Repubblica Popolare di Kampuchea

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Repubblica Popolare di Kampuchea
Repubblica Popolare di Kampuchea – Bandiera Repubblica Popolare di Kampuchea - Stemma
Dati amministrativi
Lingue ufficiali Khmer
Lingue parlate
Capitale Phnom Penh
Dipendente da Flag of Vietnam.svg Vietnam
Politica
Forma di Stato Stato Socialista
Forma di governo repubblica a partito unico
Nascita 7 gennaio 1979 con Heng Samrin
Fine 1991 con Hun Sen
Territorio e popolazione
Bacino geografico Indocina
Popolazione 6,300,000 nel 1979
Religione e società
Religioni preminenti Buddismo
Religione di Stato Ateismo di Stato
Religioni minoritarie Cristianesimo
Repubblica Popolare di Kampuchea - Mappa
Evoluzione storica
Preceduto da Flag of Democratic Kampuchea.svg Kampuchea Democratica
Succeduto da Flag of Cambodia.svg Cambogia

La Repubblica Popolare di Kampuchea fu lo stato che sorse in Cambogia dopo l'invasione vietnamita e il conseguente rovesciamento della dittatura dei Khmer rossi, nel 1979. Il presidente della nazione era Heng Samrin. I principali alleati del Paese erano il Vietnam e l'Unione Sovietica.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'invasione da parte delle forze vietnamite fu la diretta conseguenza delle continue provocazioni che il regime cambogiano aveva inviato tra il 1976 e il 1979, soprattutto per quanto riguarda il controllo del delta del fiume Mekong, rivendicato dal regime di Pol Pot. Se da una parte l'invasione contribuì a devastare ulteriormente un territorio già scosso da anni di fame, guerra civile e dittatura, dall'altro depose il regno del terrore dei Khmer Rossi, che in meno di 4 anni di governo aveva sterminato più di 2 milioni di civili (circa un terzo della popolazione), riuscendo quindi ad interrompere quello che gli storici hanno definito autogenocidio cambogiano.[1] Il ritiro delle truppe vietnamite del paese avvenne 10 anni dopo, nel 1989; in seguito venne instaurato un governo di transizione denominato (durante il quale il Paese cambiò definizione in Stato della Cambogia) della durata di 4 anni, presieduto da Hun Sen. Con l'importante mediazione delle Nazioni Unite, nel 1993 in Cambogia venne ripristinato un governo multipartitico e monarchico come prima del 1970, con a capo Norodom Sihanouk.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bjornson, Karin. Genocide and Gross Human Rights Violations, Transaction Publishers, June 30, 1998

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