Democrazia totalitaria

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La democrazia totalitaria è un sistema di governo democratico in cui lo stato ha il potere di decidere su ogni cosa e su ogni individuo nel suo territorio. Nella teorizzazione dello storico israeliano Jacob Talmon si intende una democrazia in cui non è garantita la tutela della minoranza o di democrazia rappresentativa in cui i rappresentanti sono eletti legalmente e mantengono l'integrità dello stato, ma i cittadini, cui è garantito il diritto di voto, non possono partecipare al processo decisionale del governo; l'esempio che lui stesso propone è lo stato immaginato nel Contratto sociale di Rousseau.[1] Il termine è stato utilizzato con la medesima accezione anche da altri studiosi come Bertrand de Jouvenel[2], Edward Carr[3], F. William Engdahl[4] e Sheldon Wolin[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Talmon, J.L. The Origins of Totalitarian Democracy. Britain: Secker & Warburg, 1960.
  2. ^ de Juvenal, Bertrand. On Power: Its Nature and the History of its Growth, Salt Lake City: Hutchinson, 1948.
  3. ^ Carr, Edward Hallett.The Soviet Impact on the Western World. New York: MacMillan Company, 1947.
  4. ^ Engdahl, F. William. Full Spectrum Dominance: Totalitarian Democracy in the New World Order. Boxboro, MA: Third Millennium Press, 2009, ISBN 978-0979560866.
  5. ^ Wolin, Sheldon S. Democracy Incorporated: Managed Democracy and the Specter of Inverted Totalitarianism. Princeton, NJ: Princeton University Press, 2010.
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