Catalani

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Catalani
Catalani
Salvador Dalí · Pau Casals · Antoni Gaudí · Jacint Verdaguer
Luogo d'origine Spagna Spagna
Andorra Andorra
Francia Francia
Italia Italia
Popolazione 7,512,381[1]
Lingua Catalano
Spagnolo
Francese
Italiano
Sardo
Religione Cattolicesimo
Ateismo
Agnosticismo
Gruppi correlati Spagnoli
Francesi
Andorrani
Sardi
Italiani
Distribuzione
Andorra Andorra 31.000
Francia Francia 100.000
Spagna Spagna 11.200.000
Italia Italia 20.000

I catalani sono il gruppo etnico e la nazionalità associati alla Catalogna, e, da taluni in senso politico, ai Paesi catalani.

Indice

Origini ed espansione[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Catalogna e Corona d'Aragona.

La Catalogna , già abitata sin dal periodo Paleolitico e Neolitico, a partire dalla tarda età del bronzo (1200 a.C. circa) venne colonizzata dalle popolazioni indoeuropee protoceltiche dei campi di urne provenienti dall'Europa centro-occidentale che si stabilirono in piccoli gruppi in tutta la regione toccando anche i territori dell'attuale comunità Valenzana e dell'Aragona. Queste genti portarono in Catalogna nuove tradizioni come il rito della cremazione del defunto e nuove tecniche agricole e metallurgiche. A partire dalla prima metà del I millennio a.C. comparvero nel territorio catalano gli Iberi che assorbirono le popolazioni preesistenti.

Successivamente Fenici, Cartaginesi e Greci fondarono degli insediamenti lungo la costa tra cui Barcino , di fondazione punica , che può essere considerata l'antenata dell'attuale Barcellona. Annessa dai Romani nel 206 a.C. , nel corso della seconda guerra punica, la Catalogna fu profondamente romanizzata e il latino sostituì presto le parlate locali.

A seguito della caduta dell'impero romano genti germaniche (tra cui i Visigoti) , originarie del nord Europa, si insediarono nel territorio imponendosi come dominatori. Nel 718 d.C. gli Arabi invasero la penisola iberica conquistando parzialmente anche la Catalogna che venne a sua volta presto reinvasa dai cristiani Franchi che la trasformarono in una marca di confine (Marca di Spagna) , bastione dal quale partì vigorosa la "reconquista" cristiana dei territori iberici occupati dai musulmani . In questo periodo iniziò ad emergere una identità propria catalana.

Nei secoli successivi la Catalogna , divenuta intanto contea indipendente dal potere carolingio e confederatasi con il Regno d'Aragona nel 1137 ("Corona d'Aragona") , continuò la politica di espansione attraverso la conquista della Valencia, delle Baleari e di Sicilia, Sardegna e Sud Italia. In più casi, a seguito della conquista, le città vennero ripopolate da coloni catalani (come ad esempio avvenne in Sardegna, ad Alghero, in seguito ad una ribellione della popolazione sarda[2]). Ciò porto ad una larga diffusione della lingua e della cultura catalana dando così origine ai poi denominati Paesi catalani.

Concetto esteso[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Paesi catalani.

Anche altre popolazioni catalanofone, o tradizionalmente legate per motivi storico-politici alla Catalogna, sono talvolta dette "catalane" sia in senso prettamente linguistico, ma anche politico da parte di alcune frange nazionaliste.[3] Fra queste ultime, la sola attualmente indipendente e avente il catalano come unica lingua ufficiale è Andorra. Gli abitanti del Rossiglione e della Cerdagna settentrionale, regioni storico-geografiche appartenenti attualmente alla Francia e conosciute anche come Catalogna del Nord, vengono generalmente denominati catalani, mentre i catalanofoni di Andorra, della Comunidad Valenciana, delle Baleari e della Frangia d'Aragona preferiscono autodefinirsi con i rispettivi gentilizi (andorrans, valencians, mallorquins, menorquins, eivissencs, frangins). Nel caso della città di Alghero, nell'isola di Sardegna, si ha una sostanziale compresenza dei due appellativi: accanto al gentilizio algueresos, ci si riferisce talvolta con l'appellativo catalani (catalanos / cadelanus) in ambito sardo e catalani di Sardegna in ambito italiano.

Lingue[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lingua catalana, Lingua spagnola, Lingua francese, Lingua italiana e Lingua sarda.

Le aree storiche europee di lingua catalana sono dette Paesi catalani (Països Catalans). A causa della lunga unione alla Spagna, alla Francia e, per quanto riguarda Alghero, prima al Regno di Sardegna spagnolo e sabaudo, poi all'Italia, è ampiamente diffuso, accanto al catalano, l'uso delle rispettive lingue ufficiali e/o regionali (spagnolo, francese, italiano, sardo e occitano), sebbene il catalano continui ad essere parlato dalla maggior parte degli abitanti nelle sue aree storiche di diffusione. Tuttavia, mentre ad Andorra è generalmente usato in una situazione di monolinguismo e nella Catalogna spagnola in una situazione di bilinguismo con il castigliano (sia in contesti ufficiali che privati), nella Catalogna francese e ad Alghero, in Italia, è parlato prevalentemente in ambiti domestici ed informali.

Note[modifica]

  1. ^ Fonte: Ethnolingue
  2. ^ Perché si parla catalano ad Alghero? - Corpus Oral de l'Alguerès.
  3. ^ "Definition of "Catalan people" in GREC"

Voci correlate[modifica]