Ayutthaya

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

Coordinate: 14°20′52″N 100°33′38″E / 14.347778°N 100.560556°E14.347778; 100.560556

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Città storica di Ayutthaya e città storiche associate
(EN) Historic City of Ayutthaya
Ayutthaya Thailand 2004.jpg
Tipo Culturali
Criterio (iii)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1991
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Ayutthaya (nome completo: Phra Nakhon Si Ayutthaya, in thailandese พระนครศรีอยุธยา; altrove viene scritta come "Ayudhya") è il capoluogo della provincia di Ayutthaya in Thailandia. Nel 2000 contava 65000 abitanti.

Attualmente le rovine della città antica formano il cosiddetto "Parco Storico di Ayutthaya", che è uno dei Patrimoni dell'umanità riconosciuti dall'UNESCO.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome di Ayutthaya deriva dalla città di Ayodhya in India, luogo di nascita di Rama nel Ramayana (thai, Ramakien).

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Ayutthaya si trova su di un'isola alla confluenza di tre fiumi: Chao Phraya, Pasak e Lopburi, circa a 70 km a nord della capitale Bangkok. L'isola è il risultato di una sedimentazione secolare. Nel XIV secolo si trovava nei pressi del Golfo del Siam.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dopo un primo insediamento dei Khmer, il principe Ramathibodi I estese la città e, nel 1351, la fece diventare capitale del proprio regno, dopo essere fuggito qui da Lopburi a causa di un'epidemia di varicella e vaiolo. All'inizio del XV secolo Ayutthaya era una potente città. I 35 re che si susseguirono controllarono per circa 400 anni grandi parti del Siam (l'antico nome della Thailandia), ed estesero continuamente la capitale.

Sanphet Prasat (palazzo reale) di Ayutthaya, modello presente a Muang Boraan (Ancient City), Bangkok

A partire dal XVI secolo i commercianti europei arrivarono in città contribuendo a riportare la città all'antico splendore architettonico. Durante i suoi anni migliori Ayutthaya fu una metropoli con tre palazzi reali, 375 templi e 94 porte di ingresso alla città, protetta da 29 fortezze difensive. Francesi, portoghesi, britannici, olandesi e giapponesi vissero nei suoi distretti urbani, separati dai circa 1 000 000 di siamesi. Gli europei possedevano proprie chiese, tra cui la cattedrale di San Giuseppe del XVIII secolo, tuttora esistente.

Venivano intessute relazioni commerciali con Cina, Giava, Malesia, India, Ceylon, Persia, Giappone, Portogallo, Francia, Olanda e Inghilterra. L'enorme sviluppo dell'architettura, della pittura e della letteratura è un chiaro indice di prosperità. L'oro era il metallo più usato; per le rilegature dei libri, per i dipinti e per gli edifici (molti stupa erano ricoperti d'oro).

Inizialmente la città era difesa con palizzate barriere in terra, potenziate nel 1550 con mura in mattoni. Subì vari assedi da parte dei birmani nel corso della storia, prima di essere conquistata, saccheggiata il 7 aprile 1767 e quasi completamente distrutta. Ayutthaya non si riprese più da questo disastro, la capitale fu spostata a Thonburi da re Taksin, che cacciò gli invasori birmani e riunificò il Siam che si era smembrato dopo la caduta di Ayutthaya, ed ivi rimase per quindici anni, e nel 1782 re Phuttayodfa Chulalok (in seguito chiamato Rama I) spostò la capitale a Bangkok, dove si trova una copia del palazzo distrutto. Questa copia è nota con il nome di Palazzo Grande.

La città in seguito venne ricostruita più ad est rispetto alla sua posizione originale.

Attrazioni[modifica | modifica sorgente]

Il tempio di Wat Phra Sri Sanphet
  • Museo nazionale di Chao Sam Phraya: Museo nel centro storico della città con oggetti di valore trovati durante studi archeologici.
  • Centro di studi storici di Ayutthaya: L'attuale edificio venne progettato da architetti Thai e giapponesi, e viene utilizzato come centro studi archeologico per Ayutthaya. Contiene anche un museo ed una biblioteca di discreto livello.
  • Palazzo Chandra Kasem: A partire dal XVI secolo venne usato come residenza da re Naresuans
  • Wang Luang: Ex palazzo del periodo di re Boromatrailokanat (1448-1488), oggi è aperto al pubblico insieme al padigione Trimuk.
(EN) Video tour di Ayutthaya, Thailandia
  • Wat Mahathat: Fu il centro rituale della città. Le rovine ammirabili oggi derivano dall'opera di restauro effettuata da re Prasat Thong. Il prang di 46 metri è uno degli edifici più imponenti dell'antica capitale.
  • Wat Na Phra Men: Si trova sulla riva opposta del fiume rispetto al palazzo reale. Contiene usa statua del Buddha la cui testa viene fatta risalire a re Prasat Thong (metà del XVII secolo).
  • Wat Phanan Choeng: Tempio con una delle più grandi e antiche statue del Buddha allora esistenti nel regno.
  • Wat Phra Ram: Contiene un'elegante stupa del XIV/XV secolo.
  • Wat Phra Sri Sanphet: È il tempio più bello della città. Si trova subito a sud dell'antico palazzo. È composto da tre grandi stupa, risalenti alla famiglia di re Rama Thibodi II e del padre, vissuti nel XV secolo. I Viharn ed i Mondops annessi vennero distrutti dai birmani. Una delle due statue del Buddha alte 10 metri, il Phra Buddha Lokanart, restaurata durante il regno di re Rama I, è stata trasportata a Bangkok ed ora si trova all' interno di uno dei Phra Maha Chedi del Wat Pho.
  • Wat Phu Khao Thong: Contiene uno stupa. Il re birmano Bayinnaung vi si stabilì dopo la prima conquista avvenuta nel 1569.
  • Wat Ratchaburana: Tempio costruito durante il regno di Chao Sam Phraya (Boromarajathirat II) con un Prang armonioso; la sua cripta è visitabile e mostra lavori in stucco. L'oro rinvenuto in questo luogo può essere ammirato presso il museo nazionale Chao Sam Phraya.
  • Wat Suwan Dararam: Tempio reale risalente agli ultimi anni di Ayutthaya.
  • Wat Yai Chai Mongkon: Tempio molto antico con uno stupa risalente a re Naresuans (1590-1605).

Persone famose[modifica | modifica sorgente]

Ayutthaya è stato il luogo di nascita di alcuni personaggi famosi:

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Sven Trakulhun: Siam und Europa: Das Königreich Ayutthaya in westlichen Berichten 1500-1670; Laatzen 2006 ISBN 3-86525-252-4

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

patrimoni dell'umanità Portale Patrimoni dell'umanità: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di patrimoni dell'umanità