Jean-Pierre Raffarin
| Jean-Pierre Raffarin | |
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| Primo Ministro della Francia | |
| Durata mandato | 6 maggio 2002 – 31 maggio 2005 |
| Presidente | Jacques Chirac |
| Predecessore | Lionel Jospin |
| Successore | Dominique de Villepin |
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| Dati generali | |
| Partito politico | Unione per un Movimento Popolare |
Jean-Pierre Raffarin (Poitiers, 3 agosto 1948) è un politico francese.
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[modifica] Un uomo della Francia profonda
Nasce a Poitiers, città della Francia centrale. Il padre Jean Raffarin è stato segretario di stato all'agricoltura nel governo di Pierre Mendès France (1954-1955).
Laureatosi alla prestigiosa Grande École ESCP Europe, è uno dei pochi primi ministri della Quinta Repubblica francese da trent'anni a questa parte che non ha frequentato l'École nationale d'administration (ENA). È anche titolare di una società di comunicazione.
Liberale, fin da giovane vicino a Valéry Giscard d'Estaing, è stato senatore dal 24 settembre 1995 al 31 ottobre 1995, dal 21 settembre 1997 al 6 giugno 2002, dal 26 settembre 2004 al 1º novembre 2004.
Deputato europeo dal 1989 al 1995.
È stato ministro delle piccole e medie imprese, del commercio e dell'artigianato nel Governo di Alain Juppé tra il 1995 ed il 1997. Presidente della regione Poitu-Charentes dal 1988 al 2002.
Nel 2002 è uno dei fondatori dell'UMP, nata dalla fusione del Raggruppamento per la Repubblica (RPR) con una parte dell'Unione per la Democrazia Francese (UDF).
[modifica] Primo ministro
Il 6 maggio 2002, all'indomani delle elezioni presidenziali, è nominato primo ministro dal presidente della Repubblica Jacques Chirac appena rieletto. È una nomina che in un primo momento pare del tutto inattesa, dal momento che i candidati più probabili per quell'incarico sembravano Nicolas Sarkozy, François Fillon (entrambi del Raggruppamento per la Repubblica) e Philippe Douste-Blazy dell'Unione per la Democrazia Francese.
Ma la scelta sembra derivare soprattutto dall'apparenza bonaria e alla connotazione meno smaccatamente conservatrice di Raffarin rispetto a Sarkozy. L'ingresso di Jean-Marie Le Pen nel ballottaggio alle presidenziali e il "soprassalto repubblicano" che aveva visto i partiti di sinistra votare compatti per Jacques Chirac, infatti, rendevano inopportuna la nomina di un elemento troppo schierato a destra. È anche probabile che, dopo cinque anni di coabitazione con un primo ministro socialista, Jacques Chirac sentisse il bisogno di un primo ministro più duttile e meno appariscente, rispetto alla forte personalità di un Sarkozy.
Guida tre Governi consecutivi, dal 6 maggio 2002 al 31 maggio 2005. Nell'agosto 2003 subisce i primi attacchi, per via dell'atteggiamento distratto del governo durante la grande ondata di caldo sulla Francia che provocherà 15 mila morti. Nel 2004 è ulteriormente indebolito dai risultati delle elezioni regionali ed europee, insoddisfacenti per l'UMP. Il 31 maggio 2005 si dimette, prendendo su di sé la responsabilità del voto contrario della maggioranza dei francesi al referendum popolare francese sulla ratifica della Costituzione europea. È stato, a detta di molti, il primo ministro più impopolare della Quinta Repubblica francese, benché a contendergli il poco ambito primato siano in pista anche Raymond Barre e Alain Juppé.
[modifica] Dirigente di partito
È eletto senatore il 18 settembre 2005. Si schiera fin dal principio a favore della candidatura di Nicolas Sarkozy alle presidenziali del 2007. La sua candidatura è a lungo considerata come la più accreditata all'elezione alla presidenza dell'UMP (di cui è primo vicepresidente) vacante dal maggio 2007 dopo l'elezione di Sarkozy. In realtà, l'obiettivo principale di Raffarin era la presidenza del Senato, che si sarebbe resa disponibile il 1º ottobre 2008 a seguito delle elezioni del 21 settembre per il rinnovo di un terzo dei senatori. E tuttavia, il 24 settembre 2008 con 78 voti contro 56 su 152 votanti i senatori dell'UMP hanno indicato come candidato Gérard Larcher, che infatti è stato eletto presidente il successivo 1º ottobre.
Il 29 marzo 2011 è eletto vice presidente del Senato, in sostituzione di Jean-Claude Gaudin, dimissionario in quanto eletto capogruppo dell'UMP.
[modifica] Le "raffarinades"
Poco dopo il suo insediamento alla carica di primo ministro, ha incominciato a circolare nelle redazioni dei giornali e per i corridoi dell'Assemblée Nationale il neologismo "raffarinade", intendendosi con questa espressione certe frasi nello stile di Jean-Perre Raffarin. Ad esempio: "La nostra strada è dritta, ma la pendenza è forte".
[modifica] Onorificenze
| Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore | |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordre national du mérite | |
| Ufficiale Onorario dell'Ordine Nazionale del Quebec | |
| — 2003 |
| Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella di Romania | |
| — 2004 |
[modifica] Altri progetti
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| Predecessore: | Primo Ministro della Repubblica Francese | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Lionel Jospin | 6 maggio 2002 - 17 giugno 2002 | Jean-Pierre Raffarin | I |
| Jean-Pierre Raffarin | 17 giugno 2002 - 31 marzo 2004 | Jean-Pierre Raffarin | II |
| Jean-Pierre Raffarin | 31 marzo 2004 - 31 maggio 2005 | Dominique de Villepin | III |