Unione per un Movimento Popolare

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Unione per un Movimento Popolare
Union pour un mouvement populaire
Segretario Luc Chatel
Presidente Direzione collegiale ad interim:
Alain Juppé
Jean-Pierre Raffarin
François Fillon
Stato Francia Francia
Fondazione 17 novembre 2002
Sede 238, rue de Vaugirard
75015 Paris Cedex 15
Ideologia Gollismo[1][2][3]
Cristianesimo democratico[3]
Conservatorismo nazionale[1]
Conservatorismo liberale[3][4]
Collocazione Centro-destra[5]/ Destra
Partito europeo Partito Popolare Europeo
Gruppo parlamentare europeo Gruppo del Partito Popolare Europeo
Affiliazione internazionale Unione Democratica Internazionale
Internazionale Democratica Centrista
Seggi Assemblea nazionale
199 / 577
Seggi Senato
130 / 348
Seggi Europarlamento
19 / 74
Iscritti 264.137 (30 giugno 2012)
Colori blu e rosso
Sito web http://www.u-m-p.org

L'Unione per un Movimento Popolare (in francese: Union pour un mouvement populaire, UMP) è un partito politico francese fondato nel 2002, nato dall'unione di varie formazioni.

E' membro del Partito Popolare Europeo, dell'Internazionale Democratica Centrista e dell'Unione Democratica Internazionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2002, in occasione delle elezioni presidenziali (21 aprile-5 maggio) e legislative (9 e 16 giugno), venne creata l'Unione per la maggioranza presidenziale (Union pour la majorité présidentielle), un'alleanza elettorale formata da partiti di ispirazione conservatrice, liberale e cristiano-democratica:

  • Raggruppamento per la Repubblica, conservatori nazionali /gollisti;
  • Democrazia Liberale, liberali conservatori, ex Partito Repubblicano, fuoriuscito dall'UDF.
  • Partito Radicale, social-liberali, fuoriuscito dall'UDF.
  • Partito Popolare per la Democrazia Francese, centristi.
  • alcuni movimenti democristiani fuoriusciti dall'UDF.

Nelle due tornate elettorali, Jacques Chirac ottiene la rielezione Presidente della Repubblica Francese e l'UMP conquista la maggioranza dei seggi alla Camera (33% dei consensi).

Il 17 novembre 2002 le formazioni politiche costituiscono l'Unione per un movimento popolare. Il PR (radicali), il CNIP (destra indipendente e tradizionalista) ed il FRS (cristiano-sociali) non si sono sciolti per confluire nel nuovo partito, ma hanno assunto la qualifica di "partiti associati", mantenendo, quindi, una propria autonomia organizzativa, seppur limitata, partecipando però a tutte le consultazioni elettorali con l'UMP; nel frattempo sono nate associazioni culturali, che rappresentano alcune delle varie sensibilità all'interno dell'UMP:

Alle elezioni europee del 2004, l'UMP, privata del traino del Presidente della Repubblica e a causa del sistema elettorale proporzionale, ottenne appena il 17% di voti, contro il 29% del Partito Socialista Francese ed il 12% dell'UDF, presentatasi come l'unica formazione politica pienamente europeista. Alle regionali dello stesso anno, nonostante l'apparentamento in molte regioni con l'UDF, il centro-destra risultò sconfitto in 20 regioni su 22.

L'UMP è il partito dell'ex primo ministro francese François Fillon, nominato il 17 maggio 2007 dal Presidente Sarkozy, e dei suoi più recenti predecessori Dominique de Villepin e Jean-Pierre Raffarin. Nicolas Sarkozy, già ministro degli interni, è il presidente del Partito, ma considerati gli impegni governativi è operativamente sostituito dal "presidente delegato" Jean-Claude Gaudin. È stato il candidato dell'UMP per le elezioni presidenziali 2007, vinte al secondo turno il 6 maggio a discapito della socialista Ségolène Royal.

Alle elezioni politiche del 2007 l'UMP ha eletto 313 deputati, ben 44 seggi in meno del 2002, nonostante un netto incremento in termini percentuali (+6,3%) a tutto svantaggio del Fronte Nazionale. Nel giugno 2008 il CNIP ha deciso di confermare l'adesione all'UMP solo fino alla successiva tornata elettorale.

Alle Elezioni presidenziali in Francia del 2012 il leader del partito Nicolas Sarkozy si candida per la riconferma a Presidente della Repubblica francese ma viene sconfitto sia al primo turno dal candidato socialista Francois Hollande ottenendo il 27% dei voti contro il 28,6% di Hollande, sia al secondo turno (6 maggio), dopo il quale Hollande diventa il 24º presidente della Repubblica Francese.

Nel 2012 il Partito radicale e il CNIP hanno abbandonato l'UMP per aderire alla nuova formazione centrista Unione dei Democratici e Indipendenti.

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

L'UMP è un moderno partito di centro-destra che, fin dalla sua nascita, ha avuto il merito di coinvolgere conservatori, gollisti, liberali classici, democristiani e persino radicali.

Tali anime, nella loro indiscutibile diversità, coesistono all'interno di correnti strutturate.

Nella consapevolezza che la persona debba essere libera, vi è innanzitutto l'avversione al (Marxismo ed a ogni dittatura.

La meritocrazia deve essere sempre riconosciuta e funzionale alla libera iniziativa, alla crescita economica e al calo della disoccupazione.

Gli esponenti della destra sociale affermano che lo Stato debba garantire equità e sicurezza sociale, mentre i seguaci delle idee liberali hanno ripetutamente denunciato i limiti dell assistanat', il "welfare".

I conservatori si oppongono da sempre all'immigrazione clandestina e alle abitudini dei rom, sostenendo piuttosto l'integrazione e l'assimilazione culturale di coloro i quali hanno un valido permesso di soggiorno.

Nel 2012 dirigenti ed elettori hanno discusso di un possibile avvicinamento al Fronte Nazionale.

Alla fine è stato deciso di non procedere con alcuna alleanza elettorale, concetto valevole anche nei riguardi della "sinistra repubblicana".

Correnti[modifica | modifica wikitesto]

Sin dalla sua fondazione nel 2002, lo Statuto dell'UMP prevedeva la possibilità di creare correnti formali o movimenti interni al partito per rappresentare le varie famiglie politiche di cui è composto. Tuttavia, per evitare divisioni interne e guerre di leadership, Alain Juppé, Jacques Chirac e successivamente Nicolas Sarkozy hanno "rimandato" il permesso di creazione di tali movimenti organizzati fino a data da destinarsi. Tuttavia, ci fu comunque una buona organizzazione delle componenti ideologiche che ancora compongono l'UMP.

Nel 2012, durante il Congresso del partito nel novembre 2012, il neo-eletto presidente Jean-François Copé, di matrice gollista, ha consentito l'organizzazione di movimenti formali ed il pieno riconoscimento delle componenti ideologiche tradizionali.

Componenti ideologiche tradizionali[modifica | modifica wikitesto]

Correnti[modifica | modifica wikitesto]

Esse sono state riconosciute ufficialmente durante il Congresso del 2012 e il loro contributo in seno alla Direzione nazionale segue criteri di proporzionalità.

Tra i temi proposti abbiamo l'opposizione all'aborto e ai matrimoni omosessuali, sgravi fiscali alle imprese che assumono, la salvaguardia dell'identità nazionale, la lotta all'immigrazione clandestina, la meritocrazia, nonché l'abolizione dei finanziamenti pubblici al sindacato.

Altri prestigiosi esponenti sono Bernard Accoyer, Brice Hortefeux, Joseph Daul e Michel Barnier.

E' inoltre vicina a François Fillon e vuole spezzare il predominio della Sinistra sui temi sociali, riformando profondamente il Welfare.

  • Francia Moderna e Umanista (18,17%): Guidata da Jean-Pierre Raffarin e convinta della necessità di una pacifica convivenza con le altre anime del partito, si attesta su posizioni liberali classiche.

Si oppone all'idea di un incondizionato europeismo e al liberalismo.

Alcuni la considerano vicina a "Gollismo, un passo avanti per la Francia", in ragione della doppia appartenenza dei suoi membri.

Partiti associati[modifica | modifica wikitesto]

I partiti associati, si dividono in quelli francesi come il Partito Cristiano Democratico, il Raggruppamento per la Francia ed I Progressisti, che operano come componenti ideologiche tradizionali e sotto le insegne dell'UMP, e quelli d'oltremare come O Porinetia Per Tatou Ai'a in Polinesia francese e Il Raggruppamento-UMP in Nuova Caledonia, che fungono come braccio locale dell'UMP.

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Presidente della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Anno Candidato Voti 1º turno % 1º turno Voti 2º turno % 2º turno Risultato
2002 Jacques Chirac 5 665 855 19,88 25 540 873 82,21% eletto
2007 Nicolas Sarkozy 11,448,663 31,18 18,983,138 53,06 eletto
2012 Nicolas Sarkozy 9 753 629 27,18 16 860 685 48,36 non eletto

Assemblea nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Anno Voti 1º turno % 1º turno Voti 2º turno % 2º turno Seggi
2002 8,408,023 33.30 10,026,669 47.26 358
2007 10,289,737 39.54 9,460,710 46.37 313
2012 7 037 268 27,12 8 740 628 37,95 194

Senato[modifica | modifica wikitesto]

Anno Seggi membri Seggi affiliati Seggi apparentati Seggi totale Seggi %
2004 145 5 6 156 47,1%
2008 137 4 10 151 44,0%
2011 120 1 11 132 37,9%

Parlamento europeo[modifica | modifica wikitesto]

Anno Voti % Seggi
2004 2,856,368 16.64 17
2009 4,799,908 27.88 24[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Vít Hloušek e Lubomír Kopeček, Origin, Ideology and Transformation of Political Parties: East-Central and Western Europe Compared, Ashgate, 2010, p. 157.
  2. ^ Hans Slomp, Europe, A Political Profile: An American Companion to European Politics, vol. 2, ABC-CLIO, 2011, p. 385.
  3. ^ a b c Wolfram Nordsieck, http://www.parties-and-elections.eu/france.html, Parties-and-elections.de. URL consultato il 31 marzo 2014.
  4. ^ Michael Kaeding, Better regulation in the European Union: Lost in Translation or Full Steam Ahead?, Leiden University Press, 2007, p. 123.
  5. ^ Thomas M. Magstadt, Understanding Politics, 9th, Wadsworth, Cengage Learning, 2011, p. 183.
  6. ^ eletti 29 europarlamentari: 24 dell'UMP, 3 del NC e 2 del LGM

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]