Minoranza

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« Tutta la storia è la testimonianza del potere delle minoranze, e di minoranze costituite da una sola persona »
(Ralph Waldo Emerson[1])

Si definisce minoranza un gruppo sociale che, in una data società non costituisce una realtà maggioritaria in riferimento a: etnia (minoranza etnica), lingua (minoranza linguistica), religione (minoranza religiosa), genere (minoranza di genere), età, condizione psicofisica.

Minoranze storiche e nazionali, Nuove minoranze e Comunità sprovviste di territorio[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono dei criteri oggettivi stabiliti nelle diverse sedi internazionali con appositi trattati internazionali in base ai quali un insieme di individui è identificabile come gruppo di minoranza se condivide una identità culturale, etnica, religiosa e/o linguistica. Tale identificazione, spesso soggetta a problematiche di tipo socio-politico ed economico, è particolarmente importante per garantirne diritti e tutele. Dal punto di vista del loro legame con il territorio di riferimento possiamo identificare:

*Minoranze storiche e nazionali

Comunità storicamente residenti in un territorio, talvolta anche in epoche molto precedenti a quelle storiche di insediamento della/e maggioranza/e di riferimento.

*Nuove minoranze

Si tratta di quelle comunità di minoranza in via di formazione ma non ancora storicamente radicate in uno specifico territorio.

*Comunità sprovviste di territorio

Si tratta di quelle comunità come i Rom, i Sinti o i Caminanti che non fanno riferimento ad un territorio specifico di appartenenza.

I Rom e Sinti provengono dall'India del Nord – Est, da dove si spostarono intorno all'anno mille e, giungendo in Europa attraverso diversi percorsi, si stanziarono in luoghi differenti. I Rom si fermarono principalmente nell'Europa dell'Est e nella zona dei Balcani, mentre i Sinti giunsero in Germania, in Francia e in Italia. La loro lingua, che ha subito gli influssi dei paesi attraverso i quali sono passati, è il romanes ed è una lingua orale. I Sinti giunsero in Italia intorno al 1400 e si stanziarono in diverse regioni. Più o meno nello stesso periodo giunsero dalla Grecia alcuni gruppi di Rom, che si stanziarono principalmente nell'Italia centro – meridionale. Altri gruppi, come i Rom Harvati, di origine croata, arrivarono nei primi anni del Novecento, mentre i Rom serbi e bosniaci si rifugiarono in Italia negli anni novanta per sfuggire ai conflitti nei Balcani. Oggi in Italia ci sono circa 200.000 Rom e Sinti, di cui il 70% sono cittadini italiani. Durante la seconda guerra mondiale i Rom e Sinti vennero deportati nei campi di concentramento insieme agli ebrei perché considerati appartenenti ad una razza inferiore. Il loro genocidio è definito in lingua romanes "Porrajmos".[2]

Tutela[3][modifica | modifica wikitesto]

Criteri di tutela[modifica | modifica wikitesto]

I principali riferimenti legislativi di tutela delle minoranze:
  • Mondo
-1992-ONU: Dichiarazione dei diritti delle persone appartenenti a minoranze religiose e linguistiche, nazionali o etniche (Adottata all'unanimità dall'Onu)
  • Europa
-1992-UE: Carta europea per le lingue regionali o minoritarie (Riconosce le popolazioni autoctone che parlano una lingua diversa da quella della maggioranza ma non copre le lingue parlate da immigranti.)
-2005-UE: Protezione delle minoranze e le politiche contro la discriminazione nell'Europa allargata (Risoluzione del Parlamento UE)
  • Italia
-1947-Repubblica Italiana: Costituzione (Tutela con l'Art. 6 le minoranze linguistiche e con l'Art. 8 le minoranze religiose)
-1999-Repubblica Italiana: Legge 15 dicembre 1999, n. 482 (Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche)

Forme di tutela[modifica | modifica wikitesto]

Politiche educative[modifica | modifica wikitesto]

Razzismo e xenofobia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ralph Waldo Emerson, The Works of Ralph Waldo Emerson, G. Bell & sons, 1904
  2. ^ Sito dell'Opera Nomadi di Padova
  3. ^ Sito Minorityrights sui diritti delle minoranze con relativa banca dati

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

AA. VV. (a cura di Giulio Angioni e Nicola Melis), Minoranze nel Mediterraneo: uno studio multidisciplinare. n. 6-2008 di "Cooperazione mediterranea", ISPROM-AM&D Edizioni.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]