Wat Arun

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Coordinate: 13°44′38″N 100°29′19″E / 13.743889°N 100.488611°E13.743889; 100.488611

Wat Arunratchawararam
Il Wat Arun dal fiume Chao Phraya
Il Wat Arun dal fiume Chao Phraya
Stato Thailandia Thailandia
Località Bangkok
Religione Buddhismo Theravada
Titolare Buddha
Inizio costruzione prima del 1656
Sito web Sito ufficiale

Il Wat Arun (thailandese: วัดอรุณ, Tempio dell'Alba) è un complesso di costruzioni religiose che fungono da tempio buddhista (wat) a Bangkok in Thailandia. Il tempio si trova nel distretto di Bangkok Yai, nel popoloso quartiere di Thonburi sulla riva destra del fiume Chao Phraya. Il nome completo del tempio è Wat Arunratchawararam Ratchaworamahavihara (วัดอรุณราชวรารามราชวรมหาวิหาร). Viene chiamato anche Tempio dell' alba per i meravigliosi effetti cromatici che le prime luci del mattino gli conferiscono.

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Numerosi sono gli edifici e le statue presenti nel complesso, costruite in tempi e stili diversi.

Prang[modifica | modifica sorgente]

Il prang principale

La più notevole costruzione del Wat Arun è la centrale guglia istoriata (Prang) costruita in stile khmer con mattoni stuccati ed adornati con migliaia di pezzi di porcellana cinese multicolore. Su ognuno dei quattro lati del Prang vi è una scala molto ripida che porta alle due terrazze, nella prima terrazza tutto attorno alla torre si trovano una serie di cariatidi raffiguranti le divinità protettrici Yakṣa. Sopra ad esse sono raffigurate scene di vita del Buddha intervallate da nicchie contenenti statue dei Kinnara (creature della mitologia induista e buddhista metà uomo e metà uccello). Le cariatidi della seconda terrazza sono scimmie, presenti nel poema epico siamese Ramakien, che a loro volta portano altri Kinnara. All'ultimo livello, sopra la seconda terrazza, sono presenti quattro nicchie contenenti statue del dio guerriero indù Indra, che cavalca il mitologico elefante a tre teste Erawan.[1] La sommità della torre reca un "tridente" a nove punte che secondo molte fonti rappresenta una versione siamese dell' arma del dio indù Shiva.[1]

L' edificio originale fu costruito ai tempi di Ayutthaya ed era alto 16 metri. Rama II decise di elevarlo ma i lavori furono completati durante il regno di Rama III. La struttura adesso misura 81 metri.[1]

Prang minori[modifica | modifica sorgente]

Il basamento su cui fu costruito il Prang principale è di forma circolare ed ha un diametro di 234 metri. Su di esso, ai quattro angoli della struttura centrale, sono stati costruiti quattro Prang più piccoli decorati, come il Prang principale, da un mosaico di conchiglie e cocci di porcellana, era questo sgargiante tipo di decorazione molto di moda ai tempi di Rama III. La statua nella nicchia di ognuno dei quattro Prang minori raffigura il Dio dei venti Phra Phai a cavallo. Anche questi Prang recano il "tridente" di Shiva sulla sommità.

Sala dell' Ordinazione[modifica | modifica sorgente]

A nord del prang si trova il tempio principale Phra Ubosot, la Sala dell'Ordinazione, fatto costruire all'inizio del XIX secolo durante il regno di Rama II. Si dice che la principale statua del Buddha al suo interno sia stata eseguita dallo stesso re. Ai suoi piedi sono seppellite le ceneri del monarca. Sulle pareti vi sono affreschi della vita di Buddha e delle sue precedenti incarnazioni. Il tetto, in tegole verdi ed arancioni, è costruito nel tradizionale stile di Ayutthaya. A presidiare l' entrata principale ci sono due gigantesche statue raffiguranti i mitologici spiriti protettori Yak (in lingua thai ยักษ์) decorate con ceramiche e stucchi dipinti con chine di diversi colori. Intorno al padiglione c'è un chiostro in muratura che contiene una lunga fila di statue di Buddha seduto nella posizione Bhumisparsamudra.[1]

Templi minori[modifica | modifica sorgente]

Ad est del Prang principale ci sono due edifici: uno è chiamato Bot noi (piccolo Ubosot), fu costruito ai tempi di Thonburi ed era la precedente sala dell' ordinazione, al suo interno è ancora conservato il letto in teak sul quale giaceva re Taksin quando si ritirava nel tempio a meditare; l' altro edificio è detto Vihan Noi (piccolo tempio) ed è stato costruito nel periodo di Ayutthaya. Dietro a questi due templi si trova il campanile costruito in stile cinese.

Tempio principale[modifica | modifica sorgente]

A ovest del Prang si trova il Vihan principale che è il tempio dove fu custodito il Buddha di Smeraldo durante il regno di Taksin. Fu fatto costruire dallo stesso monarca e ristrutturato al tempo di Rama II. Al suo interno vi sono due sacre statue di Buddha.

Altri edifici[modifica | modifica sorgente]

Sulla riva del fiume, sono presenti 6 padiglioni (sala) in stile cinese aperti sui lati, costruiti con granito verde che sono attracchi per le imbarcazioni. Il Mondop, tempio colonnato aperto sui quattro lati adornato da pezzi di porcellana colorata, fu fatto costruire da Rama III e contiene una miniatura raffigurante l' impronta di Buddha. Il padiglione davanti alla Sala dell' Ordinazione vicino al fiume è situato in un bellissimo giardino pieno di statue sacre, ed è dedicato alla memoria di due monaci che morirono dandosi fuoco nel tentativo di raggiungere il nirvana

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il tempio fu costruito durante il Regno di Ayutthaya e fu originariamente chiamato Wat Makok (Il Tempio degli Olivi). Nell'era successiva, in cui Thonburi era capitale, il sovrano Taksin ne cambiò il nome in Wat Chaeng e lo destinò a cappella reale, costruendovi a fianco il Palazzo Reale Wang Derm, nonché a sacro luogo di conservazione della veneratissima statua del Buddha di Smeraldo, il palladio della monarchia siamese. Tale statua fu poi spostata nel Wat Phra Kaew all' interno delle mura di recinzione del nuovo Grande Palazzo Reale nel 1784, quando re Rama I decise di trasferire la capitale da Thonburi a Bangkok, che fino ad allora era stato un piccolo villaggio sulla sponda opposta del fiume. Nel 1972 la provincia di Thonburi fu assorbita dalla zona a statuto speciale di Bangkok.

Il re che seguì, Rama II, cambiò il nome in Wat Arunratchatharam. Ristabilì la struttura alle funzioni di tempio, e fece elevare il Prang centrale, un lavoro che fu ultimato sotto il regno di Rama III. Il re Rama IV diede al tempio il nome definitivo di Wat Arunratchawararam.

La Sala dell' Ordinazione con l' entrata presidiata dai due Yak

Come segno importante del cambiamento dei tempi, a Wat Arun prese gli ordinamenti il primo monaco occidentale nel 2005, lo statunitense Sean Patrick.

Mitologia[modifica | modifica sorgente]

Il prang centrale simboleggia il monte Meru, che nella cosmologia induista rappresenta il centro dell'universo. Le torri satellite rappresentano i quattro continenti e sono dedicate al dio dei venti, Phra Phai.

Gli Yak guardiani all'entrata della Sala dell'Ordinazione sono divinità protettrici presenti nel Ramakien, la versione siamese del Ramayana indiano e nello stesso Ramayana: quello bianco è chiamato Sahassateja e quello verde Tasakanth. Sono chiamati Yak Wat Cheng e sono considerati i mortali nemici dei corrispondenti Yak Wat Po situati nel Wat Po, sull' altra sponda del fiume.

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

Il Wat Arun dà il nome al romanzo Il tempio dell'alba, scritto nel 1970 dal giapponese Yukio Mishima.

Galleria multimediale[modifica | modifica sorgente]

(EN) Video tour del Wat Arun a Bangkok

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Wat Arun Temple of Dawn, watarun.org. URL consultato il 1 dicembre 2010.
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