Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico

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Association of South-East Asian Nations
Abbreviazione ASEAN
Tipo Organizzazione internazionale
Fondazione Dichiarazione di Bangkok, 8 agosto 1967
Scopo accelerare il progresso economico e aumentare la stabilità della regione
Segretario Generale Thailandia Surin Pitsuwan
 
Paesi membri
Association of Southeast Asian Nations (orthographic projection).svg
Membri Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore, Thailandia, Brunei, Vietnam, Laos, Birmania, Cambogia
Osservatori Papua Nuova Guinea
Statistiche complessive
Superficie 4 480 000
Popolazione 550 000 000 (2004)
Densità 122,3 ab./km²
Fusi orari UTC+6 - UTC+10
Valute PHP, MYR, MMK, LAK, THB, KHR, SGD, BND, IDR, VND
PIL $1.479.792 milioni[1] (2009)
PIL procapite $23.780

ASEAN è l'acronimo inglese di Association of South-East Asian Nations (in italiano: Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico[2]), un'organizzazione politica, economica e culturale di nazioni situate nel Sud-est asiatico. È stata fondata nel 1967 con lo scopo principale di promuovere la cooperazione e l'assistenza reciproca fra gli stati membri per accelerare il progresso economico e aumentare la stabilità della regione. Le nazioni che ne fanno parte si incontrano annualmente in un vertice nel mese di novembre.

Membri[modifica | modifica sorgente]

Gli attuali stati membri dell'ASEAN, in ordine di adesione, sono:

Papua Nuova Guinea è stata ammessa con lo status di osservatore.

L'ASEAN conduce regolarmente incontri di dialogo con altre nazioni, in un'organizzazione conosciuta collettivamente con il nome di ASEAN dialogue partners. I suoi membri sono Australia, Canada, Repubblica Popolare Cinese, Corea del Nord, Corea del Sud, Stati Uniti d'America, India, Giappone, Mongolia, Nuova Zelanda, Russia, e Unione Europea. Uno degli obiettivi della strategia delineata dall'ASEAN nel 1994 è quello di rafforzare i legami tra Asia e Europa, come risposta dell'Unione alla mutata situazione politica ed economica della regione.

L'associazione include circa l'8% della popolazione mondiale (nel 2003) ed ha complessivamente un PIL di circa 700 milioni di dollari USA (approssimativamente equivalente a quello della Corea del Sud). Questo PIL cresce con un tasso medio del 4% annuo. Le economie degli stati membri dell'ASEAN sono molto varie, anche se i loro principali prodotti sono dispositivi elettronici, petrolio e legno.

Gli Stati dell'ASEAN sono culturalmente molto vari e includono il terzo gruppo, per dimensioni, di persone che parlano l'Inglese, tra tutte le entità geopolitiche (dopo Stati Uniti e Regno Unito): conta circa 50 milioni di persone, per la maggior parte nelle Filippine. L'ASEAN inoltre comprende più musulmani di qualsiasi altra entità geopolitica (circa un quarto di miliardo di persone), principalmente localizzati in Indonesia e Malesia. Le altre religioni principali delle popolazioni della regione comprendono buddismo (diversi paesi) e cattolicesimo (Filippine).

L'ASEAN è composta da governi con opinioni ampiamente differenti sui processi politici e di governo, comprese le pratiche in settori quali il suffragio e la rappresentanza politica. Le tipologie di governo vanno dalla democrazia alla repubblica popolare, dal punto di vista economico dal capitalismo al socialismo. Anche il livello di corruzione nei vari governi dell'ASEAN presenta grandi disparità.

Il Forum Regionale dell'ASEAN[modifica | modifica sorgente]

L'ASEAN Regional Forum (ARF) è un dialogo informale e multilaterale tra 23 membri, che cerca di indirizzare questioni relative alla sicurezza della regione Asiatico-Pacifica. L'ARF si tenne per la prima volta nel 1994. Ne fanno parte 10 degli stati membri dell'ASEAN, l'osservatore Papua Nuova Guinea, ed i 12 partner di dialogo dell'ASEAN.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'ASEAN fu fondata l'8 agosto 1967, quando i ministri di Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore e Thailandia si incontrarono al Dipartimento degli Affari Esteri thailandese, a Bangkok, e firmarono la dichiarazione dell'ASEAN (conosciuta anche come Dichiarazione di Bangkok).

I cinque ministri degli esteri, considerati Padri Fondatori dell'organizzazione, erano: Adam Malik dell'Indonesia, Narciso R. Ramos delle Filippine, Tun Abdul Razak della Malesia, S. Rajaratnam di Singapore, e Thanat Khoman della Thailandia. I "padri fondatori" prevedevano che l'organizzazione avrebbe alla fine compreso tutte le nazioni del sud-est asiatico.

Il Sultanato del Brunei divenne sesto membro dell'ASEAN il 7 gennaio 1984, appena una settimana dopo che il Paese era divenuto indipendente (il 1º gennaio). Occorsero altri 11 anni prima che l'ASEAN si espandesse oltre i suoi sei membri centrali. Il Vietnam divenne il settimo membro dell'ASEAN nel 1995, e Laos e Birmania vi si unirono due anni dopo, nel luglio 1997. La Cambogia avrebbe dovuto entrare assieme a Laos e Birmania, ma venne rimandata a causa della lotta politica interna alla nazione. La Cambogia entrò infine il 30 aprile 1999, in seguito alla stabilizzazione del suo governo. Si completò così l'ASEAN-10, organizzazione di tutte le nazioni del sud-est asiatico.

Trattato di Amicizia e Cooperazione[modifica | modifica sorgente]

L'ASEAN ha proposto la firma di un Trattato di Amicizia e Cooperazione con la maggior parte dei suoi stati vicini. Uno dei non-firmatari è l'Australia. Il Primo Ministro australiano John Howard ha dichiarato in passato che l'Australia è disposta ad avviare un potente attacco preventivo nel caso dovesse trovarsi a salvaguardare la propria sicurezza, questa dichiarazione creò rumore da parte di diversi leader dell'ASEAN. Come risultato, prima del vertice del 2004 nel Laos, i leader dell'ASEAN hanno più volte richiesto ad Australia e Nuova Zelanda di firmare il trattato. L'Australia si rifiuta di cedere alla pressione, mentre la Nuova Zelanda sta considerando di firmare il trattato. [2]

Tutti i membri originari dell'ASEAN firmarono il trattato durante il vertice di Bali del 1976. La Papua Nuova Guinea vi aderì nel 1989. Cina e India firmarono nell'ottobre 2003, Giappone e Pakistan nel 2004.

Il trattato venne emendato nel 1987 per comprendere nazioni al di fuori della regione. Un ulteriore emendamento si ebbe nel 1998 per includere i nuovi membri dell'ASEAN.

Timor Est[modifica | modifica sorgente]

La nuova nazione di Timor Est, precedentemente facente parte dell'Indonesia, è stata a lungo in contrasto con l'ASEAN. Timor Est, durante il suo lungo processo di indipendenza, ha cercato di ottenere lo status di osservatore nell'ASEAN, similmente a Papua Nuova Guinea, e infine lo status di membro ufficiale. Alla fine degli anni novanta molte nazioni dell'ASEAN hanno negato l'appoggio a Timor Est, in nome della solidarietà nei confronti dell'Indonesia. In particolare, la Birmania si è opposta alla richiesta di Timor Est di aderire come osservatore, a causa del supporto di quest'ultima al capo dell'opposizione birmana Aung San Suu Kyi.

Fin dall'indipendenza di Timor Est, nel maggio 2002, l'ASEAN è stata più accomodante verso la nuova nazione. Timor Est è stata già invitata a diversi meeting dell'ASEAN, ma non è ancora un osservatore.

Vertice dell'ottobre 2003[modifica | modifica sorgente]

Al meeting del 7 ottobre 2003, a Bali, i leader delle nazioni membro firmarono una dichiarazione conosciuta come II Accordo di Bali (Bali Concord II) in cui accettarono di perseguire una più stretta integrazione economica entro il 2020.

In base alla dichiarazione, "una comunità dell'ASEAN" verrà fondata su tre pilastri, "cooperazione politica e di sicurezza, cooperazione economica, e cooperazione socio-culturale... allo scopo di assicurare una pace durevole, stabilità e una prosperità condivisa nella regione." Il piano prevede una regione con una popolazione di 500 milioni di persone e un valore del commercio annuo pari a 720 miliardi di dollari. Inoltre, nella regione verrà istituita un'area di libero scambio entro il 2020. I leader dell'ASEAN discussero anche l'impostazione di una cooperazione sulla sicurezza, oltre a quella economica, anche se senza alcuna alleanza militare formale.

Nel corso dello stesso incontro, la Repubblica Popolare Cinese e l'ASEAN hanno inoltre concordato di lavorare più rapidamente in direzione di accordi mutui sul commercio, che creeranno il mercato più popoloso del mondo, con oltre 1,7 miliardi di consumatori. Il Giappone ha firmato anch'esso un accordo per l'impegno a ridurre le barriere tariffarie e non-tariffarie con i membri dell'ASEAN.

Vertice del novembre 2004[modifica | modifica sorgente]

Il vertice si è tenuto a Vientiane, nel Laos, il 29 novembre 2004.

Questione thailandese[modifica | modifica sorgente]

Prima del vertice dell'ASEAN, il Primo Ministro thailandese Thaksin Shinawatra ha minacciato pubblicamente di ritirarsi dall'incontro se un qualunque stato membro avesse avanzato osservazioni sul modo in cui il governo thailandese aveva gestito l'insurrezione nella Thailandia meridionale. Affermò: "Se viene sollevata la questione, tornerò a casa con il primo aereo" [3]. Questo fatto è importante poiché i vari leader hanno spesso mostrato solidarietà reciproca su questioni di alto profilo come Timor Est e la gestione di Aung San Suu Kyi da parte del governo della Birmania. Inoltre, uno dei principi su cui venne fondato l'ASEAN è quello di non-interferenza nelle questioni interne degli altri stati membri. Qualsiasi tensione è stata tenuta lontana dalla vista del pubblico e i leader hanno evitato di fare dichiarazioni pubbliche provocatorie.

Tuttavia l'Indonesia (la più popolosa tra le nazioni musulmane) e la Malesia furono particolarmente veementi nella loro condanna della gestione da parte del governo thailandese degli eventi nella parte meridionale della nazione, con un ex Primo Ministro malese che si spinse fino a suggerire che agli Stati della Thailandia meridionale doveva essere concessa l'autonomia. Il ministro degli esteri malese venne citato per aver affermato che non esisteva una cosa come l'"assoluta non-interferenza". Si ritiene che la dichiarazione di Thaksin venne fatta a seguito dell'approvazione da parte del governo malese di una risoluzione dell'opposizione che condannava il governo thailandese per la morte di almeno 85 dimostranti musulmani nella Thailandia del sud.

Il portavoce laotiano Yong Chanthalangsy dichiarò: "Penso che abbiamo una regola aurea, ovvero la non-interferenza negli affari interni di ciascuno". Egli aggiunse: "È cortesia tra i leader, tra i ministri, che se uno dei leader non desidera discutere una questione, tutti gli altri rispettino la sua scelta."

Questione birmana[modifica | modifica sorgente]

Sempre prima del vertice del 2004, la Birmania ha fatto dei passi per riabilitarsi. Il nuovo leader birmano, il generale Soe Win, parteciperà alla conferenza e il ministro degli esteri Nyan Wim ha già tenuto delle conferenze stampa pre-vertice sul continuo impegno birmano sulla strada per la democrazia.

La Birmania reggerà la presidenza dell'ASEAN nel 2006. L'avvenimento ha comunque suscitato delle critiche da parte di diverse fazioni. Gli USA hanno annunciato pubblicamente che potrebbero boicottare qualsiasi evento associato all'ASEAN fintanto che la Birmania terrà la presidenza.

Oltre agli USA, diversi statisti dell'ASEAN hanno invocato l'espulsione della Birmania causa dello scarso rispetto dei diritti umani da parte di tale nazione.

Commercio libero[modifica | modifica sorgente]

La Cina ha firmato un accordo con l'ASEAN, il quale rafforza ulteriormente i legami commerciali tra l'ASEAN e la Cina. [4]

Allo stesso tempo, Australia e Nuova Zelanda hanno iniziato i negoziati per un accordo sul libero scambio con l'ASEAN. L'obiettivo dei negoziati e di ridurre significativamente le barriere commerciali per il 2016. [5] [6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1]
  2. ^ Camera dei deputati

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]