René Pleven

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

René Pleven (Rennes, 15 aprile 1901Parigi, 13 gennaio 1993) è stato un politico francese.

Durante la seconda guerra mondiale, dopo l'invasione tedesca della Francia e l'assunzione dei poteri da parte del Maresciallo Pétain, lasciò la Francia e riparò a Londra, dove divenne uno tra i più stretti collaboratori del generale De Gaulle. Dopo aver ottenuto il riavvicinamento dell'Africa equatoriale francese alla Francia libera ed aver organizzato e presieduto la conferenza di Brazzaville, nel settembre 1944 fu nominato ministro delle Colonie e successivamente anche ministro della Finanze fino al 1946. Fu poi ministro della Difesa nel governo Bidault tra il 1949 ed il 1950.

È stato una prima volta Presidente del Consiglio della Francia dal 12 luglio 1950 al 10 marzo 1951, nel periodo della nascita della Comunità europea di difesa e della disfatta in Indocina. Viene ricordato anche perché il 24 ottobre 1950 in un discorso pubblico fu il primo a proporre la creazione di un esercito europeo [1], noto come piano Pleven.

Nel 1951 è stato vicepresidente del governo Queuille e successivamente è stato una seconda volta Presidente del Consiglio della Francia dall'11 agosto 1951 al 20 gennaio 1952. Fu in seguito ripetutamente ministro della Difesa tra il 1952 ed il 1954 e poi ministro degli Esteri nel 1958.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ B. P. Boschesi, Storia della guerra fredda, Arnoldo Mondadori Editore, 1977, pag. 28.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • B. P. Boschesi, Il chi è della seconda guerra mondiale, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1975, Vol. II, pag. 107

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Presidente del Consiglio della Francia Successore Flag of France.svg
Henri Queuille 1950 - 1951 Henri Queuille I
Henri Queuille 1951 - 1952 Edgar Faure II

Controllo di autorità VIAF: 16021 LCCN: n88636254

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie