Louis Marie Turreau

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Louis Marie Turreau

Louis Marie Turreau, detto Turreau de Garambouville (Évreux, 4 luglio 1756Conches, 10 dicembre 1816), è stato un generale francese.

È famoso per avere organizzato le Colonne infernali durante le Guerre di Vandea, che hanno massacrato decine di migliaia di vandeani ed hanno devastato il loro paese. Proseguì in seguito una carriera di alto funzionario, diventando ambasciatore negli Stati Uniti, quindi barone dell'impero.

Il padre di Louis-Marie Turreau era procuratore fiscale delle acque e foreste della contea di Évreux, e successivamente divenne sindaco della città. Questa situazione garantì a Turreau alcuni privilegi, anche se non erano nobili. Louis Marie Turreau è un rivoluzionario entusiasta fin dal 1789. E approfitta della rivoluzione, come molto borghesi dell'epoca, per farsi eleggere sindaco di Aviron, e compra alcuni beni ecclesiastici (fra cui l'abbazia di Conches.

Prima della rivoluzione, non ha una reale attività militare: faceva parte delle guardie del corpo del conte di Artois, ma è stato arruolato solo come riservista.

Dopo il 1789 invece si arruola nella guardia nazionale di Conches, e diventa il suo comandante nel luglio 1792. A settembre, si fa eleggere capitano di un reggimento di volontari dell'Eure, e parte combattere sulle frontiere del Nord. A novembre viene promosso colonnello, ed integrato nell'esercito di Moselle.

Nel giugno 1793, viene integrato nell'esercito delle coste di La Rochelle, fino all'8 ottobre ma quest'incarico non lo soddisfa, infatti ad un amico confido: "Mescolerò cielo e terra pur di non andare a Poitou. Questa specie di guerra non mi piace". Combatte tuttavia due mesi in Vandea. È in seguito nominato comandante dell'esercito dei Pirenei Orientali fino al 27 novembre, prima di essere nuovamente nominato comandante in capo dell'esercito dell'Ovest. Arriva al suo nuovo incarico senza entusiasmo il 29 dicembre, mentre gli ultimi elementi dell'Esercito cattolico e reale sono schiacciati da Kléber e Marceau a Savenay.

Le colonne infernali[modifica | modifica sorgente]

Turreau visti gli insuccessi degli altri generali penso ad un piano per porre fine all'insurrezione vandeana, crea quindi le Colonne infernali, che consistevano nel creare 12 colonne militari che percorrevano il territorio insorto da est verso ovest uccidendo chiunque gli si opponesse senza guardare al sesso o all'età del malcapitato, e di bruciare ogni città o villaggio avesse aiutato i vandeani. Il 21 gennaio 1794 Turreau diede inizio alle colonne infernali diramando quest'ordine ai suoi uomini:
«Tutti i briganti che saranno trovati armi alla mano, o rei di averle prese, saranno passati a filo di baionetta. Si agirà allo stesso modo con le donne, le ragazze e i bambini [...]. Neppure le persone semplicemente sospette devono essere risparmiate. Tutti i villaggi, i borghi, le macchie e tutto quanto può essere bruciato sarà dato alle fiamme.» Le colonne infernali terminarono in seguito all'arresto di Robespierre, la Convenzione Nazionale, infatti, decise che per risolvere il problema la violenza era inefficace quindi decise di cambiare politica mettendo agli arresti tutti i fautori del massacro. Il 28 settembre 1794 anche Turreau viene arrestato scontando un anno in prigione, durante il quale scriverà le sue memorie sulla guerra di Vandea.

Verrà poi liberato il 19 dicembre 1795, perché i giudici stabilirono che la sua colpa era relativa visto che si era limitato a eseguire degli ordini.

Dal 1803 al 1811, sarà ambasciatore negli Stati Uniti, quindi comandante di molti accampamenti militari.

Ma nel 1814, si sottopone al giudizio di Luigi XVIII e durante i Cento Giorni, pubblica le "Mémoire contre le retour éphémère des hommes à privilèges", tuttavia non venne punito per i massacri compiuti e due anni dopo morirà dopo essersi ritirato nelle sue proprietà.

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