Unione per un Movimento Popolare

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Union pour un mouvement populaire
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Leader Xavier Bertrand
Fondazione 17 novembre 2002
Dissoluzione
Sede principale 55, rue La Boétie 75384 Parigi
Ideologia Liberalismo, conservatorismo, gollismo
Posizione
Affiliazione internazionale Partito Popolare Europeo, Internazionale Democratica Centrista
partiti membri
Testata
Organizzazione giovanile Les Jeunes Populaires, Les Jeunes Actifs
Iscritti 370.247 (2007)
Sito web www.u-m-p.org

L'Unione per un Movimento Popolare (Union pour un mouvement populaire o UMP) è un partito politico francese fondato nel 2002.

Nell'aprile 2002, in occasione delle elezioni presidenziali (21 aprile - 5 maggio) e legislative (9 e 16 giugno), venne creata l'Unione per la Maggioranza Presidenziale (Union pour la majorité présidentielle o UMP), un'alleanza elettorale formata da partiti e movimenti politici di ispirazione conservatrice, liberale e cristiano-democratica:

DL, PPDF e PR erano tutti e tre fuoriusciti dall'UDF, la federazione di partiti centristi, liberali e democristiani, che poco prima era divenuta un vero e proprio partito.

Nelle due tornate elettorali, Jacques Chirac venne rieletto Presidente della Repubblica Francese e l'UMP conquistò la maggioranza dei seggi alla Camera (33% dei consensi).

Il 17 novembre 2002, le formazioni politiche che avevano creato l'UMP si unificarono dando vita all'Unione per un Movimento Popolare. Il PR (radicali), il CNIP (destra indipendente e tradizionalista) ed il FRS (cristiano-sociali) non si sono sciolti per confluire nel nuovo partito, ma hanno assunto la qualifica di "partiti associati", mantenendo, quindi, una propria autonomia organizzativa, seppur limitata, ma partecipando a tutte le consultazioni elettorali con l'UMP. Nel frattempo sono nate associazioni culturali, che rappresentano alcune delle varie sensibilità all'interno dell'UMP:

  • I Riformatori, che si occupano prevalentemente di riforme istituzionali ed economiche;
  • La Destra liberale, che si pone come la componente liberal-conservatrice del partito;
  • I Circoli liberali, che preoccupano di fornire al partito specifiche proposte di riforma, soprattutto in campo economico;
  • Democratici e Popolari, di matrice democristiani sono la componente federalista e centrista del partito;
  • Convenzione democratica, l'ex Partito Popolare per la Democrazia Francese;
  • Debout la République, movimento gollista, nazionalista ed euroscettico[1];
  • Club Nuovo Secolo, che raggruppa i gollisti sociali, i più vicini alle istante sociali e sindacali;
  • Ecologia blu, moderati ed ecologisti.

A questi movimenti si aggiungono realtà come i "Giovani Popolari", le "Federazioni professionali", i "Gay liberali".

Alle elezioni europee del 2004, l'UMP, privata del traino del Presidente della Repubblica e a causa del sistema elettorale proporzionale, ottenne appena il 17% di voti, contro il 29% del Partito Socialista Francese ed il 12% dell'UDF, presentatasi come l'unica formazione politica pienamente europeista. Alle regionali dello stesso anno, nonostante l'apparentamento in molte regioni con l'UDF, il centro-destra risultò sconfitto in 20 regioni su 22.

L'UMP è il partito dell'attuale Primo Ministro Francese François Fillon, nominato il 17 maggio 2007 dal Presidente Sarkozy, e dei suoi più recenti predecessori Dominique de Villepin e Jean-Pierre Raffarin. Nicolas Sarkozy, già ministro degli interni, è il presidente del Partito, ma considerati gli impegni governativi è operativamente sostituito dal "presidente delegato" Jean-Claude Gaudin. È stato il candidato dell'UMP per le elezioni presidenziali 2007, vinte al secondo turno il 6 maggio a discapito della socialista Ségolène Royal.

Alle elezioni politiche del 2007 l'UMP ha eletto 313 deputati, ben 44 seggi in meno del 2002, nonostante un netto incremento in termini percentuali (+6,3%) a tutto svantaggio del Fronte Nazionale. Nel giugno 2008 il CNIP ha deciso di confermare l'adesione all'UMP solo fino alla successiva tornata elettorale.

[modifica] Note

  1. ^ Che lascia l'UMP nel 2007.
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