Ministero degli Affari Esteri
| Ministero degli Affari Esteri | |
|---|---|
| Stato | |
| Tipo | Ministero |
| Sigla | MAE |
| Istituito | 1848 |
| da | Carlo Alberto di Savoia |
| Ministro | Emma Bonino |
| Viceministri, Sottosegretario | Lapo Pistelli, Bruno Archi, Marta Dassù. Mario Giro |
| Sede | Palazzo della Farnesina |
| Indirizzo | Piazzale della Farnesina, 1 - 00135 Roma |
| Sito web | www.esteri.it |
Il Ministero degli Affari Esteri, conosciuto anche con l'acronimo MAE, oppure come "Farnesina" – dal nome della sua sede, il Palazzo della Farnesina a Roma, appunto, - è il dicastero del governo italiano che ha il compito di attuare la politica estera dell'esecutivo. Rappresenta l'Italia nel consesso internazionale.
Dal 28 aprile 2013, in seguito all'insediamento del Governo Letta, il ministro degli affari esteri è Emma Bonino, seconda donna dopo Susanna Agnelli a ricoprire tale carica.
Indice |
Storia[modifica]
Il primo organo a ricoprire questo ruolo è la Segreteria di Stato degli Affari Esteri dell'originario Regno di Sardegna. Il nome, mantenuto fino ad oggi, deriva dallo Statuto Albertino del 1848 con cui si dà vita al dicastero: una delle sue sedi fino al 1922 fu il Palazzo della Consulta a Roma.
La prima grande riforma avviene con il ministro Carlo Sforza, che riorganizza il Ministero su base territoriale, sostituita in seguito durante il ventennio. Nello stesso periodo la sede viene spostata a Palazzo Chigi. Con il trasferimento del Governo e dei suoi uffici dall'11 febbraio 1944 al 16 agosto 1944 a Salerno a causa della guerra, il ministero degli Esteri viene trasferito e ospitato presso il signorile palazzo Barone di Salerno per poi tornare definitivamente a Roma, dopo la liberazione della città. In questo periodo il generale Pietro Badoglio, in qualità di capo dell'esecutivo, riorganizza i servizi con un decreto ministeriale del 15 luglio 1944.
Dal 1959 il Palazzo della Farnesina ospita il Ministero degli Esteri: dotato di ben 1.320 stanze, originariamente costruito per ospitare la sede del Partito Nazionale Fascista, negli anni cinquanta venne riconvertito per ospitare gli uffici del Ministero, allora dispersi in tredici sedi distaccate. L'edificio, con una facciata lunga 169 metri e alta 51 metri, vanta un volume di 720.000 m3 che lo pone, insieme alla Reggia di Caserta, tra gli edifici più grandi d'Italia.
Funzioni[modifica]
I compiti del MAE sono disciplinati dalla legge 23 aprile 2003 n. 109, ovvero le funzioni di rappresentanza e di tutela degli interessi dell'Italia in sede internazionale, che spettano allo Stato sulla base dell'articolo 117 della Costituzione della Repubblica Italiana, relativi ai rapporti politici, economici, sociali e culturali con l'estero, di rapporti con gli altri Stati e con le Organizzazioni internazionali. Il Ministero rappresenta l'Italia (attraverso i c.d. ministri plenipotenziari) per la stipulazione e la revisione dei trattati e convenzioni internazionali, per le questioni di diritto internazionale e il contenzioso. In relazione alle istituzioni dell'Unione europea rappresenta la posizione italiana nella Politica Estera e di Sicurezza Comune, la PESC, prevista dal trattato dell'Unione europea e nei rapporti attinenti alle relazioni politiche ed economiche esterne dell'Unione europea, della Comunità europea e dell'EURATOM. Coopera con le Organizzazioni internazionali per lo sviluppo, l'emigrazione e la tutela degli italiani e lavoratori all'estero. Spettano, invece, alla Presidenza del Consiglio dei ministri le funzioni di partecipazione dello Stato italiano all'Unione europea, nonché all'attuazione delle relative politiche.
Il ministro degli Affari Esteri è componente del Consiglio Supremo di Difesa.
Organizzazione[modifica]
L'Amministrazione degli Affari Esteri è costituita dagli uffici centrali e dagli uffici territoriali del Ministero degli Affari Esteri, riformata dal decreto del 18 febbraio 2001 e più recentemente dal decreto del 19 maggio 2010 n. 95 (in Gazz. Uff., 24 giugno, n. 145). Il vertice amministrativo del Ministero è il Segretario Generale.
Uffici centrali[modifica]
Il dicastero è suddiviso in 8 direzioni generali:
- Direzione generale affari politici e di sicurezza;
- Direzione generale per la promozione del sistema paese;
- Direzione generale per la mondializzazione e le questioni globali;
- Direzione generale per l'Unione Europea;
- Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo;
- Direzione generale per gli italiani all'estero e le politiche migratorie;
- Direzione generale per le risorse e l'innovazione (all'interno della quale opera anche l'Istituto diplomatico);
- Direzione generale per l'amministrazione e l'informatica.
Alle direzioni generali si aggiungono altri servizi:
- Gabinetto del Ministro
- Segreteria Particolare del Ministro, che include gli uffici del Consiglieri del Ministro
- Servizio per la stampa e la comunicazione istituzionale;
- Servizio per gli affari giuridici, del contenzioso diplomatico e dei trattati;
- Il cerimoniale diplomatico della Repubblica;
- L'Ispettorato generale.
La struttura è coordinata dalla segreteria generale, al cui vertice vi è il segretario generale, la quale è supportata da tre unità:
- Unità di coordinamento
- Unità di Crisi
- Unità di analisi, programmazione e documentazione storico-diplomatica
Struttura territoriale[modifica]
| Per approfondire, vedi Lista delle rappresentanze diplomatiche italiane. |
Le strutture del ministero sono ovviamente presenti in tutti gli Stati del mondo riconosciuti dal Governo italiano, ed è organizzata in:
- Ambasciate, ossia le rappresentanze diplomatiche del Governo Italiano presso gli Stati esteri, sono 123;
- Consolati, ossia gli uffici consolari che curano tutte le attività dei cittadini italiani all'estero in ambito civile, quali pratiche per il lavoro, visti, eredità, testamenti, patenti, previdenza, sanità, rimpatrio delle salme, gestisce l'AIRE, ecc. Sono suddivisi in:
- Consolati generali di prima classe in n. di 9, consolati generali in n. di 60, consolato generale onorario in n. di 6, consolati di prima classe in n. di 6, consolati in n. di 20, consolati onorari in n. di 113,
- Vice consolati in n. di 1, vice consolati onorari in n. di 165,
- Agenzia consolare in n. di 9, agenzie consolari onorarie in n. di 96,
- un Ufficio italiano di promozione economia e commerciale e culturale a Taipei in Taiwan, ufficio con funzioni simili a quelle di un'ambasciata e un consolato, istituito per questioni politiche in tale veste;
- le Rappresentanze permanenti presso le Organizzazioni internazionali, quali:
- la Rappresentanza permanente presso il Consiglio d'Europa con sede a Strasburgo;
- la Rappresentanza permanente presso la NATO con sede a Bruxelles;
- la Rappresentanza permanente presso l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico – OCSE con sede a Parigi;
- la Rappresentanza permanente presso le Nazioni Unite – ONU con sede a New York;
- la Rappresentanza permanente presso l'ONU con sede a Ginevra;
- la Rappresentanza permanente presso l'ONU con sede a Vienna;
- la Rappresentanza permanente presso le Organizzazioni ONU (FAO-IFAD) - con sede a Roma;
- la Rappresentanza permanente presso l'Organizzazione ONU per l'educazione la scienza e la cultura – UNESCO – con sede a Parigi;
- la Rappresentanza permanente presso l'Unione Europea – UE con sede a Bruxelles;
- gli Istituti italiani di Cultura, da cui dipendono gli istituti scolastici ed educativi all'estero, in n. di 92, presenti nella maggior parte degli Stati del mondo;
All'interno della rete diplomatico-consolare operano inoltre gli addetti scientifici e tecnologici, presenti in 16 ambasciate italiane nel mondo (Germania, Gran Bretagna, Spagna, Svezia, Russia, USA, Canada, Brasile, Argentina, Egitto, Israele, India, Cina, Corea del Sud, Giappone, Australia) e in due Rappresentanze Permenenti presso organizzazioni internazionali (ONU – Ginevra e OCSE – Parigi).
Altri uffici od organi[modifica]
Sono poi presenti ulteriori organismi. Essi sono:
- i Comitati degli italiani all'estero – ComItEs, sono organi rappresentativi della comunità italiana residente all'estero, istituiti dalla Legge n. 286/2003 e dal regolamento approvato con DPR n. 395/2003, presso le Circoscrizioni consolari con almeno 3.000 connazionali residenti;
- il Consiglio generale degli italiani all'estero – CGIE, istituito dalla Legge n. 368/1989, come modificata dalla legge n. 198/1998 e dal regolamento approvato con d.P.R. n. 329/1998, è l'organo di consulenza del Governo e del Parlamento sui grandi temi di interesse per gli italiani all'estero.
Accesso alla carriera diplomatica in Italia[modifica]
| Per approfondire, vedi Carriera diplomatica (Italia). |
L'accesso alla carriera diplomatica è previsto esclusivamente tramite concorso per Segretario di legazione in prova. L'età per l'accesso al concorso, salvo le previste deroghe, non deve essere superiore ai trentacinque anni. Per candidarsi è necessario il possesso di un diploma di laurea secondo il vecchio ordinamento in Giurisprudenza, Scienze politiche, Scienze internazionali e diplomatiche, Economia e commercio, oppure delle lauree magistrali afferenti alle classi Finanza (classe n. 19/S), Giurisprudenza (classe n. 22/S), Relazioni internazionali (classe n. 60/S), Scienze dell'economia (classe n. 64/S), Scienze della politica (classe n. 70/S), Scienze delle pubbliche amministrazioni (classe n. 71/S), Scienze economiche per l’ambiente e la cultura (classe n. 83/S), Scienze economico-aziendali (classe n. 84/S), Scienze per la cooperazione allo sviluppo (classe n. 88/S), Studi europei (classe n. 99/S), nonché la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (classe n. LMG/01) o altra equiparata a norma di legge.
Le prove d'esame, scritte ed orali, sono rivolte ad accertare la cultura, le conoscenze accademiche e la preparazione linguistica, e sono precedute da una prova attitudinale, composta da un test logico-matematico e da una relazione sintetica.
Le cinque prove scritte verificano le conoscenze del candidato nelle seguenti materie: Storia delle relazioni internazionali a partire dal congresso di Vienna; Diritto internazionale pubblico e dell’Unione europea; Politica economica e cooperazione economica, commerciale e finanziaria multilaterale; Lingua inglese e altra lingua straniera tra francese, spagnolo, tedesco.
La prova orale accerta le conoscenze del candidato anche nelle ulteriori seguenti materie: Diritto pubblico italiano (costituzionale e amministrativo); Contabilità di Stato; Nozioni istituzionali di diritto civile e di diritto internazionale privato; Geografia politica ed economica; Informatica. Nell'ambito della prova d'esame orale, il candidato è chiamato inoltre ad esprimere le proprie valutazioni su un tema dell'attualità internazionale.
Enti vigilati[modifica]
Il Ministro vigila sui seguenti enti:
- l'Istituto Agronomico per l'Oltremare, quale ente di studio e di ricerca;
- l'Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente (o IsIAO), quale ente di studio e ricerca nel campo storico-archeologico.
- la Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale (o SIOI), quale ente per la ricerca e l’informazione sui temi dell’organizzazione internazionale, delle relazioni internazionali ed europee.
Elenco dei ministri[modifica]
- Elenco dei ministri degli affari esteri: (1861-1946) – (dal 1946).
L'elenco ricomprende il nominativo de ministri che hanno retto il dicastero dall'unità d'Italia, col Governo Cavour nel 1861, a tutt'oggi.
Onorificenze[modifica]
Conferita il 11/10/2010:
| Medaglia al merito di I classe della Protezione civile | |
| «Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza.» — d.P.C.M. 11 ottobre 2010, ai sensi del ai sensi dell'art.5, comma 5, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 19 dicembre 2008. |
Bibliografia[modifica]
- Ministero degli Affari Esteri, Il Ministero degli Affari Esteri in Cifre - Annuario statistico 2011, Roma, 2011.
- Ministero degli Affari Esteri, Libro bianco 2000. Nuove risposte per un mondo che cambia, Franco Angeli, Milano, 2000.
- Claudia Caggiula e Roberto Benedetti, Il Ministero degli Affari Esteri, La Nuova Italia Scientifica, Roma, 1992.
Voci correlate[modifica]
- Ministro degli esteri
- Diplomazia
- Politica estera
- Relazioni internazionali
- Lista degli ambasciatori per l'Italia
- Comando Carabinieri Ministero Affari Esteri
- Ministero della Repubblica Italiana
- Governo italiano
- Palazzo della Farnesina
- Villa Madama
- Biblioteca del Ministero degli Affari Esteri
- Addetto scientifico
- Istituto Diplomatico
- Segretario generale del Ministero degli Affari Esteri
- Lista degli ambasciatori per l'Italia
Collegamenti esterni[modifica]
- www.esteri.it - Sito istituzionale
- www.dovesiamonelmondo.it - Servizio a cura dell'Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri
- www.viaggiaresicuri.it - Informazioni di carattere generale sui Paesi esteri, ivi comprese quelle relative alla situazione di sicurezza.
- [1] - Farnesina Verde – Iniziative di sostenibilità ambientali del Ministero
- [2] - Buone Prassi del Ministero degli Affari Esteri
- Canale ufficiale del Ministero degli Affari Esteri su YouTube
Semestre UE[modifica]
- Programma della Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea
- Calendario della Presidenza italiana
- Resoconto PE sulla presentazione del Programma del semestre di Presidenza
- Le priorità del Comitato economico e sociale europeo durante la Presidenza italiana
Rassegna stampa[modifica]
- Il Rappresentante permanente italiano presso l'Ue ritiene eccellente il lavoro della Convenzione
- Intervento del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al Parlamento europeo sulle priorità del semestre di Presidenza italiana
- Silvio Berlusconi propone di associare in via permanente il Parlamento europeo ai lavori della Conferenza intergovernativa
- Romano Prodi: Con l’Italia per un’Europa forte e unita
- Conferenza intergovernativa: la Presidenza italiana auspica accordo sulla Costituzione per il Vertice europeo di dicembre
- Centro di documentazione Europa del Consiglio regionale Emilia-Romagna
- Sul semestre di Presidenza italiana documenti disponibili su Centro di documentazione Europa del Consiglio regionale Emilia-Romagna