Unione Russia-Bielorussia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Unione Statale di Russa e Bielorussa
Flag of the Union State.svg
Union State.svg
Paesi membri Bielorussia Bielorussia
Russia Russia
Ossezia del Sud Ossezia del Sud (osservatore)
Kazakistan Kazakistan (osservatore)
Abcasia Abcasia (osservatore).
Paesi candidati
Lingue ufficiali Russo, Bielorusso
Sedi istituzionali Bielorussia Minsk
Segretario di Stato Russia Pavel Borodin
Segretario del Consiglio Supremo Bielorussia Aleksandr Lukašenko
Segretario del Consiglio dei ministri Russia Vladimir Putin
Superficie 17.283.000 km²
Valuta Rublo russo, Rublo bielorusso
Fusi orari UTC/+2/+12
Fondazione 2 aprile 1996
Festa 25 giugno
Sito web www.soyuz.by

L'Unione della Russia e della Bielorussia, o Unione Statale (in russo Союзное государство, in bielorusso Саюзная дзяржава), è un'entità sovranazionale ed intergovernativa formata dalla Russia e dalla Bielorussia.

Creazione[modifica | modifica wikitesto]

La comunità Russia-Bielorussia è stata fondata ufficialmente il 2 aprile 1996[1]. Il nome è stato cambiato in "Unione Russia-Bielorussia" il 2 aprile 1997 con la firma del "Trattato di unione tra Russia e Bielorussia"[2]. Numerosi altri accordi sono stati firmati il 25 dicembre 1998 con l'obiettivo di integrare i sistemi politici, economici e sociali dei due paesi[3].

La natura di questa originale entità politica resta comunque molto vaga. Sotto la pressione degli oppositori politici, che spingono per l'unificazione dei due paesi, e del presidente bielorusso Alexander Lukashenko, interessato ad appoggiare la debole economia del suo paese a quella russa, l'allora presidente russo Boris El'cin ha avviato le procedure per la creazione dell'Unione al fine di armonizzare le differenze politiche ed economiche tra i due paesi[4]. Una simile proposta era già stata avanzata dal presidente kazako Nursultan Nazarbayev nel 1994 per la creazione di un'Unione Euro-Asiatica, ma la sua proposta non era mai stata seriamente considerata[5]. Il "Trattato di creazione dell'unione statale di Russia e Bielorussia" è stato firmato l'8 dicembre 1999[6]. L'intenzione era di creare una federazione sul modello dell'Unione Sovietica con presidente, parlamento, bandiera, stemma, inno, costituzione, esercito, cittadinanza e moneta comuni. Il trattato è stato ratificato dalla Duma il 22 dicembre 1999 e dall'Assemblea Nazionale Bielorussa il 26 gennaio 2000, data in cui il Trattato e l'Unione sono ufficialmente entrati in vigore[7].

Istituzioni e quadro legale[modifica | modifica wikitesto]

Con la ratifica del Trattato sono state istituite le seguenti istituzioni.[3]:

  • Consiglio Supremo di Stato: la più alta autorità dell'Unione, composto dai Presidenti, Primi Ministri e rappresentanti di entrambe le camere dei Parlamenti di entrambi i paesi. Ciascuno stato ha un voto nel Consiglio, a significare che tutte le decisioni devono essere prese all'unanimità.
  • Consiglio dei Ministri: composto dai Primi Ministri, Ministri degli Esteri, dell'Economia e delle Finanze di entrambi i paesi e dal Segretario di Stato dell'Unione.
  • Parlamento dell'Unione: un Parlamento bicamerale comprendente una Camera dei Rappresentanti, che comprende 75 deputati russi e 28 bielorussi nominati dagli elettori di ciascun paese, e una Camera dell'Unione, con lo stesso numero di deputati (36) da ciascun paese scelti dai rispettivi Parlamenti. Il Parlamento dell'Unione non è mai entrato in funzione.
  • Corte dell'Unione: nove giudici in carica per sei anni. Anche quest'organo non è mai stato realizzato.
  • Camera di Controllo per la gestione del budget stanziato.

Ciascuno stato mantiene la propria sovranità e rappresentanza estera: Russia e Bielorussia sono quindi ancora responsabili degli affari interni e delle relazioni internazionali. L'Unione non può rappresentare i singoli stati in altri organismi internazionali o imporre loro degisioni legislative, ad eccezione di casi stabiliti dal Trattato. L'Unione Russia-Bielorussia è perciò paragonabile a confederazioni sovranazionali come l'Unione africana o l'Unione delle nazioni sudamericane.

Pavel Borodin è l'attuale Segretario di Stato dell'Unione. È stato nominato dal Consiglio Supremo di Stato il 26 gennaio 2000 per un mandato di quattro anni. Il mandato è stato rinnovato nel 2004 e nuovamente nel 2008.

Sviluppi[modifica | modifica wikitesto]

Poco dopo l'inaugurazione dell'Unione, entrambi i paesi membri sembrano aver perso l'entusiasmo iniziale: i controlli doganali sulla frontiera comune sono stati ristabiliti nel 2001, ponendo di fatto fine all'unione commerciale. I progetti per l'unificazione monetaria sono stati anch'essi rimandati più volte.

Gli inni nazionali di entrambi i paesi sono stati mantenuti e non è stato scelto alcun simbolo comune per l'Unione. Una canzone intitolata Unione sovrana delle nazioni (in russo: Державный союз народов; in bielorusso: Дзяржаўны саюз народаў), adattata dall'inno sovietico, è stata comunque proposta come inno ufficiale dell'Unione[8].

Moneta comune[modifica | modifica wikitesto]

Il presidente bielorusso Aleksandr Lukašenko ha inizialmente promesso di introdurre la moneta comune entro il 1º gennaio 2004. La promessa non è stata mantenuta e il termine è stato prorogato inizialmente di un anno, poi al 2006, poi di nuovo al 2007. La Banca Centrale Bielorussa ha poi annunciato che dal 2008 il rublo bielorusso sarebbe stato legato al dollaro americano invece che al rublo russo[9].

Cittadinanza e immigrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la mancanza di un'effettiva unione politica, l'Unione Russia-Bielorussia ha una cittadinanza comune: i cittadini russi e bielorussi hanno conservato i passaporti dei rispettivi stati, ma possono lavorare e risiedere in entrambi i paesi senza l'obbligo dei visti previsto per i cittadini stranieri.

Esercito[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 febbraio 2009 Russia e Bielorussia hanno fatto il primo passo per integrare i programmi di addestramento dei due eserciti. Il collettivo militare è chiamato Gruppo di Forze Regionali di Bielorussia e Russia. L'obiettivo di queste operazioni è garantire la coesione degli addestramenti e il raggiungimento di obiettivi militari comuni ai due paesi.

Bandiera e stemma[modifica | modifica wikitesto]

Proposta per la bandiera.

Dalla fondazione dell'Unione nel 1997 nessuna bandiera e nessuno stemma sono stati ufficialmente approvati. Le proposte sono state numerose.

Due proposte sono state avanzate per la bandiera: si tratta di modifiche fatte alla bandiera dell'Unione Sovietica per rappresentare lo stato, non il comunismo. In entrambi i casi due stelle rosse sono poste in un angolo della bandiera a rappresentare i due stati dell'Unione. La proposta per lo stemma è invece una variazione sull'aquila a due teste attualmente presente sullo stemma russo[10].

In entrambi i casi la scelta di un unico simbolo è costantemente rimandata in previsione di un ulteriore sviluppo dell'Unione.

Imposta sul valore aggiunto[modifica | modifica wikitesto]

Bielorussia e Russia hanno introdotto un'imposta sul valore aggiunto nel paese di origine per finanziare l'Unione. A partire dal 1º gennaio 2005 l'IVA viene pagata nel paese di destinazione, come in molti altri paesi indipendenti al mondo. Questo cambiamento ha seriamente danneggiato le operazioni commerciali tra i due paesi. Il 10 febbraio 2005 gli imprenditori privati bielorussi hanno partecipato a uno sciopero di 24 ore per protestare contro la nuova applicazione dell'IVA e la politica economica di Aleksandr Lukašenko.

Possibile espansione[modifica | modifica wikitesto]

  • Abcasia Abcasia: attualmente ha lo status di osservatore nelle sessioni parlamentari[11]. In alcune dichiarazioni informali i Primi Ministri delle repubbliche di Abcasia e Ossezia del Sud (attualmente riconosciute solo da Russia, Nicaragua, Venezuela e Nauru ma con la Bielorussia che si prepara a fare altrettanto) hanno manifestato il loro interesse ad aderire all'Unione[12].
L'Unione Russia-Bielorussia (in giallino), con gli stati che hanno manifestato interesse ad aderire (verde) e altri membri della Comunità degli Stati Indipendenti (rosa).
  • Kirghizistan Kirghizistan: nel giugno del 2007 i partiti di opposizione, coinvolti in tumulti politici, hanno indetto un referendum per partecipare all'Unione. Il presidente Bakiev ha comunque dichiarato che "il Kirghizistan non intende aderire ad alcuna confederazione"[15][16]. Nell'aprile dello stesso anno Bakiev è costretto a lasciare il paese in seguito alle proteste popolari e viene sostituito da Roza Otunbayeva.
  • Ucraina Ucraina: il 30 marzo 2010 il presidente Viktor Yanukovich ha dichiarato che l'Ucraina potrebbe entrare a far parte dell'Unione[19]. Secondo un sondaggio del 28 aprile 2010, il 63% dei cittadini ucraini è favorevole[20].
  • Flag of South Ossetia.svg Ossezia del Sud: attualmente ha lo status di osservatore nelle sessioni parlamentari[21]. In alcune dichiarazioni informali i Primi Ministri delle repubbliche di Abcasia e Ossezia del Sud hanno manifestato il loro interesse ad aderire all'Unione[12].
  • Transnistria Transnistria: nel referendum del 2006 il 97,2% della popolazione ha votato a favore dell'unificazione con la Russia. Già nella primavera del 1998 il 66,5% dei votanti transnistriani si erano espressi a favore della partecipazione all'Unione Russia-Bielorussia in un referendum non vincolante. La Transnistria non ha comunque frontiere in comune con Russia o Bielorussia e, non essendo riconosciuta da nessuno dei due paesi, una sua partecipazione all'Unione nell'immediato futuro sembra improbabile.

Sviluppi recenti[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 dicembre 2006 il Cremlino ha discusso gli sviluppi dell'Unione[22]. Nel gennaio del 2007 la situazione sembra di nuovo in stallo e Lukašenko dichiara: "Il governo russo ci ha chiesto di entrare nella Federazione Russa. Questi sono i progetti della leadership russa. Io non voglio distruggere la sovranità e l'indipendenza della Bielorussia". Ha poi aggiunto: "Dopo tutte le discussioni e i confronti, ho capito che abbiamo diversi approcci e idee sulla costruzione dell'Unione". Lukašenko ha poi aggiunto che si sarebbe opposto alla possibilità di un'incorporazione Russa della Bielorussia[23].

Il 19 ottobre 2007 il Primo Ministro russo Viktor Zubkov ha annunciato che il budget per l'Unione sarebbe cresciuto di "non meno del 10%" nell'anno successivo. Questo ha portato gli osservatori internazionali a pensare che il governo russo avesse rinnovato il suo interesse per il progetto.

Lukašenko, Putin e il Presidente dell'Unione Pavel Borodin si sono incontrati a Minsk il 13 e 14 dicembre 2007: il meeting è stato seguito dai media di entrambi i paesi e ha fatto nuovamente pensare a un rinnovato interesse nell'Unione da parte dei due governi. I principali argomenti discussi sono stati la funzione del Parlamento dell'Unione (che non è mai stato realizzato) e l'ipotesi di un Costituzione che potrebbe rafforzare l'autorità dell'Unione. Secondo il Segretario di Stato Borodin, cinque versioni del testo sono state discusse all'incontro, ciascuna delle quali prevede un periodo di transizione variabile da 7 a 10 anni per lo sviluppo dell'Unione. Sono stati discussi anche i rapporti commerciali e le questioni energetiche[24].

Il 27 maggio 2008 Lukašenko, in qualità di Presidente del Supremo Concilio di Stato, ha nominato Vladimir Putin Presidente del Consiglio dei Ministri[25]. questa mossa ha fatto pensare a una trasformazione politica dell'Unione in un veicolo per gli obiettivi del Primo Ministro russo Putin, a cui è stato impedito di candidarsi per la terza volta alla carica di Presidente della Federazione Russa. Fino ad ora, la carica più importante dell'Unione è il segretario di Stato, che ne dirige le attività quotidiane. Nello stesso incontro, il Segretario di Stato dell'Unione Borodin ha annunciato che il budget del 2009 sarebbe stato di complessivi 6 o 7 miliardi di rubli russi, con un aumento di oltre 2 miliardi rispetto al 2008.

Il Consiglio Supremo si è riunito nuovamente il 3 febbraio 2009 a Mosca per discutere una politica economica comune di fronte alla crisi[26].

I rapporti economici tra i due paesi sono successivamente migliorati e l'Unione ha fatto importanti passi avanti:

  • altri stati, tra i quali l'Ossezia del Sud e l'Abcasia, hanno accelerato il processo di adesione;
  • altre organizzazioni internazionali, come la Comunità Economica Eurasiatica e l'Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva, hanno ampliato la propria influenza;
  • la Bielorussia ha ottenuto dalla Russia un credito di un miliardo di dollari;
  • Minsk e Mosca hanno elaborato un piano comune per superare la crisi economica internazionale;
  • è stata nuovamente discussa la possibilità di usare il rublo come moneta comune[27].

Il 19 febbraio 2009, l'Assemblea Parlamentare dell'Unione si è riunita. Sono stati discussi due programmi:

  • la fabbricazione di una serie di macchinari agricoli;
  • la creazione di un sistema ferroviario unificato entro il 2010[28].

Pavel Borodin ha dichiarato che l'Unione Russia-Bielorussia porterà nel lungo termine a "una nuova unione post-sovietica" che comprenderà molti paesi dell'ex Unione Sovietica[29].

Il 16 novembre 2010 il sito internet dell'Unione ha annunciato che la Costituzione è pronta al 99%[30]. Il 19 dello stesso mese, Klaus Von Bayme ha espresso dubbi sulla possibilità che l'Ucraina entri a far parte dell'Unione Europea: "Abbiamo accettato anche Romania e Bulgaria troppo presto. L'ingresso dell'Ucraina dividerebbe non solo l'Unione Europea, ma implicherebbe anche un confronto con la Russia. Lo stesso vale per la NATO. Se l'Ucraina sarà accettata come membro, sarà necessario accettare anche la Russia. Comunque, la sua partecipazione cambierebbe l'intera Unione e potrebbe farla esplodere". Ha anche aggiunto che l'opzione migliore sarebbe una Federazione Slava tra Bielorussia, Russia e Ucraina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Zulys, Audrius, Toward the Union state of Russia and Belarus in Lituanian Foreign Policy Review, 2005, pag. 149.
  2. ^ Zulys, Audrius, Toward the Union state of Russia and Belarus, cit., pag. 150.
  3. ^ a b c Idem.
  4. ^ Donaldson, Robert H. "Boris Yeltsin's Foreign Policy Legacy".
  5. ^ Asadova, Nargiz, "An Interview with Prime Minister of Kazakhstan Karim Masimov", Kommersant, 4 giugno, 2007, pag. 2. Il testo è disponibile in traduzione inglese su ferghana.ru [1]
  6. ^ BBC News, "Russia and Belarus form confederation".
  7. ^ Zulys, Audrius, Toward the Union state of Russia and Belarus, cit., pag. 151-152.
  8. ^ Державный союз народов..
  9. ^ Articolo dell'Associated Press del 15 agosto 2007.
  10. ^ Проект герба Союза России и Белоруссии (2002 г.) in Geraldika.ru..
  11. ^ Belarus could recognize Abkhazia, S. Ossetia Next Year.
  12. ^ a b Abkhaz wish to join Union.
  13. ^ Customs Union of Belarus, Russia, Kazakhstan to be up and running by 2010 [2]
  14. ^ Russian Analyst Says Putin to Become Monarch of Post-Soviet Space.
  15. ^ Kirghizstan: aucune confédération avec qui que ce soit (président)..
  16. ^ Russie-Kirghizstan: les documents sur la création d'un État uni remis au ministère kirghiz de la Justice..
  17. ^ Moldova ready for Russia Belarus union
  18. ^ Communists of Moldova and the future of the country's ethno-political conflicts [3].
  19. ^ Kirill Grom, Third Union Republik, Portal of the Union State, 30 marzo 2010. URL consultato l'11 aprile 2010..
  20. ^ Sondaggio pubblicato su soyuz.by.
  21. ^ Idem
  22. ^ "Unified state of Russia and Belarus discussed in Kremlin", Russia Today, 15 dicembre 2006.
  23. ^ "Belarus local elections end", al Jazeera, 14 gennaio 2007.
  24. ^ President meets with State Secretary of the Belarus–Russia Union State.
  25. ^ Articolo MSNBC, "Union State budget 2009 to total RUR 6–7 billion, Pavel Borodin says".
  26. ^ Russia, Belarus Vow to Step Up Economic Integration Efforts .
  27. ^ Moscou et Minsk renforcent leur union..
  28. ^ В Минске прошло совместное заседание двух комиссий Парламентского Ссобрания Союза Беларуси и России
  29. ^ L'espace post-soviétique s'unira en confédération..
  30. ^ Information Analysis Portal of the Union State/Archive 2010

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]