Sodomia

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Il rogo per sodomia del cavaliere di Hohenberg e del suo servo sotto le mura di Zurigo (1482)

Sodomia è un termine di origine religiosa per caratterizzare alcuni atti sessuali: la parola deriva dalla storia di Sodoma e Gomorra raccontata nei capitoli 8-19 del libro della Genesi nella Bibbia.

Usato molto comunemente per descrivere l'atto specifico del coito anale, il termine "sodomia" può anche includere atti sessuali senza coito, come il sesso orale. In alcune culture pre-moderne vigevano leggi che proibivano questi atti sessuali. Le cosiddette "leggi sulla Sodomia" in molti paesi criminalizzavano non solo questi comportamenti, ma anche altre attività sessuali disapprovate, fino ad includere anche la masturbazione e la zooerastia.

Presso i Templari la sodomia era causa dell’espulsione definitiva dall’Ordine, insieme alla violazione della segretezza dei Capitoli, all’uccisione di un cristiano o di una cristiana, alla simonia, all’ammutinamento, alla viltà riconosciuta, all’eresia, al tradimento (il templare che fosse passato ai saraceni) e all’appropriazione indebita[1].

Definizioni[modifica | modifica wikitesto]

Gli abitanti di Sodoma provocano l'ira divina, incisione di François-Rolland Elluin

Il termine indica fenomeni collegati ma diversi:

  • Qualsiasi rapporto sessuale non finalizzato alla procreazione, specie se in vase indebito ("in un orifizio illecito"). Questo tipo di uso della parola è limitato alla teologia morale cristiana, specialmente medioevale.

Un tipo particolare di rapporto sessuale non finalizzato alla procreazione. Nella quasi totalità dei casi si tratta di due soli tipi di rapporto sessuale di tale tipo:

  • Il coito anale, compiuto sia su una donna sia su un uomo. A partire dal XIII secolo e fino al XVIII secolo fu punito per legge con la morte attraverso il rogo ed era ritenuto impuro e sporco a causa delle tracce di escrementi che rimanevano sui genitali maschili.
  • La zooerastia, il rapporto sessuale con un animale (sodomia cum brutis). Oltre a essere confuso nella definizione, esso era punito con la stessa pena della sodomia compiuta con esseri umani: il rogo.

Gli altri tipi di "sodomia" (la "sodomia orale", la "sodomia con se stessi" - cioè la masturbazione) appaiono nei trattati di teologia morale per scrupolo di catalogazione, ma in Europa capita raramente di trovarli nei documenti antichi al di fuori di questo ambito, e hanno avuto scarsa applicazione pratica. La casistica della teologia morale più tarda tende anzi a separare la masturbazione, anche reciproca, in una categoria a sé, la mollities ("mollezza"), decisamente meno grave di quella della sodomia. Al contrario, nell'applicazione pratica delle leggi anti-sodomia (le cosiddette sodomy laws) degli Stati Uniti, il rapporto orale, anche eterosessuale, è stato effettivamente perseguito e punito fino al 2003 in alcuni stati dell'unione.

  • In senso traslato, derivato dall'uso precedente, qualunque tipo di rapporto sessuale fra due maschi, indipendentemente dal tipo di coito praticato (inclusa quindi anche la masturbazione). In questo senso la parola "sodomia" fu usata con significato vicino a quello attuale di omosessualità e "sodomita" con significato analogo all'attuale omosessuale.
  • Per analogia con l'uso precedente, infine, in modo sporadico venne definito "sodomia" anche il rapporto sessuale lesbico (fra due donne), specie se fosse avvenuta penetrazione per mezzo di oggetti o strumenti. Questo uso è raro, ma si incontra di tanto in tanto nel corso dei secoli. L'esempio più noto è il curiosissimo trattato di Luigi Maria Sinistrari d'Ameno, De sodomia tractatus. In quo exponitur doctrina nova de Sodomia foeminarum a Tribadismo distincta (1700), che distingue tra "sodomia fra donne" da una parte e "tribadismo" dall'altro.

Il termine è oggi relativamente in disuso, ed è impiegato soprattutto in contesto storico.

La fuga di Lot dalla città di Sodoma in fiamme

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine sodomia deriva dal nome dell'antica città di Sodoma, che secondo la Bibbia venne distrutta da Dio a seguito delle azioni riprovevoli commesse dai suoi abitanti (vedi Sodoma e Gomorra), i quali giunsero a tentare (secondo le versioni correnti) di stuprare due angeli. Assunto dal linguaggio ecclesiastico latino come "peccatum sodomiticum".

Genesi 13:13, Genesi 19... "gli abitanti di Sodoma erano dei perversi e dei grandi peccatori contro il Signore": in Genesi 19 si fa riferimento alla sodomia più come un atto di abuso e di perversità (quindi peccato). La storia racconta che due angeli (letteralmente "messaggeri") furono invitati a passare la notte presso la famiglia di Lot a Sodoma: gli abitanti della città appena seppero dell'arrivo degli stranieri circondarono l'abitazione chiedendo al padrone di casa di farli uscire immediatamente in modo da poterli conoscere (conoscere sessualmente).

Lot si oppose però fermamente alla richiesta dei cittadini di Sodoma, secondo la regola dell'ospitalità che non poteva in alcun caso essere infranta; offrì invece al posto dei due messaggeri divini le sue figlie ancora vergini: ma quegli uomini rifiutarono l'offerta sprezzantemente ed iniziarono anzi a minacciare lo stesso Lot. Allora i due angeli accecarono con un bagliore improvviso gli aggressori, tanto che questi non riuscivano più a trovar la porta della casa di Lot. Poi i due angeli intimarono a Lot e a tutto il suo clan di fuggire immediatamente, perché la "collera del Signore" si stava per abbattere sopra quella città così perversa.

Nell'odierno linguaggio comune identifica la pratica del sesso anale, nonostante il fatto che la condanna di Sodoma nella Bibbia non è primariamente o esclusivamente legata al compimento di atti omosessuali, ma essenzialmente all'offesa compiuta contro degli ospiti.

Le diverse interpretazioni dei peccati di Sodoma[modifica | modifica wikitesto]

Come detto, nelle scritture bibliche ebraiche Sodoma è la città distrutta da Dio a causa della malvagità dei suoi abitanti. Nessun peccato specifico viene indicato esser la causa della tremenda ira divina, nonostante Abramo tenti d'intercedere presso il Signore per evitarne la distruzione (Genesi, cap. 18). Il collegamento tra Sodoma e l'omosessualità deriva dall'interpretazione data all'episodio riguardante la folla dei 'sodomiti' che si accalca davanti alla porta della casa di Lot tentando di abusare dei due giovani angeli di sembianze maschili appena giunti in città.

Libro di Ezechiele[modifica | modifica wikitesto]

Nel libro di Ezechiele attribuito al profeta Ezechiele Dio parla attraverso i suoi profeti dicendo: "Ecco, questa fu l'iniquità di tua sorella Sodoma: essa e le sue figlie avevano superbia, ingordigia, ozio indolente, ma non stesero la mano al povero e all'indigente: insuperbirono e commisero ciò che è abominevole dinanzi a me: io le vidi e le eliminai." (16:49-50, Bibbia di Re Giacomo). Secondo la prospettica biblica, i peccati di Sodoma erano molti e non tutti espliciti nella narrazione, e i tentati stupri omosessuali di gruppo possono essere letti tra le righe, enfatizzando la depravazione dei Sodomiti piuttosto che dando di loro una precisa descrizione. D'accordo con le recenti critiche di alcuni Cristiani liberali[2], i peccati di Sodoma riguardavano più la violazione delle leggi dell'ospitalità che i peccati sessuali.

Libro della Sapienza[modifica | modifica wikitesto]

Nel libro della Sapienza attribuito a re Salomone ed incluso nel canone biblico da ortodossi e cattolici romani si fa riferimento alla storia di Sodoma sottolineando che il peccato dei loro abitanti è stato quello di non aver praticato l'ospitalità "usando un comportamento più duro e odioso verso gli sconosciuti" (cap 19, vers 13-14).

Lettera di Giuda[modifica | modifica wikitesto]

Nella lettera di Giuda, facente parte del Nuovo Testamento si riprende il racconto della Genesi aggiungendo ai potenziali peccati di Sodoma anche la fornicazione: "proprio come Sodoma e Gomorra e le città vicine, dandosi alla fornicazione(/impudicitia)... subiscono la pena del fuoco eterno" (cap V, vers 7). Qui la parola greca usata per fornicazione è ekporneuō; non viene utilizzata altrove nel Nuovo Testamento se non nella versione dei Settanta per indicar genericamente la prostituzione (in Genesi 38:24 ed Esodo 34:15).

Filone[modifica | modifica wikitesto]

Il filosofo ellenistico di origine ebraica Filone di Alessandria (20 a.C. - 50 d.C.)[3] contemporaneo di Gesù di Nazareth descrive in tal modo gli abitanti di Sodoma: " perseguivano grande e intemperante indulgenza di gola, nel bere e nelle unioni illecite. Non solo andavano con altre donne, contaminando il letto matrimoniale altrui, ma si concupivano anche l'uno con l'altro tra uomini, facendo cose sconvenienti senza alcun riguardo o rispetto della loro comune natura... e così a poco a poco i maschi si abituarono ad essere trattati come le femmine ed in questo modo generarono in sé la stessa malattia delle femmine, ossia la mollezza e l'estrema delicatezza"(133-35).[4].

Giuseppe Flavio[modifica | modifica wikitesto]

Lo storico ebreo Giuseppe Flavio (37-100 d.C.)[5][6] ha usato il termine sodomiti per riassumere la narrazione della Genesi: "In questo periodo i sodomiti erano cresciuti in fierezza, a causa delle loro grandi ricchezze: divennero così ingiusti verso gli uomini ed empi nei confronti di Dio, tanto da non ricordare più i vantaggi che avevano ottenuto dal Signore: odiavano gli stranieri. Ora, quando videro i volti straordinariamente belli dei due giovani che presero alloggio presso Lot, essi decisero di godere di questi bei ragazzi con la forza; ma quando Lot li esorta alla sobrietà offrendo al loro posto le proprie figlie, esponendole così alla loro lussuria al posto degli ospiti, questi rifiutarono" (Antiquità giudaiche 1.11.1,3)[7].

Cristianità medioevale[modifica | modifica wikitesto]

Il significato essenzialmente sessuale del termine sodomia in ambito cristiano non si è evoluto prima del regno dell'imperatore Giustiniano I, il quale modificò il corpus iuris civilis dichiarando che il peccato di Sodoma era specificamente l'attività sessuale tra maschi ed il loro reciproco desiderio ed attrazione: questo crimine era inoltre legato a tutte le carestie, terremoti e pestilenze che affliggevano in mondo e la pena era la morte per decapitazione[8][9]. Le leggi promulgate da Giustiniano segnano un cambiamento nel paradigma legale romano, in quanto egli ha introdotto per la prima volta un concetto di pena che non è solo laico, ma anche in certo qual modo divino, per il comportamento omosessuale (è difatti la legge di Dio a volere lo sterminio dei sodomiti)[10].

San Giovanni Crisostomo nel IV secolo d.C. denuncia le relazioni omosessuali, considerate come peggiori dello stesso omicidio, nella sua 4° omelia[11].

Ma prima di loro già San Paolo nella Lettera ai Romani parla di "vergognosa lussuria" assieme a Metodio (260-312)[12], Agostino di Ippona (354-430)[13] oltre ad alcuni testi pseudoepigrafi greci[14][15][16].

Con l'avvento dell'Inquisizione l'eresia di Catari e Valdesi divenne il primo obiettivo da colpire per la Chiesa: questi gruppi furono perseguitati non solo per presunto satanismo, ma anche con le accuse di fornicazione e sodomia. La caccia ai bogomili provenienti dalla Bulgaria ha portato in uso un termine strettamente legato alla sodomia, il francese bouggerie (da cui anche l'italiano buggerato come sinonimo di fottuto) indicante il vizio sodomitico dei bulgari[17].

Approccio storico-letterario-filosofico[modifica | modifica wikitesto]

Come accennato, nel Medioevo il termine sodomia tende a descrivere la totalità dei comportamenti non riproduttivi, quindi oltre al senso moderno di sesso anale, anche la masturbazione, il sesso orale, la bestialità o zoofilia (accoppiarsi con le bestie) e il coitus interruptus[18]. Tutte queste pratiche sessuali sono state fortemente condannate dalla chiesa cattolica dopo gli sviluppi teorici di pensatori quali Agostino di Ippona e Tommaso d'Aquino[18].

Sotto l'inquisizione spagnola del XVI-XVII secolo la sodomia, considerata come un peccato atroce, viene descritta come "perfetta" se commessa da due uomini, "imperfetta" invece se attuata da un uomo e da una donna. Anche in quest'epoca il termine comprendeva secondariamente una varietà di altre pratiche sessuali, tra cui la fellatio e il cunnilingus; per estirpare questi immondi vizi era largamente praticata la tortura[19].

L'accusa di sodomia poteva portare i suoi autori, quando non direttamente al rogo, alla pena delle galere (schiavi sulle navi addetti ai remi), alla reclusione a vita, all'esilio perpetuo, o anche alla penitenza consistente nella flagellazione in pubblico; il tutto a seconda della gravità dell'atto vagliato con estremo scrupolo ed attenzione dai monaci inquisitori.
Nel 1476 cade nella rete dei difensori della pubblica virtù anche un giovane artista talentuoso di nome Leonardo da Vinci, per sodomia attiva consumata verso il diciassettenne Jacopo Saltarelli. Anche se nella Firenze dell'epoca c'era una certa tolleranza verso l'omosessualità, la pena prevista in questi casi era severissima: l'evirazione per i sodomiti adulti e la mutilazione di un piede o della mano per i giovani[20]. Fortunatamente per la storia futura dell'arte universale il sodomita pederasta Leonardo riuscì in qualche modo a scamparla.

In Francia era chiamata il "crimine della colonna vertebrale" e, secondo quanto racconta Michel Foucault in Storia della follia nell'età classica, una delle ultime condanne a morte eseguite oltralpe per atti sodomitici venne eseguita nel 1726 contro un tenente di polizia il quale sarà bruciato vivo per espiare i crimini commessi. Ancora nel "Grande vocabolario francese (1700-1753)" di Panckoucke la sodomia consiste nell'usare un uomo come fosse una donna, o una donna come se fosse un uomo. Il termine scompare dal codice penale francese del 1791, due anni dopo lo scoppio della rivoluzione francese; in seguito anche Napoleone Bonaparte terrà fuori dalle disposizioni di legge tutti i cosiddetti "atti contro natura".

Ma prima ancora della liberalizzazione politica della sodomia operata dai rivoluzionari francesi vi fu per tutto il XVIII secolo l'opera letteraria e filosofica dei libertini (riferiti ai fautori del libertinismo come forma di pensiero, ma soprattutto al personaggio del libertino (personaggio); nel 1694 il libertino John Wilmot, conte di Rochester, mette in scena un'opera satirica sulfurea dal titolo Sodom, or the Quintessence of Debauchery (Sodoma, o la Quintessenza della Dissolutezza): prima opera teatrale al mondo a sfondo pornografico, decanta le gioie della sodomia.

« Proclamo la sodomia, che possa essere praticata / Sovra tutto il paese, cosicché la figa non venga abusata »

Altri celebri libertini sono stati rappresentati dalla figura di Don Giovanni e da Giacomo Casanova. La vecchia idea di Tommaso d'Aquino del "crimine contro natura" (peccato commesso con se stesso, con uomini e con bestie) verrà violentemente attaccata soprattutto dai filosofi e dai romanzieri libertini settecenteschi. Il romanzo libertino per la prima volta nella storia occidentale usa, tra gli altri, anche la sodomia come uno dei mezzi per svincolarsi dalle imposizioni religiose: l'erotismo si fa anticlericalismo sfrenato in Fanny Hill. Memorie di una donna di piacere, Thérèse philosophe, ne I gioielli indiscreti e in tutti i romanzi del celeberrimo marchese de Sade.

Ed è proprio con Sade che s'impone un punto di svolta nella concezione moderna della sodomia, nessuno prima di lui aveva osato celebrarla in una forma tanto estrema e dissoluta, portatrice di somma libertà, che permette d'infrangere le catene delle (parole sue) "stupide fantasie religiose"; il suo furibondo sadomasochismo intellettuale gli permette d'innalzarla a nuovo atto sacro. In Sade la sodomia è ancora accompagnata da invettive, imprecazioni contro Dio e raffinati sacrilegi, come quando uno dei suoi personaggi infila un'ostia consacrata nell'orifizio anale di una delle sue vittime, facendole in tal modo sperimentare un piacere sessuale mai provato prima; o come quando utilizza un crocifisso per violentare una vergine. La sua Juliette si spinge fino al puno di farsi sodomizzare dal papa Pio VI sull'altare della Basilica di San Pietro[21]. L'atto sodomita in Sade costituisce il segno-chiave[22] (vedi anche Opere e poetica di Donatien-Alphonse-François de Sade).

Dunque furono i libertini del XVIII secolo e in particolare Sade, che permisero alla sodomia di uscire da secoli di clandestinità e di diventare un tema filosofico. A Roma venivano chiamati "ispettori dei culi" i magistrati con l'incarico della sorveglianza dei buoni costumi; Sade mescola il gusto blasfemo con l'ostentazione e l'estremizzazione della sessualità[23]:

« Oh, che bel culo, Juliette! Come sarà delizioso fotterlo e martirizzarlo. Juliette, ovvero le prosperità del vizio »

La sodomia diviene l'atto supremo dell'uomo libero, l'oltraggio e la trasgressione per eccellenza delle norme, il mezzo più adeguato d'imporsi a Dio e alla società, alla morale e alla legge della specie. Simulacro dell'atto della generazione, ne è al contempo l'irrisione: "Quale superiorità si conquista sugli uomini... trasgredendone le leggi, profanandone la religione, rinnegando, insultando, sbeffeggiando il loro esecrabile Dio, sfidando perfino gli orrendi precetti con cui osano dire che la natura elabora i nostri primi doveri... nel libertinaggio non esiste niente di spaventoso, perché tutto ciò che viene ispirato da esso è ispirato dalla Natura stessa" (La filosofia nel boudoir)[24].

Ma oltre che la sodomia, Sade innalza anche la concezione di bisessualità assoluta, autentico precursore della rivoluzione sessuale: il libertino prova un duplice piacere anche con un ragazzo, ossia quello di essere nello stesso tempo amante maschio e amante femmina, mentre una ragazza gli può assicurare un solo tipo di godimento. Il libertino si ritrova così, alternativamente - ma anche simultaneamente - marito e moglie[25].

Leggi e divieti riguardanti la Sodomia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Omosessualità e legge e Omosessualità e leggi antidiscriminatorie.

Leggi che vietano la Sodomia sono state spesso promulgate in paesi di cultura cristiana e islamica, nei paesi musulmani africani ed asiatici e negli Stati Uniti[26], dove la pratica (definita in vari modi) venne proibita fin dai tempi più antichi.

Leggi sulla sodomia in Europa nel XVIII sec[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1730 sembra esservi stata una vera e propria epidemia sodomitica nel regno dei Paesi Bassi[[: circa 250 uomini vennero convocati davanti alle autorità competenti per rispondere di tale reato: per 91 di essi fu decretato l'esilio, mente per altri 91 ci fu la condanna a morte[27].

Gli ultimi due inglesi impiccati per sodomia sono stati giustiziati nel 1835: James Pratt e John Smith morirono davanti alla prigione di Newgate a Londra il 27 novembre di quell'anno[28][29]. Furono condannati secondo la legge denominata Buggery Act 1533.

Divieto di sodomia negli Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

In vari codici penali dell'unione il termine col tempo è stato generalmente sostituito dalla frase "rapporto sessuale deviante", descritto come una qualsiasi forma di rapporto sessuale penetrativo o cunnilingus tra persone non legalmente sposate[30]. Queste leggi sono state via via contestate, fino ad esser completamente abrogate agli inizi degli anni 2000[31].

Negli anni cinquanta ogni stato aveva una legge per criminalizzare la sodomia. Nel 2003 10 stati avevano ancora leggi che la proibivano in ogni forma con la reclusione da 1 a 15 anni. In aggiunta, quattro altri stati avevano leggi che specificavano il divieto di sodomia tra persone dello stesso sesso. Il 26 giugno dello stesso anno la Corte Suprema degli Stati Uniti, con la sentenza Lawrence v. Texas, determinò l'abrogazione di queste leggi dichiarandole un'incostituzionale violazione della privacy.

Evoluzione del termine nelle altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

Nel tedesco moderno, la parola Sodomie non ha connotazioni di sesso orale o anale, e si riferisce specificamente alla zooerastia; anche in inglese ha connotazioni simili alla zooerastia. (Si veda Paragraph 175). Lo stesso dicasi per la parola norvegese sodomi.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

A Napoli nel 1578 il sacerdote Giulio da Trocchia fu processato poiché dichiarò, volendolo anche dimostrare, che lo stesso Dio era sodomita[32].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eorde Georges, La Vita Quotidiana Dei Templari Nel XIII Secolo
  2. ^ The story of Sodom and Gomorrah: Genesis 19 and elsewhere in the Bible, religioustolerance.org. URL consultato il 15 gennaio 2010.
  3. ^ Jewish philosopher, Writing on the life of Abraham
  4. ^ Le opere di Filone contemporaneo di Flavio Giuseppe Page 528
  5. ^ Antiquities 1.11.1
  6. ^ 33-34; ET Jonge 422-23; The Sodom tradition in Romans Biblical Theology Bulletin, Spring, 2004 by Philip F. Esler
  7. ^ http://www.ccel.org/j/josephus/works/ant-1.htm
  8. ^ Groneberg, "Reasons for Homophobia," p. 193.
  9. ^ trans. in Derrick Sherwin Bailey, Homosexuality and the Western Christian Tradition, (London: Longmans, Green, 1955), 73-74
  10. ^ Michael Brinkschröde, "Christian Homophobia: Four Central Discourses," in Combatting Homophobia, p. 166.
  11. ^ CHURCH FATHERS: Homily 4 on Romans (Chrysostom)
  12. ^ Commentary on the sin of Sodom
  13. ^ Confessioni. Commento sulla storia di Sodoma in Genesi 19
  14. ^ Testament of Benjamin; Concerning a Pure Mind, 9:1
  15. ^ Testament of Naphtali, 3.5
  16. ^ Book of the Secrets of Enoch (Slavonic Apocalypse of) 10:4; in J recension Ch. I.118 (late 1st cent. AD)
  17. ^ Oxford English Dictionary
  18. ^ a b Frédéric Martel, « Homosexualité », Encyclopædia Universalis, consulté le samedi 25 mai 2013.
  19. ^ Bartolomé Bennassar, L’Inquisition espagnole, XV-XIX sec, Paris, Éditions Hachette, 1re édition 1979, rééd. 2001. Template:ISBN
  20. ^ Milena Magnano, Leonardo, collana I Geni dell'arte, Mondadori Arte, Milano 2007. ISBN 978-88-370-6432-7, pag. 139
  21. ^ J.L Hennig. Breve storia delle natiche, 1996 Milano, pag 171
  22. ^ Vedi Pierre Klossowski, "Sade, prossimo mio" (1947)
  23. ^ J.L Hennig. Breve storia delle natiche, 1996 Milano, pag 166
  24. ^ J.L Hennig. Breve storia delle natiche, 1996 Milano, pag 169-70
  25. ^ J.L Hennig. Breve storia delle natiche, 1996 Milano, pag 170-1
  26. ^ sodomy laws
  27. ^ Rictor Norton, The Dutch Purge of Homosexuals 1730
  28. ^ See
  29. ^ Alternative date April 8, 1835 seen 2012
  30. ^ e.g. Ad esempio nel codice penale dello stato di New York, l'articolo 130 riguardava i "Deviant Sexual Intercourse". La definizione in questo caso particolare è la seguente:"il rapporto sessuale deviante significa un comportamento sessuale tra persone non sposate tra loro e consistente in un contatto tra il pene e l'ano, la bocca e il pene o la bocca e la vagina"
  31. ^ Lawrence v. Texas in which The U.S. Supreme Court ruled 6-3 that sodomy laws are unconstitutional on June 26, 2003
  32. ^ Pierroberto Scaramella, Sodomia, op. cit., vol.III, p. 1449

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dizionario storico dell'inquisizione (voce "sodomia"), diretto da Adriano Prosperi, con la collaborazione di Vincenzo Lavenia e John Tedeschi, Pisa, Edizioni della Normale, 2010, ISBN 978-88-7642-323-9, Prosperi, 2010.
  • Romano Canosa, Storia di una grande paura. La sodomia a Firenze e a Venezia nel Quattrocento, Feltinelli, Milano 1991. (In questo caso la parola è adoperata nel senso di "attività sessuale fra maschi").
  • Ambroise Tardieu, Delitti di libidine. Oltraggi pubblici al pudore, stupri e attentati al pudore, pederastia e sodomia: studio medico-legale con 136 osservazioni, F.lli Capaccini, Roma 1898. (In questo caso la parola è usata nel senso di "sesso anale").
  • Luigi Maria Sinistrari d'Ameno, De sodomia tractatus. In quo exponitur doctrina nova de Sodomia foeminarum a Tribadismo distincta, Paris, Bibliothèque des curieux, 1912 (Testo latino e traduzione francese a fronte. s.d., ma 1912). (In questo caso la parola è usata nel senso di "rapporto sessuale fra due donne").

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