Regno di Thonburi

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Regno di Thonburi
Regno di Thonburi – Bandiera
(dettagli)
Dati amministrativi
Nome ufficiale อาณาจักรธนบุรี
Anachak Thonburi
Lingue ufficiali Siamese
Lingue parlate Pāli (lingua liturgica del clero siamese)
Capitale Thonburi
Politica
Forma di governo monarchia assoluta
Nascita 1768
Causa Distruzione di Ayutthaya da parte dei birmani
Fine 1782
Causa Ribellione dell'aristocrazia, deposizione e decapitazione del re
Territorio e popolazione
Bacino geografico Indocina
Religione e società
Religione di Stato Buddhismo Theravada
Regno di Thonburi - Mappa
Regno di Thonburi nel 1782
Evoluzione storica
Preceduto da Regno di Ayutthaya
Succeduto da Regno di Rattanakosin

Il Regno di Thonburi (in lingua thai: อาณาจักรธนบุรี, traslitterazione RTGS: Anachak Thonburi, detto anche Regno del Siam) fu uno Stato che si formò nell'odierna Thailandia. Fu fondato da re Taksin il Grande, che ne fu l'unico monarca. Ebbe ufficialmente inizio il 28 dicembre 1768, con l'incoronazione di Taksin, e terminò il 6 aprile 1782.[1]

Premesse[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un dominio di 400 anni, il Regno di Ayutthaya cadde il 7 aprile 1767. I birmani rasero al suolo la capitale, massacrarono o deportarono la popolazione ed il re Ekat'at morì durante la fuga. Iniziò un periodo di grave instabilitá politica del paese, che si spaccò in 6 aree controllate da locali signori della guerra.[1]

Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Taksin.
Massima espansione del Regno di Thonburi

A tale caos pose fine Taksin, ex generale di Ayutthaya che si era rifugiato nell'attuale Thailandia dell'Est, da dove iniziò la riunificazione del paese.[2] Nel giro di pochi mesi sconfisse i birmani e spostò la capitale a Thonburi, dove si fece incoronare re il 28 dicembre 1768. Dopo l'ascesa al trono, portò a termine la riunificazione del paese e cominciò una serie di vittoriose campagne che espansero sensibilmente il regno.[1]

In breve tempo il nuovo Regno di Thonburi divenne più esteso del precedente Regno di Ayutthaya. Comprendeva tutte le province dell'odierna Thailandia, a nord furono cacciati i birmani dal Regno Lanna, che divenne uno Stato vassallo di Thonburi. Ad est il regno laotiano di Champasak e la Cambogia furono sottomessi. Le armate siamesi attaccarono il Vietnam del sud conquistando territori nella zona dell'odierna Hà Tiên ai confini meridionali con la Cambogia.[2] Nel nord-est furono assoggettati e resi vassalli i regni laotiani di Vientiane e di Luang Prabang, e furono conquistate anche le zone di Mueang Phuan (l'odierna provincia di Xiangkhoang) e di Hua Phan Ha Thang Hok.[2]

Ad sud-ovest il dominio siamese arrivò fino a Mergui e al Tenasserim in Birmania, sul mare delle Andamane. A sud furono annessi i sultanati malesi di Syburi (l'odierna Kedah) e Terengganu.[2]

Fine del regno[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni di vita, Taksin entrò in conflitto con la vecchia aristocrazia del paese e con alti ufficiali dell'esercito. Secondo alcune fonti, il suo desiderio di riformare profondamente il paese, che era caduto in preda alla corruzione negli ultimi anni di Ayutthaya, sconfinò nella follia. Fu deposto nel 1782 da una rivolta guidata dal nobile Phraya San.[2] Il più valoroso dei suoi generali, Chao Phraya Chakri, impegnato nella campagna di Cambogia, fece ritorno a Thonburi e sedò la rivolta facendo giustiziare i responsabili e lo stesso Re Taksin.[1]

Alla morte del sovrano, il 6 aprile 1782,[1] Chao Phraya Chakri venne proclamato re (avrebbe ricevuto il titolo postumo di Rama I). Fondò il Regno di Rattanakosin, detto anche Regno del Siam,[2] dando inizio alla dinastia Chakri, tuttora regnante in Thailandia. La capitale fu spostata sulla sponda opposta del fiume Chao Phraya, di fronte a Thonburi, e prese il nome di Rattanakosin, che significa la città del gioiello di Indra,[3] la divinità-guerriera di origine induista adottata anche dal Buddhismo, particolarmente venerata in Thailandia. L'isola di Rattanakosin, creata scavando un fossato difensivo attorno all'insediamento, rappresenta il nucleo attorno al quale si è sviluppata l'odierna Bangkok.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) King Taksin The Great, The Phra Racha Wang Derm Restoration Foundation, 2010. URL consultato il 15 novembre 2010.
  2. ^ a b c d e f Wood, William A.R. da pag. 251 a pag. 272
  3. ^ a b (EN) 2008 O'Neil, Maryvelma, Bangkok: A Cultural History, Oxford University Press, p. 6, ISBN 0-19-534252-6. URL consultato il 6 giugno 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Wood, William A.R.: History of Siam, da pag. 62 a pag. 69. Simon Publications, Incorporated, 2001. ISBN 1931541108 - Consultabile on-line su archive.org