Regicidio

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L'assassinio di Alboino, re dei Longobardi di Charles Landseer (1856).

Il regicidio (dal latino: rex, "re", e un derivato di caedere, "uccidere") è una variante dell'omicidio caratterizzata dalla soppressione della vita di un re. Esempi eclatanti di regicidio furono l'omicidio di Enrico IV di Francia, avvenuto a Parigi il 14 maggio 1610 per mano del cattolico François Ravaillac, e quello di Umberto I d'Italia, avvenuto a Monza il 29 luglio 1900 per mano dell'anarchico Gaetano Bresci.

In Francia e in Inghilterra il regicidio (tentato o realizzato) era punito un tempo con lo squartamento, una forma di tortura ed esecuzione capitale particolarmente cruenta.

Il termine "regicidio" venne per la prima coniato al tempo della Restaurazione, per indicare il "crimine" commesso dai membri della Convenzione nazionale (i "conventionelle") rei di aver votato ed eseguito la condanna a morte di Luigi XVI di Francia.

Nel diritto italiano, chi si macchiava di tale delitto era passibile della pena di morte mediante fucilazione; se il regicidio era fallito la pena era comunemente l'ergastolo (un eccezione fu l'anarchico Giovanni Passannante, condannato a morte per tentato regicidio, anche se poi la pena fu commutata in carcere a vita). Nel periodo tra il 1889 e il fascismo l'ergastolo fu la pena anche per il regicidio consumato, per effetto dell'abolizione della pena di morte. All'avvento della Repubblica, il delitto di regicidio è stato sostituito con quello di attentato contro il Presidente della Repubblica.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il regicidio nell'Antichità[modifica | modifica sorgente]

XVII e XVIII secolo: il regicidio nella Rivoluzione inglese e nella Rivoluzione francese[modifica | modifica sorgente]

Il regicidio nello stato di diritto[modifica | modifica sorgente]

L'Età contemporanea: dai regicidi agli omicidi politici "eccellenti"[modifica | modifica sorgente]

Famosi regicidii[modifica | modifica sorgente]

  1. 336 a.C. Filippo II di Macedonia muore assassinato da Pausania, membro della sua stessa guardia reale;
  2. 572 Alboino, sovrano dei Longobardi padroni d'Italia, muore assassinato per ordine della sua regina Rosmunda;
  3. 1589 Enrico III di Francia muore assassinato da Jacques Clément;
  4. 1610 Enrico IV di Francia muore assassinato da François Ravaillac;
  5. 1622 Osman II sultano dell'Impero ottomano muore assassinato dal suo Gran Vizir Kara Davud Pascià;
  6. 1649 Carlo I d'Inghilterra viene giustiziato per ordine della corte di giustizia rivoluzionaria inglese;
  7. 1792 Gustavo III di Svezia muore assassinato da Jacob Johan Anckarström;
  8. 1793 Luigi XVI di Francia e la consorte Maria Antonietta vengono giustiziati per ordine della Convenzione nazionale (i "conventionelle") che controlla il governo rivoluzionario francese;
  9. 1881 Alessandro II di Russia muore assassinato a seguito dell'attentato organizzato dal gruppo rivoluzionario "Volontà del popolo";
  10. 1900 Umberto I d'Italia muore assassinato da Gaetano Bresci.
  11. 1918 Nicola II di Russia è giustiziato dai bolscevichi con tutta la famiglia e alcuni domestici.

Note[modifica | modifica sorgente]


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]