Chakri

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Emblema della dinastia Chakri

La dinastia Chakri è la dinastia tuttora regnante in Thailandia, già Regno del Siam. Venne fondata nel 1782 da P'ya Chakri - Rama I. L'attuale sovrano è Bhumipol Adulyadej - Rama IX.

Indice

Storia [modifica]

Rama I [modifica]

Re Rama I.

regno dal 6 aprile 1782 al 7 settembre 1809

La dinastia venne fondata dal generale siamese Phraya Chakri. Dopo l'invasione dei birmani che avevano raso al suolo la capitale Ayutthaya e provocato la morte del sovrano Ekathat, il generale Taksin riorganizzò i siamesi e fu proclamato re di Thonburi dopo aver cacciato i birmani. Spostò la capitale a Thonburi e con l'aiuto del generale Phraya Chakri riunificò il Siam, frantumatosi dopo la caduta di Ayutthaya. In seguito espanse notevolmente il paese, conquistando il Laos e la Cambogia. Nel 1780, il sovrano iniziò a dare segni di follia fino a quando nel 1782 venne deposto da una rivolta guidata dall'aristocrazia della capitale.

Phraya Chakri, impegnato nella campagna di occupazione della Cambogia, tornò a Thonburi alla testa del suo esercito, sedò la rivolta, giustiziò re Taksin e si proclamò nuovo sovrano con il nome di Phra Yot Fa, dando così inizio alla dinastia Chakri. La capitale venne spostata da Thonburi alla riva opposta del fiume Chao Phraya, nella nuova città di Rattanakosin, il nucleo dell'odierna Bangkok, dove venne eretto il Grande Palazzo Reale. Phra Yot Fa, che avrebbe ricevuto il nome postumo di Rama I, stabilizzò le conquiste del periodo di Thonburi. Respinse diverse invasione birmane, in particolare quella del 1815, conosciuta come guerra dei nove eserciti, tante furono le armate birmane che attaccarono diversi obiettivi impiegando un totale di 144.000 uomini.

Rama II [modifica]

regno dal 7 settembre 1809 al 21 luglio 1824

Con il suo successore Loetla, il Siam si stabilizzò come una delle principali potenze dell'Asia sud-orientale, anche se aumentò la penetrazione coloniale dei britannici, che nel 1785 avevano ottenuto in affitto l'isola malese di Penang e nel 1819 fondarono la colonia di Singapore. Il suo regno fu all'insegna della pace e fu conosciuto come l'età dorata della letteratura di Rattanakosin. Il sovrano fu patrono di diversi letterati e fu a sua volta poeta ed artista.

Rama III [modifica]

regno dal 21 luglio 1824 al 2 aprile 1851

Con Jessadabodindra, detto anche Phra Nangklao, succeduto al padre nel 1824, venne inaugurato il nuovo sistema di denominazione dinastica: il sovrano assunse il nome di Rama III, stabilendo per i suo predecessori i nomi postumi di Rama I e Rama II. Il nome dinastico scelto da Phra Nangklao rievocava quello della divinità induista Rama, settimo avatar del dio Viṣṇu, che in questa forma si manifesta come regale principe che risolleva le sorti morali dell'umanità.

Mantenne una politica di equilibrio, stipulando trattati di amicizia sia con la Gran Bretagna sia con gli Stati Uniti. Durante il suo regno venne incrementato il commercio con la Cina, mentre il missionario americano James Law introduceva l'uso della stampa per la lingua siamese. Fece soffocare la rivolta del re Anuvong ed annetté al Siam il Regno di Vientiane, fino ad allora vassallo. Vientiane fu rasa al suolo e centinaia di mmigliaia di laotiani furono deportati in Siam.

Rama IV [modifica]

regno dal 3 aprile 1851 al 1º ottobre 1868

A Phra Nangklao successe il fratellastro Phra Chom Klao - Rama IV, detto anche Mongkut: già monaco buddhista, erudito in sanscrito, pali, latino e inglese, salì al trono nel 1851. Le competenze linguistiche gli permisero di stabilire relazioni diplomatiche con l'occidente, firmò importanti accordi commerciali con numerosi paesi europei e modernizzò l'istruzione. Portò il paese nella sfera d'influenza dei britannici, che avevano sconfitto la Cina e la Birmania, riuscendo a mantenere l'indipendenza del Siam.

Non riuscì a portare a termine tutte le riforme che si era proposto, ostacolato dalla nobiltà siamese conservatrice, ma trasmise agli eredi la consapevolezza di quanto fossero necessarie tali riforme per garantirsi l'autonomia dagli stati europei e fare del Siam un paese progredito.

Rama V [modifica]

Re Rama V.

regno dal 1º ottobre 1868 al 23 ottobre 1910

Chulalongkorn - Rama V venne incoronato nel 1868 e continuò sulla strada delle riforme intrapresa dal padre modernizzando l'amministrazione e la giustizia: vennero creati i primi servizi postali (1885), le prime ferrovie (1893), la prima università e le accademie militare e navale. Rama V abolì la schiavitù e le corveé nel 1895, introducendo poi le banconote vennero nel 1902 e introducendo nel 1908 il sistema decimale. Non poté evitare di perdere il controllo del Laos e della Cambogia, cedute all'Indocina francese, e le zone di confine con la Birmania britannica, garantendo in tal modo l'indipendenza del paese, l'unico nel sudest asiatico a non cadere sotto il dominio coloniale. Per le sue opere il sovrano è tuttora oggetto di venerazione, sue statue sono diffuse ovunque nel paese ed il 23 ottobre, anniversario della sua morte, è festa nazionale.

Rama VI [modifica]

regno dal 23 ottobre 1910 al 25 novembre 1925

Vajiravudh Klao Mongkut - Rama VI, figlio del predecessore, salì al trono nel 1910, dopo aver studiato in Inghilterra, laureandosi a Oxford. Proseguì l'opera di rinnovamento del paese intrapresa dai due predecessori ed istituì, fra le altre cose, l'istruzione obligatoria. Nel 1912 subì un fallito colpo di Stato da parte dell'esercito. Nel 1918 il sovrano inviò un contingente siamese a combattere in Francia a fianco delle potenze alleate nella Prima guerra mondiale.

Rama VII [modifica]

regno dal 25 novembre 1925 al 2 marzo 1935

Rama VI non ebbe figli maschi e gli successe nel 1925 il fratello minore Prajadhipok - Rama VII, chiamato anche Pokklao. Malgrado i suoi notevoli sforzi profusi per risollevare il paese, fu travolto dalle eccessive spese per l'ammodernamento del paese da parte dei sovrani precedenti e dalla crisi di Wall Street del 1929. Ne approfittarono i militari, che organizzarono un colpo di Stato nel 1932 e lo costrinsero a concedere la costituzione, accettando la monarchia costituzionale. Nel 1934 il re proibì la poligamia e l'anno successivo abdicò, in aperto contrasto con la gestione autocratica del potere da parte dei militari. Scelse di vivere in esilio in Gran Bretagna, dove morì nel 1941.

Rama VIII [modifica]

regno dal 2 marzo 1935 al 9 giugno 1946

Anche Rama VII non ebbe figli maschi e alla sua abdicazione il governo chiamò a succedergli sul trono il nipote Ananda Mahidol - Rama VIII, fratello maggiore dell` attuale re di Thailandia Bhumibol Adulyadej - Rama IX. Fu dichiarato re il 2 marzo 1935, a soli 10 anni, ed il parlamento nominò alcuni reggenti fino a che non raggiunse la maggiore età nel 1945. Il 24 giugno 1939 il paese prese il nome di Thailandia. La scelta fu della giunta militare nazionalista che scelse un nome di origine tai, sostituendo il precedente Siam che era di origine cinese.

Nel dicembre del 1945 Ananda Mahidol rientrò dalla Svizzera, dove aveva studiato assieme al fratello minore Bhumibol, ed iniziò a regnare confortato dall'amore del suo popolo, felice di riavere un re in patria dopo tanti anni. Fu assassinato il 9 giugno 1946 in circostanze mai chiarite, senza aver avuto il tempo di essere incoronato.

Rama IX [modifica]

Monumento dedicato al sovrano in una strada della Thailandia.

regno dal 9 giugno 1946 ad oggi

Lo stesso giorno della morte del fratello ascese al trono Bhumibol Adulyadej - Rama IX, attuale sovrano, la cui cerimonia di incoronazione avvenne nel 1950. Sin dagli inizi del suo regno si registrò un progressivo indebolimento del sistema parlamentare, segnato dal susseguirsi di nuove costituzioni del regno, fino a quando nel 1991 un golpe militare portò al potere il generale Suchinda Kraprayoon, il quale abrogò la costituzione, creando un Consiglio Nazionale per il mantenimento dell'ordine. Nel 1992, però, dopo lunghe e dure manifestazioni popolari in cui persero la vita molti manifestanti, il regime militare fu costretto a indire libere elezioni in seguito alle quali si insediò un nuovo governo civile. Particolarmente attivo sulla scena sociale e politica, anche grazie al suo vasto patrimonio personale, che gli consente di intervenire con opere pubbliche e di sostegno alla popolazione, Rama IX favorì il 19 settembre 2006 un nuovo colpo di Stato militare guidato dal generale Prapart Sakuntanak per mettere fine al governo del magnate delle telecomunicazioni Thaksin Shinawatra, costringendolo a fuggire in esilio. La successiva restaurazione del regime democratico e le elezioni del 2007 hanno segnato però il ritorno al governo dei fedelissimi di Shinawatra, spingendo nel 2008 i sostenitori della casa reale ad una nuova rivolta che porta il consiglio costituzionale a sciogliere il partito di governo accusandolo di brogli elettorali. Viene quindi nominato un nuovo governo ostile ai fedeli di Shinawatra, i quali, forti della vittoria alle elezioni del 2007, inscenano vibranti proteste che hanno il loro culmine nell` aprile 2010, quando la violenta repressione dell'esercito provoca la morte di 87 tra dimostranti, militari e reporter.

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