Thai
| Thai | |
|---|---|
| Due bambine thailandesi della provincia di Tak | |
| Nomi alternativi | Tai, Tailandesi, Thailandesi, Siamesi |
| Luogo d'origine | Thailandia, Sichuan, Hainan, Laos |
| Popolazione | 50 milioni ca. |
| Lingua | lingua thailandese |
| Religione | buddhismo Theravada |
| Gruppi correlati | Tai-Kadai, Ahom, Shan, Lao, Tày, Nung, Dai, Zhuang |
| Distribuzione | |
| Thailandia | |
| Cina | |
| India | |
| Laos | |
| Vietnam | |
| Cambogia | |
| Malesia | |
| Birmania | |
| Singapore | |
| Stati uniti d'America | |
I Thai (o Tai, Tailandesi, Thailandesi) sono il principale gruppo etnico della Thailandia e fanno parte del più grande gruppo etnolinguistico dell'Asia Sud-Orientale, oltre ad essere compresi nei 54 gruppi etnici ufficialmente riconosciuti dal Vietnam. La loro lingua è la lingua thailandese (o Thai), che è classificata nella famiglia delle lingue Tai-Kadai; la maggior parte dei Thai professa il buddhismo Theravada.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Origine
Storicamente i Thai discendono dai Tai-Kadai[1], una popolazione che è arrivata dalla Cina del sud-ovest ed è migrata in Thailandia ed in altre parti del sud-est asiatico. La prima citazione riguardante i Tai-Kadai, come coltivatori nella Cina del sud, viene da alcune annotazioni cinesi che risalgono al VI secolo d.C..
I Tai-Kadai partirono dalla regione dello Yunnan spinti dai vari conflitti del regno di Nanzhao, nello stesso Yunnan, e dalle invasioni mongole, e si stanziarono in varie ondate nel sudest Asia a partire dal 960. In quel periodo l'etnia dominante della regione era quella Mon-Khmer.
L'etnia Tai-Kadai si è diffusa in un vasto territorio, tanto che ai giorni nostri è presente dall' India nordorientale, nell'Assam, fino all'isola di Hainan, e dal Sichuan in Cina fino al sud della Thailandia.
Le principali suddivisioni dei Tai-Kadai in sudest Asia furono: gli Shan in Birmania, i Lao nell' alto Mekong, ed i Tai nell'odierna Thailandia.[2]
[modifica] Il regno di Sukhothai
La fondazione del regno di Sukhothai avvenne quando si crearono i presupposti per la nascita della prima vera nazione Siamese nel 1238, con il declino dell'Impero Khmer. Ne fu artefice Sri Indraditya, governatore della provincia Khmer in Siam di Bang Yang, che capeggiò la protesta popolare e fu proclamato re dei Siamesi (così gli odierni Thai erano chiamati a quei tempi).
Dall'incontro della cultura Tai con quella Khmer ebbe origine l'odierna cultura Thai. I Siamesi, influenzati dalla cultura Khmer-Indiana, abbracciarono la fede del Buddhismo Theravada dopo il declino della religione Induista nella regione.
Nel 1350 fu fondata la città di Ayutthaya, il cui nome deriva dalla città indiana di Ayodhya, sacra per i buddhisti, si tramanda infatti che il Buddha vi abbia predicato per sette anni. Fu fondata da Ramathibodi (nativo di Chiang Saen, nell' odierna provincia di Chiang Rai) e divenne la capitale dell'omonimo regno.
[modifica] Il regno di Ayutthaya
Il regno di Ayutthaya si espanse enormemente nel 1431 con la conquista di Angkor, la capitale dell'Impero Khmer, e nel 1438 con l'annessione del regno di Sukhothai. La gestione del territorio fu sviluppata con un sistema feudale, in cui i vari stati vassalli pagavano un tributo al regno.
Malgrado le frequenti guerre che furono combattute contro i birmani e i vietnamiti, i traffici commerciali furono fiorenti; l'arrivo degli europei nelle regioni del sud-est asiatico permise ai Siamesi di sviluppare il commercio anche con paesi lontani e di arricchire ulteriormente il regno.
[modifica] Il regno di Thonburi e di Rattanakosin
Dopo un periodo di caos a seguito della distruzione di Ayutthaya nel 1767 da parte dei birmani, re Taksin riuscì a cacciare gli invasori e a riunificare il paese che si era spaccato. Il suo regno durò solo 15 anni e gli subentrò re Rama I, capostipite della dinastia Chakri che tuttora regna in Thailandia, che portò la capitale a Bangkok, fondò il regno di Rattanakosin, detto anche regno del Siam, e riorganizzò lo stato. Sia durante il suo regno che durante i regni dei suoi successori diverse furono le guerre che tennero a bada i birmani.
Con la conquista del Laos durante i regni di Taksin e Rama I, si avviò un processo che ai giorni nostri è detto di thaificazione, il tentativo di fare assimilare la cultura siamese ai popoli Lao conquistati.
Verso la metà del XIX secolo le novità tecnologiche e la rivoluzione industriale furono recepite da re Rama IV che ammodernò il paese e fu in quegli anni che il colonialismo britannico e quello francese presero di mira il sud-est asiatico. A prezzo di grandi concessioni territoriali re Rama V riuscì a mantenere l'indipendenza del Siam, al contrario di tutti i paesi del sudest asiatico che caddero uno dopo l' altro in mano agli europei.
Con la concessione del Laos all'Indocina francese, ai Siamesi rimase gran parte della sponda occidentale del Mekong, abitata da genti di etnia Lao. Questa zona fu ribattezzata Isan (nordest), e malgrado tuttora la sua lingua madre sia un dialetto della lingua lao, il processo di thaificazione è tale che la maggioranza degli abitanti si definiscono Thai.
[modifica] Geografia e demografia
La maggior parte delle genti Thai vive in Thailandia, ma se ne possono trovare anche in altre parti del sud est asiatico. Più di 50 milioni vivono in Thailandia, mentre alcune migliaia sono emigrati a Taiwan, a Singapore, in Malesia, in Cambogia, in Myanmar, negli Emirati Arabi, in Australia e in USA.
[modifica] Cultura e società
I Thai possono essere suddivisi in vari gruppi regionali che comprendono i Thai centrali, i nord-orientali, i settentrionali e i meridionali, ognuno con i propri dialetti regionali ma tutti educati a parlare la lingua thailandese. Quello Thai Centrale è il gruppo dominante che è riuscito a preservare la lingua e la cultura Thai, malgrado il gruppo nord-orientale dell'Isan sia il più numeroso e la sua lingua e la sua cultura sia molto più vicina a quella dei laosiani. La lingua thai ha influenze pali, sanscrite e khmer ed è scritta con l'alfabeto thai che deriva dall' alfabeto khmer, che a sua volta deriva dall' antico brahmi indiano. Sia la lingua che l'alfabeto Lao sono molto simili al Thai.
I Thai moderni sono prevalentemente Buddhisti Theravada e identificano fortemente la loro identità etnica con la loro religione. Molta della letteratura classica Thai deriva da quella indiana, ad esempio il poema epico indiano Rāmāyaṇa ha un' equivalente versione thai di nome Ramakien.
Le arti indigene includono la boxe thailandese, detta Muay Thai, la danza tradizionale thailandese e il teatro delle ombre siamese, chiamato Nang Yai. La cucina Thai è molto raffinata e tende ad essere abbastanza eclettica, assomiglia alle cucine degli stati limitrofi con una variazione agrodolce simile a quella della cucina cinese. La maggior parte dei piatti thai sono piccantissimi.
La moderna cultura Thai risente delle influenze di diverse culture portate in Siam dagli immigrati. L'influenza cinese è stata visibile per secoli e molte usanze Thai derivano non solo dai cinesi ma anche da alcune consuetudini indiane, come il modo di salutare che corrisponde a un lieve inchino della testa con l'unione delle mani come in preghiera, tale saluto viene chiamato wai in thai.
I Thai hanno un alto tasso di alfabetizzazione che si aggira intorno al 90% e una forte inclinazione per gli studi e lo sviluppo culturale e tecnologico nazionale.
[modifica] Etnie correlate
L'etnia Thai fa parte della grande famiglia dei Tai-Kadai i cui stanziamenti si estendevano dall' Assam all'isola di Hainan, e dal Sichuan al sud dell'odierna Thailandia. Ne fanno parte anche gli Ahom nell'Assam, gli Shan nella Birmania settentrionale, i Lao in Laos e in Thailandia, i Tày in Laos e Vietnam, i Nung in Vietnam, ed i Dai e gli Zhuang in Cina. Questi popoli hanno in comune l'origine della lingua, alcune tradizioni e feste, e professano quasi tutti il Buddhismo Theravada.
[modifica] Note
- ^ (EN)albero linguistico genealogico dei thai su ethnologue.com
- ^ (EN)origine dei Tai su taipeoples.com
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- Girsling, John L.S., Thailand: Society and Politics (Cornell University Press, 1981).
- Terwiel, B.J., A History of Modern Thailand (Univ. of Queensland Press, 1984).
- Wyatt, D.K., Thailand: A Short History (Yale University Press, 1986).