Shan

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Shan
Shan
Donna shan nel 2010
Nomi alternativi Tai yai, mau, ngeo, sam, sha, tai luang, tai shan. Dehong in Cina
Luogo d'origine Sudest asiatico
Popolazione circa 3.300.000 che parlano lo shan (stime fatte tra il 2001 ed il 2006) più un numero imprecisato di individui di razza mista shan-bamar
Lingua Shan
birmano
Religione Buddhismo Theravada
Gruppi correlati Popoli tai kadai
Distribuzione
Birmania Birmania 3.200.000 che parlano shan più un numero imprecisato di shan-bamar
Thailandia Thailandia 95.000
Cina Cina piccola comunità
India India 3.300

Gli shan, detti anche tai yai, sono un gruppo etnico del sud-est asiatico, vivono principalmente nello stato Shan, situato nella Birmania nord-orientale e nelle zone limitrofe di Cina e Thailandia. Altre comunità si trovano negli stati birmani di Kachin, Kayin, nella divisione di Mandalay e negli stati indiani dell'Assam e del Manipur. La popolazione conta approssimativamente 6 milioni di individui, sebbene non sia mai stato fatto un censimento ufficiale. Gli shan sono stanziati nell'odierna Birmania da secoli e molti abitanti del paese sono etnia mista shan-bamar. Le guerre tra il governo centrale e gli eserciti di liberazione shan hanno reso problematico stabilire il numero esatto di shan nel paese. In Thailandia molti membri della comunità shan sono immigrati illegalmente.

Gli shan abitano principalmente nell'omonimo altopiano, che è attraversato dalla catena dei monti Shan e dal fiume Saluen. La capitale dello stato Shan è Taunggyi, una città di circa 150.000 abitanti. Altri centri importanti sono Kengtung e Tachilek, al confine con la Thailandia.

Suddivisioni[modifica | modifica wikitesto]

Gli shan possono essere suddivisi nei seguenti gruppi:

  • Tai Yai (တႆးယႂ်ႇ), il gruppo maggioritario, stanziato nello stato Shan ed in Thailandia
  • Tai Lue (တႆးလိုဝ်ႉ), che vivono nel Sipsongpanna (nel sud dello Yunnan) ed in alcune zone degli stati birmani orientali
  • Tai Khuen (တႆးၶိုၼ်), che costituiscono la maggioranza degli abitanti di Kengtung
  • Tai Neua (တႆးၼိူဝ်), che vivono soprattutto nella zona di Dehong, in Cina
  • Tai Khamti, stanziati negli stati indiani dell'Assam e del Manipur

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Gli shan sono stanziati in Birmania circa dal X secolo d.C. e si presume che siano immigrati dalle zone di montagna della provincia cinese dello Yunnan. Gli antenati degli shan sono probabilmente i Tai-Kadai. Quando questi emigrarono verso sud, la parte dell'odierna Thailandia dove si insediarono fu chiamata Tai Noi (Piccola Tai), mentre la regione shan prese il nome Tai Yai (Grande Tai), in riferimento all'altezza delle sue montagne. Il primo regno shan fu quello di Mong Mao ed era costituito da diversi principati che si svilupparono nelle zone di confine tra Birmania e Yunnan.

Col passare dei secoli, molte delle municipalità shan si assimilarono alla cultura birmana. Erano di etnia shan-birmana i fondatori del Regno di Ava, che dominò il nord del paese tra il 1364 ed il 1527. Ava scese spesso in guerra con i principati rimasti esclusivamente shan. Nel 1527, fu proprio una confederazione di tali principati, guidata da Saopha (titolo shan equivalente a quello di re) Sawlon, che pose fine al dominio di Ava. La occuparono fino al 1555, quando vennero sconfitti dalle armate del re birmano di Toungoo, che entro i due anni successivi conquistò anche tutte gli altri principati shan.

Lo Stato Shan, la più grande divisione amministrativa della Birmania.

I principati divennero dei feudi birmani, ma agli shaofa fu concesso di mantenere il titolo regale e di governare sui territori come vassalli. Il declino della Birmania, nel XVIII secolo, portò all'annessione di molti dei territori shan da parte della Cina retta dalla dinastia Qing, vennero inseriti nella prefettura del Sipsongpanna, che fa tuttora parte della provincia dello Yunnan. Le guerre sino-birmane combattute tra il 1765 ed il 1769 stabilirono gli attuali confini tra i due paesi. Nel 1786, furono stabilite le definitive frontiere tra Siam e Birmania.

Al termine della terza guerra anglo-birmana, nel 1885, la Birmania divenne una colonia, ma gli shan resistettero agli invasori britannici, che riuscirono ad inglobarli assieme alla Birmania nell'India britannica solo nel 1890. Gli shaofa mantennero comunque il ruolo di governatori per conto dei britannici. Nel 1922, i feudi shan furono fusi con quelli karenni per formare la Confederazione degli Stati Shan. Nel 1947, al termine della seconda guerra mondiale, fu creato l'attuale stato Shan, a cui fu concesso il diritto di ottenere l'indipendenza entro 10 anni. Il frazionamento che seguì la guerra civile cinese, relegò nello stato Shan un gran numero di aderenti al Kuomintang, i cui discendenti sono tuttora abitanti nella zona.

Gli shan non esercitarono il diritto all'indipendenza, chiesero autonomia amministrativa all'interno della federazione birmana ma non fu accettata, e le successive ribellioni shan furono represse nel sangue. Si venne così a creare l'Esercito dello Stato Shan, che prese l'acronimo inglese SSA (Shan State Army) diviso in SSA-N (per la zona nord) ed SSA-S (per la zona sud). Vi sono state diverse tregue e riacutizzazioni dello scontro tra l'esercito della Birmania e l'SSA, che continua a ribellarsi. Attualmente l'SSA-S è impegnato in azioni di guerriglia contro l'esercito birmano.

Durante i conflitti, spesso gli shan sono stati costretti a bruciare i loro villaggi e a scappare in Thailandia. Qui non viene loro riconosciuto lo status di rifugiati politici e spesso sono costretti a lavorare senza documenti da clandestini. I vertici thailandesi spesso discutono delle loro condizioni ma non sono ancora riusciti a trovare una soluzione che li possa accontentare.

Sua Altezza Reale, il principe shan Hso Khan Pha (Surkhanpha in thailandese) di Yawnghwe, vive oggi esiliato in Canada. Si sta sforzando per convincere il governo birmano a rispettare la cultura e le tradizioni centenarie del suo popolo. Spesso accoglie intere comunità di bambini shan i cui genitori sono troppo poveri per dar loro un'istruzione e una vita adeguata.

Nel maggio del 2005, gli shan in esilio hanno dichiarato l'indipendenza dello stato Shan ed hanno stilato la costituzione degli Stati Federati dello Shan. Questa dichiarazione fu rigettata sia dal governo birmano sia dal popolo shan residente in Birmania. A seguito di questo episodio si sono riaccese le persecuzioni verso gli shan, con ulteriori restrizioni delle loro libertà ed attacchi dell'esercito ai loro villaggi.

Contadine shan

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Gli shan sono tradizionalmente coltivatori di riso, commercianti ed artigiani. La religione principale è il Buddhismo Theravada, ma molti osservano fedi religiose più antiche legate all'animismo. Gli shan hanno una cultura e una lingua simile a quella dei thai e dei Lao e credono che la loro razza sia stata fondata dal mitico Khun Borom, un sovrano legato all'antico Regno di Nanzhao.

Lingua[modifica | modifica wikitesto]

La lingua shan è un idioma di tipo tonale, tra i vari dialetti in cui si suddivide, alcuni usano 4 tonalità ed altri 5. Fa parte della famiglia delle lingue tai-kadai, ed è strettamente correlata alle lingue dei lao e dei thai. Il codice ISO per la lingua shan è SHN; il codice etnologico è SJN. Oltre allo shan, parlano anche le lingue nazionali dei paesi dove sono stanziati. La scrittura shan è un adattamento di quelle mon e birmana, ma la maggior parte dell'etnia è analfabeta.

Famiglie reali[modifica | modifica wikitesto]

Gli shan hanno un discreto numero di famiglie reali, l'ultima delle quali è la Kanbawza, della quale il principe Sao Pan Thee è l'erede al trono.

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