Jacques Delors

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Jacques Delors
Delors 01.jpg

Presidente della Commissione europea
Durata mandato 6 gennaio 1985 –
24 gennaio 1995
Predecessore Gaston Thorn
Successore Jacques Santer

Sindaco di Clichy
Durata mandato 13 marzo 1983 –
31 dicembre 1984
Predecessore Gaston Roche
Successore Gilles Catoire

Ministro dell'Economia e delle Finanze di Francia
Durata mandato 22 maggio 1981 –
19 luglio 1984
Predecessore René Monory
Successore Pierre Bérégovoy

Dati generali
Partito politico Partito Socialista (dal 1974)
Titolo di studio laurea in scienze economiche
Alma mater Sorbona
Jacques Delors
Monogramma del Parlamento Europeo
Unione europea
Parlamento europeo
Partito Partito Socialista
Legislatura I (fino al 22 maggio 1981)
Gruppo Confederazione dei Partiti Socialisti della Comunità Europea

Jacques Lucien Jean Delors (Parigi, 20 luglio 1925) è un politico ed economista francese. Noto europeista, è stato ministro e presidente della Commissione europea.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

La famiglia di Delors è originaria di Le Lonzac nella Corrèze. Il padre lavorava alla Banca di Francia.

Delors si laureò in scienze economiche alla Sorbona.

Carriera amministrativa[modifica | modifica sorgente]

Dal 1945 al 1962 Delors lavorò alla Banca di Francia, prima come capo servizio e poi come membro del gabinetto del direttore generale dei titoli e del mercato monetario. Tra il 1959 e il 1961 Delors fece anche parte della sezione della pianificazione e degli investimenti del Consiglio economico e sociale della repubblica francese[1].

Nel 1962 Delors venne nominato capo servizio per gli affari sociali e culturali all'interno del Commissariato generale per la pianificazione, di cui fece parte fino al 1969[1].

Dal giugno 1969 al luglio 1972 Delors fu consigliere economico di Jacques Chaban-Delmas, nominato primo ministro da Georges Pompidou pochi giorni dopo l'elezione di quest'ultimo alla presidenza della repubblica. Tra il 1969 e il 1973 Delors fu anche segretario generale presso il primo ministro per la formazione professionale e la promozione sociale[1]. Delors fu tra i principali ispiratori del progetto politico riformista della Nouvelle Société portato avanti dal governo di Chaban-Delmas ed elaborò tra le altre cose delle riforme al diritto del lavoro e una legge sulla formazione permanente. Il governo riuscì tuttavia a mettere in pratica solo una parte del progetto, a causa delle resistenze del presidente Pompidou, del suo entourage e di parte dei parlamentari della maggioranza.

Dal 1973 al 1979 Delors fece parte del Consiglio generale della Banca di Francia[1].

Delors ha inoltre insegnato all'Ecole nationale d'administration e tra il 1974 e il 1979 insegnò all'Università Parigi IX[1].

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

Inizi dell'attività politica[modifica | modifica sorgente]

Agli inizi della sua attività politica Delors fu vicino ai democratici cristiani di orientamento sociale. Fece parte del movimento cattolico di ispirazione personalista La vie nouvelle, importante per la formazione della cosiddetta "seconda sinistra" francese. Nell'ambito di quel movimento Delors fondò nel 1959 il gruppo di discussione e la rivista Citoyens 60, che diresse fino al 1965. Fece parte anche del gruppo Reconstruction[1]. Delors collaborava anche con riviste di estrema sinistra, scrivendo articoli di ispirazione marxista con lo pseudonimo di Roger Jacques.

Divenne esperto economico della Confédération française des travailleurs chrétiens[2] e partecipò alla sua trasformazione in Confédération française démocratique du travail nel 1964.

Adesione al Partito socialista[modifica | modifica sorgente]

Nel 1974 Delors creò il gruppo di riflessione politica Échanges et projets. Dal 1975 al 1979 diresse il centro di ricerca Travail & société.

Delors era iscritto al Partito socialista unificato, ma come molti nel 1974 Delors aderì al Partito socialista guidato da François Mitterrand. Partecipò alla redazione del programma elettorale di Mitterrand per le elezioni presidenziali di quell'anno e del 1981. Dal 1976 al 1981 Delors fu responsabile nazionale del partito per le relazioni economiche internazionali. Entrò nel comitato direttivo del partito nel 1979[1]. Delors fu uno dei pochi dirigenti del partito apertamente credenti.

Nelle prime elezioni europee del giugno 1979 Delors venne eletto membro del Parlamento europeo e presiedette la sua commissione per gli affari economici e monetari[1]. Si dimise dal Parlamento europeo quando venne nominato ministro nel maggio 1981.

Dal 1983 al 1985 Delors fu sindaco di Clichy[1].

Ministro dell'economia e delle finanze[modifica | modifica sorgente]

Dal maggio 1981 al luglio 1984 Delors fu ministro dell'economia e delle finanze nell'ambito del governo guidato da Pierre Mauroy, nominato primo ministro da François Mitterrand pochi giorni dopo l'elezione di quest'ultimo alla presidenza della repubblica. Delors fece parte di tutti e tre i governi presieduti consecutivamente da Mauroy, ottenendo anche la delega al bilancio nel terzo governo Mauroy in carica dal marzo 1983.

Nel primo periodo del suo mandato da ministro Delors promosse una serie di nazionalizzazioni, previste dal programma di governo concordato con il Partito comunista. Decise inoltre delle svalutazioni del franco, promosse politiche di rilancio della crescita economica e realizzò delle riforme del sistema finanziario. Delors promosse una politica di rigore, abolendo la scala mobile dei salari nel 1982. Sostenne la permanenza della Francia nel Sistema monetario europeo.

Presidente della Commissione europea[modifica | modifica sorgente]

Delors nel 1988

Nell'estate del 1984 Delors venne considerato come un possibile successore di Pierre Mauroy alla guida del governo, ma gli venne preferito Laurent Fabius. Il governo di quest'ultimo lo indicò tuttavia come commissario Europeo della Francia, assieme a Claude Cheysson. Un accordo franco-tedesco prevedeva di nominare quest'ultimo presidente della Commissione europea, ma il veto posto dal primo ministro britannico Margaret Thatcher portò a nominare Delors alla presidenza della commissione.

Delors presiedette la Commissione europea dal gennaio 1985 al gennaio 1995, svolgendo tre mandati consecutivi. È stato il primo e finora unico presidente della commissione a svolgere tre mandati. Delors fu un presidente molto carismatico ed energico, capace di rafforzare considerevolmente il ruolo e l'influenza della Commissione.

Durante il mandato di Delors venne istituito il mercato unico, venne riformata la politica agricola comune e furono firmati l'Atto unico europeo, gli accordi di Schengen e soprattutto il Trattato di Maastricht, che istituì l'Unione europea. L'attività delle commissioni Delors ebbe dunque una grande importanza e lasciò un'influenza molto rilevante.

Attività politica successiva[modifica | modifica sorgente]

Nel 1994, Delors venne invitato dal Partito socialista a candidarsi alle elezioni presidenziali francesi del 1995. Nonostante i sondaggi favorevoli, dopo una lunga riflessione Delors decise di rifiutare, lasciando il campo libero alla candidatura di Lionel Jospin e presiedendo il suo comitato elettorale. Jospin venne tuttavia sconfitto da Jacques Chirac.

In seguito Delors si ritirò dalla carriera politica, continuando tuttavia a far parte del Partito socialista e ad intervenire nel dibattito pubblico nazionale ed europeo, soprattutto su temi legati all'integrazione europea. Nel 1996 fondò il think tank Notre Europe, che presiedette fino al 2004[1]. Attualmente fa parte del suo consiglio direttivo. Nel 2007 collaborò alla realizzazione degli "Stati generali dell'Europa" a Lille. Nel 2010 sostenne la creazione del Gruppo Spinelli, di cui è membro[3].

Nel 2004 Delors firmò una petizione per elaborare un "Trattato sull'Europa sociale", l'anno successivo sostenne l'approvazione della costituzione europea nel referendum francese e nel 2007 si espresse a favore di una "Comunità europea dell'energia"[4].

Altre attività[modifica | modifica sorgente]

Dal 1995 al 1998 Delors presiedette la "Commissione per l'educazione per il XXI secolo" dell'UNESCO.

Tra il 1995 e il 1999 fu presidente del consiglio di amministrazione del Collegio d'Europa[1].

Delors ha presieduto il Conseil de l'emploi, des revenus et de la cohésion sociale dal 2000 al 2008[1].

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Il 18 marzo 1989 Delors ricevette:
Laurea honoris causa in economia e commercio[5] - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in economia e commercio[5]
— Università degli studi di Cassino

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

Delors ebbe due figli. Jean-Claude morì nel 1982, Martine, nota col cognome Aubry del primo marito, è invece il segretario del Partito socialista francese dal 2008 ed è stata più volte ministro.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Jacques Delors, Les indicateurs sociaux, 1971.
  • Jacques Delors, Changer, 1975.
  • Jacques Delors, En sortir ou pas, 1985.
  • Jacques Delors, Le nouveau concert européen, 1992.
  • Jacques Delors, L’unité d’un homme, 1994.
  • Jacques Delors, Combats pour l’Europe, 1996.
  • Jacques Delors, Jean-Louis Arnaud, Mémoires, Plon, Parigi 2004. Trad. it. Memorie, Rubbettino, 2009.
  • Jacques Delors, L’Europe tragique et magnifique, 2006.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze francesi[modifica | modifica sorgente]

Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore
Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'onore

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria)
Gran Croce dell'Ordine al Merito di Germania (Germania) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito di Germania (Germania)
Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia)
— 1993
Gran Croce dell'Ordine del Cristo (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine del Cristo (Portogallo)
— 16 maggio 1986
Gran Croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique (Portogallo)
— 31 ottobre 1987
Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
— 1985
Premio Principe delle Asturie per la cooperazione internazionale (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per la cooperazione internazionale (Spagna)
— 1989
Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica ungherese (Ungheria) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica ungherese (Ungheria)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l (FR) Qui est Jacques Delors? CFDT-Retraités
  2. ^ (FR) Qui est Jacques Delors?, CFDT-Retraites.
  3. ^ (EN) Who we are, The Spinelli group
  4. ^ (FR) Delors pour une «Communauté européenne de l'énergie», Sud Ouest
  5. ^ Cassino, per Jacques Delors una laurea 'Honoris Causa', repubblica.it. URL consultato il 18 marzo 2010.
  6. ^ (EN) Honorary members, The club of Rome.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Presidente della Commissione Europea Successore Flag of Europe.svg
Gaston Thorn 19851995 Jacques Santer
Predecessore Commissario europeo della Francia Successore Flag of France.svg
Edgard Pisani
François-Xavier Ortoli
19851995
con Claude Cheysson fino al 1989, poi con Christiane Scrivener
Yves-Thibault de Silguy
Édith Cresson

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