Norodom Sihanouk

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Norodom Sihanouk
Norodom Sihanouk nel 1983.
Norodom Sihanouk nel 1983.
Re di Cambogia
In carica 25 aprile 1941 - 2 marzo 1955
24 settembre 1993 - 7 ottobre 2004
Incoronazione 29 ottobre 2004
Predecessore Sisowath Monivong
Successore Norodom Sihamoni
Nascita Phnom Penh, Cambogia, 31 ottobre 1922
Morte Pechino, Cina, 15 ottobre 2012
Casa reale Norodom
Padre Norodom Suramarit
Madre Sisowath Kosamak
Consorte Paule Monique Izzi
Figli Norodom Sihamoni
Firma Signature of Norodom Sihanouk.svg

Norodom Sihanouk (Phnom Penh, 31 ottobre 1922Pechino, 15 ottobre 2012) è stato il re della Cambogia fino alla sua abdicazione, il 7 ottobre 2004. Da allora fu conosciuto come "Re padre" (Preahmâhaviraksat) e continuò a esercitare alcune delle funzioni cerimoniali che aveva come re. Norodom è stato primo ministro per 10 volte, due volte re, due volte capo di Stato con altri titoli e presidente del Governo di Coalizione della Kampuchea Democratica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia e adolescenza[modifica | modifica sorgente]

Norodom Sihanouk nacque il 31 ottobre 1922 e ricevette una prima educazione a Phnom Penh, nella facoltosa scuola École François Baudoin. Successivamente continuò gli studi a Saigon (odierna Città Ho Chi Minh) al Lycée Chasseloup Laubat. Quando venne incoronato principe della Cambogia, lasciò gli studi in Vietnam ed entrò nella scuola militare di cavalleria a Saumur, in Francia. A seguito della morte del suo predecessore, il nonno materno Sisowath Monivong, avvenuta il 23 aprile 1941, il Consiglio della Corona scelse il giovane principe come nuovo re della Cambogia.

L'incoronazione avvenne in settembre. Ma il nuovo re non era privo di nemici: molti in Cambogia ritenevano che la Francia avesse dato un contributo non indifferente all'elezione di Sihanouk e che, di conseguenza, il suo regno sarebbe stato caratterizzato da un rafforzamento del colonialismo francese.

Norodom fu subito reso famoso dal suo stile di vita stravagante e fuori dal comune. Compositore dilettante e direttore di un'orchestra di jazz, appassionato d'automobili, era anche un grande amante delle donne, tanto che ebbe ben sei mogli. La sua settima e ultima moglie fu Paule-Monique Izzi, di origini italiane, francesi e cambogiane.

Re senza corona[modifica | modifica sorgente]

A seguito della seconda guerra mondiale, Norodom sposò le rivendicazioni nazionaliste e richiese formalmente che la Francia riconoscesse l'indipendenza della Cambogia. Nel maggio 1953, si recò in esilio in Thailandia, affermando che sarebbe ritornato solo a indipendenza ottenuta. Così, quando la Cambogia divenne finalmente indipendente il 9 novembre dello stesso anno, Norodom effettivamente fece ritorno e riassunse a tutti gli effetti il suo grado.

Il 2 marzo 1955, per motivi non del tutto chiariti, Sihanouk abdicò a favore di suo padre, Norodom Suramarit, ottenendo l'incarico di primo ministro e controllando, di fatto, l'intero apparato governativo cambogiano. Il periodo di Norodom come capo del governo fu comunque discontinuo: egli infatti fu primo ministro nel 1950, dal 1952 al 1953, nel 1954, dal 1955 al 1956, altre due volte nel 1956, quindi nel 1957 e ancora dal 1958 al 1960.

Quando suo padre morì nel 1960, Norodom vinse le elezioni e divenne nuovo capo dello Stato, ma con il titolo di principe, anziché quello di re, per opposizione di certi settori della monarchia, che non vedevano di buon occhio che un re che aveva abdicato riprendesse il trono. Per continuare a regnare con pieni poteri, nel 1963 egli forzò un emendamento alla Costituzione, divenendo capo dello Stato a vita. Non era re e non sedeva sul trono, ma di fatto possedeva eguali e ancora maggiori poteri.

Durante la Guerra del Vietnam, Norodom cercò sempre di preservare la neutralità della Cambogia, oscillando talvolta in politiche pro-vietnamite, altre volte appoggiando gli Stati Uniti, promuovendo una politica da lui stesso definita ideologicamente vicina alla terza via. Infine, comunque, appoggiò la causa del Vietnam del Nord, permettendogli di costruire delle basi permanenti sul confine cambogiano. Inoltre permise alla Cina di passare rifornimenti ai guerriglieri vietcong tramite i propri porti. In cambio, la Cina vendette il riso alla Cambogia a prezzi stracciati. Allo stesso tempo, in alcuni discorsi Norodom si avvicinò al socialismo e sostenne pubblicamente le politiche cinesi.

Fra il 1966 e il 1967, Norodom scatenò un'ondata di repressione politica che colpì soprattutto i settori della sinistra, fra cui il Partito Comunista Kampucheano. La Cina, che allora avviava la Rivoluzione Culturale, raggelò di conseguenza le proprie relazioni diplomatiche con il governo cambogiano, ristabilendole qualche tempo dopo. La situazione interna, a seguito di questa repressione, si fece però decisamente difficile.

Dalla simpatia comunista al tramonto politico[modifica | modifica sorgente]

Nella notte del 17 marzo 1970, mentre Norodom era all'estero, il primo ministro Lon Nol effettuò un colpo di Stato: convocò l'Assemblea Nazionale, che votò per la deposizione di Norodom Sihanouk e concesse poteri speciali allo stesso Lon Nol. Impossibilitato a tornare per via della mutata situazione politica, Norodom riparò a Pechino, da dove cominciò a sostenere pubblicamente i Khmer Rossi di Pol Pot: migliaia di sostenitori del sovrano entrarono nell'Esercito Rivoluzionario, controllato dal PCK.

Quando i Khmer Rossi rovesciarono il governo di Lon Nol nell'aprile 1975, occupando Phnom Penh, Norodom poté tornare in patria. Seguendo la linea della nuova democrazia, i Khmer Rossi permisero a Norodom di diventare nuovamente capo dello Stato, ma, quando formarono un Consiglio di Stato il cui presidente deteneva i poteri del capo di Stato, Norodom perse ogni potere e influenza reali. «Pol Pot ha mangiato il frutto ed ha sputato il seme», ebbe a dichiarare in un'intervista a Le Monde nel settembre 1975.

Norodom rimase nella Kampuchea Democratica e, a seguito dell'invasione vietnamita del 1979, si recò a New York dove, davanti all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, parlò contro il Vietnam. Allo stesso tempo Norodom approfittò della caduta dei Khmer Rossi per fondare il suo partito, il Funcinpec, e tentare di riottenere qualche potere.

La resistenza anti-vietnamita[modifica | modifica sorgente]

Il Funcinpec seguì i Khmer Rossi nelle campagne ed entrò nell'Esercito Nazionale della Kampuchea Democratico, creato su iniziativa di Pol Pot per costituire un vasto fronte unito armato che combattesse contro gli occupanti vietnamiti e la loro Repubblica Popolare della Kampuchea, che avevano fondato all'indomani dell'invasione. Nel 1982, quando sorse il Governo di Coalizione della Kampuchea Democratica, Norodom fu sostenuto da tutti i suoi componenti come presidente.

Norodom rimase presidente del GCKD fino al 1991, quando condusse i negoziati di pace con il governo regolare. Il 14 novembre 1991, Norodom Sihanouk fece ritorno in Cambogia dopo dodici anni di esilio. Tuttavia, i Khmer Rossi lo disconobbero, continuando a combattere.

Re per la seconda volta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1993 Norodom venne nuovamente incoronato re. I suoi interessi allora includevano la musica (compose numerose canzoni in khmer, francese e inglese) e il cinema (fu coinvolto nella direzione di diversi film). Ebbe numerosi problemi di salute e si recò svariate volte a Pechino per le cure.

Nel gennaio 2004, in disaccordo con il primo ministro Hun Sen, si recò in esilio volontario a Pyongyang e successivamente in Cina. Accampando problemi di salute come motivazione ufficiale, abdicò il 7 ottobre, sorprendendo tutto il governo cambogiano. Chea Sim, presidente del Senato, divenne capo di Stato provvisorio fino al 14 ottobre, quando il Consiglio del Trono nominò Norodom Sihamoni, figlio di Sihanouk, nuovo re.

Sihanouk assunse successivamente il titolo di Re padre, che mantenne fino alla morte.

La morte[modifica | modifica sorgente]

Norodom Sihanouk morì a Pechino il 15 ottobre 2012 in un ospedale, dove era ricoverato dal gennaio precedente per una serie di problemi, tra i quali un cancro al colon, il diabete e l'ipertensione. Il decesso fu causato da un attacco cardiaco sedici giorni prima del suo novantesimo compleanno. In Cambogia le bandiere furono poste a mezz'asta in segno di lutto e il figlio Norodom Sihamoni si recò in Cina insieme col primo ministro Hun Sen per riportare a casa la salma di Sihanouk. I funerali si tennero nel palazzo reale di Phnom Penh e il successivo 5 febbraio il suo corpo fu cremato e le sue ceneri sparse nel Mekong.

Titoli ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Egli è conosciuto ufficialmente come Preah Karuna Preah Bat Sâmdech Preah Norodom Sihanouk Preahmâhaviraksat:

  • Preah (sacro, dall'indiano ब्राह्मण: brahmin)
  • Karuna (compassionevole, con riferimento al concetto buddista di karuna)
  • Preah (sacro)
  • Bat (piede, dal sanscrito pāda, cognato del latino pes, pedis)
  • Sâmdech (signore o principe)
  • Preah (sacro)
  • Norodom (nome della casata dei Norodom di Cambogia, cui Sihanouk apparteneva, viene dal narottam sanscrito, che significa letteralmente "migliore fra gli uomini")
  • Sihanouk
  • Preahmâhaviraksat (unione contratta di varie parole: preah, sacro; mâha, grande; vira, coraggioso; ksat, guerriero o regnante)

Nel cerimoniale cambogiano, la parola "padre" non appare; è usato invece dai cerimoniali occidentali, che utilizzano la frase "Sua Maestà il re-padre Norodom Sihanouk", per distinguerlo da suo figlio, "Sua Maestà il re Norodom Sihamoni".

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze cambogiane[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine Reale della Cambogia - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Reale della Cambogia

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria)
— 29 agosto 1956
immagine del nastrino non ancora presente Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Verità (Birmania)
— 15 novembre 1954
Collare dell'Ordine famigliare reale della Corona del Brunei (Brunei) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine famigliare reale della Corona del Brunei (Brunei)
Cavaliere di Gran Croce di I Classe dell'Ordine del Leone Bianco (Cecoslovacchia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce di I Classe dell'Ordine del Leone Bianco (Cecoslovacchia)
— 1955
Cavaliere dell'Ordine di Mugunghwa (Corea del Sud) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Mugunghwa (Corea del Sud)
Gran Cordone dell'Ordine del Nilo (Egitto) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine del Nilo (Egitto)
— 9 novembre 1959
Collare dell'Ordine di Sikatuna (Filippine) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Sikatuna (Filippine)
— 31 gennaio 1957
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 3 maggio 1941
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 21 ottobre 1941
Collare dell'Ordine del Crisantemo (Giappone) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine del Crisantemo (Giappone)
Gran Cordone dell'Ordine del Crisantemo (Giappone) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine del Crisantemo (Giappone)
— 2 dicembre 1955
Gran Cordone dell'Ordine del Dragone di Annam (Impero del Vietnam) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine del Dragone di Annam (Impero del Vietnam)
— 3 aprile 1942
Collare dell'Ordine della Regina di Saba (Impero d'Etiopia) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine della Regina di Saba (Impero d'Etiopia)
— 4 maggio 1968
Cavaliere di I classe dell'Ordine della Stella di Adipurna (Indonesia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I classe dell'Ordine della Stella di Adipurna (Indonesia)
— 1º aprile 1968
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
Cavaliere di Gran Stella dell'Ordine della grande stella di Jugoslavia (Jugoslavia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Stella dell'Ordine della grande stella di Jugoslavia (Jugoslavia)
— 17 gennaio 1968
Cavaliere dell'Ordine della Corona del Reame (Malesia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Corona del Reame (Malesia)
— 21 dicembre 1962
Membro di Classe Eccezionale dell'Ordine del Trono (Marocco) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di Classe Eccezionale dell'Ordine del Trono (Marocco)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito (Niger) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito (Niger)
— 5 novembre 1969
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Polonia Restituta (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Polonia Restituta (Polonia)
— luglio 1956
Collare dell'Ordine del Milione di Elefanti e del Parasole Bianco (Regno del Laos) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine del Milione di Elefanti e del Parasole Bianco (Regno del Laos)
— 18 aprile 1963
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Milione di Elefanti e del Parasole Bianco (Regno del Laos) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Milione di Elefanti e del Parasole Bianco (Regno del Laos)
Membro di I Classe dell'Ordine di Temasek (Singapore) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine di Temasek (Singapore)
— 9 aprile 1963
Membro di I Classe dell'Ordine degli Omayyadi (Siria) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine degli Omayyadi (Siria)
— 15 novembre 1959
Collare dell'Ordine dell'Arco e delle Frecce (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine dell'Arco e delle Frecce (Spagna)
— 22 giugno 1956
Cavaliere di Gran Croce con decorazione bianca dell'Ordine al Merito Militare (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce con decorazione bianca dell'Ordine al Merito Militare (Spagna)
— 22 giugno 1956[1]
Cavaliere dell'Ordine del Rajamitrabhorn (Thailandia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Rajamitrabhorn (Thailandia)
— 15 dicembre 1954
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale del Vietnam (Vietnam del Sud) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale del Vietnam (Vietnam del Sud)
— 1959
Ordine di Suvorov di I classe (URSS) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Suvorov di I classe (URSS)
— 11 luglio 1959

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bollettino Ufficiale di Estato

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re della Cambogia Successore Royal Standard of the King of Cambodia.svg
Sisowath Monivong 25 aprile 1941 — 3 marzo 1955 Norodom Suramarit
Predecessore Re della Cambogia Successore Royal Standard of the King of Cambodia.svg
Chea Sim
Presidente del Consiglio di Stato
24 settembre 1993 — 8 ottobre 2004 Norodom Sihamoni
Predecessore Re-padre della Cambogia Successore
Nessuno 20 ottobre 2004 — 15 ottobre 2012 Nessuno
Predecessore Primo ministro della Cambogia Successore
Nessuno 18 marzo—13 agosto 1945 Son Ngoc Thanh
Predecessore Primo ministro della Cambogia Successore
Yem Sambaur 28 aprile—30 maggio 1950 Sisowath Monipong
Predecessore Primo ministro della Cambogia Successore
Huy Kanthoul 16 giugno 1952 — 24 gennaio 1953 Penn Nouth
Predecessore Primo ministro della Cambogia Successore
Chan Nak 7—18 aprile 1954 Penn Nouth
Predecessore Primo ministro della Cambogia Successore
Leng Ngeth 3 ottobre 1955 — 5 gennaio 1956 Oum Chheang Sun
Predecessore Primo ministro della Cambogia Successore
Oum Chheang Sun 1—24 marzo 1956 Khim Tit
Predecessore Primo ministro della Cambogia Successore
Khim Tit 15 settembre—15 ottobre 1956 San Yun
Predecessore Primo ministro della Cambogia Successore
San Yun 6 aprile—7 luglio 1957 Sim Var
Predecessore Primo ministro della Cambogia Successore
Sim Var 10 luglio 1958 — 30 aprile 1960 Pho Proeung
Predecessore Capo dello Stato della Cambogia Successore
Norodom Suramarit 5 giugno 1960 — 18 marzo 1970 Cheng Heng facente funzioni
Predecessore Primo ministro della Cambogia Successore
Penn Nouth 17 novembre 1960 — 13 febbraio 1961 Nhiek Tioulong
Predecessore Capo dello Stato della Kampuchea Democratica Successore
Lon Nol
Capo dello Stato della Cambogia
1975 Khieu Samphan
Presidente del Consiglio di Stato
Predecessore Presidente del GCKD Successore
Nessuno 19821991 Nessuno

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