Re di Thailandia

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Bandiera reale dei monarchi di Thailandia

Il Re di Thailandia (พระมหากษัตริย์ไทย) è il capo di stato della nazione Thailandia (un tempo nota anche con il nome di Siam, ma va ricordato che questo nome è stato dato dagli europei al Regno Ayutthaya ed è stato ufficialmente adottato solo nel 1782 da re Rama I) ed il capo della Dinastia dei Chakri, la quale ancora oggi (2012) guida la Thailandia con re Rama IX.

L'attuale monarca è Bhumibol Adulyadej, noto anche con il nome reale di Rama IX, salito al trono il 9 giugno 1946. Tra tutti gli attuali re e capi di stato nel mondo Rama IX è quello in carica da più tempo.

La residenza ufficiale del re è detta Grande Palazzo Reale e si trova nella capitale Bangkok. L'attuale sovrano tuttavia vive per la maggior parte del tempo nel Palazzo Chitralada (a Bangkok) oppure nella Villa Klai Kangwon a Hua Hin.

Poteri[modifica | modifica wikitesto]

Il Grande Palazzo Reale, residenza ufficiale del Re di Thailandia

Fino al 1932 il sistema di governo era la monarchia assoluta e il sovrano aveva pieni poteri nel suo regno e sui suoi sudditi. In seguito alla rivoluzione siamese del 1932 il re fu costretto ad accettare il passaggio alla monarchia costituzionale, in cui il potere del Re è limitato al ruolo di figura guida e simbolo della nazione. Il popolo thailandese ha una grandissima venerazione per il suo re e gli riconosce tale ruolo.[1]. In Thailandia l'amore per il sovrano è tale che il reato di lesa maestà viene considerato gravissimo e punito duramente. Ogni costituzione promulgata dopo il 1932 tra le altre cose recita che il re: deve essere lasciato sul trono reale ed essere oggetto di riverente adorazione e non potrà essere oltraggiato.[2]

Con l'entrata in vigore della costituzione gran parte dei poteri dello Stato passarono dalle sue mani a quelle del parlamento (il legislativo), del consiglio dei ministri (l'esecutivo), e del consiglio dei magistrati (il giudiziario). Il parlamento viene eletto dalla popolazione in elezioni democratiche. Al Re rimangono alcuni poteri tra cui i più significativi sono quello di veto o di approvazione e promulgazione delle leggi emanate dal parlamento, e quello di concedere l'indulto. Il Re è inoltre il capo delle forze armate reali ed il difensore della fede Buddhista (che è la religione di Stato in Thailandia).

L'attuale costituzione è entrata in vigore nel 2007, pochi mesi dopo il colpo di stato che ha rovesciato il governo di Thaksin Shinawatra.

Collaboratori del re[modifica | modifica wikitesto]

Il Re è assistito nei suoi doveri, nel suo lavoro e nei suoi rapporti col primo ministro dall'ufficio del segretario privato di Sua Maestà, da un consiglio privato e dall'ufficio della famiglia reale. La nomina dei membri di questi tre enti è di esclusiva competenza del sovrano. L'ufficio della famiglia reale (in lingua thai สำนักพระราชวัง sam nak phra ratchawang) è un'agenzia di proprietà della casa reale e sovrintende alle responsabilità amministrative e cerimoniali, nonché alle largizioni filantropiche dei regnanti,[3]. Si occupa inoltre della gestione del Grande Palazzo Reale e degli altri palazzi reali Vimanmek e Bang Pa-In.[4]

Patrimonio[modifica | modifica wikitesto]

L'immenso patrimonio reale è gestito dall'ufficio delle proprietà della corona. I membri al vertice di questa agenzia sono sei: il presidente è il ministro delle finanze, mentre il direttore generale e gli altri quattro direttori sono nominati dal re.[5]

Successione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Linea di successione al trono di Thailandia.

La legge di successione prevede la primogenitura maschile. Alla morte di un sovrano il trono spetta al primogenito maschio, in caso di rinuncia si passa al secondogenito maschio e così via. Non è permesso alle donne salire al trono se non in assenza di un erede maschio o nel caso in cui l' erede maschio rinunci.[2] Gli emendamenti presenti nelle ultime costituzioni lasciano però intravedere la possibilità che il re imponga la scelta di un successore femmina.[6]

Il 28 dicembre 1972 il Re Rama IX ha nominato suo erede al trono il primogenito figlio, il principe Vajiralongkorn.[2]

Lista di re di Siam e Thailandia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sovrani della Thailandia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ BBC NEWS | Asia-Pacific | Why Thailand's king is so revered
  2. ^ a b c Thailand The King, Photius Coutsoukis.
  3. ^ Iamtan, Suparat. "Royal assistance for families of bereaved, injured," The Nation (Bangkok)
  4. ^ Bureau of the Royal Household
  5. ^ The Crown Property Bureau, Sito web ufficiale dell' ufficio delle proprietà della corona. URL consultato il 18 ottobre 2010.
  6. ^ Thailand mulls royal succession, Asia Times Online (Holdings), Ltd..

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]