Palindromo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il palindromo (dal greco antico πάλιν "di nuovo" e δρóμος "percorso", col significato "che può essere percorso in entrambi i sensi") è una sequenza di caratteri che, letta a rovescio, rimane identica. Per esempio in italiano: i topi non avevano nipoti. Il concetto si riferisce principalmente a parole, frasi e numeri. Secondo una leggenda l'inventore e il primo virtuoso del genere sarebbe stato il poeta greco Sotade, vissuto ad Alessandria d'Egitto nel III secolo.

Vi è anche il "palindromo sillabico" che è quella parola o frase le cui sillabe possono essere lette anche al contrario, come ad esempio: le-ta-le, Ma-rem-ma, Ne-ro-ne.

Enigmistica[modifica | modifica sorgente]

In enigmistica si tratta di uno schema costituito da un'unica parola o frase e viene sfruttato nei vari giochi con la peculiarità, nel caso degli enigmi in versi, di costituire l'unico esempio di gioco non in parti oltre all'indovinello. L'enigmistica distingue inoltre il concetto di palindromo da quello di bifronte: in quest'ultimo caso la lettura inversa produce ugualmente una parola di senso compiuto, ma diversa da quella originaria. Non sono enigmisticamente validi palindromi costituiti da un aggettivo o da un verbo coniugato, quando isolati.

L'enigmista Stefano Bartezzaghi[1][2] ha riportato, su suggerimento di un lettore, nella sua rubrica quotidiana Lessico e Nuvole il termine aibofobia un'immaginaria paura dei palindromi. Il prefisso aibo- non ha alcun significato, e la sua funzione, combinato al suffissoide -fobia, è solo quella di rendere palindroma la parola stessa, in modo da poterla leggere indifferentemente dalla prima all'ultima lettera e viceversa. Ovviamente nessuno ha paura dei palindromi e quindi l'aibofobia è una patologia inesistente. Essendo la parola stessa un palindromo, il termine acquista un significato reale in quanto autoreferenziale. Altro esempio, molto simile, è la parola ainamania.

Primati e virtuosismi[modifica | modifica sorgente]

Si riportano i primati noti, vale a dire quelli pubblicati a stampa.

  • Georges Perec ha scritto un racconto palindromo di circa 5.000 lettere, dal titolo 9691,EDNA' D NILUOM UA CEREP SEGROEG[3].
  • Giuseppe Varaldo ha scritto un testo palindromo intitolato Penelope di 1041 lettere[4] ed un racconto immaginario palindromo intitolato 11 luglio 1982 dedicato alla vittoria dell'Italia ai campionati mondiali di calcio in Spagna nel 1982, la sua lunghezza è di 4.587 lettere[5].

Palindromi nell'arte visiva[modifica | modifica sorgente]

L'artista svizzero André Thomkins (1938 - 1985) nel 1968 ha realizzato l'opera in ceramica "32 palindromi", con iscrizioni e cornici bianche su sfondo blu collocate sui muri d'ingresso del Ristorante Spoerri a Düsseldorf, pensato dall'amico e artista Daniel Spoerri come allestimento per le opere di Eat Art. I "32 palindromi" arredano anche i muri esteri della casa-atelier del Giardino di Daniel Spoerri a Seggiano in Toscana.[6]

Altri palindromi[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Ateleta, sito in provincia dell'Aquila, presenta nel suo nome un palindromo.

Il comune di Onano, sito in provincia di Viterbo, presenta nel suo nome un palindromo.

Il comune di Orero, sito in provincia di Genova, presenta nel suo nome un palindromo

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La Repubblica: Lessico e Nuvole, 19/02/2005
  2. ^ La Repubblica: Lessico e Nuvole, 22/01/2010
  3. ^ Le Grand Palindrome de Georges Perec
  4. ^ AA. VV. Oplepiana, dizionario di letteratura potenziale. Bologna, Zanichelli, 2002.
  5. ^ Stefano Bartezzaghi. Lezioni di enigmistica, Torino, Einaudi, 2001
  6. ^ Anna Mazzanti (a cura di), Piccola Guida al Giardino di Daniel Spoerri, Seggiano, Fondazione "Hic Terminus Haeret", 2007.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Linguistica Portale Linguistica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Linguistica