Rachida Dati

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Curly Brackets.svg
A questa voce o sezione va aggiunto il template sinottico {{Carica pubblica}}
Per favore, aggiungi e riempi opportunamente il template e poi rimuovi questo avviso.
Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria.
Curly Brackets.svg
A questa voce o sezione va aggiunto il template sinottico {{Membro delle istituzioni europee}}
Per favore, aggiungi e riempi opportunamente il template e poi rimuovi questo avviso.
Per le altre pagine a cui aggiungere questo template, vedi la relativa categoria.
Rachida Dati

Rachida Dati (Saint-Rémy, 27 novembre 1965) è una politica francese, deputato europeo, sindaco del VII arrondissement di Parigi.

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il padre è un muratore marocchino arrivato in Francia nel 1963, la madre è algerina. Ha undici fratelli e sorelle. Cresciuta in provincia, compie una parte dei suoi studi presso una scuola privata cattolica.

Per mantenersi al liceo e all'università esercita vari mestieri, fra cui quello di rappresentante porta-a-porta e di assistente a domicilio. I suoi studi, che hanno un andamento tormentato, trovano esito nel 1996 in una laurea in diritto pubblico.

Nel 1987 a Parigi si reca non invitata a un ricevimento all'Ambasciata d'Algeria, dove le riesce di avvicinare Albin Chalandon, notabile neogollista e guardasigilli, ministro della Giustizia del governo di coabitazione di Jacques Chirac (1986-1988). Chalandon le procura un primo impiego all'ELF Aquitaine. In seguito, Dati svolgerà varie mansioni presso la Matra Communication, la BERD e la Lyonnaise des Eaux. Nel 1994, il suo nome figura in una prima lista di candidati del Partito socialista (PS) alle elezioni per il Parlamento europeo, ma nella versione definitiva il suo nome è cancellato. Tra il 1995 e il 1997 è consigliere tecnico presso il Ministero dell'Educazione Nazionale, ma le sono affidate missioni secondarie.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la laurea nel 1996, su consiglio di Simone Veil frequenta la Scuola di Magistratura di Bordeaux, e nel 1997 è nominata giudice in un tribunale di provincia. Nel 2003 diventa sostituto procuratore della Repubblica a Evry. Tra il 2004 e il 2005 è vicedirettore generale del Consiglio Generale dell'Hauts-de-Seine, all'epoca presieduto da Nicolas Sarkozy. Tra il 2002 e il 2007, collabora con lo stesso Sarkozy in qualità di consigliere tecnico al Ministero dell'Interno e poi a quello dell'Economia.

Portavoce del candidato alla Presidenza della Repubblica Nicolas Sarkozy alle elezioni presidenziali del 2007, è nominata Guardasigilli, ministro della Giustizia il 18 maggio 2007 nel primo governo Fillon. Riconfermata nel secondo governo Fillon.

Dati è la prima donna di famiglia non europea e la prima magrebina a occupare una posizione ministeriale chiave in un Governo francese.

Al Ministero della Giustizia[modifica | modifica wikitesto]

Rachida Dati ha fatto votare importanti riforme volute dal presidente Sarkozy, come le pene contro i recidivi o la nuova carta giudiziaria. Tuttavia, il suo carattere spigoloso ha provocato dimissioni a catena dei suoi collaboratori e le è valsa l'ostilità manifesta degli ambienti giudiziari e politici. Avvalendosi dei poteri che in Francia sono dati al Guardasigilli, ha trasferito magistrati "scomodi" e diramato istruzioni perentorie alle Procure Generali. Nel 2008 ha dovuto far fronte ad una massiccia mobilitazione di magistrati, avvocati e amministratori locali, che si sono uniti contro la sua riforma che sopprime più di trecento giurisdizioni in Francia. Inoltre, ha evitato in extremis un blocco delle prigioni ma il presidente della Repubblica ha cercato di ammansire la principale associazione dei magistrati ricevendone personalmente il direttivo.

Anche Sarkozy ha preso infine la distanze da lei, infliggendole qualche critica. Benché contestata, Rachida Dati ha approfittato di ciascuno di questi recenti interventi per sottolineare che la sua situazione personale - sulla quale rifiuta di rilasciare dichiarazioni - non le impedirà di portare a termine con successo due importanti riforme programmate per il 2009: il voto della legge sulle carceri e un nuovo procedimento penale.

Nonostante dall'inizio del 2008 sia data più volte per certa la sua uscita dal governo, rimane al Ministero della Giustizia dove continua incessante l'esodo dei suoi collaboratori. Nel marzo 2008 è eletta per l'UMP al consiglio del Settimo Arrondissement di Parigi, del quale diventa presidente. Il 21 gennaio 2009 Sarkozy annuncia pubblicamente la candidatura di Dati, in una posizione che le assicura un'elezione sicura, per il Parlamento Europeo. Questo lascia intendere che dopo le elezioni indette per il 4 giugno 2009 Dati dovrà lasciare il Ministero della Giustizia per incompatibilità con il mandato parlamentare.

Eletta deputato al Parlamento europeo, il 24 giugno 2009 è sostituita al Ministero della Giustizia da Michèle Alliot-Marie.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Un precedente matrimonio, celebrato nel 1992, è stato annullato nel 1995. Il 2 gennaio 2009 ha dato alla luce Zohra, di cui non è stato tuttora reso noto il padre. Si tratta del primo figlio della Guardasigilli, che è senza un compagno ufficiale. Rachida Dati ha ripreso la sua attività da ministro solo cinque giorni dopo il parto, suscitando un certo scalpore e provocando qualche protesta per il "cattivo esempio" dato alle donne lavoratrici. La gravidanza e le ricorrenti voci sul padre della bambina, del quale non ha voluto assolutamente rivelare l'identità, hanno fatto sì che Rachida Dati fosse costantemente sulle copertine dei giornali scandalistici, dove del resto è stata molto presente fin dalla sua nomina nel maggio 2007, anche grazie alla sua propensione al lusso - è stata soprannominata "Miss Dior" a causa di un servizio fotografico su Paris Match dove è apparsa indossando abiti di lusso della casa di moda - soprattutto in tempi di crisi.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 3684909 LCCN: n2008019731