Stato-nazione

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Uno stato-nazione o stato nazionale è uno stato costituito da una comune entità culturale e/o etnica omogenea. In esso i cittadini di uno stato condividono linguaggio, cultura e valori diversamente da quanto può avvenire in altri stati storici.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il concetto di stato nazionale cominciò a formarsi in Europa dopo la fine della guerra dei cent'anni, ma si sviluppò soprattutto nel XIX secolo col diffondersi di alcuni movimenti culturali come, ad esempio, il romanticismo.

Il Belgio è invece un classico esempio di Stato nazionale controverso. Lo stato nacque dalla secessione dal Regno Unito dei Paesi Bassi (1830): a nord ci sono i fiamminghi con lingua e cultura propri ed un senso di identità così spiccato da alimentare un importante movimento separatista noto come Interesse Fiammingo; a sud ci sono invece i valloni, linguisticamente francofoni ma generalmente ispirati da sentimenti regionalisti per quanto riguarda il loro stato. Vi si registra anche un nazionalismo belga, diverse versioni dell'ideale di Grande Olanda ed una minoranza belgo-tedesca annessa dalla Prussia nel 1920 e ripresa dalla Germania nel 1940-1945.

Nel corso della stori molti conflitti sono scoppiati lì dove i confini politici non coincidevano con quelli etnici o culturali. Per esempio la provincia di Hatay passò dalla Siria alla Turchia dopo che la maggioranza turca che l'abitava denunciò di essere maltrattata. I Curdi, invece, vivono divisi tra Iraq, Turchia ed Iran sebbene alcuni suoi abitanti chiedano a gran voce la creazione di un Kurdistan indipendente lamentando a loro volta maltrattamenti da parte dei governi turco ed iracheno e dal 1984 il Partîya Karkerén Kurdîstan (PKK) combatte contro il governo turco.

La Cina comprende un'area geografica enorme ed ha adottato il concetto unificante di "Zhonghua minzu" (Nazione cinese) sebbene, oltre al gruppo etnico maggioritario degli Han, vi convivano non meno di 55 minoranze etniche.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Le scienze politiche associano il termine "Stato-nazione" a molti stati sovrani, sebbene i loro confini politici non combacino con i confini etnici. Quando i confini geografici ed etnici coincidono in gran parte, allora minoranze più o meno piccole possono trovarsi a vivere al di fuori dello stato della propria etnia.

I migliori esempi di Stati-nazione sono nati su isole, prime fra tutte Islanda e Giappone:

  • L'Islanda è spesso portata come esempio di Stato-nazione. Infatti, sebbene gli abitanti siano etnicamente assimilabili ad altri gruppi scandinavi, la cultura nazionale e la lingua sono specifici dell'isola e, data la distanza da altre terre abitate, non vi sono minoranze di islandesi fuori dai confini e l'isola non ospita minoranze di altre popolazioni.
  • Il Giappone è un altro esempio classico di Stato-nazione, sebbene vi vivano diverse minoranze etnicamente distinte sull'isola meridionale di Ryu Kyu, coreani oltre a cinesi, filippini, brasiliani e, sull'isola settentrionale di Hokkaidō, la minoranza indigena degli Ainu.

In altri casi l'isolamento non è però bastato a far nascere uno Stato-nazione. È il caso dell'Arcipelago britannico che ospita scozzesi, irlandesi e gallesi che per 1200 anni hanno vissuto sotto il dominio politico e culturale degli inglesi senza subirne l'assimilazione culturale ed una sua componente negli anni venti ha ottenuto l'indipendenza (Eire).

Quando parte di un gruppo nazionale vive in uno Stato nazionale vicino è solitamente detto minoranza. In alcuni casi gli stati ospitano minoranze reciproche come nel caso degli Slovacchi in Ungheria e dei Magiari (etnicamente ungheresi) in Slovacchia. Questo tipo di minoranze non deve essere però confuso con le conseguenze della diaspora. In questo caso, infatti, la rilocalizzazione delle comunità avviene anche molto lontana dal luogo di origine e sono causate da ragioni economiche o per sfuggire a guerre e persecuzioni.

Il possesso di uno più territori dipendenti ha un impatto importante sullo status di Stato nazionale: sebbene le colonie di norma non siano considerate parte integrale del proprio Stato e vengano, per questo, amministrate separatamente, quest'ultimo si trova comunque nella condizione di dover ospitare comunità provenienti da quei territori e non può più essere mono-etnico.

La nozione di "entità nazionale" è applicata anche a paesi che ospitano più gruppi etnici o linguistici. È il caso della Svizzera che, formata da una federazione di cantoni, unisce popolazioni che parlano quattro lingue ufficiali. Ciononostante condividono una identità nazionale, una storia nazionale ed un eroe nazionale (Guglielmo Tell); rafforzati da una scelta politica a seguito della guerra del Sonderbund (1847) e della costituzione federale (1848) che posero fine al precedente ordinamento confederale.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Thomas Riklin, 2005. Worin unterscheidet sich die schweizerische "Nation" von der Französischen bzw. Deutschen "Nation"?

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]