Quinta Repubblica francese

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Categoria: Storia della Francia

« Come si può governare un paese che ha 246 varietà differenti di formaggio? »
(Charles de Gaulle, citato sul Newsweek, New York, 1º ottobre 1962)

La Quinta Repubblica francese (in francese Cinquième République) è il nome che si attribuisce allo Stato dopo l'approvazione della quinta costituzione repubblicana della Francia, che fu introdotta il 5 ottobre 1958 ed è in vigore, seppur con qualche modifica, ancora oggi. Essa nacque dalle ceneri della Quarta Repubblica francese, rimpiazzando un sistema parlamentare debole e diviso con un più forte e centralizzato sistema semipresidenziale.

La causa che portò alla nascita della Quinta Repubblica fu la crisi algerina. Sebbene la Francia avesse già da tempo abbandonato molte delle sue colonie, come le colonie dell'Africa occidentale e dell'Asia sud-orientale, essa manteneva ancora l'Algeria, in cui una numerosa popolazione francese si opponeva a qualsiasi tentativo di decolonizzazione. L'Algeria alla fine riuscì ad ottenere l'indipendenza il 5 luglio 1962.

Charles de Gaulle sfruttò la crisi per creare un nuovo Governo francese in cui la figura del Presidente avesse molti più poteri che in precedenza. Ancora oggi il Presidente della Repubblica Francese ha molti più poteri delle rispettive controparti nelle altre democrazie parlamentari europee. Il 28 settembre 1958 vi fu un referendum popolare, e il 79,2% dei votanti appoggiò le modifiche costituzionali proposte da de Gaulle.

Dopo de Gaulle[modifica | modifica sorgente]

Il 4 ottobre 1958, quando era in corso la guerra d'Algeria, venne approvata la nuova costituzione, nella quale il sistema parlamentare veniva rimpiazzato con quello semipresidenziale.

Il Presidente era inizialmente eletto da un collegio elettorale, ma nel 1962 De Gaulle propose che venisse eletto direttamente dai cittadini con lo strumento del suffragio universale; anche tale modifica costituzionale venne approvata con un referendum il 28 ottobre con il 62% dei consensi.

A de Gaulle successero Georges Pompidou (1969-1974) e Valéry Giscard d'Estaing (1974-1981). Nel 1981 arrivò all'Eliseo il socialista François Mitterrand, poi rieletto nel 1988.

Dal 1970 sono stati apportati alcuni cambiamenti alla Costituzione: sono state rimosse le parti in cui si parla della "comunità francese" in quanto era ormai scomparsa.

Nel maggio 1968 anche la Francia veniva toccata dalle rivendicazioni studentesche, in campo educativo, sessuale e lavorativo.

François Hollande presidente della Repubblica francese dal 2012.

Dopo la caduta del muro di Berlino, si ridussero le potenziali minacce alla Francia. La Francia così ridusse le sue capacità nucleari e abolì il servizio di leva nel 2001. Nel 1990 la Francia di François Mitterrand, con l'Opération Daguet partecipò alla Guerra del Golfo contro l'Iraq.

Nonostante la fine della guerra fredda, la Francia dovette affrontare la guerra al terrorismo. Nel 1994 il volo Air France 8969 venne dirottato da terroristi islamici con il possibile intento di schiantarlo su Parigi, ma grazie al pronto intervento della GIGN a Marsiglia, dove l'aereo fu posto a terra, il dirottamento risultò un fallimento. Altri attacchi terroristici culminarono con le bombe al metrò di Parigi nel 1995.

Negli anni novanta la Francia promosse lo sviluppo dell'Unione Europea. Nel 1992 venne ratificato il Trattato di Maastricht. Jacques Chirac divenne presidente della Repubblica il 17 maggio 1995. Nel 2002 l'Euro rimpiazzò il Franco francese.

Nel 1999 le truppe francesi furono impegnate nella crisi in Kosovo. Nel 2001 la Francia contribuì alla guerra in Afghanistan, tuttavia rifiutò, in maniera assai vivace, di partecipare alla guerra in Iraq.

Jacques Chirac venne rieletto nel 2002, battendo al ballottaggio il leader del FN Jean-Marie Le Pen. Nel 2005 la Francia venne colpita dalle rivolte delle banlieue, a seguito della morte di due ragazzi di origine africana.

Nel 2007 venne eletto presidente della repubblica l'ex ministro dell'interno, e rivale di Chirac, Nicolas Sarkozy. Nel 2008, la Francia fu uno dei primi stati riconoscere l'indipendenza del Kosovo.

Nel 2011 fu la principale artefice dell'intervento militare in Libia e nel 2013 dell'intervento militare internazionale in Mali.

Il 6 maggio 2012, al secondo turno, viene eletto presidente della Repubblica francese il candidato François Hollande.

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