Bhumibol Adulyadej

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Rama IX
Bhumibol Adulyadej 2010-9-29 2 cropped.jpg
Re di Thailandia
Stemma
In carica dal 9 giugno 1946 (68 anni)
Incoronazione 5 maggio 1950
Predecessore Rama VIII
Erede Maha Vajiralongkorn
Nascita Cambridge (Stati Uniti), 5 dicembre 1927 (86 anni)
Dinastia Chakri
Padre Mahidol Adulyadej
Madre Sangwan
Consorte Sirikit
Figli Ubolratana Rajakanya
Maha Vajiralongkorn
Maha Chakri Sirindhorn
Chulabhorn Walailak
Firma King Rama IX Signature.svg

Bhumibol Adulyadej, il cui nome esteso è Bhumibol Adulyadej Ramadhibodi Chakrinarubodin Sayamindaradhraj Boromanatbophit (thai: ภูมิพลอดุลยเดช; trascrizione IPA: [pʰuːmipʰon adunjadeːt]; pronuncia[?·info]; Cambridge, 5 dicembre 1927), è l'attuale re di Thailandia, nono sovrano della dinastia Chakri.

Conosciuto anche con il nome di Rama IX, ascese al trono il 9 giugno 1946. Per la sua durata, il regno di Rama IX è il più lungo della storia del suo paese, il più lungo tra quelli dei sovrani attualmente viventi ed è al 15º posto nella classifica dei regni più lunghi della Storia.

Anche se Bhumibol è legalmente un monarca costituzionale, è intervenuto più volte in maniera decisiva nella politica thailandese. Gli è stato riconosciuto di aver agevolato la transizione verso la democrazia della Thailandia nel 1990, anche se durante il suo regno ha sostenuto numerosi regimi militari, tra cui quello di Sarit Dhanarajata (1957-1963) e quello che ha portato all'affermazione del Consiglio per la sicurezza nazionale nel 2006-2008. Da quando divenne sovrano, vi sono stati 15 colpi di stato, 16 costituzioni e 27 cambi di primi ministri. Ha usato la sua influenza anche per fermare i colpi di stato militari del 1981 e nel 1985, rifiutandosi di riconoscere l'autorità dei generali che li avevano promossi.

Bhumibol è rispettato e venerato da molti thailandesi, il re è legalmente considerato "inviolabile", e l'offesa alla dignità del monarca (la lesa maestà) viene punita con pene che possono arrivare a 15 anni di detenzione.[1] Dopo il colpo di Stato militare che pose fine al governo Thaksin nel 2006, i vertici dell'Esercito giustificarono il proprio operato accusando l'ex primo ministro di cospirare con i comunisti per rovesciare la monarchia, caso estremo di lesa maestà.

In un discorso pubblico, nel 2005 Bhumibol invitò i thailandesi a esprimere le proprie critiche contro la sua persona, se lo ritenevano giusto,[2] ma molti cittadini che in seguito lo criticarono furono arrestati. L'organizzazione non governativa Human Rights Watch, che si occupa della difesa dei diritti umani, ritiene che la legge sulla lesa maestà in Thailandia venga usata dalle élite che controllano il Paese per reprimere i loro oppositori.[3]

Nel 2010, la rivista statunitense Forbes ha stimato in 30 miliardi di dollari il patrimonio personale di Bhumibol, che comprende le sue proprietà amministrate dal Crown Property Bureau.[4] Lo ha inoltre messo al primo posto nella lista dei reali più ricchi al mondo.[5] Queste stime comprendono terreni che la famiglia reale sostiene non siano di sua proprietà. Il Crow Property Bureau stanzia fondi per il benessere pubblico, ad esempio per lo sviluppo dell'occupazione giovanile, ma non paga le tasse e il suo giro di affari viene portato a conoscenza del solo Bhumibol. Lo stesso Bhumibol ha fatto donazioni per la realizzazione di numerosi progetti di sviluppo in Thailandia, in particolare nei settori agricolo, ambientale, della salute pubblica, della promozione del lavoro, delle risorse idriche, delle comunicazioni e del benessere pubblico.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

Bhumibol Adulyadej in braccio alla madre con a fianco il fratello e la sorella, in un'immagine del 1929

Il principe Bhumibol nacque al Mount Auburn Hospital di Cambridge, in Massachusetts (USA), dove il padre stava per ottenere la laurea magistrale all'Università di Harvard. Il nome Bhumibol Adulyadej significa 'forza dell'incomparabile potere del Paese'.[6] Era il figlio più giovane del principe Mahidol Adulyadej e di Sangwan, una donna comune che in seguito avrebbe acquisito il titolo di principessa madre con il nome Srinagarindra. Il padre era il 69º figlio di re Chulalongkorn (Rama V, regno dal 1868 al 1910) e di una consorte minore, ed era quindi fratellastro di re Prajadhipok (Rama VII, regno dal 1925 al 1935), la cui madre era regina consorte di Chulalongkorn. Mahidol Adulyadej fu uno dei principali innovatori tra i membri della casa reale, il suo impegno e i traguardi raggiunti nel campo della medicina gli assicurarono nel Paese l'appellativo di 'padre della professione medica moderna'.[6]

Nell'anno in cui nacque, Bhumibol ottenne dallo zio Prajadhipok il titolo di Phra Worawong Ther Phra Ong Chao (un rango principesco più alto rispetto a quello che aveva in precedenza) insieme al fratello Ananda Mahidol e alla sorella Galhiani Vadhana. Pochi mesi dopo la famiglia rientrò in Siam, nome che aveva allora la Thailandia, dove Bumibhol frequentò per un breve periodo le elementari nella scuola cattolica Mater Dei di Bangkok.[7] Nel 1929 il padre morì, e tre anni dopo ebbe luogo la cosiddetta rivoluzione siamese del 1932, un colpo di Stato con cui una fazione dell'esercito costrinse re Prajadhipok a concedere la monarchia costituzionale. L'istituzione reale fu in breve surclassata dalle gerarchie militari e diversi membri della famiglia reale si rifugiarono all'estero.

Trasferimento in Europa e ascesa al trono del fratello[modifica | modifica sorgente]

Bhumibol Adulyadej, il fratello e la madre sulle nevi svizzere nel 1935

L'anno successivo, Sangwan scelse per la famiglia il trasferimento in Svizzera, dove Bhumibol frequentò la École Nouvelle de la Suisse Romande di Losanna. Il 2 marzo 1934,[8] re Prajadhipok abdicò dopo essersi auto-esiliato in Inghilterra, in aperta ostilità alla gestione del potere da parte dei militari. Non aveva figli né fratelli maschi e la famiglia di più alto rango era quella di Bhumibol, fu così che il fratello maggiore Ananda Mahidol fu eletto re dall'Assemblea Nazionale, il parlamento siamese, all'età di 9 anni. Furono nominati dei reggenti e la famiglia continuò a vivere in Svizzera, con Bhumibol elevato al rango di Chao Fa, il più alto tra quelli conferiti ai principi siamesi.

Nel 1938 tornò in Siam, ma a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale fece nuovamente ritorno in Svizzera per completare gli studi e rimanere al sicuro fino alla fine del conflitto. Al Gymnase Classique Cantonal di Losanna ottenne il baccalauréat des lettres.[6] Il 24 giugno 1939 il Siam cambiò il nome in Thailandia per ordine dei militari al potere, che vedevano di cattivo occhio la provenienza cinese del nome Siam. Il Paese avrebbe ripreso il vecchio nome nel 1945, dopo la sconfitta degli alleati giapponesi nella guerra mondiale, e avrebbe assunto in via definitiva la denominazione Thailandia l'11 maggio 1949. Dopo le scuole superiori, Bhumibol si iscrisse alla Facoltà di Scienze dell'Università di Losanna, ma gli avvenimenti che seguirono lo costrinsero ad abbandonare questi studi.[6]

Morte del fratello e ascesa al trono[modifica | modifica sorgente]

Al termine del conflitto mondiale, nel dicembre 1945 la famiglia reale tornò in Siam e Ananda Mahidol fu accolto dall'affetto dei connazionali, felici di riavere il re in patria. La monarchia era rimasta nel cuore del popolo malgrado gli sforzi delle giunte militari di screditarla.[9] Il 9 giugno 1946, pochi giorni prima del suo ritorno in Svizzera per completare gli studi in Legge, Ananda Mahidol fu trovato assassinato da un colpo di pistola alla testa mentre si trovava nella sua camera da letto in uno degli edifici del Grande Palazzo Reale. Le circostanze che portarono all'omicidio sono tuttora avvolte dal mistero, e nemmeno i successivi processi legali riuscirono a chiarirle, malgrado le condanne ed esecuzioni di tre sospettati.

In un'intervista concessa alla BBC e trasmessa nel 1980, Bhumibol, presente a palazzo al momento del decesso, dichiarò che alcune prove furono occultate e che i tentativi di risalire alla verità furono ostacolati per motivi politici.[10] Come previsto dalla Legge di Successione in vigore nel Paese, quello stesso giorno Bhumibol divenne re del Siam; aveva solo 18 anni e mezzo. Ananda Mahidol non aveva avuto il tempo di essere incoronato, ma il fratello gli assegnò postumo il lungo nome cerimoniale che spetta ai monarchi del Paese.

Primi anni di regno e matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Foto di nozze di re Rama IX e della regina Sirikit

Fu nominato reggente lo zio Rangsit Prayurasakdi, vecchio amico del padre, e Bhumibol tornò in Svizzera a studiare Legge e Scienze Politiche, allo scopo di acquisire conoscenze utili al suo futuro di sovrano. Durante il nuovo soggiorno svizzero, ratificò il colpo di Stato del 1947, quando fu rovesciato il governo civile che faceva riferimento al movimento Seri Thai, nato in funzione anti-giapponese verso la fine della seconda guerra mondiale. Tale evento restituì il potere ai militari, che l'avrebbero detenuto ininterrottamente per i successivi 30 anni, e in particolare riabilitò il dittatore Plaek Phibunsongkhram, uno dei principali artefici del colpo di Stato del 1932 e dell'alleanza con il Giappone in guerra. Sempre dalla Svizzera, nel 1949 il re accettò la nuova costituzione, che riconsegnò alla monarchia buona parte dei privilegi persi dopo il colpo di Stato del 1932.

Durante gli anni universitari, Bhumibol frequentò spesso Parigi e visitò l'ambasciata nazionale in Francia. In questa occasione conobbe la principessa Sirikit, figlia dell'ambasciatore e bisnipote di Rama V, e i due cominciarono a frequentarsi. Il 4 ottobre 1948, il re fu vittima di un grave incidente stradale che gli costò la perdita della vista dall'occhio destro.[11][12] Durante la lunga convalescenza Sirikit andò a trovarlo spesso e conobbe la madre di Bhumibol, che la incoraggiò a proseguire i rapporti con il figlio e la invitò a trasferirsi in Svizzera. La coppia si fidanzò ufficialmente nel 1949 e il 28 aprile 1950 si unì in matrimonio a Bangkok, poco prima dell'incoronazione ufficiale che ebbe luogo il 5 maggio.[6]

La coppia ha avuto 4 figli:

Incoronazione e titoli[modifica | modifica sorgente]

Cerimonia di incoronazione di Bhumibol

Bhumibol è stato incoronato il 5 maggio 1950 al Grande Palazzo Reale di Bangkok, durante la cerimonia ha promesso pubblicamente di voler "regnare in modo virtuoso per il bene e la felicità del popolo".

Il suo nome ufficiale completo è:

(TH) พระบาทสมเด็จพระปรมินทรมหาภูมิพลอดุลยเดช มหิตลาธิเบศร รามาธิบดี จักรีนฤบดินทร์ สยามินทราธิราช บรมนาถบพิตร
Trascrizione RTGS: Prabat Somdej Pra Poramindara Maha Bhumibol Adulyadej Mahitaladhibet Ramadhibodi Chakrinarubodin Sayamindaradhraj Boromanatbophit
Pronuncia[?·info])

La traduzione letterale del titolo è la seguente:

  • Phra: pronome riservato a persone di rango molto più alto, simile a 'Eccellenza'. Deriva dal sanskrito vara (eccellente).
  • Bat: 'piede', dal sanscrito pāda.
  • Somdet: 'Signore', dal khmer samdech (eccellenza).
  • Paraminthra: 'grande guida'. Dal sanscrito parama (grande) + indra (signore, guida)
  • Maha: 'grande', dal sanscrito maha
  • Bhumibol: 'forza del Paese, dal sanscrito bhūmi (Paese) +bala (forza)
  • Adulyadej: 'potere incomparabile, dal sanscrito atulya (incomparabile) + teja (potere)
  • Mahitalathibet: 'figlio di Mahidol'
  • Ramathibodi: 'Rama (l'avatar della divinità indiana Vishnu) il grande governante', dal sanscrito rāma + adhi (grande) + patī (presidente)
  • Chakkrinaruebodin: 'capo degli uomini della casa reale Chakri', dal sanscrito cakrī + naṛ (uomini) + patī (governante)
  • Sayamminthrathirat: 'il grande re del Siam', da Siam (vecchio nome della Thailandia) + i termini sanscriti indra (capo) + adhi (grande) + rāja (re)
  • Borommanatthabophit: 'il reale grande rifugio', dal sanscrito parama (grande) + nātha (colui dal quale altri dipendono, o anche potere/diritto) + "pavitra" (reale)

La ricorrenza del giorno dell'incoronazione è stata dichiarata festa nazionale; in occasione del sessantesimo anniversario di regno, Rama IX è diventato il primo monarca della storia nazionale per durata di regno. Viene venerato come padre della nazione e l'anniversario del suo compleanno, il 5 dicembre, è stata associato alla festa del papà[13]

Problemi di salute negli anni recenti[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 2004 si sono aggravati alcuni problemi di salute del re, che ha dovuto spesso farsi ricoverare per mal di schiena, malattia di Parkinson e depressione, trovandosi costretto a disertare eventi ufficiali che normalmente presiedeva.[14] Nel settembre del 2009 è stato ricoverato presso l'ospedale Siriraj di Bangkok, in seguito a un grave attacco di polmonite,[14][15] e lasciava la struttura solo occasionalmente per presenziare a eventi particolarmente importanti. Viene dimesso definitivamente il 2 agosto 2013. [16] La sua età avanzata e le precarie condizioni di salute hanno innescato in Thailandia un dibattito sulla sua successione; molti dei suoi sudditi temono che l'erede al trono, principe Vajiralongkorn, non abbia il carisma e la statura politica del padre. Temono inoltre che, alla luce della precaria stabilità del Paese dovuta alle lotte politiche degli ultimi anni, si prospettino tempi difficili per la Thailandia dopo la morte di Bhumibol, che con la sua personalità ha contribuito in modo determinante a tenere unito il Paese.[14][15]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Trattamenti di
Rama IX
Stemma
Re di Thailandia
Trattamento di cortesia Sua Maestà
Trattamento colloquiale Vostra Maestà
Trattamento alternativo Sir
I trattamenti d'onore

Onorificenze thailandesi[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine del Rajamitrabhorn - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Rajamitrabhorn
Gran Maestro dell'Ordine della Casata Reale di Chakri - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine della Casata Reale di Chakri
Gran Maestro dell'Ordine delle Nove Gemme - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine delle Nove Gemme
Gran Maestro dell'Ordine di Chula Chom Klao - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Chula Chom Klao
Gran Maestro dell'Ordine al merito - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine al merito
Gran Maestro dell'Ordine di Rama - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Rama
Gran Maestro dell'Ordine dell'Elefante Bianco - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dell'Elefante Bianco
Gran Maestro dell'Ordine della Corona - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine della Corona
Gran Maestro dell'Ordine del Direkgunabhorn - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Direkgunabhorn
Gran Maestro dell'Ordine di Vallabhabhorn - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Vallabhabhorn
Gran Maestro dell'Ordine di Ramkeerati - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Ramkeerati
Gran Maestro dell'Ordine di Vajira Mala - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Vajira Mala

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Collare dell'Ordine del liberatore San Martín (Argentina) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine del liberatore San Martín (Argentina)
— 1963
Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Grande Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria)
— 1964
Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio)
— 1960
immagine del nastrino non ancora presente Collare dell'Ordine della Verità (Birmania)
— 1960
Collare dell'Ordine famigliare reale della Corona del Brunei (Brunei) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine famigliare reale della Corona del Brunei (Brunei)
— 1990
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale della Cambogia (Cambogia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale della Cambogia (Cambogia)
— 1954
Collare d'oro dell'Ordine olimpico (Comitato Olimpico Internazionale) - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro dell'Ordine olimpico (Comitato Olimpico Internazionale)
Cavaliere dell'Ordine di Mugunghwa (Corea del Sud) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Mugunghwa (Corea del Sud)
— 1981
Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 1960
Collare dell'Ordine di Sikatuna (Filippine) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Sikatuna (Filippine)
— 1968
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 1960
Collare dell'Ordine del Crisantemo (Giappone) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine del Crisantemo (Giappone)
— 1963
Collare dell'Ordine della Regina di Saba (Impero d'Etiopia) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine della Regina di Saba (Impero d'Etiopia)
— 1968
Gran Collare dell'Ordine dei Pahlavi (Impero d'Iran) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine dei Pahlavi (Impero d'Iran)
— 1968
Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Stella della Repubblica di Indonesia (Indonesia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Stella della Repubblica di Indonesia (Indonesia)
— 1961
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
— 22 settembre 1960[17]
Cavaliere dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Lussemburgo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Lussemburgo)
— 1960
Cavaliere dell'Ordine della Corona del Reame (Malesia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Corona del Reame (Malesia)
— 1963
Decorazione d'onore del Nepal (Nepal) - nastrino per uniforme ordinaria Decorazione d'onore del Nepal (Nepal)
— 1986
Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce con Collare dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
— 1960
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi)
— 1960
Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Pakistan (Pakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Pakistan (Pakistan)
Fascia dei Tre Ordini (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Fascia dei Tre Ordini (Portogallo)
— 10 novembre 1960
Gran Cordone con Collare dell'Ordine del Milione di Elefanti e del Parasole Bianco (Regno del Laos) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone con Collare dell'Ordine del Milione di Elefanti e del Parasole Bianco (Regno del Laos)
— 1963
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia)
— 1963
Royal Victorian Chain (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Royal Victorian Chain (Regno Unito)
— 1960
Classe speciale della Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca (Repubblica Federale Tedesca) - nastrino per uniforme ordinaria Classe speciale della Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca (Repubblica Federale Tedesca)
— 1960
Cavaliere di Collare dell'Ordine Piano (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Collare dell'Ordine Piano (Santa Sede)
— 1960
Membro di I Classe dell'Ordine Famigliare Reale di Selangor (Selangor) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine Famigliare Reale di Selangor (Selangor)
— 1999
Collare dell'Ordine al Merito Civile (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine al Merito Civile (Spagna)
— 3 novembre 1960[18]
Collare dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 13 novembre 1987[19]
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna)
— 9 giugno 2006[20]
Comandante in Capo della Legion of Merit (Stati Uniti) - nastrino per uniforme ordinaria Comandante in Capo della Legion of Merit (Stati Uniti)
— 1960[21]
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
— 1960
Gran Cordone dell'Ordine della Giada Brillante (Taiwan) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine della Giada Brillante (Taiwan)
— 1963
Membro dell'Ordine famigliare reale di Terengganu (Terengganu) - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine famigliare reale di Terengganu (Terengganu)
— 2009
immagine del nastrino non ancora presente Lupo di Bronzo (World Scout Committee)
— 20 giugno 2006

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Lefevre, Amy Sawitta: Thai TV show draws army wrath for lese-majeste debate, reuters.com
  2. ^ (EN) Royal Birthday Address: 'King Can Do Wrong', National Media, 5 dicembre 2005. URL consultato il 1º maggio 2007 (archiviato il 30 settembre 2007).
  3. ^ (EN) Lefevre, Amy Sawitta: Strict laws in Thailand prohibit debate on monarchy, reuters.com
  4. ^ (EN) Declaration on Crown Property and Royal Assets, Ministero degli Esteri thailandese, 22 agosto 2008. (archiviato dall'url originale il 24 agosto 2008)..
  5. ^ Serafin, Tatiana, The World's Richest Royals, Forbes, 17 giugno 2009.
  6. ^ a b c d e (EN) Biography of His Majesty King Bhumibol Adulyadej, king84.th
  7. ^ (EN) About Mater Dei, materdei.ac.th
  8. ^ (EN) The History of King Rama VII - Abdication, kpi.ac.th
  9. ^ (EN) Koompong Noobanjong: Power, Identity, and the Rise of Modern Architecture: From Siam to Thailand, pp.261-262-263. Universal-Publishers, 2003. ISBN 1581122012 (consultabile su Google Libri)
  10. ^ (EN) (DE) Soul of a Nation, documentario della BBC trasmesso nel 1980; riproposto nel programma di Gero von Boehm, Paläste der Macht – Herrscher des Orients: Der Sultan von Brunei und das thailändische Königshaus, trasmesso dalla rete televisiva Arte il 14 maggio 2008
  11. ^ (EN) The Making of a Monarch, Bangkok Post, 5 dicembre 2005. (archiviato il 15 luglio 2006).
  12. ^ (EN) Handley, Paul M: The King Never Smiles. Yale University Press, 2006. p. 104. ISBN 0-300-10682-3.
  13. ^ (EN) National Father's Day, king84.th
  14. ^ a b c (EN) Szczepanski, Kallie: Biography of King Bhumibol Adulyadej, asianhistory.about.com
  15. ^ a b (EN) Tarrant, Bill: Thai turmoil turns spotlight on silent king, reuters.com
  16. ^ Thailand's King Bhumibol Adulyadej leaves hospital, BBC News, 2 August 2013..
  17. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  18. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  19. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  20. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  21. ^ Citation Accompanying Legion of Merit, Degree of Chief Commander, Presented to the King of Thailand Dwight D. Eisenhower in The American Presidency Project, University of California – Santa Barbara, 1960. URL consultato il 4 marzo 2008.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re di Thailandia Successore King's Standard of Thailand.svg
Rama VIII dal 1946 in carica

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