Alain Juppé
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Alain Juppé (Mont-de-Marsan, 15 agosto 1945) è un politico francese. È presidente fondatore dell'Unione per un Movimento Popolare (UMP).
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[modifica] Una carriera all'ombra di Jacques Chirac
Diplomato con il massimo dei voti alla prestigiosa Ecole Normale Supérieure di Parigi, più volte deputato all'Assemblée Nationale e al Parlamento Europeo, a partire dal 1977 è braccio destro del sindaco Jacques Chirac al comune di Parigi (del quale dal 1983 al 1995 è assessore, occupandosi soprattutto delle finanze). È ministro delegato al bilancio nel secondo governo Chirac (1986-1988). Nel governo di Édouard Balladur (1993-1995) è ministro degli Esteri. Alle elezioni amministrative del giugno 1995 è eletto sindaco di Bordeaux, succedendo a Jacques Chaban-Delmas che aveva retto ininterrottamente il capoluogo girondino per 48 anni. Sempre succedendo a Chaban Delmas, è eletto anche presidente della Comunità Urbana Bordelese (CUB), l'autorità sovracomunale che amministra l'area metropolitana.
[modifica] Primo ministro
Il 18 maggio 1995 è nominato primo ministro da Jacques Chirac appena eletto presidente della Repubblica. Continua tuttavia l'attività di uomo di partiuto: presidente ad interim del Raggruppamento per la Repubblica (RPR) dal 1994, è eletto presidente effettivo nel 1995, prendendo il posto del fondatore Jacques Chirac. Il suo governo risente delle lacerazioni provocate dalla scelta di Edouard Balladur di candidarsi alle elezioni presidenziali entrando in competizione con Chirac: gran parte degli esponenti di spicco del RPR che si erano schierati dalla parte dell'ex primo ministro sono infatti escluse. Nel novembre 1995 forma un secondo governo più snello del precedente, anche perché escono di scena le numerose donne che erano state nominate ministro o segretario di Stato, più per ottenere un riscontro mediatico che per la capacità effettive delle persone. Il nuovo governo Juppé decide di attuare la linea dura nei confronti delle organizzazioni sindacali, in particolare quelle dei trasporti urbani, che reagiscono proclamando uno sciopero a oltranza che si prolunga finno alla fine del 1995. Nello stesso periodo, è fatto oggetto di un'indagine giudiziaria a proposito di un appartamento di proprietà del Comune di Parigi occupato a canone di favore. Per ottenere l'archiviazione dell'inchiestsa, Juppé dovrà traslocare in fretta. Il tasso di impopolarità continua a salire, e nella primavera del 1997 Chirac decide di sciogliere l'Assemblée Nationale con un anno di anticipo. Juppé resta a capo del governo fino al 4 giugno 1997, quando la vittoria della coalizione progressista alle elezioni legislative anticipate costringe Chirac a nominare primo ministro il segretario del Parti Socialiste Lionel Jospin. Si dimette anche dalla presidenza del RPR, dove viene sostituito da Philippe Séguin.
[modifica] Fondatore dell'UMP
Dopo cinque anni di eclisse, torna in pista nel maggio 2002, quando contribuisce alla rielezione di Jacques Chirac alla presidenza della Repubblica e fonda l'Unione per un Movimento Popolare (UMP), nato dalla fusione del RPR con una parte considerevele dell' Unione per la Democrazia Francese (UDF), diventandone presidente. Nel gennaio 2004 è condannato dal tribunale di Nanterre a quattordici mesi con la condizionale e a dieci anni d'ineleggibilità. Nel dicembre 2004, la corte d'appello di Versailles riduce la pena a quattordici mesi con la condizionale e un anno di ineleggibilità. In conseguenza, deve dimettersi dai vertici dll'UMP (dove sarà sostituito dal suo antagonista storico Nicolas Sarkozy) e da tutti i mandati nazionali e locali. Nell'ottobre 2006 è rieletto sindaco di Bordeaux, e ottiene la prima vicepresidenza della CUB.
[modifica] L'appoggio a Sarkozy
Nel periodo d'inattività politica si dedica esclusivamente all'insegnamento universitario in Canada. Il 9 gennaio 2007 annuncia nel suo blog (http://al1jup.com/) il suo sostegno a Nicolas Sarkozy per l'investitura a candidato unico dell'UMP alle elezioni presidenziali. Il 6 maggio 2007 Sarkozy è eletto presidente della Repubblica, e il 18 maggio Juppé è nominato ministro dell'ecologia, dello sviluppo e della programmazione durevole (con comptenenze estese alle politiche dell'energia e dei trasporti) nel governo di François Fillon. È anche ministro di Stato, ossia numero due del governo. Alle elezioni legislative è candidato al seggio di deputato di Bordeaux. Ma il 17 giugno, al secondo turno, ha il 49,07% dei voti ed è quindi battuto dalla candidata socialista Michèle Delaunay (50,93 %). Decide quindi di lasciare il governo, in ottemperanza dell'ordine di scuderia impartito da Fillon che prima delle elezioni aveva chiesto a tutti i ministri candidati di lasciare l'incarico in caso di insuccesso elettorale. In compenso, alle elezioni amministrative del 9 marzo 2008 è rieletto sindaco di Bordeaux con il 56,62% dei voti, battendo al primo turno un canditato socialista "forte" (il presidente della Regione Aquitania Alain Rousset).
[modifica] La rinascita di Bordeaux
Si deve al sindaco e presidente della CUB Alain Juppé il rilancio di Bordeaux, città andata declinando nel corso degli ultimi anni del mandato del suo predessore Jacques Chaban-Delmas. Al suo attivo, la pedonalizzazione del centro storico e il ripristino a partire dal 2003 delle linee tranviarie, utilizzando una tecnologia che permette alle vetture di fare a meno dell'alimentazione elettrica tramite linee aeree, con effetti positivi per il decoro urbano.
[modifica] L'amore per l'Italia
È autore di biografie esaggi politici e non, fra cui La tentation de Venise (1993).
[modifica] Il primo governo Juppé
Il primo governo Juppé è rimasto in carica dal 18 maggio al 7 novembre 1995
Principali ministri:
- Alain Juppé - Primo Ministro
- Hervé de Charette - Ministro degli Esteri
- Charles Millon - Ministro della Difesa
- Jean-Louis Debré - Ministro dell'Interno
- Alain Madelin - Ministro dell'Economia e delle Finanze
- Jacques Toubon - Ministro della Giustizia
- Yves Galland - Ministro dell'Industria
- François Bayrou - Ministro dell'Educazione nazionale, dell'università, della ricerca e della formazione professionale
- Jacquet Barrot - Ministro del Lavoro, delle partecipazioni statali e del dialogo sociale
- Pierre Pasquini - Ministro dei veterani e delle pensioni di guerra
- Philippe Douste-Blazy - Ministro della cultura
- Philippe Vasseur - Ministro dell'Agricoltura, della pesca e dell'alimentazione
- Corinne Lepage - Ministro dell'Ambiente
- Jean-Jacques de Peretti - Ministro dei territori oltreoceaano
- Bernard Pons - Ministro dei Trasporti, degli affari regionali e dell'equipaggiamento
- Roger Romani - Ministro dei Rapporti con il Parlamento
- Elisabeth Hubert - Ministro della Salute
- Pierre-André Périssol - Ministro dell'urbanistica
- François de Panafieu - Ministro del Turismo
- François Fillon - Ministro delle comunicazioni, della tecnologia e delle poste
- Jean Puech - Ministro del Servizio civile
- Jean-Pierre Raffarin - Ministro delle piccole e medie imprese, del commercio e dell'artigianato
- Claude Goasguen - Ministro delle riforme costituzionali, del decentramento e della cittadinanza
- Colette Codaccioni - Ministro della solidarietà tra le generazioni
- Eric Raoult - Ministro dell'integrazione
- Jean Arthuis - Ministro del programma di governo
[modifica] Cambiamenti
- 25 agosto 1995: Jean Arthuis, già ministro del programma di governo, prendeva il posto di Madelin al dicastero dell'economia e delle finanze
[modifica] Il secondo governo Juppé
Il secondo governo Juppé è rimasto in carica dal 7 novembre 1995 al 4 giugno 1997.
- Alain Juppé - Primo Ministro
- Hervé de Charette - Ministro degli Esteri
- Charles Millon - Ministro della Difesa
- Jean-Louis Debré - Ministro dell'Interno
- Jean Arthuis - Ministro dell'Economia e delle Finanze
- Jacques Toubon - Ministro della Giustizia
- Franck Borotra - Ministro dell'Industria, delle Poste e delle Comunicazione
- François Bayrou - Ministro dell'Educazione nazionale, dell'università e della ricerca
- Jacques Barrot - Ministro del Lavoro e degli affari sociali
- Philippe Douste-Blazy - Ministro della Cultura
- Philippe Vasseur - Ministro dell'Agricoltura, della pesca e dell'Alimentazione
- Guy Drut - Ministro dello Sport e delle politiche giovanili
- Corinne Lepage - Ministro dell'Ambiente
- Bernard Pons - Ministro dei Trasporti, degli affari regionali e dell'equipaggiamento
- Roger Romani - Ministro dei Rapporti con il Parlamento
- Dominique Perben - Ministro del Servizio civile, del decentramento e della cittadinanza
- Jean-Claude Gaudin - Ministro delle autonomie locali e delle città metropolitane
- Jean-Pierre Raffarin - Ministro delle piccole e medie imprese, del commercio e dell'artigianato
| Predecessore: | Primo Ministro della Repubblica Francese | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Édouard Balladur | 1995 - 1997 | Lionel Jospin |

