Legione straniera francese
| « Legio Patria Nostra » | |
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(Motto latino della Legione straniera)
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| Légion étrangère | |
|---|---|
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La granata a sette fiamme simbolo della Legione
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| Descrizione generale | |
| Attiva | Creata il 9 marzo 1831 dal re Luigi Filippo di Francia |
| Nazione | |
| Servizio | Armée de terre |
| Tipo | cavalleria, fanteria, genio, paracadutisti |
| Ruolo | truppa di combattimento interarmi |
| Dimensione | 7.699 uomini |
| COMLE | Aubagne (PACA) |
| Equipaggiamento | képi blanc, cravatta verde, basco verde, spallette da tradizione, plis Légion, fascia blue, tenuta da pionieri. |
| Motto | Legio Patria Nostra Honneur et Fidélité |
| Colori | verde e rosso |
| Marcia | Le Boudin |
| Battaglie/guerre | Guerra di Crimea Intervento francese in Messico |
| Anniversari | 30 aprile: Battaglia di Camerone 25 dicembre: Natale |
| Sito internet | http://www.legion-etrangere.com |
| Parte di | |
| Reggimenti e unità | |
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I reggimenti e unità base" : |
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| Comandanti | |
| Général de division | Alain Bouquin |
| Comandanti degni di nota | Paul-Frédéric Rollet |
| Simboli | |
| La bandiera della Legione | |
| La granata a sette fiamme | |
| Voci di unità militari presenti su Wikipedia | |
La Legione straniera francese (in francese Légion étrangère) è uno storico corpo militare d'élite francese strutturato su 11 reggimenti, di cui 8 sul suolo francese e 3 oltremare. Attualmente la Legione conta 7.699 uomini suddivisi tra 413 ufficiali, 1.741 sottufficiali, e 5.545 legionari[1].
[modifica] Storia
La Legione fu fondata da re Luigi Filippo il 9 marzo 1831, a supporto della sua guerra in Algeria, incorporando tutti gli stranieri che avessero voluto firmare volontariamente un ingaggio. Il primo scontro a fuoco fu sostenuto alla Maison Carrée e il reggimento si comportò tanto bene da meritare le spalline rosse e verdi dei Granatieri e il tricolore francese.
Dopo la guerra d'Algeria partecipò alla guerra di Crimea insieme ai piemontesi a Sebastopoli, poi combatté a Magenta, Solferino e Montebello contro gli austriaci.
Soccorse poi Massimiliano I del Messico in Messico, dove però vennero seriamente messi in difficoltà dai messicani: il 30 aprile 1863, nel villaggio di Camerone, una piccola colonna della Legione, al comando del capitano Danjou, fu attaccata e decimata, nonostante il valore dei legionari, dai patrioti messicani. Quel giorno di gloria è tutt'oggi ricordato come la festa del Corpo.
Ambiente ottimale per numerosi film con attori come Gary Cooper e Marlene Dietrich, aveva sede a Sidi Bel Abbes. Nella seconda guerra mondiale la 13ème Demi-brigade de la Légion Étrangère (13ème DBLE) fece parte delle "Forze della Francia Libera", comandate dal generale Charles de Gaulle, e combatté in Norvegia, Africa, Italia e Germania.
Sconfitta in Indocina (battaglia di Dien Bien Phu) nel 1954, la Legione tornò in Algeria, da dove poi si trasferì sul territorio metropolitano francese e in Corsica, dopo l'indipendenza del paese arabo-africano.
Oggi, come allora, fa parte integrante dell'esercito francese ed è spesso impegnata in missioni di pronto intervento e di peace keeping oltre confine.
[modifica] Composizione e addestramento
Seppure non esistano disposizioni particolari di legge che vietino il reclutamento femminile nel Corpo, la sua composizione rimane esclusivamente fatta di volontari stranieri maschi sotto comando francese. Difatti le donne non sono ancora accettate, anche se alcuni ufficiali e sottufficiali donne dell'esercito francese risultano distaccate presso alcuni suoi reparti.
Al 2008 un terzo circa dei volontari proveniva dall'Europa Occidentale, tra cui la Francia, un terzo dei paesi dell'Europa Orientale e un terzo dal resto del mondo, che si divide tra il 10% in America latina il 10% in Asia e il 10% dal Maghreb, l'Africa, il Medio Oriente. La particolarità dell'ingaggio offre all'aspirante legionario la possibilità di potersi arruolare con un'identità fittizia, anche se non vengono più accettati i candidati condannati per reati gravi. Ciò garantisce a chiunque voglia vestire i panni del legionario la possibilità di tagliare ogni ponte col suo passato e diventare un soldato al servizio della Francia, trovando nella Legione una nuova casa ed una nuova famiglia (da qui, il motto: «LEGIO PATRIA NOSTRA», «La Legione è la nostra Patria»).
Dopo una rigorosa selezione di carattere fisico e psicoattitudinale (viene accettato in media un candidato su sei), che si svolge presso le strutture del 1º Reggimento Stranieri (1º RE) ad Aubagne, l'aspirante legionario viene inviato presso il centro di addestramento basico della Legione di Castelnaudary del 4º Reggimento Stranieri (4º RE), dove dovrà sottoporsi ad un durissimo corso di addestramento di base dalla durata di quattro mesi. Al termine del primo mese di addestramento, l'arruolato ottiene la qualifica di "Legionario", con la consegna del tradizionale "Kepi blanc", il tipico copricapo della Legione. Successivamente al completamento del corso basico, il personale viene inviato ai Reggimenti operativi.[2]
La durata della ferma è di cinque anni, ulteriormente prorogabili di sei mesi in sei mesi, o di anno in anno. L'età considerata per l'arruolamento oscilla tra i 17 ed i 40 anni. Dopo la ferma obbligatoria un legionario ha la possibilità di diventare cittadino francese privilegiato senza pagare spese accessorie, di riappropriarsi della propria vera identità ("regolarizzazione della posizione militare") e di essere collocato al lavoro. Per quanto riguarda il fattore della diserzione, ogni anno è stimata una media di circa 250 giovani legionari che fuggono dalla vita militare.
[modifica] Le unità della Legione
Attualmente la Legione stranieri consta di 7.699 uomini, divisi in 413 ufficiali, 1.741 sottufficiali e 5.545 legionari, inquadrati in 11 reggimenti (12 unità).[3]:
- I reggimenti e le unità di base
- Comando della Legione straniera (COM.LE), Quartier Generale, basato a Aubagne
- Gruppo di reclutamento della Legione straniera (GRLE) basato a Fort de Nogent
- 1º Reggimento straniero (1º RE), basato a Aubagne (800 uomini)
- 4º Reggimento straniero (4º RE), addestramento, basato a Castelnaudary (570 uomini più i volontari in addestramento)
- I reggimenti da combattimento dislocati in Francia metropolitana
- 1º Reggimento straniero di cavalleria (1º REC), basato a Orange (950 uomini)
- 1º Reggimento straniero del genio (1º REG), basato a Laudun (1.000 uomini)
- 2º Reggimento straniero del genio (2º REG), basato a Saint-Christol (870 uomini)
- 2º Reggimento straniero di fanteria (2º REI), basato a Nîmes (1.300 uomini),
- 2º Reggimento straniero paracadutisti (2º REP), basato a Calvi in Corsica (1.234 uomini)
- I reggimenti da combattimento dislocati nella Francia d'oltremare
- 3º Reggimento straniero di fanteria (3º REI), basato a Kourou nella Guiana francese (250 legionari permanenti e 380 turnanti a rotazione da altri reparti)
- 13ª Mezza brigata della Legione straniera (13ª DBLE), basata a Gibuti (740 uomini, di cui 580 della Legione e 160 dell'Esercito)
- Distaccamento della Legione straniera di Mayotte (DLEM), basato a Dzaoudzi nell'arcipelago di Mayotte, (240 uomini, 80 permanenti e 160 turnanti a rotazione da altri reparti)
[modifica] Unità soppresse della Legione
- 1º reggimento straniero paracadutisti (sciolto dopo il golpe di Algeri il 30 aprile 1961)
- 3º reggimento straniero paracadutisti (sciolto il 1 dicembre 1955)
- 6º reggimento straniero del genio, ricostituito nel 1999 nel 1º reggimento straniero del genio
- 6º reggimento straniero di fanteria (sciolto il 31 dicembre 1941)
- Reggimento di marcia della Legione straniera, diventato il 3º reggimento straniero di fanteria
- 11º reggimento straniero di fanteria
- 12º reggimento straniero di fanteria
- 21º reggimento di marcia dei volontari stranieri
- 22º reggimento di marcia dei volontari stranieri
- 23º reggimento di marcia dei volontari stranieri
- 2º reggimento straniero di cavalleria, sostituito dal Distaccamento della Legione straniera di Mayotte
- Mezza brigata della Legione straniera in Indocina, diventata il 5º reggimento straniero di fanteria, poi il 5º reggimento misto del Pacifico, poi il 5º reggimento straniero sciolto nel 2000
- Deposito comune dei reggimenti stranieri (DCRE)
- 97º Gruppo di ricognizione divisionale (GRD 57)
- Compagnie montate
- Compagnie sahariane portate della Legione straniera (CSPL)
[modifica] Tradizioni della Legione
La Legione, dato il passo lento della marcia, sfila sempre per ultima nel corso della rassegna militare del 14 luglio sui Champs Elysées, in occasione della festa nazionale francese. Uno dei suoi simboli - una pagoda (ricordo del soggiorno in Indocina) ricca di elementi metallici che tintinnano ad ogni passo - produce un'impressione apparentemente non marziale, così come il passo di marcia che non è minimamente cadenzato e che si risolve ad essere una semplice, per quanto perfettamente sincrona, camminata.
Proprio il contrasto fra la fama militare assolutamente rimarchevole della Legione e queste sue tradizioni estranee all'orpello militaristico crea un certo pathos, assolutamente degno di nota.
[modifica] Legionari celebri
[modifica] Legionari stranieri
- Miguel Atienza, criminale spagnolo.
- Shapur Bakhtiar, primo ministro iraniano.
- Blaise Cendrars, scrittore di origine svizzera.
- Nicolas De Staël, pittore di origine russa.
- Max Deutsch, compositore austriaco.
- François Faber, ciclista lussemburghese.
- Siegfried Freytag, asso dell'aviazione tedesca nella seconda guerra mondiale.
- Hugo Geoffrey, austriaco, da semplice legionario diventò generale dell'esercito francese.
- Ante Gotovina, generale dell'esercito croato.
- Hans Hartung, pittore.
- Ernst Jünger, scrittore.
- Norman Kerry, attore americano.
- Arthur Koestler, scrittore.
- Henry Lentulo, pioniere dell'odontoiatria.
- Raoul Lufbery, aviatore americano.
- Chris Madsen, agente federale americano.
- Simon Murray, uomo d'affari e scrittore americano.
- Pal Nagy Bocsa y Sarközy, padre dell'attuale presidente della Repubblica Francese Nicolas Sarkozy.
- Peter Julien Ortiz, ufficiale dell'esercito americano.
- Zinovi Pechkov, ufficiale e diplomatico.
- Heliodor Píka, generale dell'esercito cecoslovacco.
- Lazzaro Ponticelli, veterano della Grande Guerra.
- Cole Porter musicista americano.
- Akihiko Saito (1961-2005), fu ucciso in Iraq da insorti musulmani[4].
- Alan Seeger, poeta americano.
- David Shaltiel, generale e diplomatico israeliano.
- Christian Simenon, politico belga, fratello del noto scrittore Georges Simenon.
- Tony Sloane, britannico, ha raccontato in un libro la sua avventura nella Legione nel 1988.
- Rolf Steiner (1933-1980), si arruolò nella Legione nel 1950, combatté in Indocina e in Algeria. Fu capo di mercenari in Biafra negli anni sessanta.
- Milorad Ulemek, militante serbo.
- William A. Wellman, regista americano.
- Francesco Zola (1795–1847), padre di Émile Zola.
[modifica] Legionari d'origine francese
- Tenente colonnello, principe Dimitri Amilakhvari.
- Generale Serge Andolenko.
- Maresciallo François Achille Bazaine.
- Maresciallo François Certain de Canrobert.
- Alessandro Giuseppe Colonna-Walewski, figlio di Napoleone I.
- Jacques Pâris de Bollardière, legionario nella seconda guerra mondiale.
- Il principe Aage di Danimarca (1887-1940), bisnipote di Luigi Filippo di Francia e nipote di Cristiano IX di Danimarca, maggiore al 2º e 3º REI per diciotto anni, ucciso in combattimento a Taza in Marocco.
- Capitano Jean Danjou.
- Colonnello Philippe Erulin.
- John F. Hasey, capitano durante la seconda guerra mondiale e ufficiale della Central Intelligence Agency.
- Maresciallo Pierre Koenig.
- André Lalande.
- Tenente della riserva Jean-Marie Le Pen.
- Maresciallo e presidente della Repubblica Patrice de Mac-Mahon.
- Guy Marchand, cantante di varietà.
- Il primo ministro Pierre Messmer, ex capitano della 13ème DBLE SGM, è stato ministro della difesa francese.
- Luigi II di Monaco.
- Kharaman-Khan Nazare Aga.
- Joseph Plantevin, colonnello della Legione terminerà generale dell'esercito francese.
- Maresciallo Armand Jacques Leroy de Saint-Arnaud.
- Comandante di battaglione Hélie Denoix de Saint Marc, ex membro della resistenza e deportato a Buchenwald, partecipò al golpe di Algeri del 1961.
- Pietro I di Serbia.
- Capitano Pierre Sergent, deputato del Fronte Nazionale.
- Colonnello Jeanpierre, soprannominato "Soleil".
- Albert de Tscharner, tenente colonnello d'origine svizzera.
[modifica] Legionari italiani
| Per approfondire, vedi le voci Italiani nella Legione straniera francese e Antifascisti nella legione straniera. |
| « ...Gli Italiani sono buoni soldati. I legionari italiani si sono battuti da eroi nelle Argonne... » | |
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(Un capitano della Legione a un arruolato volontario italiano, Parigi, 31 maggio 1927 )
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La presenza degli italiani nella Legione è sempre stata numerosa. Dalle origini ai giorni nostri vi servirono circa in sessantamila. Ex ufficiali o soldati dell'esercito napoleonico[5], patrioti del Risorgimento, aristocratici, criminali comuni, antifascisti, anarchici, fascisti, avventurieri o idealisti cercarono tutti rifugio o azione sotto il kèpì bianco. Per fare un esempio: nel 1939 si arruolarono nella Legione 639 italiani, mentre dal 1944 al 1954, anno della caduta della fortezza di Dien Bien Phu, circa 10.000 italiani erano stati arruolati nella Legione straniera e per la maggior parte erano emigranti clandestini in Francia. Alla caduta della fortezza oltre 5.000 legionari italiani combattevano nella guerra d'Indocina, più di un migliaio erano i prigionieri di guerra italiani dei Viet Minh e oltre 1.300 erano i caduti in combattimento dal 1946[6]
[modifica] Da legionario a generale
Il 10% dei posti degli ufficiali della Legione è riservato per regolamento agli ufficiali di provenienza straniera. Di conseguenza ogni legionario nel corso della sua carriera professionale può aspirare alla promozione nei ranghi degli ufficiali ed anche raggiungere il vertice della gerarchia militare come generale. Nel lungo corso della storia del Corpo quest'ultima opportunità e stata riservata solamente a due legionari, l'austriaco Hugo Geoffrey e l'italiano Vittorio Tresti. Hugo Geoffrey si arruolò nel 1938 per combattere i nazisti, mentre Vittorio Tresti varcò la caserma di Sidi Bel Abbes negli anni Cinquanta congedandosi con il grado di generale di divisione; oggi è responsabile per la F.S.A.L.E. della sezione italiana degli ex-legionari.
[modifica] L'A.N.I.E.L.
La prima associazione di ex legionari italiani fu creata nel 1979 a Trapani da Francesco Panitteri. L'Associazione Nazionale Italiana ex Legionari della Legione straniera francese fu fondata a Padova il 25 ottobre del 1983, ed attualmente ha sede a Vicenza. Affiliata alla F.S.A.L.E. (Federation des Societes d'Ancien de la Légion étrangère) di Parigi si propone per statuto di tutelare gli interessi degli ex appartenenti al Corpo e di perseguirne le tradizioni.
Segretario Nazionale dell'Associazione è Francesco Luongo, e raggruppa qualche centinaia di iscritti. Fra le varie manifestazioni a cui partecipa vi è l'anniversario della battaglia di Magenta[7].
[modifica] Dati statistici
Riportiamo una tabella che riepiloga le stime di tutti i legionari per nazionalità dal 1830 al 1961:
[modifica] Comandanti della Legione straniera
- Elenco dei generali che hanno comandato la Legione straniera
| Paul Frederic Rollett | 1931-1935 |
| Monclar | 1948-1950 |
| Jean Olié | 1950-1951 |
| colonel Lennuyeux | 1955-1957 |
| colonel Lennuyeux | 1957-1958 |
| Gardy | 1958-1960 |
| Morel | 1960-1962 |
| Lefort | 1962-1964 |
| Letestu | 1972-1973 |
| Fourreau | 1973-1976 |
| Goupil | 1976-1980 |
| Lardry | 1980-1982 |
| Coullon | 1982-1984 |
| Coullon | 1984-1985 |
| Roué | 1985-1988 |
| Le Corre | 1988-1992 |
| Colcomb | 1992-1994 |
| Piquemal | 1994-1999 |
| Grail | 1999-2002 |
| Franceschi | 2002-2004 |
| Dary | 2004-2006 |
| Pichot de Champfleury | 2006-2009 |
| Alain Bouquin | 2009 |
[modifica] Campagne militari
[modifica] Missioni attuali
Queste missioni erano in corso fino al gennaio 2010:
- Operazioni esterne
- Guyana: Missione di presenza sul fiume Oyapok - Protezione alla base di lancio europea Ariane e vigilanza contro le attività illegali e clandestine- 3º REI
- Mayotte: Prevenzione - DLEM
- Gibuti: Prevenzione - 13ª DBLE, 1º REC, 2º REI e 2º REG
- Afghanistan: Intervento - 1º REG, 2º REG, 1º REC e 2º REI
- Costa d'Avorio Presenza 1º REC, 2º REI e 1º REG
- Operazioni interne
- Parigi: VIGIPARATE - 1º REC
- Strasburgo: VIGIPARATE - 1º REC[8]
- REI = Reggimento di fanteria
- REC = Reggimento di cavalleria
- DLEM = Distaccamento Legione straniera Mayotte
- REG = Reggimento genio
- 13a DBLE = 13a mezza brigata della Legione straniera
- REP = Reggimento paracadutisti
- VIGIPARATE = controllo del territorio per ordine pubblico
[modifica] Missioni del passato
- Algeria: 1831–1882
- Spagna: 1835–1838 - Guerra civile spagnola
- Crimea: 1854–1855 - Guerra di Crimea, Assedio di Sebastopoli (1854-1855)
- Italia: 1859 - Seconda guerra di indipendenza italiana, Battaglia di Magenta, Battaglia di Solferino e San Martino
- Messico: 1863–1867 - Intervento francese in Messico, Battaglia di Camerone
- Francia: 1870 - Guerra franco-prussiana, Battaglia di Orléans (1870)
- Sud Orano: 1882–1907
- Tonchino: 1883–1935
- Formosa: 1885
- Sudan: 1892–1893
- Dahomey: 1892–1894
- Madagascar: 1895–1905
- Marocco: 1900–1934
- Prima guerra mondiale: 1914-1918 - Campagna dei Dardanelli
- Levante: 1920-1939
- Marocco: 1920–1935
- Seconda guerra mondiale: 1939–1945 - Campagna di Norvegia, Campagna di Siria (1941), Battaglia di Bir Hacheim, Seconda battaglia di El Alamein, Operazione Dragoon, Battaglia di Montecassino
- Indocina: 1946–1954 - Guerra d'Indocina, Battaglia di Dien Bien Phu
- Madagascar: 1947–1950
- Tunisia: 1952–1954
- Marocco: 1953–1956
- Algeria: 1954–1962 - Guerra d'Algeria
- Ciad: 1969-1970
- Zaire: 1978
- Ciad : 1978-1988
- Libano: 1982-1983
- Guerra del Golfo : 1991 - Operazione Daguet
- Cambogia: 1992-1993
- Somalia: 1992-1993
- Jugoslavia: 1993
- Ruanda: 1994
- Ciad: 1996
- Bangui: 1996
- Congo-Brazzaville: 1997
- Balcani: 1998-1999-2000
- Afghanistan: dal 2001-2010
- Costa d'Avorio: 2002-2006, operazione Liocorno
- Haiti: 2004
- Libano: 2006
- Ciad: 2008, EUFOR presso la frontiera est del Ciad
[modifica] Una giornata tipo del legionario
| Paolo Zappa, un giornalista degli anni trenta al seguito della Legione straniera in Marocco |
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Nato a Castagnole Monferrato nel 1899, Paolo Zappa fu un inviato speciale del quotidiano La Stampa, pubblicista e scrittore prolifico. Collaboratore con diverse testate giornalistiche, i suoi numerosi saggi furono spesso il frutto dei viaggi in Africa e nel lontano Oriente intrapresi come corrispondente dall'estero. Nel 1931 intraprese un viaggio in Marocco al seguito di una colonna della Legione in marcia verso la regione di Meknès-Tafilalet e descrisse quell'esaltante esperienza l'anno successivo nello scritto La Legione Straniera. Nel 1931 nel Meknès-Tafilalet si giocava l'indipendenza degli ultimi ribelli del Marocco che in 50.000 si contrapponevano all'esercito francese. I francesi, comandati dal maresciallo Luciano Saint, schieravano quattro reggimenti della Legione straniera con 18.000 uomini, 5 gruppi di automitragliatrici, 12 squadriglie di aeroplani più alcuni reparti di truppe coloniali (Spahis). Paolo Zappa per descrivere la vita spicciola nella Legione, si fece assumere come aiuto barman dal vivandiere Bellis, un tunisino di origine italiana che vendeva i suoi prodotti ai soldati francesi. Seguì il tragitto del battaglione del 4° REI che lentamente marciava da Marrakech verso Uarzazat per poi proseguire nella vallata di Dadés. Nel 1936 collaborò con il Servizio Informazioni Militari italiano nel corso di un'operazione a Gibuti. Nel 1938 Paolo Zappa sottoscrisse, con altri 360 intellettuali italiani, il manifesto delle leggi razziali. Fu autore, tra l'altro, di: L'ergastolo navigante, 1950; Il sergente Klems, 1942; Tra i lebbrosi, 1945; Lo spionaggio in questa guerra, 1940; I predoni di Rio de Oro, 1932; Singapore, porta del Pacifico, 1941; L'Intelligence Service e l'Etiopia, 1936; Date posizione! Episodio aviatorio in tre atti, 1937. |
- 4:55 - Sveglia
- 5:30 - Riordino della camerata
- 5:30 - 7:00 - Igiene personale
- 7:00 - 7:30 - Adunata nell'area della compagnia e colazione
- 7:30 - Riunione della compagnia e alzabandiera
- 7:30 - 9:00 - Attività sportiva
- 9:00 - 9:30 - Riordino
- 9:30 - 12:00 - Addestramento o lavoro
- 12:00 - 13:30 - Pranzo e igiene personale
- 13:30 - 14:00 - Adunata nell'area della compagnia
- 14:00 - Adunata generale
- 14:00 - 17:30 - Addestramento o lavoro
- 17:30 - Termine delle attività
- 17:30 - 21:30 - Tempo libero e cena
- 17:30 - 5:30 - Libera uscita e con permesso tutta la notte
- 21:30 - Igiene personale
- 22:00 - Ritirata
- 22:30 - Spegnere la luce nelle camerate
[modifica] Codice d'onore del legionario
- il Codice d'onore del legionario[9]
- Articolo 1. Legionario, sei un volontario che serve la Francia con onore e fedeltà.
- Articolo 2. Ogni legionario è tuo fratello d'armi qualunque sia la sua nazionalità, la sua razza, la sua religione. Gli devi dimostrare sempre la stretta solidarietà che deve unire i membri di una famiglia.
- Articolo 3. Rispettoso delle tradizioni, fedele ai tuoi capi, la disciplina e il cameratismo sono la tua forza, il coraggio e la lealtà le tue virtù.
- Articolo 4. Fiero del tuo stato di legionario, lo dimostri con il tuo contegno sempre elegante, il tuo comportamento sempre degno ma modesto, il tuo alloggio sempre pulito.
- Articolo 5. Soldato scelto, ti alleni con rigore, mantieni la tua arma come il tuo bene più prezioso, hai la preoccupazione costante della tua forma fisica.
- Articolo 6. Sacra è la missione, devi eseguirla fino in fondo nel rispetto delle leggi, delle usanze della guerra, delle convenzioni internazionali, e, se fosse necessario, rischiando la tua vita.
- Articolo 7. Nel combattimento, devi agire senza passione e senza odio, rispettare i nemici vinti, non lasciare mai i morti, i feriti e neanche le armi.
[modifica] Képi blanc: la rivista della Legione
| Per approfondire, vedi la voce Képi blanc. |
La Legione straniera dispone di un proprio organo di stampa, il mensile Képi blanc. È un giornale venduto esclusivamente per abbonamento e i proventi sono interamente versati al Fondo d'entrata della Legione straniera per assicurare il funzionamento dell'Istituzione degli invalidi del Corpo con sede a Puyloubier in Provenza.
Il primo bollettino associativo della Legione fu chiamato La Legione straniera, rivista storica e d'attualità, creato nel 1912. Sospesa la pubblicazione nel corso della Grande Guerra, rinacque nel 1931 per merito dell'Unione dei soci veterani della Legione straniera (USALE). Nel 1945 la rivista cambiò nome in Vert e Rouge che sarà pubblicata fino al 1959.
Képi blanc fu fondato il 30 aprile del 1947 e oggi la redazione e la stampa si trovano in un apposito fabbricato ad Aubagne, all'interno della caserma. La rivista viene distribuita in 66 paesi del mondo e si sovvenziona esclusivamente con i proventi degli abbonati o con le donazioni. Attuale direttore è il tenente colonnello Xavier Lantaires.
La Redazione è composta da 25 uomini di 15 nazionalità diverse altamente specializzati nei testi, nella grafica, nell'impaginazione, nelle fotografie, nell'uso delle più moderne apparecchiature. La tiratura del Képi blanc è di 15.000 copie mensili ed ogni copia è composta da 72 pagine. Il giornale di ottimo livello grafico e redazionale riporta la vita spicciola delle unità legionarie, biografie di ex legionari, episodi storici ed altro. Una rubrica, aperta a tutti i lettori, permette agli ex legionari o a quelli in attività di relazionarsi fra di loro.
[modifica] Le istituzioni sociali della Legione
La "Casa del legionario" e l'"Istituto degli Invalidi della Legione", conosciuto anche con l'acronimo di I.I.L.E., sono due istituzioni di solidarietà della Legione ed hanno il compito di ospitare e assistere in due strutture protette gli ex anziani legionari celibi, autonomi fisicamente e dotati di un certificato di buona condotta. La "Casa del legionario", situata a Auriol in Provenza fu fondata l'8 luglio del 1934 su iniziativa del signor Rambaud, presidente del Circolo di ex legionari di Marsiglia e del generale Paul-Frédéric Rollet.
L'"Istituzione degli Invalidi" si trova nell'area dedicata al capitano Danjou, l'eroe della battaglia di Camerone, vicino al villaggio di Puyloubier ai piedi del monte Sainte Victoire. La missione dell'istituto è quello di accogliere e ospitare gli ex Legionari e garantire la riabilitazione dei disabili. Qui, i veterani si dedicano all'agricoltura, con la produzione limitata di un ottimo vino, a lavori artigianali, nella scrittura, nei racconti ai giovani francesi e ai giovani legionari neo arruolati che passano per Puyloubier per completare il loro addestramento sotto il profilo morale e culturale. Tra i vari ospiti si ricorda Siegfried Freytag, asso dell'aviazione tedesca durante la seconda guerra mondiale.
[modifica] Il generale Paul Frederic Rollett, riformatore della Legione
| Per approfondire, vedi la voce Paul-Frédéric Rollet. |
Il generale Paul Frederic Rollett è considerato il riformatore della Legione straniera. Nacque a Auxerre (Yonne) il 2 dicembre 1875, secondo di quattro figli. Entrò giovanissimo nell'École Spéciale Militaire de Saint-Cyr, uscendone ufficiale. Assegnato alla Legione straniera combatté in Madagascar. Durante la Grande Guerra ebbe il comando del 1º Reggimento di Marcia e nel 1917 si distinse a Verdun-Cumiers-Forges occupando le rive del fiume Oie. Terminata la guerra contribuì alla pacificazione del Marocco. Per sua volontà nel 1931 a Sidi Bel Abbes si costruì il celebre monumento dedicato ai morti della Legione.
Rollet in quegli anni progettò l'apertura del Centro per anziani di Auriol che diverrà attivo nel 1934. Istituì il Centro di riconversione per i legionari congedati che oggi si trova a Malmouche nei pressi di Marsiglia.
Per il suo costante impegno fu nominato ispettore della Legione straniera e il 28 giugno 1935 Grande Ufficiale della Legion d'onore, la massima onorificenza francese. Nel 1935, dopo trent'anni di servizio, terminava il suo servizio militare. Ritiratosi in Francia a Parigi, vi morirà il 6 aprile del 1941. La sua salma fu inumata nel cimitero di Sidi Bel Abbes a suggellare il suo legame di sangue con la Legione.
[modifica] 1940: L'Ordine della Liberazione
| Per approfondire, vedi la voce Ordre de la Libération. |
È il secondo ordine commemorativo nazionale francese dopo la Legion d'onore. L'Ordine della Liberazione fu istituito con l'ordinanza n° 7 da parte del generale Charles de Gaulle, comandante della Francia Libera, a Brazzaville il 16 novembre 1940.
L'ordine fu conferito per ricompensare le persone o le unità militari o la collettività civile che si segnalarono nella liberazione della Francia e del suo impero coloniale dalla dittatura fascista di Vichy e da quella nazista. I titolari hanno diritto al titolo onorifico di Compagnon de la Liberation (Compagni della Liberazione). Il generale de Gaulle, fondatore dell'Ordine, resterà il solo Gran Maestro.
L'insegna dell'Ordine è la Croce della Liberazione, che consiste in uno scudo di bronzo rettangolare supportato da una spada, con raffigurata la Croce di Lorena e la scritta latina “Patriam servando victoriam tulit”. Furono conferite: 1.036 croci a persone, 18 a unità militari e 5 a Comuni francesi di Nantes, Grenoble, Parigi, Vassieux-en-Vercors e l'Île-de-Sein.
Delle 1.360 persone membri dell'Ordine della Liberazione, 65 caddero in combattimento prima dell'8 maggio 1945, termine della seconda guerra mondiale in Europa, 271 furono conferite postume e 700 sopravvissero alla guerra.
Anche il re Giorgio VI del Regno Unito nel 1950 e Winston Churchill nel 1958 ricevettero la prestigiosa decorazione. Gli unici italiani decorati furono quattro e tutti appartenenti alla Legione straniera: il capitano Gustavo Camerini, il sergente Augusto Bruschi, il caporale Dino Del Favero e il legionario di 2ª classe Ettore Toneatti.
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[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ La Légion aujourd'hui. 2007. URL consultato il 28-12-2008.
- ^ Storia Illustrata, marzo 1996
- ^ La Légion aujourd'hui - legion-recrute.com
- ^ Notizie tratte da un servizio della RAI.
- ^ Joseph Bernelle e Augusto de Colleville, Storia dell'antica legione straniera creata nel 1831, 1852.
- ^ Sandro Rinauro, Geografia, dimensioni e vicende dell'emigrazione clandestina italiana nel secondo dopoguerra, Milano 2006
- ^ Amicale d'Italie, in Kepì blanc, n. 70, Aubagne, luglio 2008, pag. 58.
- ^ Notizie tratte dalla rivista "Képi blanc", Aubagne, n° 717, gennaio 2010.
- ^ Codice d'onore del legionario. 2008. URL consultato il 28-12-2008.
[modifica] Bibliografia
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- Pampalon Renzo, alias Labranche, "Born For the Adventure. Nato per l'Avventura", Seneca Edizioni Torino, 2009.
- Pampalon Renzo, alias Labranche, "Born to Know. Nato per Conoscere", Seneca Edizioni, Seneca Edizioni Torino, 2009
- Pampalon Renzo, alias Labranche, "DISERTORI, EROI E UOMINI D'ONORE", Seneca Edizioni Torino 2011.
- Gustavo Camerini, Ce soir nous monterons tous au paradis, Ed. A. BarthélémY, 2002.
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- Giovanni Mezzadri, Odor di tempesta, Graphital, Parma.
- Giors Oneto, "La legione fra mito e realtà", Edizioni Spiridon, Firenze 2002
[modifica] Collegamenti esterni
- (FR) Légion étrangère su www.defense.gouv.fr
- (FR) www.legion-etrangere.com Sito ufficiale
- (IT) www.legion-recrute.com Sito ufficiale reclutamento
- (FR, EN, DE, NL, SV, ES, PT, PL, RU) www.legion-recrute.com Sito ufficiale reclutamento
- I Miei Ricordi nella Legione Straniera di Elio Della Casa Santunione
- Legione straniera.org
- Legione straniera.com