Lopburi
| Lopburi città minore |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|||||||
| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Regione | Thailandia Centrale | ||||||
| Provincia | Lopburi | ||||||
| Distretto | Amphoe Mueang Lopburi | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate | 14°48′00″N 100°37′37″E / 14.8°N 100.62694°ECoordinate: 14°48′00″N 100°37′37″E / 14.8°N 100.62694°E | ||||||
| Abitanti | 55 572[1] (2010) | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Fuso orario | UTC+7 | ||||||
| Localizzazione | |||||||
Lopburi è una città della Thailandia situata a circa 150 km a nord Bangkok. È il capoluogo della provincia di Lopburi.
Indice |
Storia [modifica]
Reperti archeologici rinvenuti nella zona della città, attestano l'esistenza di insediamenti umani risalenti all'età del Bronzo e di diverse città preistoriche. L'antico nome di Lopburi era Lavo, fu fondata tra il V ed il VII secolo d.C.[2] e fu un importante città-stato durante il periodo Dvaravati, quando il popolo Mon estese la sua influenza sull'odierna Thailandia Centrale. Secondo gli annali cinesi, il Regno di Lavo inviò tributi agli imperatori della Dinastia Tang (618–907) e a quelli della dinastia Song (960–1279). Il regno venne anche descritto da Marco Polo con il nome di Locak.
Lavo divenne uno stato vassallo dell'Impero Khmer tra il X ed il XIII secolo,[2] la maggior parte degli antichi monumenti della città sono perciò in stile khmer. Attorno alla metà del XIV secolo, Ramathibodi I fuse il regno di Lavo con quello di Suphannaphum, l'altra città-stato chiamata anche Uthong, nell'odierna provincia di Suphanburi. Il nuovo stato che si formò prese il nome di Regno di Ayutthaya e la capitale divenne nel 1350 la stessa Ayutthaya, che venne fondata quello stesso anno da Ramathibodi I.
Per alcuni decenni, Lavo divenne un principato del nuovo regno e perse gradualmente la sua importanza fino a quando, nel 1664, il re di Ayutthaya Narai ne fece la capitale estiva[2] ed affidò ad architetti francesi la ristrutturazione del vecchio palazzo del governatore. Dopo che il palazzo fu completato, Narai vi soggiornò 8 mesi all'anno.
Alla morte di Narai, Lavo ebbe un lungo periodo di declino e gli edifici caddero in rovina.[2] Fu il Re Mongkut, nel XIX secolo, a cambiare il nome Lavo in Lopburi e a ristrutturarla facendone una città reale. Lopburi fu profondamente ristrutturata nel 1937 per volere del Primo Ministro thailandese Plaek Pibulsonggram, che intese farne il centro militare del paese.
Luoghi d'interesse [modifica]
Phra Prang Sam Yot [modifica]
Posto vicino alla stazione ferroviaria, è un tempio di hindu, con profonde influenze khmer, che testimoniano la profonda influenza indiana nella Thailandia del tempo.
Il tempio comprende tre prang, collegati tra loro da corridoi, i quali rappresentano le divinità principali della trinità hindu.
Il tempio è famoso soprattutto per le centinaia di macachi che vi abitano, i quali vengono nutriti dalla popolazione locale, in particolare durante il Monkey Festival in novembre.
Baan Vichayen [modifica]
Il re Narai fece costruire una casa (conosciuta come Baan Vichayen) per il cavaliere di Chaumount, che in seguito fu abitata da Constantine Phaulkon, l'avventuriero greco che era diventato il consigliere più influente del re; Vichayen era infatti il nome con cui era chiamato dai thailandesi.
Dusit Sawan Thanya Maha Prasat [modifica]
Contiene una grande sala per le udienze, dove il re Narai incontrava le delegazioni estere.
Rappresenta un tipico esempio dell'incrocio tra le architetture occidentali e thai nel periodo del Regno di Ayutthaya.
Phra Narai Ratchanivet [modifica]
Conosciuto anche come Palazzo del re Narai, fu costruito nel XVII secolo con l'ausilio di architetti francesi ed italiani; era la residenza estiva del re Narai. Ristrutturato nel 1856 dal re Rama IV Mongkut, nel 1924 è stato trasformato in museo.
Note [modifica]
- ^ (EN) Da World Gazetter
- ^ a b c d (EN) Lop Buri, sul sito web dell'Enciclopedia Britannica