Thaksin Shinawatra

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ทักษิณ ชินวัตร
Thaksin Shinawatra
Thaksin.jpg

23esimo Primo Ministro di Thailandia
Durata mandato 9 febbraio 2001 – 19 settembre 2006
Predecessore Chuan Leekpai
Successore Surayud Chulanont

Dati generali
Partito politico Thai Rak Thai
Professione Businessman

Thaksin Shinawatra (Thailandese: ทักษิณ ชินวัตร; Cinese: 丘达新; San Kamphaeng, 26 luglio 1949) è un politico e imprenditore thailandese, già primo ministro della Thailandia e leader del partito populista Thai Rak Thai. E' fratello dell'attuale Primo Ministro, Yingluck Shinawatra..

Indice

[modifica] Note biografiche

Thaksin è nato a San Kamphaeng, in provincia di Chiang Mai (Thailandia). Visse nel villaggio di San Kamphaeng fino all'età di 15 anni, poi si trasferì a Chiang Mai, per studiare al Montfort College. All'età di 16 anni, ha contribuito a gestire uno dei cinema di proprietà di suo padre..[1] Il quadrisavolo di Thaksin, Seng Sae Khu, era un immigrato cinese Hakka proveniente da Meizhou, Guangdong, che è arrivato in Siam nel 1860 e si stabilì a Chiang Mai nel 1908. Il suo figlio maggiore, Chiang Sae Khu, nacque nel 1890 e sposò una donna thailandese, Saeng Somna. Il figlio maggiore di Chiang, Sak, ha adottato il cognome thailandese Shinawatra ("Fa bene di abitudine") nel 1938, e il resto della famiglia ne ha seguito l'esempio. Il padre di Thaksin, Lert, nacque a Chiang Mai nel 1919 e sposò Yindi Ramingwong (una figlia della Principessa Jantip Na Chiang Mai). Nel 1968, Lert Shinawatra entrò in politica e divenne un membro del Parlamento per Chiang Mai.

Seng Sae Khu ha fatto la sua fortuna attraverso l'appalto di tributi sui campi agricoli. La famiglia Khu/Shinawatra in seguito fondò la Shinawatra Silks (che si occupava del commercio di seta) e poi si espanse nei rami finanziari, edilizia e sviluppo immobiliare. Lert Shinawatra aprià un negozio di caffè e diversi settori di business, e coltivò arance e fiori a Chiang Mai nel distretto di San Kamphaeng. Nel momento in cui nacque Thaksin, la grande famiglia Shinawatra fu una delle più ricche ed influenti a Chiang Mai. Thaksin è sposato con Potjaman Damapong dal 1980. Hanno un figlio, Panthongtae e due figlie: Pintongtha e Peathongtarn. Thaksin e Potjaman hanno divorziato nel 2008.[2]

[modifica] Attività imprenditoriale

Poiché era a capo della Shin Corporation che controlla (tra le altre) la più grande compagnia di telefonia mobile thailandese, è stato l'uomo più ricco in Thailandia prima di trasferire la proprietà della compagnia alla sua famiglia. Sua moglie Potjaman Shinawatra è sempre stata il suo supporto nella vita politica e negli affari. Egli è padre di tre figli: Panthongtae, Pinthongtha e Praethongtharn.

Nel giugno 2007 la società UK Sport Investments, controllata dall'ex premier thailandese, ha rilevato la società calcistica britannica del Manchester City F.C.[3].

Nell'agosto 2008 l'Abu Dhabi United Group for Development and Investment (Abug) rileva il club inglese Manchester City F.C..

[modifica] Condotta di governo

Thaksin fu eletto premier nel 2001, dando luogo ad una svolta nella politica estera (definita di "diplomazia populista"[4]) ed un irrigidimento nella politica interna: nel 2003, ad esempio, la campagna di Thaksin contro gli spacciatori di droga portò ad un'esecuzione extra-giudiziaria di diverse centinaia di sospetti e venne altamente criticata dai difensori dei diritti umani.

Fu rieletto nelle elezioni legislative del febbraio 2005 con una vittoria schiacciante del suo partito, aggiudicandosi 374 seggi su 500 in Parlamento e lasciando al Partito Democratico thailandese, il maggiore oppositore, solo 96 seggi. La pubblicità sfrenata che Thaksin fece al suo Thai Rak Thai nelle televisioni statali subito dopo lo Tsunami, gli portò i voti della maggioranza della popolazione nelle aree nord e nord-orientali. Anche a Bangkok la classe media fu molto colpita dalla sua pubblicità ininterrotta nei mass media e sorprendentemente il suo partito si aggiudicò anche qui 32 dei 37 collegi elettorali. Solo nelle regioni del Sud il suo partito venne sconfitto aggiudicandosi un solo seggio.

[modifica] Scandali politici

Thaksin fu coinvolto in un conflitto di interessi tra il suo ruolo di Primo ministro e i suoi vari interessi finanziari. Nel 2001 fu molto vicino agli arresti e ad un bando di 5 anni dalla vita politica ma poi riuscì a venirne fuori, come dichiarato, corrompendo la corte giudicante e manipolando le indagini. A sua difesa, Thaksin dichiarò che il suo conflitto d'interessi dipese solo da una sua distrazione.

Un altro scandalo riguardante la sua vita politica fu l'appoggio che egli diede per il passaggio di grado di suo cugino Chaiyasit Shinawatra da semplice comandante in un piccolo distretto militare a generale.

[modifica] Estromissione dal potere

Nel settembre 2006 il premier è stato deposto da un colpo di stato[5] mentre si recava in visita a New York. Dopo il golpe, Thaksin ha dichiarato il suo ritiro dalla politica[6]. Nell'agosto 2008 la corte suprema thailandese spicca un mandato d'arresto per Shinawatra e sua moglie, accusati di frode ed evasione fiscale. In risposta a ciò Shinawatra ha annunciato di chiedere asilo politico al governo britannico.

Il 15 aprile 2009, il suo passaporto è stato revocato dal Ministero degli Esteri Thailandese perché, secondo le affermazioni di un portavoce, "il suo ritorno potrebbe nuocere al Paese"[7].

Il 26 febbraio 2010 La Corte suprema thailandese ha deciso il sequestro di 46 miliardi di baht (1 miliardo di euro), oltre metà del patrimonio dell'ex premier Thaksin Shinawatra, considerato colpevole di aver approfittato del suo ruolo politico per arricchirsi personalmente. Dopo il colpo di Stato del settembre 2006, a Shinawatra - ora in esilio - venne sequestrato un patrimonio pari a 76 miliardi di baht (1,7 miliardi di euro).

[modifica] Manifestazioni anti e pro Thaksin

Il conflitto d'interessi in cui fu implicato Thaksin portò i critici ad accusarlo di grandi irregolarità nei suoi affari finanziari. Circa 50.000 protestanti manifestarono al Royal Plaza l'11 febbraio 2006, accusando Thaksin di corruzione e abuso di potere. Fu la seconda più grande manifestazione anti-Thaksin. Il 4 febbraio 2006, circa 100.000 dimostranti presero parte ad un'altra raccolta. Un'altra dimostrazione anti-Thaksin guidata dal People's Alliance for Democracy prese parte il 26 febbraio 2006 a Sanam Luang.

Il 5 marzo 2006, mentre Thaksin faceva campagna elettorale nelle zone rurali per le elezioni legislative in Thailandia, a Bangkok decine di migliaia di protestanti chiesero le dimissioni del Primo Ministro gridando "Thaksin Get Out" ((EN)"Thaksin vattene"). Durante la marcia venne celebrato un finto funerale e foto di Thaksin vennero fatte bruciare sotto le grida del popolo "Thaksin out! Thaksin out!". Questa venne descritta come la più grande manifestazione di tutti i tempi in Thailandia contro il governo.

Il movimento che sostiene Thaksin Shinawatra è però molto radicato e complesso, composto in maggioranza da contadini poveri, operai e ceto medio-basso, radicato soprattutto nella parte continentale nord/nordest della Thailandia (meno diffuso risulta in quella peninsulare); la politica spiccia e populistica di Thaksin (come l'introduzione di un ticket unico di 30 baht per le visite mediche ospedaliere e la concessione di microcrediti anche a chi non poteva avere accesso ad alcun tipo di prestito) è effettivamente stata interpretata come utile e necessaria da ampi strati sociali che lo facevano diventare un politico molto popolare, anche grazie a capacità comunicative e carismatiche. Era invece avverso (per motivi opposti) dalla "inteligencja" e dai poteri forti burocratico-finanziari e inviso all'ambiente aristocratico e vicino alla Corte. Numerose furono le manifestazioni in suo sostegno, sia quando era in carica, sia dopo il colpo di stato che lo ha deposto, sia in seguito, anche perché il suo movimento (erede del disciolto Thai Rak Thai, il People's Power Party vinse ancora con notevole margine le elezioni del novembre 2007), ormai trasformato e molto vicino a quello delle cosiddette "camice rosse", che fanno riferimento all'UDD (Union for Democracy against Dictatorship) si è sempre più impegnato nell'elaborazione di un programma non più solo populistico e personalistico, ma compiutamente democratico, invocando la trasformazione della Thailandia in una moderna monarchia costituzionale di tipo nord europeo, con uno stato sociale più attento ai bisogni dei ceti più poveri e una riforma agraria in favore dei contadini, unitamente a importanti riforme di tipo politico tra cui quella dell'ingiusto sistema elettorale attuale (che prevede ancora la nomina di una quota di parlamentari da parte del Re, delle forze armate e di altri poteri, oltre ad un sistema maggioritario molto secco e all'obbligo del possesso di una laurea per essere eletti deputati) che penalizza la partecipazione attiva di gran parte della popolazione thailandese, specie negli strati medio-bassi, alla vita politica nazionale.

[modifica] Note

  1. ^ Billionaire hopes to score Liverpool deal, BBC News
  2. ^ Billionaire Thailand's deposed PM Thaksin divorces wife: spokesman, AFP
  3. ^ Il Man City parla thailandese, Sky Sport
  4. ^ CHACHAVALPONGPUN, PAVIN, "Diplomacy under Siege: Thailand's Political Crisis and the Impact on Foreign Policy", in Contemporary Southeast Asia: A Journal of International & Strategic Affairs, 31, no. 3 (December 2009): 447-467.
  5. ^ Colpo di stato in Thailandia, "Abbiamo deposto il premier", La Repubblica, 19/9/2006
  6. ^ Thailandia, il premier destituito: "Presto elezioni senza di me", La Repubblica, 21/9/2006
  7. ^ Thailandia: revocato passaporto Shinawatra, caccia all’Udd, Il Velino, 15/04/2009

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