Golfo del Siam

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Coordinate: 9°26′25″N 101°58′20″E / 9.440278°N 101.972222°E9.440278; 101.972222

Il golfo del Siam

Il golfo del Siam detto improporiamente a volte golfo della Thailandia è un golfo che "confina", ma non è parte del mar Cinese meridionale (oceano Pacifico), circondato da Malesia, Thailandia, Cambogia e Vietnam.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La parte settentrionale del golfo è la baia di Bangkok, alla foce del fiume Chao Phraya, vicino a Bangkok. Il golfo si estende per circa 320.000 km². Il confine del golfo parte dal capo Bai Bung nel Vietnam (appena a sud del delta del Mekong) alla città di Kota Baru, in Malesia.

Il golfo del Siam è relativamente poco profondo, il fondale meno profondo è di 45 m e quello più profondo è di soli 80 m. Ciò fa sì che i cambi di acqua siano lenti, e il forte influsso che viene dai fiumi abbassa la salinità (3,05-3,25/nbsp;%); è anche molto ricco di sedimenti. Solo nei fondali più profondi con un'alta salinità dell'acqua fluisce dal golfo dal mar Cinese meridionale e colma quella centrale, di 50 m. I fiumi principali che riempiono il golfo sono: Chao Phraya (con l'affluente Tha Chin) e Maelkong nella baia di Bangkok, il fiume Tapi è di minore importanza, nella baia di Bandon nel sud-ovest del golfo.

Durante l'era glaciale il golfo del Siam non esisteva, siccome il livello del mare era molto più basso. Quest'area non era altro che la continuazione del fiume Chao Phraya.

A causa del calore delle proprie acque, il golfo del Siam ospita alcune piccole barriere coralline e anche luoghi adatti a immersioni. Ci sono inoltre riserve petrolifere e di gas naturale.

Il luogo turistico più noto si trova nella provincia di Surat Thani: si tratta dell'isola di Ko Samui, dove è ambientato il romanzo Le rane di Ko Samui di Paolo Agaraff.

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