Gollismo
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Charles de Gaulle, nella sua uniforme da generale.
Il gollismo (in francese gaullisme), è la dottrina politica che trae ispirazione dall'azione politica di Charles de Gaulle, nonostante il termine fosse contestato dal suo ispiratore.
[modifica] Storia
I movimenti politici gollisti hanno avuto vari nomi nel corso degli anni:
- Raggruppamento del popolo francese (Rassemblement du peuple français), dal 1947 al 1953;
- Unione per la Nuova Repubblica (Union pour la Nouvelle République) dal 1958 al 1967;
- Unione dei Democratici per la Quinta Repubblica (Union des Démocrates pour la Cinquième République), dal 1967 al 1968;
- Unione per la Difesa della Repubblica (Union pour la Défense de la République), dal 1968 al 1971
- Unione dei Democratici per la Repubblica (Union des Démocrates pour la République), dal 1971 al 1976;
- Raggruppamento per la Repubblica (Rassemblement pour la République), dal 1976 al 2002, confluito poi nell'Unione per un Movimento Popolare
[modifica] Componenti
All'interno del gollismo si distinguono varie correnti:
- Il "neogollismo" di destra (l'ex-Primo Ministro ed ex-Presidente della Repubblica Georges Pompidou, l'ex-Sindaco di Parigi ed ex-Primo Ministro ed ex-Presidente della Repubblica Jacques Chirac, l'ex-Ministro dell'Interno Charles Pasqua, l'ex-Primo Ministro ed attuale Sindaco di Bordeaux Alain Juppé, Jacques Toubon)
- Il gollismo sociale (l'ex-Presidente dell'Assemblée Nationale Philippe Séguin, l'attuale Primo Ministro François Fillon), che difende la democrazia sociale senza per questo rimettere in discussione il capitalismo (riformismo socialdemocratico)
- Il gollismo riformista o della "nuova società" (l'ex-Sindaco di Bordeaux ed ex-Primo Ministro ed ex-candidato Presidente dell'UDR nel 1974 Jacques Chaban-Delmas, Robert Boulin), teso a modernizzare la società anche con una politica avanzata di riforme, pur lasciando immodificati i capisaldi delle istituzioni
- Il gollismo "di sinistra" (Louis Vallon, René Capitant, Léo Hamon, Jean Charbonnel, Philippe Dechartre), che rimette in discussione il capitalismo.
Si può affermare che la quarta corrente è, attualmente, poco presente a causa del dominio esercitato dalla prima corrente, da sempre dominante e "aiutata" dalla terza e, soprattutto, dalla buona presenza della seconda.