Raggruppamento per la Repubblica

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Raggruppamento per la Repubblica
Segretario Jacques Chirac
Presidente Michèle Alliot-Marie
Stato Francia Francia
Fondazione 5 dicembre 1976
Dissoluzione 21 settembre 2002
Ideologia Gollismo
conservatorismo
conservatorismo nazionale
[senza fonte]
Collocazione Centro-destra
Partito europeo PPE (1999-2002)
Gruppo parlamentare europeo EPD (1979-1984)
ADE (1984-1995)
UPE (1995-1999)
PPE (1999-2002)
Affiliazione internazionale Unione Democratica Internazionale

Il Raggruppamento per la Repubblica (in francese: Rassemblement pour la République) era un partito politico attivo in Francia dal 1976 al 2002. Di ispirazione gollista, è erede dell'Unione dei Democratici per la Repubblica; nel 2002 è confluito nell'Unione per un Movimento Popolare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1976-1981: La difesa dell'identità gollista e l'opposizione a Giscard d'Estaing[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1974 la divisione del movimento gollista permise l'elezione alla Presidenza della Repubblica francese Valéry Giscard d'Estaing, europeista ed orleanista, il primo capo di stato non gollista della Quinta Repubblica. Il Partito Gollista rimase comunque il principale partito, con Jacques Chirac Primo Ministro. Questi però nell'agosto del 1976 si dimise con l'idea di creare un nuovo partito gollista.

Il Raggruppamento per la Repubblica fu fondato da Jacques Chirac il 5 dicembre del 1976.

Il partito nasce dalle ceneri del partito gollista Unione dei Democratici per la Repubblica, nata nel 1967 con il nome di Unione Democratica per la V Repubblica, poi detta Unione per la difesa della Repubblica, dalla fusione tra l'Unione per la Nuova Repubblica (i gollisti di destra, nata dai Repubblicani sociali), e l'Unione Democratica del Lavoro (gollisti di sinistra, che aveva raccolto i gollisti vicini alle posizioni economiche del Partito Socialista e favorevoli all'indipendenza dell'Algeria). Il Raggruppamento è sostenitore di una politica fondata sul rispetto intransigente della sovranità del popolo e dell'indipendenza nazionale, della libertà, della responsabilità e della dignità dell'uomo.

Il RPR continuò a sostenere il governo di Giscard d'Estaning, ma con critiche al Primo Ministro Raymond Barre. La prima rottura tra gollisti e centristi ci fu con l'elezione di Chirac a sindaco di Parigi

Alle elezioni politiche del 1978, l'RPR ottenne il 23% dei consensi, calando del 13% rispetto ai consensi dell'UDR. Il forte calo fu dovuto all'affermazione dell'UDF (23,9%), partito di centrodestra che raccoglieva l'esperienza del Centro dei Democratici Sociali di Jean Lecanuet, dei Repubblicani Indipendenti di Valéry Giscard d'Estaing, del Partito Radicale storico e di alcune formazioni minori liberali.

1981-1995: l'opposizione a Mitterrand e l'abbandono del gollismo[modifica | modifica wikitesto]

Jacques Chirac

Alle politiche del 1981, l'RPR scese al 21,2%, dimezzando i seggi da 153 ad 88. Il calo fu dovuto alla divisioni con l'UDF in sede locale ed al sistema elettorale maggioritario uninominale a due turni. Il partito si oppose con energia alla politica delle nazionalizzazioni di Mitterrand e del governo di centro-sinistra. Infatti, visti gli enormi successi elettorali di Reagan negli USA e della Thatcher nel Regno Unito, il Raggruppamento abbandona la dottrina gollista e si dichiara contrario all'intervento dello stato nell'economia. Al congresso del 1983 fu fissato un nuovo programma politico: liberalismo in economia, la costruzione dell'Europa, accettando la sua sovranazionalità. Questo cambiamento portò ad un riavvicinamento tra RPR e UDF, che presentarono una lista comune alle elezioni europee del 1984 e poi alla legislative del 1986.

Alle politiche del 1986, il presidente François Mitterrand, convinto di rafforzare le posizioni del PS, ottenne l'introduzione del sistema elettorale proprozionale. Il nuovo sistema elettorale, però, favorì i moderati ed i gollisti e il RPR, infatti, salì al 27% dei voti e da 53 seggi a 150, entrando, così, nel governo insieme all'UDF. Si formò quindi la coabitazione: Presidente socialista e Governo di centro-destra. Primo ministro fu Jacques Chirac, che iniziò una politica economica liberista, vendendo alcune società pubbliche; il suo Ministro degli Interni Charles Pasqua adottò vari provvedimenti per diminuire l'immigrazione. Chirac fu candidato alle presidenziali del 1988, dove però fu sconfitto da Mitterrand.

Date le difficoltà dell'esecutivo di centro-destra, Mitterrand sciolse le Camere appena due anni dopo. Alle politiche del 1988, l'RPR scese al 19,2% dei voti ed a 127 seggi, passando all'opposizione e la leadership di Chirac fu logorata da giovani politici che intendevano tornare al gollismo.

Ormai reintrodotto il maggioritario, alle politiche del 1993 la coalizione RPR/UDF Unione per la Francia vinse le elezioni, ma Chirac rinunciò ad essere Primo Ministro e fu nominato Édouard Balladur, che promise di non candidarsi alle successive Presidenziali. Alla fine però decise di candidarsi contro Chirac, sostenuto ufficialmente dal RPR, e Balladur, sostenuto da alcuni del RPR e dall'UDF, il primo proponendo una politica economica keynesiana per ricucire la frattura sociale, il secondo un programma liberista.

1995-2002: RPR diventa il partito del Presidente[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 Jacques Chirac venne eletto Presidente della Repubblica.

Alle politiche del 1997, i gollisti scesero al 15,7% e persero oltre 100 seggi, ritornando all'opposizione. Nel 2002 l'RPR confluì nell'Unione per un Movimento Popolare insieme a Partito radicale, Partito Popolare per la democrazia francese, Centro Nazionale degli Indipendenti e dei Contadini. L'UMP vinse le elezioni svoltesi nello stesso anno (33% dei voti), dando vita ad un governo monocolore. Alle presidenziali del 2002, Chirac giunse al ballottaggio con appena il 19% dei voti trovandosi contro, a sorpresa, non il socialista Lionel Jospin, ma il leader del Fronte Nazionale Jean-Marie Le Pen. Tutti i partiti francesi, compresi quelli di sinistra, pur di impedire l'affermazione di Le Pen chiesero di sostenere Chirac che fu rieletto con l'82% dei voti.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Michèle Alliot-Marie

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Segretari generali[modifica | modifica wikitesto]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Presidente della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Anno Candidato Voti 1º turno % 1º turno Voti 2º turno % 2º turno Risultato
1981 Jacques Chirac 5 225 848 18,00% - - -
1988 Jacques Chirac 6.075.160 19,96% 14.218.970 45,98% non eletto
1995 Jacques Chirac 6.348.696 20,84% 15.763.027 52,64% eletto
2002 Jacques Chirac 5 665 855 19,88% 25 540 873 82,21% eletto

Assemblea nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Anno Voti 1º turno % 1º turno Voti 2º turno % 2º turno Seggi
1978 6,462,462 22.62 6,651,756 26.11 150
1981 5,231,269 20.81 4,174,302 22.35 85
1986[1] Lista RPR-UDF 6,008,612 21.44 - - 73
RPR 3,143,224 11.22 - - 76
1988 4,687,047 19.19 4,688,493 23.09 126
1994 5,032,496 20.08 5,741,629 28.99 242
1997 3,983,257 15.65 5,714,354 22.46 139

Parlamento europeo[modifica | modifica wikitesto]

Anno Lista Voti % Seggi Gruppo
1979 DIFE - 16,31 15 Gruppo dei Democratici Progressisti Europei
1984 RPR-UDF 8.683.596 43,02 20 Gruppo dell'Alleanza Democratica Europea
1989 RPR-UDF 5.242.038 28.8% 13 Gruppo dell'Alleanza Democratica Europea
1994 RPR-UDF 4.985.574 25.7 28 Gruppo dell'Alleanza Democratica Europea / Unione per l'Europa
1999 RPR-DL 2,263,476 12.82 8 Gruppo del Partito Popolare Europeo e dei Democratici Europei

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ sistema proporzionale

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]