Nathalie Kosciusko-Morizet

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Nathalie Kosciusko-Morizet
Nathalie Kosciusko-Morizet - Portrait 2012.jpg

Membro dell'Assemblea Nazionale
Durata mandato 23 marzo 2012 - In carica
Predecessore Guy Malherbe

Durata mandato 19 luglio 2002 - 19 luglio 2007
Predecessore Pierre-André Wiltzer
Successore Guy Malherbe

Sindaco di Longjumeau
Durata mandato 22 marzo 2008 - 25 febbraio 2013
Predecessore Bernard Nieuviaert
Successore Sandrine Gelot-Rateau

Ministro dell'Ecologia, dello Sviluppo Sostenibile, dei Trasporti e dell'Edilizia
Durata mandato 14 novembre 2010 - 22 febbraio 2012
Predecessore Jean-Louis Borloo
Successore François Fillon

Dati generali
Partito politico Unione per un movimento popolare
Tendenza politica centrista

Nathalie Geneviève Marie Kosciusko-Morizet, nota come Nathalie Kosciusko-Morizet e spesso con l'acronimo NKM (Parigi, 14 maggio 1973), è una politica francese, membro dell'UMP e ministro durante i governi Fillon II e III.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Origini e formazione[modifica | modifica sorgente]

Di famiglia polacca, la Kosciusko-Morizet è una discendente del generale Tadeusz Kościuszko[1] e di Lucrezia Borgia[2]. Cresciuta in una famiglia borghese molto attiva in politica (suo nonno fu ambasciatore francese negli Stati Uniti d'America, mentre suo padre fu sindaco di un grosso comune alla periferia di Parigi[3]), la Kosciusko-Morizet studiò all'École polytechnique e al Collège des Ingénieurs e intraprese l'attività professionale di ingegnere nel settore militare[4].

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

Avvicinatasi alla politica, aderì all'UMP e all'età di ventinove anni venne eletta nell'Assemblea Nazionale come deputata per il dipartimento dell'Essonne[5][4].

Nel marzo del 2008 fu eletta sindaco della città di Longjumeau[1]; nel frattempo era entrata a far parte del governo Fillon II come segretario di stato all'ecologia e svolse contemporaneamente le due funzioni. Ben presto scalò posizioni all'interno del gabinetto e durante il terzo governo Fillon venne nominata ministro dell'Ecologia, dello Sviluppo Sostenibile, dei Trasporti e dell'Edilizia.

La Kosciusko-Morizet lasciò il posto nel 2012, per divenire portavoce di Nicolas Sarkozy durante le elezioni presidenziali di quell'anno[3][1], che tuttavia videro il presidente in carica sconfitto dal socialista François Hollande.

Dopo questa esperienza, la Kosciusko-Morizet annunciò la propria candidatura alla carica di sindaco di Parigi. Nelle primarie riuscì a vincere, anche grazie al ritiro della principale avversaria Rachida Dati[6]. Nelle elezioni generali, affrontò la candidata socialista Anne Hidalgo, in una competizione che eleggeva per la prima volta una donna sindaco della capitale francese[7]; dopo il primo turno, nel quale la Kosciusko-Morizet era in vantaggio, si è andati al ballottaggio, nel quale la Hidalgo è riuscita a prevalere[8].

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Sposata con Jean-Pierre Philippe, Nathalie Kosciusko-Morizet ha due figli[9].

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Les Petits Matins, essai sur la pensée politique, Éditions Ramsay, scritto con Jérôme Peyrat, 2002 (ISBN 2-8411-4613-8)
  • Rapport relatif à la Charte de l’environnement,, La Documentation française, 2004 (ISBN 211118375X)
  • L’homme saura-t-il réparer ce qu’il détruit?, inciso su CD con Dominique Voynet, Frémeaux & Associés, 2008
  • Tu viens?, Gallimard, 2009 (ISBN 9782070127771)
  • Une écologie digne de l’homme ? Développement durable et bioéthique, scritto con Pierre d'Ornellas, Salvator, 2010 (ISBN 978-2706707865)
  • Le Front antinational, éditions du Moment, 2011 (ISBN 9782354171346)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Le amazzoni di Sarkò per la corsa all’Eliseo, La Stampa. URL consultato il 24 marzo 2014.
  2. ^ Parigi, il sindaco sarà una donna la sfida è tra Anne e Nathalie, la Repubblica. URL consultato il 24 marzo 2014.
  3. ^ a b Le donne alla conquista di Parigi, Famiglia Cristiana. URL consultato il 24 marzo 2014.
  4. ^ a b Nathalie Kosciusko-Morizet, speranza della destra per la conquista di Parigi, Today.it. URL consultato il 24 marzo 2014.
  5. ^ Una "moderata" per Parigi: le primarie dell'Ump per la capitale, EuropaQuotidiano. URL consultato il 24 marzo 2014.
  6. ^ Parigi: primarie, Rachida Dati si ritira, La Gazzetta del Mezzogiorno. URL consultato il 24 marzo 2014.
  7. ^ La Francia al voto, Parigi è già donna: nella capitale si sfidano Hidalgo e Kosciusko-Morizet, Il Messaggero. URL consultato il 24 marzo 2014.
  8. ^ Parigi, la socialista Hidalgo è il nuovo sindaco. La prima donna all'Hotel de Ville, Il Messaggero. URL consultato il 30 marzo 2014.
  9. ^ Très chic: la ministro Morizet portavoce di Sarkò, Quotidiano.net. URL consultato il 29 marzo 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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