Sistema politico

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Un sistema politico è un sistema di interazioni attraverso le quali si realizza l’assegnazione autoritativa di valori scarsi in una data società. È un concetto proposto da David Easton negli anni '50; la definizione su riportata risale al 1965. Il sistema politico è l'oggetto di studio dell'approccio sistemico alla politica, che si contrappone all'approccio statalista perché non pone lo Stato come soggetto della politica ma "la politica com'è", i suoi rapporti e relazioni.

Un sistema politico si differenzia infatti dallo Stato perché è un sistema di interazioni e non un'organizzazione. L'organizzazione è un'associazione di individui dotata di una funzione e di uno scopo, mentre un sistema di interazioni è preesistente, non nasce e non è composto da individui ma da elementi legati da una qualche interazione.

Il sistema politico di David Easton[modifica | modifica sorgente]

Il sistema è caratterizzato dalla presenza di:

- un ambiente del quale il sistema politico fa parte e con il quale interagisce
- da confini, che distinguono il sistema dal suo ambiente.

Il sistema di Easton parte dagli input (immissioni), che si distinguono in domande e sostegno. Le domande sono le richieste di allocazione di valori da parte dei cittadini (es. richieste di politiche per l'ambiente), partono dai bisogni della società e sono rivolte al governo. Al governo è rivolto anche il sostegno, che è immesso insieme con le domande, il quale fornisce legittimità al ruolo del governo. Il sostegno può essere specifico quando deriva da risposte positive del sistema alle domande della società, è invece sostegno diffuso (a lungo termine) quando si riferisce a un generale senso di consenso verso il governo al potere. Le domande non entrano direttamente nel processo di governo, ma sono mediate dai gatekeepers, ossia "regolatori di accesso" (gestori). Essi sono o gruppi di interesse o partiti politici, che scartano delle domande e sostengono delle altre, aggregandole in tematiche più generali, evitando in tal modo il sovraccarico del sistema.

Il processo vero e proprio è svolto da quella che è chiamata la scatola nera, nella quale sono formulate le politiche pubbliche richieste dai cittadini. Queste politiche sono poi applicate nella società (outputs). Gli output non sono fini a se stessi: una volta immessi nell'ambiente, lo modificano attraverso un processo retroattivo che regola gli input. Se le risposte del sistema sono positive e vengono incontro alle richieste dei cittadini, diminuiranno le domande e aumenterà il sostegno. Viceversa, un sistema non funziona quando le domande aumentano sempre più e il consenso diminuisce di conseguenza. Ciò porta infatti a un sovraccarico del sistema.

Il sistema politico di Almond e Powell[modifica | modifica sorgente]

Nel 1978 uno studio di Gabriel Almond e Bingham G. Powell riprende il sistema politico eastoniano ampliandolo e perfezionandolo. Essi partono dalla critica verso l'eccessivo inputismo di Easton (concentratosi, cioè, sui soli input a scapito degli altri elementi del sistema), approfondendo i vari passaggi.

Si parte sempre dagli input, anche qui divisi in domande e sostegno. La funzione dei gatekeepers è suddivisa in due parti: la prima è la parte dell'articolazione degli interessi, che ha come protagonisti i gruppi di interesse i quali trasformano bisogni generici della società in temi specifici politicamente rilevanti; la seconda è la parte dell'aggregazione degli interessi, che ha come protagonisti i partiti i quali combinano le diverse domande e le convertono in richieste politiche complessive.

Il funzionamento della scatola nera è ampliato. Si distingue anch'esso in due fasi. La prima è la fase della formulazione delle politiche pubbliche, compiuta dal potere legislativo, il quale trasforma le richieste della società in programmi di azione statali; la seconda è la fase dell'implementazione delle politiche pubbliche, compiuta dal potere esecutivo, la quale mette in atto i programmi di azione mediante l'emanazione di atti esecutivi.

Almond e Powell stabiliscono un modo per misurare i risultati. Gli esiti sono misurati in base a:

  1. grado di benessere;
  2. grado di sicurezza;
  3. grado di libertà.

Il sistema politico di Luhmann[modifica | modifica sorgente]

Vicino allo struttural-funzionalismo di Talcott Parsons, lo studioso Niklas Luhmann considera quello politico come un sotto-sistema dell'intera società. Esso sarebbe diviso in due diversi sotto-sottosistemi. Il primo è il sotto-sottosistema politico in senso stretto, composto dai gruppi di interesse e dai partiti politici. Il secondo è il sotto-sottosistema della pubblica amministrazione, composto dai poteri legislativo, esecutivo e giudiziario.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]