.

Per avvicinare le sue vittime in modo insospettabile, adottò molti camuffamenti (ridipingendo di volta in volta la nave, usando falsi fumaioli e maniche a vento, nascondendo le artiglierie[1] dietro falsi casseri in compensato, facendo girare sul ponte membri dell'equipaggio in abiti civili, addirittura vestiti da donna) e cambiò spesso volto e nome; tra questi spiccano le seguenti navi, all'epoca neutrali ma non dissimili come dimensioni ed aspetto:

  • il sovietico Kim;
  • il nipponico Kasii Maru;
  • l'olandese Abbekerk;
  • il norvegese Tamesis.

Nelle sue scorribande, lunghe ben 112.000 miglia, riuscì a colare a picco o catturare ben 22 navi per un totale di 145.968 tonnellate finché, il 22 novembre 1941, l'Atlantis venne affondata in uno scontro navale con l'incrociatore britannico HMS Devonshire nelle acque dell'Atlantico, a sud dell'equatore. I suoi marinai furono tratti in salvo dalla nave di rifornimento tedesca Python, che a sua volta fu affondata in uno scontro navale con l'incrociatore britannico HMS Dorsetshire. Dopo questo secondo naufragio l'equipaggio fu recuperato al largo delle isole di Capo Verde[2] dall'azione congiunta del sommergibile italiano Enrico Tazzoli, comandato da Carlo Fecia di Cossato, e di altri tre sommergibili italiani: il Torelli, al comando di De Giacomo, e il Calvi, del comandante Olivieri, ed il Finzi, del comandate Giudice, oltre ai sommergibili tedeschi U-Boot 126, U-Boot 124 e U-Boot 129.

Affondamenti[modifica | modifica wikitesto]

Navi affondate dall'Atlantis
Numero Nome Tipo Nazionalità Data Dislocamento Destino
1 Scientist Nave cargo Gran Bretagna 3 maggio 1940 6,200 t Affondata
2 Tiranna Nave cargo Norvegia 10 giugno 1940 7,230 t Catturata
3 City of Baghdad Nave cargo Gran Bretagna 11 luglio 1940 7,505 t Affondata
4 Kemmendine Nave passeggeri Gran Bretagna 13 luglio 1940 7,770 t Affondata
5 Talleyrand Motonave Norvegia 2 agosto 1940 6,730 t Affondata
6 King City Nave cargo Gran Bretagna 24 agosto 1940 4,745 t Affondata
7 Athelking Petroliera Gran Bretagna 9 settembre 1940 9,550 t Affondata
8 Benarty Nave cargo Gran Bretagna 10 settembre 1940 5,800 t Affondata
9 Commissaire Ramel Nave passeggeri Francia 20 settembre 1940 10,060 t Affondata
10 Durmitor Nave cargo Yugoslavia 22 ottobre 1940 5,620 t Catturata
11 Teddy Petroliera Norvegia 9 novembre 1940 6,750 t Affondata
12 Ole Jacob Petroliera Norvegia 10 novembre 1940 8,305 t Catturata
13 Automedon Nave cargo Gran Bretagna 11 novembre 1940 7,530 t Affondata
14 Mandasor Nave cargo Gran Bretagna 24 gennaio 1941 5,145 t Affondata
15 Speybank Nave cargo Gran Bretagna 31 gennaio 1941 5,150 t Catturata
16 Ketty Brövig Nave cargo Norvegia 2 febbraio 1941 7,300 t Catturata
17 Zamzam Nave passeggeri Egitto 17 aprile 1941 8,300 t Affondata
18 Rabaul Nave cargo Gran Bretagna 14 maggio 1941 6,810 t Affondata
19 Trafalgar Nave cargo Gran Bretagna 24 maggio 1941 4,530 t Affondata
20 Tottenham Nave cargo Gran Bretagna 17 giugno 1941 4,760 t Affondata
21 Balzac Nave cargo Gran Bretagna 23 giugno 1941 5,375 t Affondata
22 Silvaplana Motonave Norvegia 10 settembre 1941 4,790 t Catturata
Totale: 145,960 t


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Zaffiri Gabriele, Le navi corsare del Terzo Reich, Nicola Calabria Editore, Patti (ME),2005, ISBN 978-8888-010458-106
  • Mohr Ulrich, "Atlantis", Longanesi e C. Editore, Milano 1965, collana "I libri pocket" volume n°14

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito sul Goldenfels con fotografie della trasformazione in Atlantis (in tedesco)
  2. ^ Ulrich Mohr, Atlantis, Longanesi & C, Milano, 1965, pag.299