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Hun Sen

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Hun Sen
Hun Sen 1 (cropped).jpg

Primo ministro della Cambogia
Durata mandato 14 gennaio 1985 –
2 luglio 1993
Predecessore Chan Sy
Successore Norodom Ranariddh

In carica
Inizio mandato 30 novembre 1998
Predecessore Ung Huot

Vice Primo ministro della Cambogia
Durata mandato 21 settembre 1993 –
30 novembre 1998
Predecessore carica istituita
Successore carica abolita

Durata mandato 2 luglio 1993 –
21 settembre 1993
Predecessore carica istituita
Successore Sam Rainsy

Ministro degli Affari esteri della Repubblica Popolare di Kampuchea
Durata mandato 7 gennaio 1979 –
dicembre 1986
Predecessore carica istituita
Successore Kong Korm

Vicepresidente del Partito Popolare Cambogiano
In carica
Inizio mandato 17 ottobre 1991
Predecessore carica istituita

Dati generali
Partito politico Partito Comunista di Kampuchea
(1970-1978)
Partito Popolare Cambogiano
(1981-Oggi)

Hun Sen ហ៊ុន សែន (Kampong Cham, 4 aprile 1952) è un politico cambogiano.

Dal 1993 è il primo ministro della Cambogia. Il suo titolo onorifico completo è Samdach Akkak Moha Sena Padey Dekjo Hun Sen.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Politico comunista[modifica | modifica wikitesto]

Poco più che ventenne, entrò nella guerriglia dei Khmer rossi, che combattevano contro il governo filoamericano di Lon Nol. Nel 1975 prese parte all'assedio di Phnom Penh, durante il quale perse un occhio in battaglia.

Nell'ultima fase del dominio sulla Cambogia dei Khmer rossi (1975-1979), si schierò tuttavia contro l'uomo forte del regime comunista, Pol Pot, e passò dalla parte dei filovietnamiti. Nel 1980, dopo che il Vietnam aveva invaso la Cambogia e spodestato i Khmer rossi, divenne uno dei principali esponenti del nuovo governo, e assunse a soli 28 anni la carica di ministro degli Esteri. Era inoltre uno dei membri di spicco del Comitato Centrale del Partito Popolare Cambogiano.

In quanto ministro degli Esteri svolse una funzione fondamentale nei colloqui di pace di Parigi, assumendo una notorietà molto vasta. Fu così che, quando i vietnamiti cominciarono a caldeggiare una riappacificazione fra il governo di Phnom Penh e la resistenza realista di Norodom Sihanouk, allora vicina ai Khmer Rossi, Hun Sen nel 1985 venne nominato presidente del Consiglio dei Ministri, sostituendo Chan Sy, morto qualche settimana prima. Nel 1987 il suo governo venne accusato da Amnesty International di torturare i prigionieri politici.

Ascesa al potere[modifica | modifica wikitesto]

Entro il 1991, quando Norodom Sihanouk accettò di collaborare con il governo, Hun Sen era divenuto il capo effettivo della Cambogia, sorpassando anche il capo di Stato Heng Samrin. In particolare, nel 1991 Heng ottenne il controllo del PRPK, che divenne Partito Popolare Cambogiano (PPC), mentre la Repubblica Popolare di Kampuchea venne trasformata nel provvisorio "Stato di Cambogia", di cui Hun divenne immediatamente primo ministro.

Dopo le elezioni del 1993 fu tuttavia costretto a dividere la carica (con la qualifica formale di "secondo primo ministro") con il leader del partito realista Funcinpec, principe Norodom Ranariddh, figlio dell'allora re Norodom Sihanouk. Tuttavia l'influenza di Hun rimaneva molto estesa grazie al fatto che molti funzionari governativi e militari erano membri del PPC.

La lotta di potere fra i due continuò fino al 1997, quando Hun mise a punto un feroce colpo di Stato: accusando Norodom Ranariddh di caldeggiare l'anarchia militare per prendere il controllo di Phnom Penh, egli fece arrestare e, in certi casi, giustiziare i ministri del Funcinpec e altri attivisti del partito, causando violenti scontri nella capitale e in altre zone del paese. Ung Huot divenne nuovo primo ministro una volta che lo stesso re fu costretto ad accettare il fatto compiuto. Le elezioni del 1998 permisero a Hun Sen di riprendere tutto il potere.

Primo ministro della Cambogia[modifica | modifica wikitesto]

Le elezioni del luglio 2003 diedero vita ad una nuova situazione politica: il PPC ottenne la maggioranza relativa (47%), ma non ebbe i numeri per formare un governo. Solo nella metà nel 2004 il PPC riuscì a raggiungere un accordo con il Funcinpec (duramente indebolito dalle elezioni), dando così vita ad un governo di coalizione: Hun Sen tornò primo ministro, mentre Norodom Ranariddh divenne presidente dell'Assemblea Nazionale.

Nel corso del suo governo, Hun Sen prese importanti misure come una revisione costituzionale che rimosse l'obbligo del voto dei due terzi dell'Assemblea Nazionale per formare un governo; inoltre fece una mossa molto controversa nel 2007 quando avviò la svendita delle terre a investitori stranieri sfrattandone i precedenti occupanti. Dal punto di vista della politica estera rafforzò i legami con il Vietnam; attualmente il Vietnam è il terzo importatore di beni cambogiani. Impegnato a rafforzare i propri legami con i paesi dell'area, inoltre, nel 2006 Hun ricevette il premier cinese Wen Jiabao, lodando la Cina come "l'amico più fidato" della Cambogia. Rimasero invece gelide le relazioni con la Thailandia in riferimento ad alcune questioni di frontiera, che nel 2008 portarono addirittura ad alcuni scontri armati presso il tempio Preah Vihear.

Nel 2004 sostenne Norodom Sihamoni come nuovo re dopo l'abdicazione di Sihanouk. Nel 2007 divenne senatore a vita del Parlamento Mondiale (degli Stati) per la Sicurezza e la Pace.

L'autorità di Hun Sen fu nuovamente rafforzata dalle elezioni del luglio 2008, che videro il PPC conquistare il 58% dei voti. Pur avendo i numeri per governare da solo, Hun permise al Funcinpec (calato al 5% di contro al 20% del 2003) di restare in coalizione, pur imponendo il generale Nek Bhun Chhay (non realista) come nuovo capo del partito.

Attualmente Hun Sen è il capo del governo con la maggiore anzianità di mandato nel Sud-est asiatico. I suoi oppositori lo accusano di essere un dittatore che domina con l'uso della forza, o di essere al servizio del Vietnam; un'accusa respinta dai sostenitori di Hun, che sostengono che egli serve solo il popolo cambogiano. Il rapporto Global Witness lo accusò di corruzione e in particolare di negoziare la cessione a privati delle materie prime cambogiane unicamente a vantaggio personale.

Nelle elezioni cambogiane del 2013, vincendole viene riconfermato per la 4ª volta premier.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ordine di José Martí (Cuba) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di José Martí (Cuba)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Primo ministro della Cambogia Successore Flag of Cambodia.svg
Chan Sy 1985-1993 Norodom Ranariddh I
Ung Huot 1998-in carica in carica II
Predecessore Vice Primo ministro della Cambogia Successore Flag of Cambodia.svg
carica istituita 1993-1998 carica abolita I
carica istituita 1993 Sam Rainsy II
Predecessore Ministro degli Affari esteri della Repubblica Popolare di Kampuchea Successore Flag of the People's Republic of Kampuchea.svg
carica istituita 1979-1986 Kong Korm
Predecessore Vicepresidente del Partito Popolare Cambogiano Successore
carica istituita 1991-in carica in carica
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