Etroubles

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Etroubles
comune
Etroubles – Stemma Etroubles – Bandiera
Scorcio di Etroubles nei pressi della biblioteca
Scorcio di Etroubles nei pressi della biblioteca
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Valle d'Aosta – stemma Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Sindaco Massimo Tamone (lista civica Autonomie communale Étroubles) dal 24/05/2010
Territorio
Coordinate 45°49′17.4″N 7°13′49.44″E / 45.8215°N 7.2304°E / 45.8215; 7.2304 (Etroubles)Coordinate: 45°49′17.4″N 7°13′49.44″E / 45.8215°N 7.2304°E / 45.8215; 7.2304 (Etroubles)
Altitudine 1.270[1] m s.l.m.
Superficie 39,16 km²
Abitanti 491[2] (31-12-2010)
Densità 12,54 ab./km²
Frazioni Bezet, Chez-les-Blancs, Cerisey, Échevennoz, Éternod, La Collère, Lavanche, Pallais, Prailles, Vachéry, Véyaz
Comuni confinanti Allein, Bourg-Saint-Pierre (CH-VS), Doues, Gignod, Ollomont, Saint-Oyen
Altre informazioni
Cod. postale 11014
Prefisso 0165
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007026
Cod. catastale D444
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 137 GG[3]
Nome abitanti étroubleins
Giorno festivo 15 agosto
Localizzazione
Etroubles è posizionata in Italia
Etroubles
Posizione del comune di Etroubles all'interno della Valle d'Aosta
Posizione del comune di Etroubles all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Etroubles (Étroble in arpitano; Etroble durante il fascismo dal 1939 al 1946[4]) è un comune italiano di 491 abitanti[1] della Valle del Gran San Bernardo, valle laterale della Valle d'Aosta. Fa parte della Comunità Montana Grand Combin.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Si trova a metà della strada che da Aosta conduce al Gran San Bernardo, a 16 km dal capoluogo e dal confine svizzero. Il traforo invece dista dal paese 5 km.

[modifica] Storia

Le origini del nome

Il toponimo Etroubles deriva dal dialetto valdostano Étrobbla, che indica la stoppia, la paglia alla radice di cereali quali il frumento, l'avena o l'orzo.

Il toponimo latino è Stipulis[5].

In epoca Romana aveva il nome di Restapolis ed era il centro principale della sua valle, probabilmente vi era l'accampamento invernale della guarnigione del valico. Nei secoli è stato il capoluogo della Valle del Gran San Bernardo.

Dal paese passò Napoleone Bonaparte nella sua discesa in Italia. Il condottiero sostò a Etroubles il 20 maggio del 1800, diretto a Marengo dove si sarebbe svolta l'omonima battaglia. Lo accompagnava, e in parte lo aveva preceduto, un esercito composto da trentacinquemila tra fanti e artiglieri e cinquemila cavalieri. Napoleone sostò presso l'ospizio del Colle del Gran San Bernardo, dove si trattenne brevemente con i religiosi, prima di affrontare la discesa verso Etroubles, dove dormì nella casa dell'abate Léonard Veysendaz.

L'arrivo del generale fu preceduto da una battaglia sulle pendici del Crêtes il 15 maggio 1800, dove i Croati del generale Victor Rohan avevano posto un cannone di guardia, come attestato dal ritrovamento, nel giugno 1914 di scheletri con il cranio perforato. Il luogo del ritrovamento è nei pressi della cappella del nuovo cimitero.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Vachéry e la Torre della Vachère in inverno.

Nella frazione di Vachéry fin dal Medioevo sorge un'importante torre, ricordata come Torre della Vachère e costruita nel XII secolo su fondamenta romane[6]. Nel capoluogo invece sorgeva una chiesa, di cui resta oggi il campanile romanico edificato nel 1400. Inoltre nel 1317 venne costruito ad Etroubles un ospizio, che nel XIX secolo era funzionante.

Sono inoltre degni di nota il campanile quattrocentesco e la chiesa ottocentesca.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 49 persone (25 maschi e 24 femmie). Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

[modifica] Lingue e dialetti

Etroubles, appartenendo alla Valle d'Aosta, una Regione autonoma a statuto speciale, fa parte dei luoghi in cui il bilinguismo è riconosciuto, come il diritto alla conservazione dei dialetti locali. Sono lingue ufficiali l’italiano e il francese. È diffuso il dialetto valdostano (o arpitano), anche nelle nuove generazioni.

[modifica] Cultura

[modifica] Musei

A Etroubles si trovano:

  • il Museo all'aperto "À Étroubles, avant toi sont passés..."
  • il Museo del Tesoro della parrocchia
  • il Museo etnografico

[modifica] Museo a cielo aperto

Dal 20 maggio 2005 ospita un museo a "cielo aperto" con opere di artisti di fama internazionale, grazie a un progetto finanziato dalla Comunità Europea e fortemente voluto dal sindaco, Massimo Tamone, per rilanciare l’economia del borgo dopo lo smantellamento dello skilift. Direttore e curatore è Alessandro Parrella, in collaborazione con la Fondation Pierre Gianadda di Martigny (Svizzera).

Il percorso storico artistico si ispira al tema del viaggio, che ha visto il borgo, situato sulla via Francigena, protagonista del transito di migliaia di pellegrini e di migranti in cerca di maggior fortuna.

Le opere sono state realizzate da:
Franco Balan, Carlo Brenna], Yves Dana, Hans Erni, Albert Féraud, Alberto Gambale, Andrea Granchi, Guido Magnone, Chicco Margaroli, Assaf Mekhtiev, Evelyne Otis Bacchi, Giulio Schiavon, Salvatore Sebaste, Norbert Verzotti, Siro Viérin, Sergio Zanni.

Il museo a cielo aperto è stato ampliato il 23 settembre 2006 grazie al contributo del pittore e scultore dell’Isola d'Elba Italo Bolano che ha realizzato un monumento con l’impronta del pellegrino e una grande ceramica intitolata Via Francigena e il 20 giugno 2009 con l'opera di Roberto Priod.

Un ulteriore ampliamento con un bronzo dell'artista elvetico Michel Favre, Amitié alpine, e una nuova opera murale dell'artista valdostana Chicco Margaroli, La Via Francigena, è stato inaugurato il 6 agosto 2010.

[modifica] Eventi

  • Veillà estiva

[modifica] Carnevale della Combe Froide

La scultura dedicata alle Landzette

A carnevale, di grande interesse la sfilata delle Landzette, le maschere tradizionali della Combe Froide. Tali maschere sono ispirate alla divisa delle truppe napoleoniche, che seminarono il terrore al loro passaggio nel maggio del 1800. Per esorcizzare questo evento, la popolazione della Combe Froide, la zona della Valpelline e della Valle del Gran San Bernardo, ha elaborato nei secoli una coloratissima parodia delle divise militari dell'epoca, e il giorno del carnevale percorrono tutti i comuni delle due vallate in maniera estremamente chiassosa e festosa.[7]

[modifica] Economia

L’economia si basa soprattutto sul turismo invernale ed estivo.

[modifica] Associazioni

A Etroubles si trova la sede della Compagnie des guides du Valpelline, la società di guide alpine per il bacino valdostano del Grand Combin.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Massimo Tamone (lista civica Autonomie communale Étroubles) dal 24/05/2010

[modifica] Note

  1. ^ a b tuttitalia.it. URL consultato il 28-07-2011.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 262.
  5. ^ Vallée d'Aoste autrefois, raccolta di opere di Robert Berton, 1981, Sagep ed., Genova.
  6. ^ Carlo Nigra, Torri e castelli e case forti del Piemonte dal 1000 al secolo XVI: la Valle d'Aosta, Tipo-offset Musumeci, pp. 104-105.
  7. ^ (ITFRENDEES) I carnevali della Combe Froide. URL consultato il 22 dicembre 2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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