Henderson (isola)

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Henderson
Geografia fisica
Localizzazione Oceano Pacifico
Coordinate 24°22′01″S 128°18′57″W / 24.366944°S 128.315833°W-24.366944; -128.315833Coordinate: 24°22′01″S 128°18′57″W / 24.366944°S 128.315833°W-24.366944; -128.315833
Arcipelago Isole Pitcairn
Superficie 36 km²
Altitudine massima 33 m s.l.m.
Geografia politica
Stato Regno Unito Regno Unito
Territorio britannico d'oltremare Isole Pitcairn Isole Pitcairn
Demografia
Abitanti 1 (2009)
Densità 0 ab./km²
Cartografia
Pitcairn Islands-CIA WFB Map.png
Mappa di localizzazione: Oceano Pacifico
Henderson

[senza fonte]

voci di isole del Regno Unito presenti su Wikipedia
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Isola di Henderson
(EN) Henderson Island
Henderson.JPG
Tipo Naturali
Criterio (vii) (x)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1988
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Henderson è un'isola corallina situata nel sud dell'oceano Pacifico, annessa alla colonia delle isole Pitcairn nel 1902.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Misura 9,6 km di lunghezza e 5,1 di larghezza, copre un'area di 37,3 chilometri quadri (circa otto volte Pitcairn) e si trova 193 chilometri a nord-est delle isole Pitcairn.

Si ritiene che l’isola sia emersa a causa dell’attività di tre vulcani sottomarini: Adams, Young e Bounty, che si trovano a nord-est di Pitcairn.

L'isola è caratterizzata da pianeggianti terreni permeabili, e non possiede fonti di acqua dolce. La barriera corallina è alta 15 metri (la maggior parte dei quali sommersi) ed esistono tre spiagge sul lato settentrionale.

La scogliera, alta circa 15 m, si sviluppa attorno a quasi tutta l’isola. L’altipiano interno si estende a circa 30 m di altezza, con un'elevazione massima di 33 metri, e una zona centrale depressa che costituisce l’antica laguna.

La flora è costituita principalmente da cespugli ed arbusti di pisonia alti circa un metro, e da macchie di miro, il cui legno è utilizzato dagli abitanti di Pitcairn per lavori d’intaglio. In totale vi sono 63 specie presenti sull’isola, delle quali 9 endemiche.

Per quanto riguarda l’avifauna, quattro specie di uccelli presenti sono endemiche (Schiribilla dell'Isola Henderson, Colomba frugivora dell'Isola di Henderson, Lorichetto di Stephen e Cannaiola di Pitcairn). Vi sono altre 15 specie non endemiche di uccelli marini. Tra gli altri animali endemici che popolano l’isola vi sono quattro chiocciole di terra (sulle 16 presenti) ed una farfalla (unica specie presente). È abitata inoltre dai ratti polinesiani, sebbene negli ultimi anni sono state effettuate delle operazioni per eliminarli o ridurne il numero.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante Henderson sia virtualmente inabitabile, le prove archeologiche dimostrano che venne abitata da una piccola colonia polinesiana tra il XII ed il XV secolo, prima di scomparire. Le ragioni della scomparsa sono tuttora sconosciute, ma probabilmente sono collegate alla sparizione delle altre colonie polinesiane dalle isole Pitcairn, da cui gli hendersoniani dipendevano per molti fattori (ed a loro volta gli abitanti di Pitcairn sarebbero spariti per il declino della vicina Mangareva; in base a questo, Henderson si rivelerebbe come l'ultimo anello di una piccola catena di colonie). Gli studiosi ritengono inoltre che l’isola potesse essere già stata abitata tra il 900 ed il 350 a.C.

Il 29 gennaio 1606 l'isola di Henderson venne scoperta dal navigatore portoghese Pedro Fernandes de Queiros, che gli diede il nome di San Jõao Baptista. Il 17 giugno 1819 l'isola venne ri-scoperta dal capitano britannico Henderson della Compagnia Inglese delle Indie Orientali, alla guida della Hercules, che gli diede il proprio nome.

L'equipaggio della baleniera Essex vi sostò brevemente, dal 21 al 27 dicembre 1820. Tre membri dell'equipaggio (Thomas Chappel, Seth Weeks e William Wright) vi si fermarono, sopravvivendo fino al loro susseguente salvataggio il 9 aprile 1821, mentre i compagni salparono verso l'America meridionale. Gli uomini della Essex, che credevano di aver trovato l'isola Ducie, ispirarono Herman Melville nel suo romanzo Moby Dick.

Nel 1957 un uomo, l’americano Robert Tomarchin, visse da naufrago sull'isola per circa due mesi, in compagnia di uno scimpanzé domestico Moko, apparentemente a fine pubblicitario. Venne alla fine salvato da abitanti di Pitcairn.[1]

Nei primi anni '80 Arthur Ratliff (uomo d'affari americano) espresse interesse per l'acquisto dell'isola, e vi stabilì un piccolo insediamento con un piccolo aeroporto, una fattoria ed una magione. Il Consiglio delle Isole Pitcairn approvò il suo piano edilizio nell'aprile 1981, ma il Foreign and Commonwealth Office britannico pose il veto dopo che un gruppo di ambientalisti locali decise di proteggere il luogo in seguito all'iscrizione tra i patrimoni dell'umanità.[2]

L'isola venne aggiunta ai Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1988, a causa degli uccelli presenti e delle incontaminate riserve di fosfato.

Oggi Henderson viene visitata raramente, se non da abitanti di Pitcairn in cerca di legna.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Racconto di una permanenza sull'isola (1957)
  2. ^ La proposta edilizia di un americano viene rifiutata

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jared Diamond, Collapse: How Societies Choose to Fail or Succeed (2005), cap. 3.
  • Nathaniel Philbrick, In the Heart of the Sea: The Tragedy of the Whaleship Essex, Penguin Books 2001.
  • Owen Chase, Narrative of the Most Extraordinary and Distressing Shipwreck of the Whale-Ship Essex. (1821) W. B. Gilley. New York.
  • Thoma Nickerson, The Loss of the Ship "Essex" Sunk by a Whale and the Ordeal of the Crew in Open Boats. (1984) Nantucket Historical Society.

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